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venerdì 4 luglio 2014

Pablo Salas, il cameraman che ha documentato la dittatura in Cile

Il suo nome è sicuramente sconosciuto ai molti, ma in molti hanno invece visto le sue immagini in film e documentari sulla dittatura cilena. Si tratta del cameraman Pablo Salas, al quale il Festival Internazionale del documentario di Santiago del Cile, Fidocs, ha reso omaggio come uno degli artefici delle storiche testimonianze audiovisive di quel triste periodo della storia cilena.

"Pablo Salas è il più importante cameraman che ha coperto con le sue immagini i giorni più duri della dittatura militare e le sue immagini sono state ampiamente utilizzate per illustrare la violenza e gli abusi di quel periodo", si legge nel catalogo del Festival che si è svolto nella capitale cilena la scorsa settimana.

giovedì 29 maggio 2014

I Mondiali nella storia e giù di lì: 1978, un titolo 'sporcato' dalla dittatura. L'anno dei tre Papi

1978 Il calcio torna in Sud America, in Argentina, in una nazione sconvolta dalla dittatura. Johan Cruijff proprio per questo motivo si rifiuterà di partecipare ai Mondiali argentini. Vincerà proprio l'Argentina e con molte polemiche, soprattutto per una vittoria contro il Perù, 6-0, che venne poi chiamata 'marmelada peruviana' e che la fece qualificare a discapito del 'nemico' Brasile. 

L'Italia, dopo una prima fase scoppiettante, compresa la sconfitta inflitta ai padroni di casa dell'Argentina, ma mostrando già i prodromi di quella che sarebbe stata l'Italia del 1982, nella seconda fase si perse e venne sconfitta dall'Olanda, accedendo alla finale per il 3° e 4°posto dove fu sconfitta dal Brasile.

Papa Francesco ai familiari dei desaparecidos: "Que siguen adelante"

Nel corso dell'udienza di mercoledì 28 maggio, Papa Francesco, appena rientrato dal viaggio in Terra Santa, si è intrattenuto con una delegazione di familiari di desaparecidos di Argentina, Cile e Uruguay. "Que siguen adelante", "Andate avanti", ha detto il Pontefice a queste persone che gli chiedevano di aiutarli a ritrovare i corpi dei loro cari.

Tra le persone presenti a San Pietro, Maria Paz Venturelli, figlia di Omar, sacerdote italo-cileno "desaparecido" e Cecilia Romero, nipote di monsignor Oscar Romero, martire di El Salvador. Insieme a loro anche  suor Geneviève Janningros, nipote della suora "desaparecida" in Argentina, Léonie Duquet, la cilena Margarita Maino, sorella del "desaparecido" Juan, Jeremias Levinao, un mapuche sopravvissuto a due anni di torture, le uruguaiane Mena Narducci e Anna Milazzo, sequestrate e torturate nel loro paese.

mercoledì 21 maggio 2014

Uruguay: Mujica festeggia il suo compleanno partecipando alla Marcia del Silenzio

Foto Afp
Il 20 maggio Jose' Mujica, presidente dell'Uruguay, ha raggiunto il traguardo delle 79 primavere, ma secondo il suo stile e comunque l'abitudine di non festeggiare il compleanno, come ha riportato l'agenzia stampa spagnola Efe, ha preferito 'festeggiarlo' attraverso la partecipazione, insieme alla moglie, la senatrice Lucía Topolansky, alla 19.ma Marcia del Silenzio.

La Marcia del Silenzio è una mobilitazione di massa che si svolge dal 1996 e che riunisce per le strade della capitale uruguaiana tutti i cittadini che chiedono verità e giustizia per i detenuti 'desaparecidos' durante il periodo della dittatura, dal 1973 al 1985.

lunedì 19 maggio 2014

"Estela Carlotto. Una nonna di Plaza de Mayo"

Mercoledì 28 maggio, alle ore 18.00, alla sede dell'Istituto Italo-Latino Americano di Roma, verrà presentato il libro di Javier Folco, "Estela Carlotto. Una nonna di Plaza de Mayo". Si tratta della prima biografia autorizzata della ottantatreenne presidentessa dell’Associazione Abuelas de Plaza de Mayo, una delle figure più rilevanti della storia argentina degli ultimi 35 anni

