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venerdì 18 luglio 2014

Survival ha chiesto al Presidente del Perù di proteggere le tribù incontattate

Foto Survival
Survival International ha scritto Ollanta Humala, presidente del Perù, in occasione della sua visita in Germania per partecipare a una conferenza sul clima. Il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni ha chiesto al presidente peruviano di proteggere le terre delle tribù incontattate dal disboscamento e dal traffico illegale di droga nella foresta amazzonica.

La richiesta fa seguito alla notizia che una tribù isolata è entrata in contatto con una comunità indigena stanziale in Brasile. Secondo il governo brasiliano, gli Indiani sarebbero fuggiti dal Perù oltre il confine a causa dell’incapacità delle autorità peruviane di fermare il disboscamento illegale nell’area di confine.

lunedì 14 luglio 2014

Brasile: la vita degli Indiani vale meno di un cartello stradale

Foto Survival
Dopo la morte di otto Guarani, investiti e uccisi lungo la strada, alcuni pubblici ministeri brasiliani hanno chiesto al governo di installare dei segnali stradali e di pagare alla comunità a cui appartenevano un risarcimento di 1,4 milioni di reais (463.000 euro).

Il pubblico ministero Marco Antonio Delfino de Almeida si era rivolto al tribunale per costringere lo Stato a installare segnali stradali e limiti di velocità lungo la strada che passa vicino ai Guarani. La corte, però, ha respinto la richiesta e il governo ha dichiarato la strada “sicura”. “In questo stato gli Indiani non valgono nemmeno un segnale stradale”, ha dichiarato Delfino al giornale britannico Sunday Times.

venerdì 11 luglio 2014

Indiani amazzonici uniti contro le ‘devastanti’ attività minerarie

foto Survival
Gli Indiani amazzonici hanno rilasciato diverse dichiarazioni disperate in cui chiedono ai propri governi di porre fine alle attività minerarie che distruggono le loro terre e minacciano le loro vite.

Il Coordinamento delle organizzazioni indigene dell’Amazzonia venezuelana – ha espresso “estrema preoccupazione per la crescita dell’attività estrattiva illegale” e ha chiesto al governo venezuelano di rivedere la sua politica mineraria che, secondo gli indigeni, è in “chiara contraddizione con l’obiettivo [del Venezuela] di salvare il pianeta e l’umanità” stabilito nel Plan de la Pátria (Piano del paese per il 2013-2019).

venerdì 4 luglio 2014

Brasile: indiani incontattati usciti dalla foresta per colpa dei disboscatori

Foto Survival
Un gruppo di Indiani incontattati estremamente vulnerabili è uscito dalla foresta amazzonica del Brasile, vicino al confine con il Perù, ed è entrato in contatto con una comunità indigena stanziale.

Solo pochi giorni fa il FUNAI, il Dipartimento brasiliano agli Affari Indigeni, e Survival International, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni, avevano denunciato il grave rischio che ciò potesse accadere a causa dell’incapacità delle autorità peruviane di fermare il disboscamento dilagante nell’area di confine.

mercoledì 2 luglio 2014

Genocidio degli Aché in Paraguay, sopravvissuti e discendenti ora chiedono giustizia

© A. Kohmann/Survival
Gli Aché sopravvissuti al genocidio che negli anni ’50 e ’60 decimò la loro tribù, hanno trascinato il governo del Paraguay in tribunale.  Il loro caso divenne tristemente noto negli anni ’70. Quando prese il via l’espansione agricola nel Paraguay orientale, negli anni ’50, i cacciatori-raccoglitori Aché si ritrovarono costretti a difendere la loro terra e le loro foreste da una popolazione di coloni in continuo aumento. 

Presto i coloni iniziarono a organizzare spedizioni per uccidere gli uomini Aché, mentre le donne e i bambini venivano solitamente catturati e venduti come schiavi. Uno dei più famigerati cacciatori di Aché era Manuel Jesús Pereira, un proprietario terriero locale. Pereira era un dipendente del Dipartimento paraguaiano agli Affari Nativi; la sua fattoria fu trasformata in una “riserva” in cui venivano portati gli indigeni catturati. 

lunedì 30 giugno 2014

Brasile: ‘imminente’ rischio di morte per gli Indiani incontattati

Foto Gleison Miranda/Funai
Per gli Indiani incontattati che vivono nella foresta amazzonica brasiliana vicino al confine con il Perù c’è il rischio di “tragedia” e “morte”. Questo è quanto denunciato da alcuni funzionari brasiliani a seguito del sensibile aumento di avvistamenti di gruppi isolati nell’area.

