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mercoledì 12 marzo 2014

Bolivia: sostegno alla sicurezza alimentare

Ha preso il via con il mese di marzo un nuovo progetto di alimentazione scolastica sostenibile lanciato dal Programma alimentare mondiale (Pam) delle Nazioni Unite e finalizzato a raggiungere 10.417 bambini nelle scuole rurali dei comuni di Entre Ríos e Padcay. 

Il progetto rientra nel programma di cooperazione che il Pam ha stipulato con il Governo boliviano fino al 2017 e che prevede attività in materia di sicurezza alimentare, cibo e nutrizione nei tre dipartimenti di Tarija, Pando e Chuquisaca.

venerdì 20 dicembre 2013

Mujica vorrebbe adottare "30 o 40" bambini quando lascerà la presidenza dell'Uruguay

Jose' "Pepe" Mujica è indubbiamente un personaggio, un personaggio dal passato burrascoso e dal presente ricco di sorprese e iniziative da quando ha assunto la presidenza dell'Uruguay. Un uomo che fatto del suo stile di vita austero, una bandiera e un modo di condurre un Paese.

Recentemente il presidente uruguaiano ha confessato che vorrebbe adottare 30, 40 bambini bisognosi, una volta che il suo mandato sarà concluso, nel marzo 2015. "Ho l'idea di prendere 30 o 40 bambini poveri e portarli a vivere con me", sono state le parole di Mujica al termine di una riunione con alcuni imprenditori.

lunedì 11 novembre 2013

Il Costa Rica è il Paese che investe di più per l'infanzia in Centro America

Secondo una ricerca effettuata dall'Istituto Centroamericano di Studi Fiscali, risulta che il Costa Rica e il governo guidato da Laura Chinchilla, destinano ogni anno circa 2.700 milioni di dollari a favore dei bambini. Lo stato costaricense, in pratica, investe 5,4 dollari al giorno per ogni bambino.

In questa classifica che riguarda i Paesi del Centro America, al secondo posto troviamo il Guatemala con 1.590,2 milioni, quindi l'Honduras (1,248), El Salvador (917) e fanalino di coda il Nicaragua con 378 milioni.

mercoledì 21 novembre 2012

Cepal e Unicef 'denunciano' l'elevata povertà infantile indigena in America Latina


La Commissione Economica per l'America Latina e l'Unicef hanno recentemente sottolineato l'alto tasso di povertà infantile indigena in America Latina, riferendosi "all'impoverimento sistematico" dei popoli indigeni.

I dati sono contenuti in un bollettino diffuso dai due organismi membri delle Nazioni Unite, spiegano che nonostante i progressi ottenuti in paesi come Ecuador, Panama e México, nove bambini indigeni su dieci, nella regione, soffrono di qualche forma di privazione.

giovedì 18 ottobre 2012

Perù: mortalità infantile abbassata del 76%


Nella lotta alla mortalità infantile, il Perù è il primo paese latinoamericano e il settimo al mondo ad essersi adoperato tra il 1990 e il 2011, riuscendo ad abbassare il tasso del 76%, secondo il Fondo dell’Onu per l’infanzia (Unicef). 

Nell’ambito di un incontro a Lima con il ‘tavolo di concertazione per la lotta alla povertà’, il rappresentante dell’Unicef nel paese, Paul Martin, ha fornito i nuovi dati, ricordando che nel 1990 il Perù era quarto nella lista dei paesi con il più alto tasso di mortalità infantile del pianeta, con 75 decessi ogni 1000 nascite; nel 2011 il tasso è sceso a 18 decessi ogni 1000 nascite.

martedì 24 luglio 2012

In Brasile alunni con chip. E' la fine delle bigiate!

"Grembiuli intelligenti", così vengono chiamati e dovranno essere indossati dagli studenti delle scuole pubbliche della città di Vitória da Conquista, in Brasile. Grembiuli che contengono uno speciale chip che, al momento dell'ingresso a scuola, segnalerà ai genitori la regolare presenza dei loro figli a scuola. Una decisione abbastanza contestabile, ma che dovrebbe diventare obbligatoria a partire dal 2013.

