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giovedì 17 aprile 2014

Galeano 'esalta' la Costituzione ecuadoriana e il riconoscimento della natura come soggetto di diritto

Lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano, nel corso dell'inaugurazione della II Biennale del Libro e della Lettura a Brasilia, ha tenuto una conferenza sui progressi democratici in America Latina e ha esaltato il fatto che, per la prima volta nella storia, una Costituzione, quella dell'Ecuador, riconosce la natura come soggetto di diritto.

Galeano, 73 anni, è una delle personalità più autorevoli e stimate della letteratura latinoamericana e nel corso del suo intervento ha osservato come questo riconoscimento alla natura sia molto positivo e che non tutti i paesi lo fanno. Proprio in merito a questo argomento, lo scrittore ha citato una parte del suo libro più recente, "Los hijos de los días".

mercoledì 5 febbraio 2014

Uruguay: 'Pepe' Mujica candidato al Nobel per la Pace

I deputati del Frente Amplio, coalizione di sinistra nel governo uruguaiano, hanno inviato una lettera al Comitato del Premio Nobel in Norvegia per chiedere la candidatura di José Mujica al Premio Nobel per la Pace 2014.

Uno dei motivi che portano i deputati nella loro richiesta è quello che Pepe Mujica è "un esempio di  vita" e ricordano il suo passato da guerrigliero e i suoi anni di prigionia in condizioni dure, così come vengono segnalati i progressi compiuti dal suo governo mediante leggi che sono considerate fondamentali per il Paese, oltre che la sua lotta contro il consumismo.

mercoledì 2 ottobre 2013

Progetti di cooperazione italiana per l'America Latina per 4,3 milioni di euro

Il Comitato direzionale della Direzione Generale Cooperazione Sviluppo ha approvato nei giorni scorsi una serie di contributi per un valore complessivo di 4,3 milioni di euro per il finanziamento di cinque progetti promossi da organizzazioni non governative (Ong) italiane in Bolivia e Colombia.

Le iniziative che saranno stenute dalla Dgcs interessano i settori della sicurezza alimentare, ambiente, diritti umani e governance. In Bolivia è stato approvato il progetto ”Amaranto: piccoli semi, grandi opportunità”, promosso dalla Ong Aspem, e diretto a contribuire alla sicurezza alimentare ed alla diminuzione degli indici di denutrizione del dipartimento di Tarija, attraverso la produzione, il consumo e la commercializzazione di amaranto in 12 comunità rurali. L’iniziativa dispone di un contributo Dgcs di 416.844 euro. 

venerdì 20 settembre 2013

Guarani: Damiana, madre 'coraggio', guida la rioccupazione della terra ancestrale

I Guarani hanno portato a termine una coraggiosa “retomada” (rioccupazione) della piantagione di canna da zucchero che ha preso il posto della loro terra ancestrale. Il gruppo è guidato da Damiana, una leader donna che ha perso il marito e tre figli sulla strada accanto a cui sono stati costretti vivere per dieci anni.

Il loro misero accampamento era andato distrutto in un misterioso incendio divampato il mese scorso, e un gruppo di uomini armati minacciava di ucciderli. Le fiamme avevano già distrutto lo stesso accampamento nel 2009.

venerdì 17 maggio 2013

E' morto Jorge Rafael Videla, l'ex dittatore argentino

Jorge Rafael Videla
Jorge Rafael Videla,  l'ultimo dittatore argentino che era ancora in vita, è morto, all'età di 87 anni, per cause naturali, alle 6.30 (ora locale) nel carcere di Marcos Paz dove stava scontando l'ergastolo per una lista infinita di crimini contro l'umanità. Attualmente era ancora sotto processo per le sue responsabilità in quello che era chiamato il Piano Condor.

Videla era l'ultimo dei dittatori argentini che erano ancora in vita. Era stato capo della giunta militare che aveva preso il potere grazie al colpo di stato ai danni di Isabelita Peron, terza moglie di Juan Domingo Perón. Dopo il golpe, Videla aveva governato dal 24 marzo 1976 fino al 1981.

venerdì 22 marzo 2013

El Salvador: 33 anni fa l'atroce assassinio di Monsignor Romero


Il 24 marzo 1980 l'arcivescovo di El Salvador, Óscar Arnulfo Romero, veniva barbaramente assassinato, colpito da un cecchino, mentre stava celebrando la Messa nella cappella dell'ospedale della Divina Provvidenza. Il paese centroamericano, a 33 anni dalla sua morte, ha celebrato la figura di quest'uomo che ha pagato con la vita il suo impegno verso i più deboli e il coraggio di denunciare le violenza della dittatura.