Nel libro di Folco, Estela consegna la sua testimonianza senza intermediari né mediazioni. Qui la si ascolta raccontare come, da un giorno all'altro, inaspettatamente e amaramente, da maestra elementare piccolo borghese tutta casa e famiglia, sia diventata una madre “investigatrice” sulle tracce della figlia e del nipote scomparsi.

lunedì 7 aprile 2014

"Fotografie", la prosa potente e cristallina di Rodolfo Walsh

Rodolfo Walsh, giornalista e scrittore argentino, è indubbiamente molto più conosciuto come uno dei padri del giornalismo latinoamericano e per la sua storia personale, purtroppo tristemente uguale a moltissimi altri, di vittima della dittatura argentina.  Il suo nome è legato allo straordinario capolavoro "Operazione Massacro", ma è stato anche un ottimo scrittore di narrativa.

E' proprio nella sua produzione letteraria che si colgono al meglio tutte le potenzialità della sua prosa potente e cristallina. "Fotografie", edito da LaNuovafrontiera, è la prima raccolta italiana nella quale, oltre ai testi di taglio poliziesco (splendidi secondo García Márquez), sono riuniti alcuni tra i più significativi dei suoi racconti: Lettere, Quella donna, Nota a piè di pagina, Irlandesi dietro un gatto.

martedì 25 marzo 2014

Argentina: il golpe del 1976 e in tv davano Argentina-Polonia

Il 24 marzo 1976 la televisione argentina trasmetteva la partita che la nazionale albiceleste stava giocando in Polonia contro la formazione dell'Est Europa. Nessun altro contenuto passava sui canali tv, mentre nelle strade cominciavano le urla di panico, la tortura e i sequestri. Era il giorno che ha segnato una grande parte della storia argentina.

Jorge Rafael Videla e Emilio Eduardo Massera stavano mettendo in atto il golpe che avrebbe portato i militari al governo. A mezzanotte, pochi minuti dopo che la nazionale argentina aveva vinto la sfida con i polacchi per 2-1, la la presidente Isabel Martínez de Perón fu destituita, arrestata e trasferita nella provincia di Neuquén. I militari erano i nuovi padroni dell'Argentina.

Piano Condor, la storia di Cecilia Magnet. Scomparsa, lei come mille altre.

Cecilia Magnet
Nei giorni scorsi a Buenos Aires, come racconta l'agenzia Ansa, due giornaliste cilene sono state ascoltate da un tribunale argentino in merito alla scomparsa, 37 anni fa, dei loro fratelli nell'ambito del Piano Condor, il nome che fu dato alla strategia delle polizie segrete delle dittature militari del Cono Sud e che portò alla sparizione di migliaia di latinoamericani.

Odette Magnet e Laura Elgueta hanno portato la loro testimonianza in merito alla scomparsa dei loro fratelli. "Più che aggiungere ulterioriori informazioni, vogliamo rivendicare giustizia per le nostre famiglie, ma anche dare un volto alla tragedia e al delitto comesso contro i nostri fratelli e sorelle".  

martedì 18 marzo 2014

"Senza mia figlia en la selva", un omaggio a tutte le donne detenute politiche

Il 22 marzo all'Auditorium Giovanni Arpino di Collegno, Assemblea Teatro, compagnia teatrale torinese, propone lo spettacolo "Senza mia figlia en la selva", dai testi di Mauricio Rosencof e Eduardo Galeano, rielaborati da Fulvio Ianneo e Renzo Sicco. Uno spettacolo che è un omaggio a Selva Braselli, detenuta per nove anni in Uruguay sotto la dittatura. Un omaggio che si estende a tutte le donne detenute politiche in questi anni in molti paesi del mondo. 

Selva è stata liberata grazie all’intervento di un comitato di donne italiane, di Collegno, e in Italia ritorna la sua vicenda. Si narra di persone private della libertà, padri e madri a cui è stato impedito di veder crescere i propri figli e coltivarne relazioni.

martedì 18 febbraio 2014

La Biblioteca Latinoamericana della Memoria

In Cile, l'Università dell'Arte e della Scienza e la Fondazione Democratica Cittadina creeranno una Biblioteca Latinoamericana della Memoria sui processi dittatoriali e autoritari che hanno segnato la storia dell'America Latina. Un'iniziativa che ha ricevuto l'appoggio di premi Nobel come la guatemalteca Rigoberta Menchú e l'argentino Adolfo Pérez Esquivel, e del premio Nobel alternativo, il paraguaiano Martín Almada.