Secondo gli esperti, gli Indiani hanno attraversato il confine con il Perù per fuggire dalle ondate di taglialegna illegali che stanno invadendo il loro territorio. Adesso stanno per entrare nel territorio di altri gruppi di Indiani isolati del Brasile e di alcune comunità stanziali.

giovedì 26 giugno 2014

Channel 7, tv australiana, colpevole di razzismo

Foto Channel 7
L’emittente australiana Channel 7 è stata ritenuta colpevole di razzismo per aver trasmesso un reportage su una tribù amazzonica talmente estremo da essere etichettato come ‘TV da baraccone da Survival International’, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni.

Con una storica sentenza, nel settembre 2012 l’Authority che regola gli organi di stampa australiani, Acma, aveva riconosciuto Channel 7 colpevole di “provocare intensa avversione, serio disprezzo e grave dileggio contro una persona o un gruppo” e di aver trasmesso materiale inaccurato. Channel 7 aveva chiesto il controllo giurisdizionale, ma in questi giorni il Tribunale federale ha confermato la sentenza.

mercoledì 25 giugno 2014

Centinaia di Asháninka nella più grande fossa comune del Perù

Un gruppo di ricercatori del governo peruviano ha scoperto la più grande fossa comune del paese all’interno del territorio ancestrale degli Asháninka, nella giungla del Perù centrale. La fossa contiene i resti di circa 800 persone che, per la maggior parte, sarebbero Asháninka e Matsigenka.

Negli anni ’80 gli Indiani furono decimati dai violenti conflitti intercorsi tra la guerriglia maoista, conosciuta come “Sendero luminoso”, e le forze anti-guerriglia. Durante la rivolta, circa 70.000 persone sarebbero morte o scomparse. Al momento i ricercatori stanno riesumando corpi anche da altre fosse comuni che si trovano all’interno del territorio della tribù.

martedì 17 giugno 2014

Brasile: grande festa per la ritirata dell’ultimo allevatore dal territorio yanomami

© Mario Vilela/FUNAI
Alla fine del mese scorso, la comunità yanomami di Ajarani, nel Brasile settentrionale, ha festeggiato con un’allegra cerimonia la ritirata dell’ultimo allevatore che occupava il territorio della tribù lungo la famigerata “Superstrada del Perimetro Settentrionale”.

Nel 2013 i pubblici ministeri avevano stipulato un accordo con gli ultimi 12 allevatori che da decenni occupavano l’estremità sud-orientale del territorio yanomami, che già nel 1992 era stato ufficialmente riconosciuto proprietà indigena.

venerdì 6 giugno 2014

Coppa del Mondo e popoli indigeni: il lato oscuro del Brasile

Il manifesto originale della Coca Cola e
quello provocatorio di Survival
Il logo della Coppa del Mondo imperversa ovunque, e FIFA e Coca-Cola promuovono l’evento utilizzando l’immagine di un Indiano sorridente accompagnata dalla scritta “Benvenuti alla Coppa di tutto il mondo”.

Dato il coinvolgimento di Coca Cola nell’accaparramento di terra che porta morte e miseria al popolo indigeno più numeroso del Brasile, i Guarani, l’utilizzo dell’immagine degli Indiani è una scelta quantomeno audace’ - denuncia Stephen Corry, direttore generale del movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni Survival International . - “La compagnia, infatti, compra zucchero dal gigante alimentare Bunge, che a sua volta acquista canna da zucchero prodotta nella terra rubata alla tribù.

venerdì 30 maggio 2014

Perù: iniziato processo a indiani coinvolti negli scontri della 'Curva del Diavolo'

5 giugno 2009, polizia peruviana
rompe blocco stradale vicino a Bagua
foto Thomas Quirynen
In Perù è iniziato, nei confronti di  cinquantatré persone, il processo in relazione agli scontri violenti tra i manifestanti indigeni e la polizia che cinque anni fa fecero trentatré morti. Le violenze esplosero nel giugno 2009 dopo più di 50 giorni di manifestazioni da parte degli Indiani amazzonici.

