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lunedì 24 febbraio 2014

Anche il narcotraffico tra le cause della deforestazione in Centro America

La rivista 'Science' ha pubblicato uno studio secondo il quale anche il contrabbando di droga sta provocando un rapido aumento negli indici di deforestazione. I narcotrafficanti stanno infatti abbattendo grandi porzioni di foresta, specie in zone remote dell'Honduras e Guatemala, per creare le vie per il trasporto della droga.

I ricercatori hanno poi evidenziato come il denaro che entra dal narcotraffico è uno stimolo anche per i proprietari terrieri, i trafficanti di legname e i produttori di olio di palma, tutte categorie che traggono beneficio dall'abbattimento della foresta.

venerdì 31 gennaio 2014

ONU: "In America Latina ci sono più di 100.000 persone assassinate all'anno"

Heraldo Muñoz, sottosegretario generale delle Nazioni Unite, nei giorni scorsi ha reso noto che in America Latina si verificano, in un anno, oltre 100.000 morti per omicidio. Una cifra preoccupante, così come giudica molto preoccupante la situazione in Centro America, dove il caso più grave riguarda l'Honduras.

In visita in Guatemala, Muñoz, ha dichiarato: "L'America Latina si sta affermando sulla scena internazionale e fa progressi nella riduzione della povertà e della disuguaglianza, così come nella crescita economica e stabilità finanziaria. Tuttavia, restano ancora alcune sfide da vincere, come quella del peso della violenza e degli oltre 100.000 omicidi  registrati in un anno".

giovedì 5 dicembre 2013

America Latina: il triste record delle 20 città più violente al mondo

Brasile, Messico e Venezuela sono le nazioni che più si ripetono in una classifica resa nota e realizzata dal Consiglio dei Cittadini del Messico per la Sicurezza Pubblica e la Giustizia Penale e che si basa su dati del 2012. Al top però spicca la località hondureña di San Pedro Sula con una media di 169 omicidi ogni 100,000 abitanti.

Narcotraffico, corruzione, povertà, instabilità politica, guerra tra bande, sono tutti ingredienti che portano l'America Latina ad essere la regione più 'omicida' al mondo. Secondo l'Onu, l'America Latina vanta il record di avere il 40% di persone assassinate al mondo, pur avendo una popolazione che rappresenta l'8% del totale mondiale.

lunedì 11 novembre 2013

Il Costa Rica è il Paese che investe di più per l'infanzia in Centro America

Secondo una ricerca effettuata dall'Istituto Centroamericano di Studi Fiscali, risulta che il Costa Rica e il governo guidato da Laura Chinchilla, destinano ogni anno circa 2.700 milioni di dollari a favore dei bambini. Lo stato costaricense, in pratica, investe 5,4 dollari al giorno per ogni bambino.

In questa classifica che riguarda i Paesi del Centro America, al secondo posto troviamo il Guatemala con 1.590,2 milioni, quindi l'Honduras (1,248), El Salvador (917) e fanalino di coda il Nicaragua con 378 milioni.

martedì 23 luglio 2013

L'America Latina è la seconda regione del mondo con più gravidanze tra le adolescenti

L'America Latina e i Caraibi sono la seconda regione mondiale con il maggior tasso di gravidanze tra le adolescenti, superata solo dall'Africa subsahariana. Un dato che è stato comunicato da Marcela Suazo, direttrice regionale del Fondo della Popolazione delle Nazioni Unite.

"Attualmente un bambino su quattro nasce da una madre adolescente. Questa incidenza ci pone come seconda parte del mondo in cui ciò accade dopo l'Africa subsahariana", ha detto la Suazo nel corso di un'intervista concessa nel corso della Giornata Mondiale delle Popolazioni delle Nazioni Unite, che quest'anno era dedicata alla sensibilizzazione sulle conseguenze delle gravidanze tra le adolescenti.

lunedì 6 maggio 2013

Colombia esce dalla "lista nera" della Commissione Interamericana dei Diritti Umani

La Cidh, Commissione Interamericana dei Diritti Umani, ha escluso dalla sua 'black list' la Colombia. Un fatto che accade per la prima volta dopo più di dieci anni. Rimangono invece inseriti paesi come Honduras, Cuba e Venezuela.

