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martedì 25 marzo 2014

Argentina: il golpe del 1976 e in tv davano Argentina-Polonia

Il 24 marzo 1976 la televisione argentina trasmetteva la partita che la nazionale albiceleste stava giocando in Polonia contro la formazione dell'Est Europa. Nessun altro contenuto passava sui canali tv, mentre nelle strade cominciavano le urla di panico, la tortura e i sequestri. Era il giorno che ha segnato una grande parte della storia argentina.

Jorge Rafael Videla e Emilio Eduardo Massera stavano mettendo in atto il golpe che avrebbe portato i militari al governo. A mezzanotte, pochi minuti dopo che la nazionale argentina aveva vinto la sfida con i polacchi per 2-1, la la presidente Isabel Martínez de Perón fu destituita, arrestata e trasferita nella provincia di Neuquén. I militari erano i nuovi padroni dell'Argentina.

lunedì 27 gennaio 2014

Nazisti e fascisti in America del Sud: Da "Colonia Dignidad" all'Operazione Condor

Questo pomeriggio a Roma, in occasione della Giornata della Memoria, si svolge, presso la Fondazione Basso, un incontro dal titolo "Nazisti e fascisti in America del Sud: Da "Colonia Dignidad" all'Operazione Condor". 

All'incontro, presentato da Elena Paciotti, presidente della Fondazione Basso, prendono parte Alberto Breccia, Ambasciatore dell'Uruguay, e Carlos Cherniak dell'Ambasciata argentina. Previsti gli interventi di Giulia Spizzichino, Maria Rosaria Stabili, Andrea Speranzoni, Fabio Galiani, Arturo Salerni, Mario Angelelli, Jorge Ithurburu. 

martedì 21 gennaio 2014

27 gennaio, Giornata della Memoria, Assemblea Teatro 'parla' degli ebrei dell'Uruguay

In occasione della Giornata della Memoria, anche quest'anno Assemblea Teatro lavora con diverse proposte, con le scuole e nelle serate che stanno attorno alla data simbolo del 27 gennaio. Tra queste, il 24 gennaio all'Auditorium Giovanni Arpino di Collegno (To), va in scena "Rifka", storia che narra di come un ebreo uruguaiano riuscì a sposare una donna ebrea-polacca offrendo su un giornale un "matrimonio".

Uno spettacolo proveniente dall'Uruguay, interpretato magistralmente da Veronica Caissiols e dedicato ai tanti ebrei che fuggirono il Nazismo in Europa per cadere successivamente nella violenza delle dittature latinoamericane degli anni ’70.