Nelle strade della capitale salvadoregna sono sfilate moltissime persone, anche straniere, per celebrare la memoria di questo martire cattolico. L'evento è stato organizzato dalla Fundación Monseñor Romero e dalla Chiesa Cattolica ed è cominciato con un'incontro nel quale si è parlato della figura e dell'operato di monsignor Romero. Successivamente i partecipanti hanno sfilato per le strade e raggiunto la Cattedrale di San Salvador dove l'arcivescovo è sepolto.

giovedì 7 marzo 2013

Venezuela: assassinato leader indigeno Yukpa

Sabino Romero, leader Yupka
assassinato in Venezuela

Sabino Romero, un importante leader e attivista yukpa, è stato assassinato il 3 marzo nella Sierra de Perijá, una regione montuosa del Venezuela occidentale al confine con la Colombia. L’ufficio del pubblico ministero del Venezuela (Fiscalía General) ha aperto un’inchiesta sull’omicidio. 

Secondo la ricostruzione dei fatti, Sabino stava scendendo lungo una strada di montagna quando due uomini su un motorino si sono avvicinati all’auto e gli hanno sparato a bruciapelo. Sua moglie Lucía, che viaggiava con lui, è rimasta ferita. Sabino era uno dei leader yukpa più impegnati ed esposti, e per anni ha condotto campagne coraggiose per il diritto alla terra del suo popolo.

lunedì 4 marzo 2013

‘Noble Savages’, un libro contestato da esperti e indiani Yanomami

Davi Kopenawa, portavoce
degli Yanomami del Brasile

Il nuovo libro del controverso antropologo americano Napoleon Chagnon ha scatenato un’ondata di proteste tra gli esperti e gli Indiani Yanomami. Marshall Sahlins, “l’antropologo vivente oggi più rispettato al mondo”, ha dato le sue dimissioni dall’Accademia Nazionale delle Scienze USA in segno di protesta per l’elezione di Chagnon all’Accademia. Tempo fa, Sahlins aveva già scritto sul Washington Post una critica feroce al lavoro di Chagnon.

Davi Kopenawa, portavoce degli Yanomami del Brasile e Presidente dell’Associazione yanomami Hutukara, ha criticato il lavoro di Chagnon: "Gli Yanomami sono selvaggi!’ dice Chagnon di noi. Insegna falsità ai giovani studenti. ‘Vedete, gli Yanomami si uccidono per le donne’. Continua a dirlo. Ma cosa fanno i suoi leader? Credo che qualche anno fa il suo leader abbiano scatenato una grossa guerra – hanno ucciso migliaia di bambini, migliaia di ragazzi e ragazze. Questi grandi uomini hanno ucciso praticamente tutto. Questo è il popolo feroce, il vero popolo feroce. Lanciano bombe, sparano con le pistole e stanno distruggendo la Terra. Noi non lo facciamo…”

"Buscando a Manuel", storie di desaparecidos e di figli


A Roma, all'Accademia Internazionale delle Arti, è stato presentato il libro "Buscando a Manuel", scritto a più mani da Fabio Bianchini, Renato Bonanni, Giancarlo Brancale e Jorge Ithurburu. Si tratta di un libro-sceneggiatura ispirato alla storia di Manuel Gonçalves Granada, ragazzo argentino figlio di desaparecidos, ritrovato dalle "Abuelas de Plaza de Mayo".

La serata-evento è stata organizzata da MultiOlistica e dalla Rete per l'Identità Italia e all'incontro, dedicato al tema dei diritti umani, erano presenti lo stesso Manuel Gonçalves Granada e Macarena Gelman, un'altra figlia di desaparecidos, anch'essa ritrovata dalle Abuelas.

mercoledì 27 febbraio 2013

Colombia: sospensione senza precedenti dell’attività mineraria sulla terra indiana


Per proteggere la terra degli Embera-Katío, un giudice colombiano ha sospeso le concessioni minerarie nel nord-ovest della Colombia. L’iniziativa è “senza precedenti”.

La decisone è arrivata in seguito alle numerose ondate di violenza perpetratesi nella regione dell’Alto Andágueda, nel dipartimento colombiano del Chocó, che hanno obbligato centinaia di famiglie indigene a fuggire dalle loro case.

martedì 5 febbraio 2013

Natalia Tena, la sua voce nella lotta contro gli assassini dei leader Arhuaco

Natalia Tena

Natalia Tena, acclamata interprete di Ninfadora Tonks nella saga di Harry Potter e oggi nota per il ruolo di Osha ne "Il Trono di Spade", ha dato il suo sostegno a una campagna di Survival International per consegnare finalmente alla giustizia i killer di tre leader indiani colombiani.