Intanto già 20.000 studenti di 25 delle 213 scuole pubbliche di Vitória da Conquista hanno cominciato ad usare questi grembiuli 'tecnologici' e nel 2013 saranno in totale 43.000 gli alunni delle scuole cittadine, bambini da 4 ai 14 anni, che useranno il grembiule con chip.

giovedì 12 luglio 2012

Il ritardo cronico della crescita colpisce 7 milioni di bambini in America Latina

Il ritardo cronico della crescita per cause nutrizionali riguarda almeno sette milioni di bambini latinoamericani e il trattamento medico di questo problema richiede almeno 70 miliardi di dollari all'anno, secondo un libro sulla denutrizione e l'obesità infantile recentemente presentato in Argentina.

Questo ritardo cronico è particolarmente grave tra i bambini paraguaiani e in alcune regioni dell'Argentina, a differenza del Cile che ha ridotto il problema ad una percentuale molto bassa, come hanno spiegato i ricercatori latinoamericani durante la presentazione del libro "Una crescita sana. Tra la denutrizione e l'obesità nel Cono Sur".

venerdì 11 maggio 2012

Chievo-Perù: un progetto di crescita nella periferia di Lima

L’Organizzazione di Cooperazione Internazionale Progetto Mondo Mlal, da 45 anni impegnata in programmi di sviluppo in America Latina e Africa, e la società sportiva ChievoVerona Calcio hanno intrapreso un nuovo impegno triennale per sostenere il programma “Il mestiere di crescere”. In particolare la collaborazione permetterà di migliorare le condizioni di vita di bambini e adolescenti di uno dei quartieri di Lima, per aumentare le opportunità di ritrovo e accoglienza che aiutino i ragazzi nella loro crescita.

Con l’iniziativa Chievo-Perù verrà creato ad Amauta, nella periferia di Lima, uno campo sportivo multidisciplinare che diventi spazio di incontro e di riparo, luogo ricreativo e opportunità di crescita. Un luogo polifunzionale in cui organizzare partite di calcio per i ragazzi e volley per le ragazze, con spogliatoi e servizi igienici; in più alcuni locali di ritrovo per adolescenti e per l’intera comunità in cui garantire iniziative di sostegno allo studio e di formazione

giovedì 15 marzo 2012

Il Messico alla 49° Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna

La scrittrice messicana
Norma Munoz Ledo Carrasco
Il Messico sarà rappresentato alla 49.ma edizione della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna dall'opera della scrittrice Norma Munoz Ledo Carrasco con il libro 'Supernaturalia'.  L'appuntamento bolognese è in programma dal 19 al 22 marzo al quartiere fieristico del capoluogo emiliano.

Norma Munoz Ledo Carrasco è nata a Città del Messico nel 1967 e fin da piccola ha avuto la passione di raccontare storie. Da piccola, 'avida' lettrice, è diventata una scrittrice. Dopo la laurea in Pedagogia all'Università Panamericana, ha poi fatto un master in Letteratura Infantile all'Università di Warwick in Gran Bretagna.

mercoledì 29 febbraio 2012

"Figli nelle città", l'Unicef presenta la condizione dell'infanzia nel mondo

In contemporanea e in tutto il mondo, alla fine del mese di febbraio, è stato presentato il rapporto dell'Unicef,  “La condizione dell’infanzia nel mondo 2012: Figli delle città”, nel quale si 'legge' come l'urbanizzazione lasci centinaia di milioni di bambini che vivono nelle città senza accesso ai servizi di base.

