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lunedì 21 luglio 2014

Miguel Herrera e il suo tesoro di 320 palloni di calcio

Miguel Herrera con alcuni dei
suoi palloni - Foto Andes
Miguel Herrera, non è l'allenatore della nazionale messicana, ma è un signore ecuadoriano, dottore in economia, con una grande passione per il calcio e soprattutto con un'incredibile collezione di palloni da calcio: ne ha 320. Il primo gli fu regalato nel 1940 e da allora non ha più smesso di collezionarli.

Miguel Herrera ora vive in Spagna e insegna alla facoltà di economia dell'Università Complutense di Madrid. "I primi palloni avevano un bleris, che era camera d'aria con un cannuccia dove soffiare, far gonfiare un pallone e quindi legarla per chiudere", ricorda il collezionista ottantenne che ha catalogato i suoi palloni per Mondiali, squadre, giocatori, club, disegno, commemorativi, colore. 

venerdì 18 luglio 2014

Bolivia: Evo Morales alla fine non giocherà nel campionato boliviano

Il grande colpo di mercato del calcio boliviano, alla fine, non ci sarà. Il presidente Evo Morales, grande appassionato di calcio, era già dato per certo nella rosa della squadra dello Sport Boys, ma ragioni di carattere fisico hanno fatto desistere il mandatario boliviano dal scendere in campo.

Morales ha infatti rifiutato l'offerta dello Sport Boys. "Ho intensificato la mia preparazione fisica, ma ritengo di non essere all'altezza. Sarei 'un problema' per la squadra", ha detto il presidente boliviano nel corso di un'intervista alla tv privata locale, Cadena A.

lunedì 7 luglio 2014

"La Saeta Rubia" ora brilla nel cielo

La finale del Mondiale di calcio in Brasile avrà uno spettatore speciale quest'anno, uno spettatore che è andato ad occupare il suo posto tra le stelle del cielo, lui che una stella, del calcio, lo è sempre stata. All'età di 88 anni si è spento a Madrid Alfredo Di Stéfano, calciatore argentino, naturalizzato spagnolo, vera leggenda del calcio e del Real Madrid.

Il cuore di Di Stefano non ha retto, dopo l'attacco cardiaco che lo ha colpito sabato scorso mentre usciva da un ristorante di Madrid. "La Saeta Rubia" come tutti lo chiamavano è stato considerato dalla Fifa uno dei cinque migliori giocatori del XX secolo e qualcuno, a buon diritto, lo considera più forte anche di Pelè e Maradona.

venerdì 27 giugno 2014

"Messi", il film sul campione argentino in prima mondiale a Rio de Janeiro

Il 2 luglio, a Rio de Janeiro, viene proiettato, in prima mondiale, il docufilm "Messi", diretto dallo spagnolo Alex de la Iglesia e con la sceneggiatura di Jorge Valdano. La storia del fenomeno argentino dalla sua infanzia fino ai giorni nostri.

Il piccolo Juan Ignacio Martínez, scelto dal regista dopo un casting al quale hanno partecipato più di 300 bambini, interpreta Leo Messi nei suoi primi anni di vita. La pellicola è stata girata a Buenos Aires e a Rosario, città natale del quattro volte Pallone d'oro, e anche a Barcellona, dove il giocatore vive da anni. 

mercoledì 11 giugno 2014

A Santiago del Cile in mostra le magliette dei migliori calciatori della storia

Pelè
Dal 6 giugno, al Museo della Moda di Santiago del Cile, è aperta una mostra dove è possibile vedere le magliette indossate da grandi giocatori come Pelé, Maradona, Cruyff, Di Stefano, Beckenbauer, oltre ad alcune delle mascotte dei Mondiali di calcio. 

Il titolo della mostra è "Chile y los Mundiales” e i visitatori possono apprezzare un'ampia collezione di pezzi storici e unici che rappresentano la passione che circonda il mondo del calcio, dentro e fuori dal campo.

giovedì 29 maggio 2014

Brasil 2014: una delle stelle dell'Uruguay fu venduta per 37 dollari

Diego Godin, uruguaiano dell'Atletico Madrid, oggi considerato tra i migliori difensori centrali del mondo, nel 2003 fu acquistato dal club del Cerro di Montevideo che lo prelevò dal Defensor Sporting. Il trasferimento di Godin, allora, costà 840 pesos uruguaiani, l'equivalente di 37 dollari.

Godin aveva allora 17 anni ed era considerato una promessa interessante del calcio uruguaiano, dopo essersi messo in mostra nella sua città natale, Rosario, dove si divideva tra studio e futbol. Arrivato al Defensor Sporting, è rimasto una sola stagione, per poi essere acquistato dal Cerro di Montevideo.

mercoledì 21 maggio 2014

Bolivia: calcio, gli Sport Boys hanno un nuovo centrocampista, è...Evo Morales

Quello che si dice un 'colpaccio di mercato', in Bolivia l'ha messo a segno la squadra dello Sport Boys di Warnes, stato di Santa Cruz, che per la prossima stagione ha ingaggiato un nuovo centrocampista, nientemeno che il presidente boliviano Evo Morales.