Il progetto riunirà gli archivi segreti delle dittature e dei regimi dell'America Latina. Inoltre informatizzerà tutte le testimonianze delle vittime e dei difensori dei diritti umani, oltre ad ogni tipo di materiale che sia utile alla ricostruzione della memoria. La Biblioteca Latinoamericana della Memoria promuoverà anche ricerche, acquisizioni, pubblicazioni e attività di divulgazione, tutto questo in collaborazione con organismi e università internazionali, come l'Unesco. 

giovedì 19 dicembre 2013

Quattro ex militari condannati all'ergastolo per crimini durante la dittatura argentina

Quattro membri dell'Esercito argentino sono stati condannati dal Tribunale di Baia Blanca, località a 680 km a sud di Buenos Aires, all'ergastolo nel corso di un processo per violazione dei diritti umani durante l'ultima dittatura  in Argentina (1976/1983), lo ha reso noto il Ministero della Giustizia.

Oltre ai quattro ergastoli, emesse altre condanne per altri tre ex militari: rispettivamente 11 anni, quattro anni e tre mesi e tre anni e cinque mesi. Il processo riguardava delitti di omicidio, privazione illegale della libertà e torture, crimini commessi su almeno 100 persone.

mercoledì 18 dicembre 2013

Eaaf, la 'task force' argentina che da' un nome e un volto ai desaparecidos

Il dramma dei desaparecidos è una ferita che continua a sanguinare in molti paesi dell'America Latina, l'Argentina su tutti, dove da molti anni è attiva l'Equipe Argentina di Antropologia Forense (Eaaf), una sorta di 'task force' di ricercatori e scienziati che è riuscita a dare un nome e un volto ai resti di 580 persone, desaparecidos.

L'Eaaf ha fino ad ora recuperato i resti di 1200 desaparecidos sepolti, tra il 1974 e il 1983, come 'NN' in fosse comuni, sepolture in cimiteri e in terreni della polizia o militari. L'Eaaf è un'organizzazione di prestigio internazionale, non governativa e senza fini di lucro, fondata nel 1984 per investigare sulle persone scomparse per ragioni politiche nel periodo della dittatura.

martedì 10 settembre 2013

Cinemilonga, storia d’amore di tango e di vita

Una storia d’amore tra due giovani argentini di origine italiana, raccontata tra teatro, musica, tango e cinema,tra toni comici e brillanti e quelli più profondi e reali. Questo è "Cinemilonga. Piccola storia d’amore di tango e di vita", uno spettacolo/commedia in prosa musica tango e cinema aperto al pubblico tanguero. 

Lo spettacolo è in programma  venerdì 13 settembre alle ore 20.45 al Teatro Golden di Roma ed è organizzato dall'Associazione culturale TangoEventi e MultiOlistica srl con il Patrocinio della Ambasciata Repubblica Argentina e dell’IILA Istituto- Italo Latino Americano.

giovedì 18 luglio 2013

"Mar del Plata" di Claudio Fava

A Milano è stato presentato il romanzo di Claudio Fava, "Mar del Plata", una storia di rugby e desaparecidos nell’Argentina di Videla. Vittime e carnefici si scontrano come “nella guerra di mafia” nel nostro Paese.

È un romanzo ambientato in Argentina perché, spiega Claudio Fava, «di tutti i luoghi che ho conosciuto è quello che più rassomiglia alla Sicilia. Per il modo in cui la storia si fa epica e sguaiata al tempo stesso, per la grande ferocia che quel regime seppe mostrare, e la grande, disperata dignità che seppe opporgli un popolo. E perché non c'è paese al mondo in cui la memoria è anche il segno del presente. Un po’ come accade a casa mia».

mercoledì 19 giugno 2013

L'Italia rinvia a giudizio 35 ex militari sudamericani legati all'Operazione Condor

Le ferite ancora non rimarginate in America Latina degli anni bui delle dittature militari e le migliaia di morti, desaparecidos e persone torturate durante quei tragici anni, registrano un altro capitolo 'positivo' e questa volta l'Italia e il suo sistema giudiziario ne sono protagonisti.