 “Oggi il 50% di tutta la popolazione mondiale vive in aree urbane ed entro la metà di questo secolo arriverà a oltre due terzi. Questo rapporto è dedicato a bambini e ragazzi che vivono negli ambienti urbani di tutto il mondo; sono più di un miliardo e il loro numero continua ad aumentare”, ha dichiarato il Presidente Unicef Guerrera.

martedì 17 gennaio 2012

Caritas, 102 progetti avviati ad Haiti in due anni

"Segni per un volto nuovo" è il titolo del rapporto pubblicato da Caritas Italiana che finora ha raccolto 23.860.508,31 di fondi per la tragedia di Haiti grazie alla grande solidarietà manifestata da moltissime persone, sia singolarmente, sia attraverso le parrocchie delle Diocesi italiane. Oggi, dopo due anni dal terribile terremoto che ha colpito Haiti il 12 gennaio 2010, provocando oltre 220.000 vittime, più di 300.000 feriti e un milione e mezzo di senza tetto, l'impegno della Caritas continua.

Sono 102 i progetti avviati da Caritas in questi due anni a favore della popolazione locale, con un impegno di 13.929.446 euro (pari al 58,38% delle somme raccolte) tra progetti pluriennali, annuali, interventi ad hoc e microprogetti. Nello specifico: 9 progetti di aiuti immediati, per un importo di 3.309.715 (tende, sostegno agli sfollati attraverso assistenza alimentare, igienico-sanitaria e psicologica nella primissima fase di emergenza); 11 progetti negli ambiti di  animazione/formazione/istruzione per un importo di 915.013 euro; si tratta di programmi volti al sostegno delle attività scolastiche ed extrascolastiche presso le scuole primarie e secondarie e progetti di formazione per operatori e animatori pastorali, al fine di trasmettere tra e nella popolazione valori come la solidarietà e il bene comune.

sabato 14 gennaio 2012

Unicef: a due anni dal terremoto di Haiti, piccoli miglioramenti per i bambini

L'Unicef ha pubblicato un rapporto che indica come, a due anni dal terribile sisma che ha devastato una parte di Haiti, la situazione dei bambini nel Paese sta lentamente migliorando, anche se le sfide restano difficili. L'Unicef ha aiutato più di 750.000 i bambini a tornare a scuola; 80.000 di loro frequentano ora le classi nelle 193 scuole sicure e antisismiche costruite dall'organizzazione mondiale. Oltre 120.000 bambini si divertono a giocare in uno dei 520 spazi a misura di bambino. Più di 15.000 bambini malnutriti hanno ricevuto cure salvavita nell’ambito dei 314 programmi di alimentazione terapeutica sostenuti dall'Unicef. E 95 comunità rurali hanno lanciato nuovi programmi per migliorare l'igiene.

giovedì 5 gennaio 2012

Il Trentino conferma la sua vicinanza alla popolazione di Haiti

Proseguono le iniziative di solidarietà da parte della Provincia di Trento nei confronti della popolazione di Haiti, che a due anni dal terremoto continua a versare in una situazione drammatica.  La Provincia di Trento ha riunito intorno ad un tavolo di solidarietà Croce Rossa, Federazione delle Cooperative, Caritas, Consorzio dei Comuni e Nu.Vol.A., oltre ad associazioni economiche e confederazioni sindacali.

Tra le varie iniziative in programma nei prossimi mesi e coordinata dai Nuclei Volontari Alpini, quella di costruire un villaggio per gli orfani nella capitale Port au Prince, in uno dei quartieri già di per sé più degradati della città, a cui il terremoto ha assestato un colpo mortale. Gli orfani ospitati saranno una novantina: fino ad oggi hanno vissuto nelle tende allestite dalla Protezione civile nazionale, ma ora si rende necessario creare una struttura più stabile, anche perché le richieste non solo non sono diminuite, ma aumentano.

mercoledì 4 gennaio 2012

In Brasile lavora più di un milione di bambini

Nonostante le misure contro il lavoro infantile messe in atto dal governo, in Brasile è ancora molto alto il numero di minori tra i 10 e i 14 anni inseriri nel mercato del lavoro. La regione più colpita è l'Amazzonia, dove questa è una pratica socialmente accettata.