Gli indiani protestavano in tutto il paese contro i piani del governo per privarli dei loro diritti e aprire l’Amazzonia alle prospezioni e alle attività minerarie. Gli scontri scoppiarono nella città di Bagua, nella parte settentrionale dell’Amazzonia peruviana, dopo che la polizia si era schierata contro i manifestanti indigeni che da quasi due mesi bloccavano pacificamente un tratto di superstrada noto come la “Curva del Diavolo”.

martedì 13 maggio 2014

Davi Yanomami: ‘Dobbiamo lottare insieme per salvare la Terra’

© Pablo Levinas/Survival
“Dobbiamo lottare insieme per salvare la Terra”, è questo il messaggio che Davi Kopenawa, sciamano e portavoce Yanomami, ha lanciato al pubblico americano. Davi, noto come il “Dalai Lama della foresta”, è stato negli Stati Uniti in occasione della Giornata Mondiale della Terra.

Davi è conosciuto in tutto il mondo per l’instancabile lavoro a protezione della foresta della sua tribù. È presidente dell’associazione yanomami Hutukara e, insieme a Survival International e alla ONG Pro Yanomami Commission, ha guidato la campagna internazionale per proteggere il territorio yanomami a seguito dell’ondata di minatori illegali che negli anni ’80 decimò la tribù

mercoledì 7 maggio 2014

Le vite degli indiani amazzonici in pericolo a causa delle dighe costruite dalla francese GDF Suez

© João Zinclar 2007
Il gigante francese dell’energia GDF Suez è stato accusato di mettere in pericolo le vite degli Indiani amazzonici, tra cui anche alcune tribù incontattate particolarmente vulnerabili. La GDF ha infatti un ruolo di primo piano nella costruzione di dighe in Brasile.

E' pesantemente coinvolta nel mega progetto della diga Jirau che è attualmente in costruzione sul fiume Madeira, nell’Amazzonia occidentale. Il progetto minaccia di distruggere vaste aree di terra da cui dipendono per la loro sopravvivenza numerosi popoli indigeni, compresi diversi gruppi di incontattati.

lunedì 5 maggio 2014

Colombia: Nukak contattati costretti a lasciare le proprie case

© David Hill/Survival
In Colombia i gruppi armati illegali hanno costretto i Nukak a fuggire dalle loro case: è solo l’attacco più recente contro l’ultima tribù colombiana ad essere stata contattata. Otto famiglie nukak sono state sfrattate dalla loro terra nella regione sud-orientale di San José del Guaviare; ora hanno trovato riparo in accampamenti temporanei.

I Nukak hanno evitato ogni contatto regolare con il mondo esterno fino al 1998, quando circa quaranta persone fecero la loro inaspettata comparsa nella città che i coloni avevano appena costruito all’interno del loro territorio ancestrale. A seguito del contatto metà della tribù morì per malattie portate dall’esterno, come l’influenza e la malaria.

venerdì 25 aprile 2014

Vittoria senza precedenti: la campagna di Survival salva la la tribù più minacciata del mondo


Tutti gli invasori illegali sono stati espulsi dal territorio indigeno degli Awá. Ad annunciarlo è il governo brasiliano e per la campagna in difesa della tribù più minacciata del mondo, lanciata da Survival, è una vittoria senza precedenti.

Era il 25 aprile 2012 quando Survival International e la star hollywoodiana Colin Firth lanciarono la campagna internazionale per salvare gli Awá dall’estinzione. Due anni incessanti di pressioni e iniziative che oggi regalano a Survival e ai popoli indigeni di tutto il modo un successo straordinario.

mercoledì 16 aprile 2014

Brasile: sicari terrorizzano i Guarani, ora c'è un video che lo conferma

© Aty Guasu
Un video ha ripreso alcuni sicari che terrorizzano una comunità di Indiani del Brasile; la banda violenta impaurisce gli Indiani da quando questi hanno fatto ritorno alla loro terra ancestrale, che negli anni ‘70 gli è stata rubata per far spazio ad allevamenti di bestiame. I sicari sarebbero stati assoldati proprio dall’allevatore che occupa la terra dei Guarani.