In base al rapporto annuale della Commissione che riguarda il 2012 e che è stato presentato nei giorni scorsi, Venezuela, Cuba e Honduras sono, tra i paesi latinoamericani, che devono migliorare il 'proprio rispetto' nei confronti dei diritti umani.

mercoledì 17 aprile 2013

Violenza, un triste record per l'America Latina


In una classifica stilata dal Citizen Council for Public Security, Justice and Peace, le prime 16 città considerate le più violente del mondo appartengono al Centro e Sud America. Il tristissimo podio è composto da quella che è considerata in assoluto la più violenta, San Pedro Sula, in Honduras, seguita da Acapulco in Messico e quindi Caracas in Venezuela.

La graduatoria è stata generata in base alle statistiche sui crimini commessi nell'anno 2012, definendo le 50 città più violente al mondo. San Pedro Sula detiene questo primato già da due anni ovvero di essere il luogo dove brutalità e omicidi dilagano per le strade. Nel 2012 sono stati registrati 1.218 ovvero una media di 3 uccisioni al giorno, inoltre in Honduras in genere è stato registrato il più alto numero di donne assassinate.

martedì 29 gennaio 2013

Il Costa Rica decreta stato di emergenza per fungo che infesta le colture di caffè


Il Governo del Costa Rica ha decretato un'emergenza fitosanitaria, che avrà una durata di due anni, per cercare di frenare l'epidemia di un fungo, la ruggine del caffè, che ha colpito moltissime piantagioni. L'epidemia, causata dal fungo Hemileia vastatrix, che minaccia di ridurre del 10,5% la raccolta di caffè della stagione 2013-2014.

Una piaga, questa della 'ruggine' del caffè, che sta colpendo molti paesi latinoamericani e che in Costa Rica esiste dal 1983, ma che le autorità, solo nel dicembre dello scorso anno, hanno verificato essersi trasformata in una forma più aggressiva. Gli altri paesi che soffrono di questo fungo del caffè sono Guatemala, Honduras, Nicaragua, Messico e El Salvador.

lunedì 1 ottobre 2012

"Mujeres Rebeldes" in mostra a Roma


A Roma, presso la Casa Internazionale delle Donne, è stata presentata la mostra fotografica Mujeres Rebeldes di Nino Oliveri, che attraverso il suo obiettivo racconta la forza delle donne ribelli latinoamericane, viste come l'emblema di una resistenza continentale che dura da più di cinque secoli.

Mujeres Rebeldes è un vero e proprio progetto fotografico indipendente, autofinanziato  e in continua evoluzione, che è già stato presentato in molte città italiane, oltre che in importanti capiali europee. Nel prossimo mese di novembre la mostra sarà in Argentina, all'Istituto Nacional de Artes a Buenos Aires.

sabato 14 luglio 2012

La barriera corallina dei Caraibi rischia di scomparire

La seconda maggiore barriera corallina al mondo, quella che si estende per più di mille chilometri al largo di Messico, Belize, Guatemala e Honduras, è seriamente minacciata dal cambio climatico. Gli esperti assicurano che il 30% dei coralli sono in uno stato 'critico' contro il solo 6% di tre anni fa.

Il riscaldamento globale è il primo colpevole di questa situazione con l'aumento della temperatura dell'acqua di 1,5°-2° gradi centigradi che in certi periodi dell'anno provoca lo sbiancamento del corallo. Inoltre, per l'effetto del calore, il corallo espelle le zooxantelle, un'alga unicellulare microscopica che vive in simbiosi con il corallo stesso nutrendolo e dandole il suo colore. Senza questa alga, la barriera corallina si sbianca e lentamente può morire.

mercoledì 9 maggio 2012

FAO: stabile il prezzo degli alimenti in America Latina

Un altro segnale positivo della situazione economica generale dell'America Latina è dato anche dalla stabilizzazione del prezzo degli alimentari, fino ad ora abbastanza fluttuanti. Una considerazione  che è stata fatta dall'ufficio regionale della FAO.

L'indagine osserva che negli ultimi due anni, l'inflazione regionale si è stabilizzata, variando tra il 6 e il 7%. Anche l'inflazione annuale del settore alimentare si è stabilizzata, anche se ad un livello superiore e le sue variazioni sono state molto pronunciate negli ultimi 24 mesi. In febbraio ha toccato l'8,6%.

giovedì 3 maggio 2012

A Roma la musica di Guillermo Anderson y Ceibana

Nell’ambito di “Primavera Latinoamericana”, iniziativa promossa e organizzata dall'IILA - Istituto Italo-Latino Americano, in collaborazione con le Ambasciate dei Paesi membri, Roma Capitale e Zètema Progetto Cultura, venerdì 4 e sabato 5 maggio, alle ore 21.00, è in programma il concerto del musicista honduregno Guillermo Anderson y Ceibana.  