Ci sono voluti 10 anni di lavoro e di inchieste, ma ora la Procura di Roma ha rinviato a giudizio 35 esponenti delle giunte militari sudamericane coinvolte nell'Operazione Condor, per il reato di tortura e per la sparizione di 23 vittime che avevano anche nazionalità italiana.

venerdì 17 maggio 2013

E' morto Jorge Rafael Videla, l'ex dittatore argentino

Jorge Rafael Videla
Jorge Rafael Videla,  l'ultimo dittatore argentino che era ancora in vita, è morto, all'età di 87 anni, per cause naturali, alle 6.30 (ora locale) nel carcere di Marcos Paz dove stava scontando l'ergastolo per una lista infinita di crimini contro l'umanità. Attualmente era ancora sotto processo per le sue responsabilità in quello che era chiamato il Piano Condor.

Videla era l'ultimo dei dittatori argentini che erano ancora in vita. Era stato capo della giunta militare che aveva preso il potere grazie al colpo di stato ai danni di Isabelita Peron, terza moglie di Juan Domingo Perón. Dopo il golpe, Videla aveva governato dal 24 marzo 1976 fino al 1981.

giovedì 16 maggio 2013

Morte di Salvador Allende, la Corte chiude il caso: fu suicidio


La Corte di Appello di Santiago del Cile ha ratificato che Salvador Allende, l'11 settembre 1973, si suicidò prima che i militari, autori del golpe, arrivassero al Palazzo de La Moneda. Una decisione che chiude la questione relativa alle ultime ore di vita dell'ex presidente cileno.

Nei documenti redatti dai giudici sono ben descritti gli ultimi intensi minuti di vita di Allende, il medico socialista che vinse le elezioni presidenziali il 4 settembre 1970, guidando il paese latinoamericano fino ai tragici fatti del settembre 1973 che instaurarono nel paese la dittatura militare e con essa il terrore

mercoledì 15 maggio 2013

Marzabotto ospita una lapide commemorativa dei desaparecidos uruguaiani


Nello scorso mese di aprile l’Ambasciatore della Repubblica Orientale dell’Uruguay Gustavo Alvarez, insieme al Console Onorario dell’Uruguay per l’Emilia-Romagna, Giorgio Rinaldi, ha scoperto una lapide nel Sacrario di Marzabotto, famosa cittadina sull’Appennino bolognese, a ricordo dei detenuti uruguaiani scomparsi nelle carceri durante il periodo della dittatura militare.

Una presenza simbolica in una città come Marzabotto diventata  simbolo delle vittime di tutte le atrocità commesse a danno di inermi cittadini. In questa località dell'Appennino emiliano, vennero trucidate dai nazisti con le complicità fasciste, verso la fine della II Guerra Mondiale, circa 1380 persone, tra cui famiglie intere e molti bambini. 

lunedì 4 marzo 2013

"Buscando a Manuel", storie di desaparecidos e di figli


A Roma, all'Accademia Internazionale delle Arti, è stato presentato il libro "Buscando a Manuel", scritto a più mani da Fabio Bianchini, Renato Bonanni, Giancarlo Brancale e Jorge Ithurburu. Si tratta di un libro-sceneggiatura ispirato alla storia di Manuel Gonçalves Granada, ragazzo argentino figlio di desaparecidos, ritrovato dalle "Abuelas de Plaza de Mayo".

La serata-evento è stata organizzata da MultiOlistica e dalla Rete per l'Identità Italia e all'incontro, dedicato al tema dei diritti umani, erano presenti lo stesso Manuel Gonçalves Granada e Macarena Gelman, un'altra figlia di desaparecidos, anch'essa ritrovata dalle Abuelas.

mercoledì 2 gennaio 2013

Dopo 40 anni processato e condannato l'assassino di Víctor Jara


La giustizia cilena ha ordinato la detenzione di otto ex ufficiali dell'Esercito cileno accusati di essere autori o complici dell'assassinio del cantautore Victor Jara, avvenuto durante i primi giorni della dittatura di Pinochet, il 16 settembre 1973 allo stadio Chile.

La sentenza condanna due ex ufficiali come gli esecutori materiali dell'atroce delitto, mentre altri sei sono considerati complici nell'esecuzione di Victor Jara. "Noi, come parte in causa di questo giudizio, siamo abbastanza soddisfatti del risultato raggiunto", ha detto Nelson Caucoto, avvocato della famiglia Jara.