Alcuni giorni fa, un membro della comunità di Pyelito Kuê è riuscito a filmare i sicari che passavano in pieno giorno vicino alla comunità e sparavano colpi nella loro direzione. Il mese scorso i Guarani di Pyelito Kuê erano riusciti a ritornare in una piccola parte della loro terra ancestrale sfrattando l’allevatore che se ne era impossessato e impediva l’accesso alle loro case. 

lunedì 7 aprile 2014

La misteriosa epidemia che sta uccidendo una tribù indigena in Paraguay

Nguiejna Etacoro, a destra in salute
nel 2004, a sinistra nel 2007. Oggi
è gravemente ammalata.
Foto GAT/Survival
Una misteriosa epidemia sta uccidendo i membri di una tribù sudamericana entrata recentemente in contatto con il mondo esterno. A denunciarlo è Survival International in occasione della Giornata Mondiale della Salute, che si celebra oggi il 7 aprile.

Gli Ayoreo-Totobiegosode del Paraguay stanno morendo a causa di una malattia simile alla tubercolosi che non viene rilevata dagli esami medici. I membri della tribù sono costretti ad uscire dalla loro foresta perché gli allevatori di bestiame bruciano e radono al suolo il territorio. 

mercoledì 2 aprile 2014

Amazzonia: Indiani incontattati in balia di taglialegna e trafficanti di droga

© Gleison Miranda/FUNAI
Una forte e precisa denuncia arriva da Survival International, l’unica organizzazione al mondo dedicata totalmente ai popoli tribali e ai loro diritti, che ha indicato come gli Indiani amazzonici incontattati fotografati di recente dall’alto sono stati abbandonati al loro destino dopo che i trafficanti di droga e i taglialegna illegali hanno assaltato un avamposto governativo incaricato di proteggere il territorio degli indigeni.

Il gruppo di Indiani vive vicino al fiume Xinane nello stato brasiliano di Acre, a poca distanza dal confine con il Perù; qui gli attivisti denunciano da tempo l’estensione del disboscamento illegale nei territori degli Indiani isolati.

martedì 1 aprile 2014

David Beckham incontra il ‘Dalai Lama della foresta'

Beckham e Davi Kopenawa
foto Nenzinho Soares
David Beckham ha visitato la tribù Yanomami in Brasile e ha incontrato il loro portavoce più illustre, Davi Kopenawa, conosciuto anche come il “Dalai Lama della foresta”. Beckham, che si trova in Brasile per le riprese di un programma televisivo della BBC, ha visitato il territorio yanomami e ha chiesto a Davi Kopenawa il permesso di entrare nella riserva. 

Beckham e Davi hanno parlato dei gravi problemi che devono affrontare gli Yanomami, in particolare le attività minerarie illegali nella loro terra. “La visita di David ci ha fatto molto piacere perché era molto interessato ai problemi della riserva yanomami” ha raccontato al giornale brasiliano "Globo", Dario Yawarioma Yanomami, figlio di Davi e coordinatore dell’associazione yanomami Hutukara. 

venerdì 28 marzo 2014

Petrobras nel profondo dell'Amazzonia. Molte tribù isolate in pericolo

Indigeni Suruwaha
foto Adriana Huber/Survival
La società petrolifera brasiliana Petrobras ha iniziato la ricerca di petrolio e gas in una delle aree più isolate dell’Amazzonia, mettendo in grave pericolo diverse tribù isolate. Secondo fonti locali, la Petrobras ha installato 15 chiatte con generatori ad alta-capacità nonchè oleodotti e macchinari per l’attività estrattiva sul fiume Tapauá, nello stato di Amazonas. 

Le esplorazioni hanno luogo nelle vicinanze di sette territori indigeni, tra cui si contano le terre dei Suruwaha, dei Banawa, dei Deni e dei Paumari. La Costituzione brasiliana riconosce il diritto dei popoli indigeni a essere consultati su tutti i progetti che riguardano le loro terre; Petrobras, tuttavia, non ha consultato gli indigeni che vivono nell’area.