È difficile parlare di musica honduregna e centroamericana senza fare il nome di Guillermo Anderson. I concerti vengono arricchiti dalla combinazione tra i ritmi tradizionali dell’etnia garífuna dell’Honduras e i ritmi più conosciuti dei Caraibi (come la "parranda" e la "punta"), oltre che a sonorità contemporanee. I concerti di questo cantautore, tanto da solista quanto con i suoi talentuosi musicisti, celebrano l’amore, la natura e la vita in questa regione del mondo.

venerdì 20 aprile 2012

La solidarietà lucana verso l'Honduras

Grazie ad un finanziamento della Regione Basilicata è stata realizzata una concreta azione di solidarietà che consente la realizzazione del laboratorio analisi dell’ospedale “Casa Alivio del Sufrimiento" a El Paraiso nella zona est dell’Honduras, dove svolge la sua opera don Ferdinando Castriotti, frate missionario originario di Venosa.

"La Basilicata ha mostrato in Honduras un volto inedito.E’ stato bello sentire la presenza fattiva della mia regione nella ‘terra degli ultimi’ dove, come lucano e come frate missionario, opero per alleviare le sofferenze di una delle popolazioni più indigenti del pianeta”, ha detto don Ferdinando nel corso dell'incontro con il presidente della Regione, Vito De Filippo.

giovedì 2 febbraio 2012

In America Latina ci sono 40 delle 50 città più violente al mondo

Un triste record quello che si evince da uno studio realizzato dalla Ong Seguridad, Justicia y Paz e dal quale risulta come tra le 50 città più violente del mondo ben 40 siano in America Latina. Il gradino più alto del podio di questa triste classifica spetta a alla città hondureña di San Pedro, seguita dalla ormai 'famosa' Ciudad Juárez in Messico, che dopo tre anni di leadership perde il primato di 'città più violenta del mondo'.

Tra le prime dieci città più più violente, cinque sono messicane: dopo la già citata Ciudad Juárez , Acapulco, Torreón, Chihuahua e Durango. Lo studio è stato effettuato su città con almeno 300.000 abitanti e per le quali esiste un'informazione statistica sugli omicidi accessibile via internet. Da questa analisi è così risultati che 45 delle 50 città più violente al mondo si trovano nel continente americano e ben 40 in America Latina.

venerdì 2 dicembre 2011

In America Latina tre milioni di poveri in meno

Secondo uno studio della Commissione Economica per l'America Latina e Caraibi, i poveri, alla fine di quest'anno, saranno 174 milioni, dei quali 73 in condizioni di indigenza. Un valore che mostra una lieve flessione rispetto al 2010. Il tasso di povertà ha raggiunto il 31,4% e quello di indigenza il 12,3, che equivale ad una diminuzione di sette milioni di poveri, dei quali 3 milioni vivono in condizione di estrema povertà.

La riduzione di povertà, come ha detto la segretaria esecutiva del Cepal, Alicia Bárcena, è derivata principalmente da un maggiore incremento delle entrate, mentre i trasferimenti di lavoro hanno contribuito, ma in maniera minore. La Barcena
ha evidenziato lo sforzo dei governi di ridurre la povertà che tra il 1990 e il 2010 è calata di 17 punti percentuale (da 48,4% a 31,4), mentre l'indigenza si è abbassata di 10,3 punti (da 22,6% a 12,3%), che pone entrambi gli indicatori al livello più basso degli ultimi 20 anni.

giovedì 17 novembre 2011

In Centro-America economia in crescita nonostante le condizioni climatiche

Il direttore per la pianificazione della Segreteria per l'Integrazione Economica Centro Americana (Sieca), Mauricio Garita, ha detto che "l'economia del Centro America ha registrato un buon anno. Quest'anno è stato positivo comparato con quelli precedenti alla crisi ed è andato crescendo sempre più".   

Le statistiche della SIECA registrano, durante il primo semestre dell’anno, un ingresso dovuto alle esportazioni di 14.645,5 milioni di dollari, un incremento del 28,8% rispetto al primo semestre del 2010, equivalente a US$ 2.623,5 milioni in più. Nel rapporto non sono incluse le cifre derivanti dalla fornitura di servizi come il turismo. Per Garita, la buona notizia dell’anno è che “le esportazioni hanno recuperato, tema che preoccupava uscendo dalla crisi economia (del 2008)”. Circa il 40% delle esportazioni si registra nell’intercambio tra gli stessi paesi centroamericani e la maggior parte della restante percentuale con gli Stati Uniti.

