Visualizzazione post con etichetta Politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Politica. Mostra tutti i post

lunedì 7 aprile 2014

"Fotografie", la prosa potente e cristallina di Rodolfo Walsh

Rodolfo Walsh, giornalista e scrittore argentino, è indubbiamente molto più conosciuto come uno dei padri del giornalismo latinoamericano e per la sua storia personale, purtroppo tristemente uguale a moltissimi altri, di vittima della dittatura argentina.  Il suo nome è legato allo straordinario capolavoro "Operazione Massacro", ma è stato anche un ottimo scrittore di narrativa.

E' proprio nella sua produzione letteraria che si colgono al meglio tutte le potenzialità della sua prosa potente e cristallina. "Fotografie", edito da LaNuovafrontiera, è la prima raccolta italiana nella quale, oltre ai testi di taglio poliziesco (splendidi secondo García Márquez), sono riuniti alcuni tra i più significativi dei suoi racconti: Lettere, Quella donna, Nota a piè di pagina, Irlandesi dietro un gatto.

venerdì 14 marzo 2014

America Latina, qui a quote rosa si fa sul serio

Michelle Bachelet
Con l'insediamento di Michelle Bachelet alla guida del Cile, dove torna ad essere presidente dopo il mandato che aveva ricoperto nel quadriennio 2006-2010, le donne al potere in America Latina cominciano ad essere una percentuale davvero importante. Sempre in Cile alla guida del Senato è stata eletta Isabel Allende, figlia del presidente Salvador Allende e prima donna a guidare il Senato nella storia del paese andino.

Uscendo un po' da quella che tradizionalmente viene indicata come America Latina, a livello geo-politico, e inserendo anche due altri paesi come la Giamaica e Trinidad e Tobago, il numero delle donne che guidano la politica tra Centro e Sud America, sono ben sei.

lunedì 23 dicembre 2013

"The Economist" sceglie l'Uruguay come nazione dell'anno

Per la prima volta la rivista britannica "The Economist" ha incluso nella sua lista dei "migliori dell'anno" una nazione. La scelta è caduta su un Paese latinoamericano, l'Uruguay. Nel motivare questa scelta, "The Economist" ha dichiarato che si è basata "sulle riforme pioneristiche realizzate ultimamente dall'Uruguay, che non solo hanno l'obiettivo di migliorare una nazione, ma nel caso siano 'emulate', possono portare benefici in tutto il mondo".

Tra le riforme menzionate dalla rivista britannica quella relativa al matrimonio gay che "è una di quelle scelte politiche che travalicano le frontiere e aumentano la felicità umana, senza costi economici".

lunedì 16 dicembre 2013

Michelle Bachelet di nuovo alla guida del Cile

Michelle Bachelet,
nuovo presidente del Cile
Con il successo al ballottaggio contro Evelyn Matthei, Michelle Bachelet ha vinto ufficialmente le elezioni presidenziali in Cile e torna a guidare il paese latinoamericano dopo che l'aveva fatto nel quadriennio 2006-2010, lasciando tra l'altro il Palazzo de La Moneda con un gradimento dell'84%. La sinistra torna così a guidare il Cile dopo i quattro anni di governo di Sebastian Pinera.

La Bachelet, che già al primo turno, con un 46,67% delle preferenze aveva confermato le previsioni della vigilia elettorale, ha dovuto comunque attendere il ballottaggio per confermare la supremazia della coalizione di sinistra nei confronti della destra che schierava un'altra donna, Evelyn Matthei.  La neo presidente ha infatti 'stravinto' con oltre il 62% contro il 37% della sua avversaria.

mercoledì 4 dicembre 2013

America Latina: il Venezuela il paese più corrotto, l'Uruguay il più trasparente

La Ong Trasparency International ha effettuato una ricerca sulla base della quale è risultato che, in America Latina, Venezuela e Paraguay risultano i paesi con più alto tasso di corruzione, mentre Uruguay e Cile sono visti come leader di trasparenza. La ricerca che definisce un Indice di percezione della corruzione, evidenzia anche un netto peggioramento per i paesi del Centro America. 

In una scala da 0 (negativo) a 100 (molto positivo), l'Uruguay ottiene 73 punti, seguito dal Cile (71), Porto Rico (62), Costa Rica (53), quindi Cuba (46), Brasile (42) e El Salvador (38). La parte più negativa è quella che si riferisce al Venezuela, fanalino di coda con 20 punti, quindi Paraguay (24), Honduras (26), Nicaragua (28) e Rep. Dominicana e Guatemala (29).

giovedì 13 giugno 2013

Messico: nelle elezioni per il sindaco spunta anche un 'candigato'

A Xalapa, in Messico, dove il prossimo 7 luglio sono in programma le elezioni per il  sindaco della città, il 'malessere generale" nei confronti della politica locale, ha portato alla nascita di una campagna a favore di un candidato abbastanza particolare, anzi di un 'candigato': el gato Morris.