In base ai dati dell'ultimo censimento effettuato in Brasile, il giornale "Folha" di San Paolo ha riportato che negli ultimi dieci anni la percentuale di bambini e adolescenti presenti nel mercato del lavoro, è sceso di meno del 10%.  Il problema comunque permane, specialmente nell'Amazzonia brasiliana, dove la situazione è grave e la proporzione dei bambini lavoratori si avvicina al 10% del totale.

Tra gli obiettivi del Brasile c'è quello di sradicare completamente la 'piaga' del lavoro minorile entro il 2020, ma gli esperti hanno avvisato che per raggiungerla sarà necessario uno sforzo aggiuntivo da parte del governo, visto che il controllo attuale non prevede i minori che lavorano come domestici o in piccole aziende agricole. 

martedì 3 gennaio 2012

In Colombia l'educazione sarà gratuita dalla scuola primaria al liceo

A partire dal 2012, 8,5 milioni di studenti in Colombia beneficeranno della possibilità di avere un'educazione gratuita a partire dalle scuole primarie fino al liceo. Un progetto che si finanzierà con il denaro che lo stato ha risparmiato dopo aver 'depurato' i registri da ben 180.000 alunni fantasma.

Fino ad ora il sistema era misto perchè i genitori degli alunni della scuola primaria o del liceo pagavano alcuni costi come la refezione, i diplomi e alcune quote di iscrizione. Ora questi costi saranno totalmente coperti dallo Stato nelle 13.670 istituzioni pubbliche e il sistema sarà completamente gratuito e pubblico, coe ha comunicato la ministra dell'Educazione, María Fernando Campo.

Diego Forlán lancia la sua linea di prodotti per bambini

Diego Forlan, giocatore uruguaiano dell'Inter, ha lanciato una linea di prodotti per bambini: piatti, tazze, utensili. Una percentuale sulla vendita di questi oggetti sarà destinato all'Unicef. Il calciatore ha approfittato della sua permanenza in Uruguay, durante la pausa del campionato italiano, per lanciare la sua linea di prodotti, che sono stati presentati in un albergo di Punta del Este e che saranno realizzati da un'azienda che vede coinvolti anche i fatelli di Forlan, Alejandra e Pablo.

Il marchio dell'azienda sarà realizzato dal fumettista uruguaiano Pablo Fierro e si tratta di una sorta di mascotte con lunghi capelli biondi che indossa una maglietta azzurra, tipico colore della 'Celeste', la nazionale dell'Uruguay.  

venerdì 4 novembre 2011

La metà dei bambini latinoamericani soffre di episodi di bullismo

Secondo uno studio effettuato dall'Unesco, sono molto diffusi in America Latina, nella scuola primaria, gli episodi di bullismo. Le aggressioni più frequenti sono il furto, la violenza verbale e, purtroppo, la violenza fisica. La ricerca, effettuata da specialisti spagnoli e cileni, ha evidenziato che il 51% degli studenti ha ammesso di essere stati vittime di furti, di insulti, di minacce o di essere stati picchiati dai propri compagni.

Il documento si basa su uno studio dell'Unesco sviluppato tra il 2005 e il 2009 e nel quale sono stati analizzate 2.969 scuole, 3.903 classi e più di 91.000 studenti della scuola primaria in 16 paesi latinoamericani: Argentina, Brasile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Cile, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perú, Repubblica Dominicana e Uruguay.

sabato 12 marzo 2011

Appello Unicef: servono 1,4 miliardi di dollari per i bimbi nelle zone di crisi più estreme

Il mondo è investito da sconvolgenti umanitarie e l'Unicef, nel presentare il suo Rapporto sull’azione umanitaria per i bambini – Humanitarian Action for Children Report 2011, ha lanciato un preciso appello a tutti i suoi donatori: servono 1,4 miliardi di dollari per assistere bambini e donne intrappolati nelle crisi.

"Investire nei bambini e rafforzare la resilienza dei Paesi e delle comunità che vivono ai margini non solo riduce la loro strada per il recupero, ma contribuisce anche ad aumentare la capacità di gestione dei rischi, mettendo in atto misure di prevenzione prima che la crisi dirompa, mitigandone i danni in quest’ultimo caso", ha dichiarato Hilde Johnson, vicedirettore generale dell’Unicef.