I dati, secondo il SICA, dimostrano “l’importanza” che l’aria commerciale centroamericana ha acquisito in qualità di piattaforma per le imprese della regione, che oltre a generare impiego permette loro di ammortizzare i rischi del mercato finanziario internazionale e al consumatore di beneficiare di prezzi competitivi.
L’economia regionale migliora, sebbene in El Salvador le prospettive di crescita per la fine dell’anno fossero del 2,5%, ma a causa dell’impatto generato dalle intense piogge, durate dieci giorni, ad ottobre, nel migliore dei casi potrebbe registrare l’1,4%, hanno segnalato gli specialisti.

Le piogge hanno avuto un impatto minore in Guatemala e in Honduras. La conclusione di un’analisi del Sistema di Integrazione Centroamericana (SICA) è che “nonostante le sfide che la regione affronta, incluso il cambio climatico ed il narcotraffico tra i più gravi, il commercio intraregionale ed extraregionale continua a ritmo crescente”. L’economia non è stata influenzata dall’incertezza naturale che provocano sempre eventi elettorali, come quelli in Guatemala ed in Nicaragua per eleggere un nuovo presidente. Tuttavia, le importazioni totali dell’istmo centroamericano hanno raggiunto 26.159,9 milioni di dollari nei primi sei mesi dell’anno, con cui un’analisi del SIECA conclude che “la bilancia commerciale centroamericana è strutturalmente deficitaria: si importa più di quanto si esporta”.

Durante il primo semestre del 2011, la regione ha accumulato un deficit commerciale di 11.514,4 milioni di dollari, un incremento del 24% rispetto allo stesso periodo del 2010. Nonostante il deficit commerciale, per Garita, l’incremento delle importazioni “riflette il fatto che il consumo è migliorato, e questo è ciò che appare, i paesi del Centro America si apprestano a chiudere, secondo le banche centrali, con una crescita in alcuni paesi molto buona, buona e in altri normale”.

I paesi che più cresceranno nell’istmo saranno Costa Rica e Panama con valori che potrebbero arrivare fino al 5%. Senza fornire cifre, il direttore della pianificazione della SIECA ha evidenziato che a livello di investimenti “quest’anno è stato migliore” in virtù del fatto che c’è stata “un’attrazione molto più chiara nell’incremento dell’ingresso di multinazionali, franchising e un’espansione delle imprese nazionali di ogni paese centroamericano verso altre nazioni della stessa regione e verso altri
mercati”.

Secondo la proiezione del SICA, se nel 2012 non si verificheranno fenomeni estremi come temporali “potrebbe essere un anno migliore” rispetto al 2011 per la crescita dell’industria e dei servizi, anche se ha chiarito che esiste una “incertezza” che in alcuni casi non lascia intravedere l’ottimismo.


Fonte iila.org

giovedì 10 novembre 2011

La storia latinoamericana alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

Dal 17 al 20 novembre, Paestum, località in provincia di Salerno, ospita la XIV edizione della  Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, l'unico appuntamento al mondo che promuove siti e destinazioni archeologiche creando integrazione tra diverse culture, ma non solo, perchè l'incontro favorisce la commercializzazione di prodotti turistici specifici e incrementa le ricadute culturali e le opportunità  occupazionali ed economiche dei vari paesi coinvolti.

venerdì 28 ottobre 2011

L'Italia in soccorso degli alluvionati di Honduras e El Salvador

L’Ufficio Emergenza della Cooperazione italiana allo sviluppo ha erogato due contributi volontari da 50.000 euro l’uno alla Ficross, in risposta rispettivamente agli appelli di emergenza per El Salvador e Honduras, Paesi colpiti dalle alluvioni causate dalla tempesta tropicale 12-E. Per quanto riguarda l’Honduras, l’intervento italiano andrà a sostenere in particolare 800 famiglie (circa 4000 persone) residenti nei Dipartimenti di Choluteca e Valle.

Venezuela paese ospite ad Eurochocolate World

Si è rinnovato a Perugia l'appuntamento con Eurochocolate, una delle più grandi manifestazioni al mondo dedicate al cioccolato. L'America Latina è sempre stata presente e ha svolto un ruolo primario a questo evento e dalla istituzione della speciale sezione "Eurochocolate World" patrocinata dalla ICCO – International CoCoa Organization e da FairTrade Italia, dopo il Messico lo scorso anno, l'edizione 2011 ha visto il Venezuela nelle vesti di paese ospite.

Un'occasione per mostrare al mondo cultura, l’arte e tradizione del Venezuela, presente con il suo cacao Criollo, detto anche cacao nobile.