Vent’anni fa, nel novembre 1990, Angel María Torres e altri due leader della tribù degli Arhuaco vennero rapiti, torturati e uccisi. Stavano viaggiando dalla Sierra Nevada della Colombia settentrionale, la loro casa, verso la capitale Bogotà quando furono fermati dall’esercito. Poco dopo la scomparsa, furono ritrovati i loro corpi con segni di gravi torture.

mercoledì 30 gennaio 2013

Ecuador: indiani Kitcwa pronti a combattere per difendere la loro terra


400 indigeni della tribù Kichwa vivono bel cuore del Parco Nazionale delle Yasuni, in Ecuador, che la Chevron Oil si prepara a invadere, sono pronti a combattere con le cerbottane contra le armi da fuoco. La compagnia petrolifera mira a mettere le mani sui 70 mila ettari di foresta pluviale, dove sono state identificate riserve petrolifere per un valore di 7,2 milioni di dollari. "Combatteremo fino alla morte. Ognuno di noi difenderà il proprio territorio" sostengono gli indigeni.

La comunità ha deciso di rifiutare un'offerta della compagnia petrolifera perché preoccupata per gli effetti a lungo termine dell'attività estrattiva sull'ambiente. Recentemente si è saputo che il capo villaggio, senza alcuna autorizzazione, avrebbe firmato per conto suo un contratto che dava il via libera alle prospezioni. 

martedì 29 gennaio 2013

Allarme per la violenza sulle donne in America Latina


Tra il 17% e il 53% delle donne intervistate in dodici paesi dell'America Latina e dei Caraibi hanno ammesso di aver sofferto di violenza fisica o sessuale da parte dei propri partner. Questo il dato che risulta da un'inchiesta dell'Organizzazione Panamericana della Salute (Ops). L'inchiesta "Violenza contro le donne in America Latina e Caraibi", precisa che "in sette paesi più di una donna su quattro ha dichiarato di aver subito violenza dal proprio compagno".

Un'inchiesta di 156 pagine quella realizzata dall'Ops e che presenta un'analisi comparativa di dati lottenuti sulla base di interviste effettuate a più di 180.000 donne in Bolivia, Colombia, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Haití, Honduras, Giamaica, Nicaragua, Paraguay e Perú.

martedì 22 gennaio 2013

I Guarani ricordano Marcos Veron a 10 anni dalla morte

Marcos Veron

I Guarani si sono riuniti per celebrare il decimo anniversario della morte di Marcos Veron, brutalmente assassinato dopo aver riportato la sua comunità nella terra ancestrale. L’omicidio, compiuto dai sicari di un allevatore locale, ha avuto eco in tutto il mondo, e Marcos è divenuto un simbolo del coraggio e della tenacia con cui i Guarani continuano a lottare per riconquistare la loro terra nonostante sofferenze e violenze terribili.

“Soffriamo tremendamente per la mancanza del nostro leader Marcos Veron, morto in un bagno di sangue” ha detto Adelsa, nuora di Marcos, a Survival. “Ma la sua voce continua a parlarci nei nostri sogni.” Due anni fa un tribunale brasiliano ha giudicato tre dei sicari armati colpevoli di rapimento, tortura e associazione a delinquere in relazione alla sua morte, ma sono stati assolti dalle accuse di omicidio e tentato omicidio.

mercoledì 9 gennaio 2013

Il Brasile dopo 33 anni ammette l'omicidio di padre Bosco Burnier


Nello scorso mese di dicembre, con un ritardo di ben 33 anni, il Brasile ha riconosciuto come crimine politico l'assassinio di Padre João Bosco Penido Burnier, che nel 1976 venne ucciso da un poliziotto. Il sacerdote gesuita venne assassinato con un colpo alla testa mentre difendeva due donne che venivano torturate in un commissariato di Polizia di Ribeirão Cascalheira (Mato Grosso). 