Il mondo è stato testimone di sconvolgenti crisi umanitarie nel 2010: le inondazioni in Pakistan che hanno sommerso un quinto del Paese; il terremoto ad Haiti che ha causato più di 200.000 vittime e milioni di sfollati; la terra arida e la mancanza di cibo in tutto il Sahel che continuano a minacciare centinaia di migliaia di bambini con malnutrizione acuta e grave. Queste emergenze meritano i titoli dei giornali, ma ci sono crisi meno evidenti agli occhi dei media che minacciano la vita di molti altri bambini e delle loro famiglie. In tutto il mondo, siccità, carestie, conflitti violenti, esodi a lungo termine sono una realtà per milioni di persone.

Queste crisi umanitarie hanno conseguenze disastrose per i bambini, tra i quali il reclutamento nelle forze armate, la violenza sessuale e la perdita di servizi di base come acqua, sanità e istruzione. La portata senza precedenti dei disastri di Haiti e del Pakistan ha suscitato una risposta straordinaria a livello mondiale da parte di tutte le organizzazioni umanitarie e partner.
Il rapporto presenta crisi che richiedono un supporto eccezionale; mostra i luoghi in cui sono indispensabili provvedimenti urgenti per salvare vite, per proteggere i bambini contro le peggiori forme di violenza e abusi e per garantire l'accesso ai servizi di base, come acqua e igiene, salute, nutrizione e istruzione.

"Dopo un anno di devastanti calamità naturali e tragedie umane, non è mai stato più opportuno rafforzare la resilienza dei singoli e delle comunità che si trovano ripetutamente in pericolo"
, ha continuato Johnson. I 32 Paesi a cui si riferisce questo appello sono stati selezionati sulla base della gravità della crisi e del suo impatto sui bambini e sulle donne, sulla natura cronica o prolungata della crisi e sulla base del loro potenziale per produrre risultati duraturi salva-vita.

giovedì 9 dicembre 2010

Cooperazione italiana per i diritti dell'infanzia in Bolivia

È stato presentato a La Paz, al ministero della Giustizia della Bolivia, un innovativo software sviluppato dalla Cooperazione Italiana nel quadro del Programma di sostegno allo sviluppo del sistema sociosanitario del dipartimento di Potosì, nel sud del Paese sudamericano. L’iniziativa, finanziata con 3,6 milioni di euro dal luglio scorso è ufficialmente entrata nella sua quarta fase.

Il Sistema integrato di informazione dell’infanzia e adolescenza si costituisce come una piattaforma capace di classificare e rendere fruibili i dati dei minori registrati dai principali istituti nazionali e regionali, permettendo lo scambio di informazioni – nel rispetto della privacy degli interessati – tra le diverse realtà che operano nel settore della tutela dei diritti dei minori.

All’evento di presentazione erano presenti Nilda Copa Condori, ministra della Giustizia della Bolivia; Luigi De Chiara, ambasciatore d’Italia in Bolivia; Domenico Bruzzone, direttore dell’Ufficio regionale della Cooperazione italiana (Utl) a La Paz; Antonio Lapenta, capo del Programma della Dgcs a Potosì; Marcos Sánchez, direttore generale del ministero di Giustizia boliviano, oltre ad una delegazione di tecnici della Utl di La Paz.

L’Ambasciatore De Chiara ha sottolineato la centralità di un progetto eseguito a livello dipartimentale i cui prodotti potrebbero in seguito essere riproposti su scala nazionale e, verosimilmente, sub-regionale. Da parte sua, la titolare del dicastero della Giustizia, Nilda Copa, ha messo l’accento sull’utilità del sistema informatico sviluppato, nell’ottica di un effettivo controllo della situazione dei minori in situazione di rischio, fenomeno che in Bolivia fa registrare valori allarmanti.