Il suo manifesto elettorale recita, anche in maniera abbastanza 'forte': "Stufo di votare ratti? Vota pr un gatto. Meglio votare per un altro animale".  Morris, il gatto, ha un suo programma elettorale, che, per continuare il suo spirito polemico, dice di essere uguale a quello degli altri candidati: "riposare e scherzarci su".

martedì 5 giugno 2012

"L'America latina sulla scena globale"


Lunedì 11 giugno, presso l'Auditorium Enel a Roma, è in programma la presentazione del libro di Marco Di Ruzza, "L'America Latina sulla scena globale - Nuovi lineamenti geopolitici di un continente in crescita". Il volume  propone un’agile e penetrante analisi dei nuovi scenari latinoamericani. Lo studio porta in primo piano, sotto molteplici angolazioni, una regione a tutti gli effetti emergente e con la quale l’Italia vanta un’antica tradizione di amicizia e collaborazione, che la annovera da sempre tra le direttrici privilegiate della politica estera nazionale.


Spesso trascurata dai grandi circuiti di attenzione mediatica e considerata geopoliticamente irrilevante per la tradizionale dipendenza dalla potenza statunitense, di cui era raffigurata quale “cortile di casa”, l’America Latina negli ultimi anni è andata guadagnando una maggiore centralità nello scacchiere globale. Ottimi trend di crescita economica, come testimoniato dalla presenza di tre Paesi dell’area nel G 20, più ampia apertura al commercio internazionale, un apprezzabile consolidamento dei processi democratici (che allontanano il ricordo di passati regimi autoritari) propongono un’immagine nuova e dinamica del subcontinente. 

giovedì 5 aprile 2012

Donne al potere, l'America Latina ci crede

Cristina Kirchner, presidente
dell'Argentina
In alcuni paesi le donne non occupano nemmeno un posto nei loro parlamenti, mentre ci sono paesi dove è stato raggiunto un ottimo livello di uguaglianza nella presenza femminile in politica. L'America Latina è al di sopra della media mondiale. L'Unione Interparlamentare Mondiale ha elaborato una mappa con la partecipazione delle donne al potere esecutivo e legislativo di ogni paese.

La media mondiale dei seggi occupati da donne nei parlamenti del mondo è del 19, 7% e in America Latina questo dato sale al 22,6%, in particolare grazie all'apporto di paesi come il Nicaragua (40,2%), Costa Rica (38,6%) e Argentina (37,4% alla Camera e 38,9 al Senato). Cuba merita un paragrafo a parte perchè figura in cima alla lista dei paesi latinoamericani con un 45,2% di seggi occupati da donne, ma in un'assemblea sprovvista di potere reale e nata da un sistema di partito unico.

martedì 13 marzo 2012

Buenos Aires rende omaggio al poeta spagnolo Rafael Alberti

Rafael Alberti, poeta spagnolo che ha vissuto in Argentina, per ben 23 anni, insieme alla sua compagna, la scrittrice María Teresa León, è stato omaggiato dalla città di Buenos Aires. Un omaggio reso attraverso la presentazione di un'antologia amorosa intitolata "El Amor y los Angeles", selezionata dalla figlia Aitana, che è nata in Argentina durante l'esilio di suo padre, costretto a lasciare la Spagna dopo l'ascesa al potere del generale Franco.

Oltre al libro, anche un film documentario, "Un poeta en la calle", su Rafael Alberti, girato nel 1995 a Barcellona e ricco di contributi e testimonianze come quelle di Joan Manuel Serrat, Francisco Rabal, Rosa Regás, Gila, Marisa Paredes, Núria Espert e José Luís Borau.

mercoledì 16 novembre 2011

Monti, premier italiano con radici latinoamericane

Il nuovo premier italiano, l'economista Mario Monti, ha delle forti radici latinoamericane visto che suo padre Giovanni nacque a Luján, in provincia di Buenos Aires, dove il nonno era emigrato e nel 1888 fondò con altri quattro fratelli una fabbrica di bibite, birra e liquori. Una storia del passato che è stata raccontata ai microfoni dell'Ansa da un parente del neo designato Capo del Governo italiano.

Tra i racconti sulla storia della famiglia Monti in Argentina, anche quello dell'amicizia tra il padre Giovanni, che poi rientrò in Italia, e il famoso campione automobilistico e cinque volte campione del mondo, che frequentava la casa Monti in avenida Umberto I, tutt'oggi casa di famiglia, e nella quale erano conservati anche trofei e coppe del pilota argentino.