Era la sera dell’11 ottobre 1976. Due contadine, Margarida e Santana, erano sotto tortura nella prigione del presidio di polizia di Ribeirão Bonito, nel Mato Grosso, località del latifondo prepotente, del bracciantato semischiavo, della brutalità poliziesca. La Comunità celebrava l’ultimo giorno della novena della patrona, N.S. Aparecida. In quel giorno erano arrivati in paese il vescovo, Mons. Pedro Casaldáliga e padre João Bosco Penido Burnier, un gesuita missionario tra gli Indios Bakairi. 

mercoledì 2 gennaio 2013

Dopo 40 anni processato e condannato l'assassino di Víctor Jara


La giustizia cilena ha ordinato la detenzione di otto ex ufficiali dell'Esercito cileno accusati di essere autori o complici dell'assassinio del cantautore Victor Jara, avvenuto durante i primi giorni della dittatura di Pinochet, il 16 settembre 1973 allo stadio Chile.

La sentenza condanna due ex ufficiali come gli esecutori materiali dell'atroce delitto, mentre altri sei sono considerati complici nell'esecuzione di Victor Jara. "Noi, come parte in causa di questo giudizio, siamo abbastanza soddisfatti del risultato raggiunto", ha detto Nelson Caucoto, avvocato della famiglia Jara.

lunedì 17 dicembre 2012

Gli indigeni che 'resistono' lungo le strade del Mato Grosso del Sur

Foto di Rose Gauditano

La fotografa brasiliana Rose Gauditano ha realizzato una serie di scatti nei quali mostra la lotta per la sopravvivenza del popolo indigeno dei guaraní kaiowá, la seconda maggiore etnia del Brasile, che vive ai bordi delle strade del Mato Grosso del Sur. 

Tra le varie foto quella di un gruppo di guaraní kaiowá che vivono lungo la strada 163. Una situazione che vorrebbero transitoria nella speranza che la Funai, Fondazione Nazionale dei popoli indigeni, identifichi formalmente la terra dove andare a vivere. 

lunedì 26 novembre 2012

Brasile: ‘avvelenata’ l’acqua dei Guarani


La principale fonte d’acqua di una comunità di Indiani brasiliani sarebbe stata avvelenata da uno degli allevamenti più controversi dello stato del Mato Grosso do Sul. A sostenerlo sono i Guarani della comunità di Ypo’i, che hanno utilizzato un cellulare per filmare la contaminazione che si è diffusa rapidamente e ha ricoperto gran parte del fiume per ben due giorni.

“I bambini stavano facendo il bagno quando hanno visto la schiuma bianca…” raccontano i Guarani. “Abbiamo risalito la corrente su fino all’allevamento dove abbiamo visto due grandi container.” L’allevamento in questione appartiene al latifondista brasiliano Firmino Escobar. L’uomo è già stato protagonista di un’aspra disputa con la stessa comunità.

martedì 30 ottobre 2012

Prestigioso premio al Consiglio Indigeno di Roraima


Si è svolta a Madrid, presso il Palazzo della Zarzuela, la cerimonia di consegna del premio Bartolomé de las Casas che il governo spagnolo ha assegnato all’organizzazione brasiliana CIR, il Consiglio Indigeno di Roraima. A ritirare il premio dalle mani di sua Altezza Reale il Principe delle Asturie è il coordinatore generale del CIR, l’Indiano Wapixana Mário Nicácio.

L’assegnazione del prestigioso premio al CIR è stata unanime, motivata dal riconoscimento dello straordinario lavoro svolto nei suoi oltre trent’anni di vita nell’ambito della salute e dell’istruzione insieme ai popoli indigeni dello stato brasiliano di Roraima. Il premio, accompagnato da una dotazione di 50.000 euro, viene assegnato ad associazioni o individui che eccellono nella difesa dei diritti e dei valori dei popoli indigeni.

giovedì 25 ottobre 2012

Madres de Plaza de Mayo, 35 anni di lotta, 1800 marce con i loro fazzoletti bianchi


Las Madres de Plaza de Mayo hanno 'festeggiato' 35 anni di lotta alla ricerca dei desaparecidos durante l'ultima dittatura argentina e lo hanno fatto con una delle loro consuete marce con i fazzoletti bianchi sventolati al cielo, intorno alla Piramide della famosa piazza di Buenos Aires. 

Un evento che è stato 'convocato' attraverso la pagina del sito ufficiale con le parole della presidente della Madri, Hebe de Bonafini: "Questo giovedì 18 ottobre siete tutte convocate perchè festeggiamo 1800 giovedì nella piazza". Un messaggio replicato attraverso i social network, come Twitter, dove si leggeva: "L'Associazione Madri de Plaza de Mayo continua la lotta per i propri figli. Da 35 anni il giovedì è un giorno di lotta e di marcia".