La passione per il calcio del presidente è molto nota e, qualcuno dice, anche la sua bravura con scarpini e palla al piede. In ogni caso, la formazione boliviana ha ingaggiato Morales, che, all'età di 54 anni, entrerà a far parte della rosa ufficiale della squadra che milita nella prima divisione del paese andino.

martedì 6 maggio 2014

Brasil 2014: Faryd Mondragón, un portiere da record ai Mondiali

Faryd Mondragón, colombiano, portiere, se come sembra, verrà convocato come secondo dell'estremo difensore della Colombia, David Ospina, sarà il giocatore più anziano a disputare un Mondiale di calcio, battendo il record del camerunense Roger Milla.

Mondragon, proprio durante la fase finale dei Mondiali brasiliani, il 21 giugno, compirà 43 anni, superando il mitico attaccante del Camerun che ai Mondiali di Usa 1994 giocò avendo 42 anni, otto mesi e un giorno. Inoltre Faryd risulterà anche il giocatore con il maggior numero di eliminatorie giocate.

"Sua maestà il calcio", visto dal Sud del mondo il calcio sembra avere un altro aspetto..

"Sua maestà il calcio" è un libro scritto dall'uruguaiano Milton Fernandez ed è un libro per chi di calcio se ne intende, per chi lo ama da sempre ma anche per chi non l’ha finora considerato degno di nota e al calcio può avvicinarsi, a piccoli passi, cominciando perfino ad amarlo un po’. 

Visto dal Sud del mondo il calcio sembra avere un altro aspetto. In quelle latitudini sono nati i più grandi campioni e lì questo sport prende pieghe dalle tinte forti, definitive, che si confondono facilmente con quelle dell’esistenza stessa. 

venerdì 18 aprile 2014

Alberto Spencer, "l'ecuadoriano del Peñarol", re dei bomber nella Copa Libertadores

Alberto Spencer è stato un giocatore idolatrato tanto in Ecuador come in Uruguay, entrambi i paesi lo riconoscono con orgoglio come proprio, ma la sua storia è legata indubbiamente al grande club di Montevideo: il Penarol. Ecuadoriano di nascita, Spencer ha legato la sua carriera e i suoi successi alla maglia giallonera, diventando il giocatore che ha realizzato il maggior numero di reti nella Copa Libertadores.

La sua storia è diventata oggi un documentario dal titolo  ‘Alberto Spencer, ecuatoriano de Peñarol’, una produzione uruguaiana-ecuadoriana della durata di 75 minuti che contiene le testimonianze di giornalisti sportivi, ex calciatori, i familiari di Spencer e anche uomini politici.  

martedì 15 aprile 2014

Brasil 2014: numeri incredibili per la sicurezza

Il governo di Dilma Rousseff ha assegnato 170.000 agenti di polizia, militari e anche gruppi privati per 'blindare' la sicurezza durante i prossimi Mondiali di calcio in Brasile. Una numero totale di uomini che rappresenta il 22% in più di quelli utilizzati durante i Mondiali del 2010 in Sud Africa.

L'investimento che è stato fatto nel campo della sicurezza si aggira intorno agli 870 milioni di dollari, la maggior parte dei quali adibiti ai mezzi di pattugliamento mobili, alle squadre adibite a questo servizio e all'addestramento delle stesse. 

venerdì 11 aprile 2014

Brasil 2014: pronto al debutto il 'GoalControl', sistema per evitare i gol fantasma al Mundial

Tra i preparativi in vista dell'imminente via dei Mondiali di calcio in Brasile, se ne sta mettendo a punto uno legato alla tecnologia applicata al calcio, in particolare sull'annosa questione dei gol fantasma. Si chiama GoalControl e farà il suo debutto proprio durante i Mondiali brasiliani.

Un sistema molto sofisticato, supportato da 14 telecamere in ogni stadio e uno speciale orologio che sarà dato all'arbitro per sapere, in caso di incertezza, se il pallone abbia superato o meno la linea di porta. Un sistema che dovrebbe cancellare tante polemiche e che debutterà già dalla gara del 12 giugno. 

venerdì 4 aprile 2014

A Rio la Street Child World Cup, dalle strade alla gloria del fútbol

A Río de Janeiro si sta svolgendo la seconda edizione della Street Child World Cup. Centinaia di ragazzini provenienti da venti paesi del mondo, partecipano a quella che è molto di più che una manifestazione sportiva, perchè vuole sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi e le sfide che affrontano quotidianamente questi giovani, facendolo attraverso un momento di aggregazione importante come il calcio.

Sotto lo slogan ‘Io sono qualcuno', bambini e bambine condividono le loro esperienze e le loro storie. Una manifestazione gioiosa come un torneo di calcio che vuole creare un cambiamento sociale e cancellare la percezione negativa della società su questi ragazzi.

giovedì 3 aprile 2014

Ecuador, la storia di padre Bazurco, il prete-calciatore

Juan Manuel Basurco Ulacia, spagnolo, ai più non dice granchè, ma in Ecuador gli appassionati di calcio lo ricordano bene, specie quelli di una certa età. Basurco ha infatti giocato nel Barcellona, quello ecuadoreno, di Guayaquil, nel quale ha collezionato solo 8 presenze e 2 gol, ma uno di questi è rimasto memorabile. Un'altra caratteristica di questo attaccante era quella che il suo 'mestiere' principale non era quello di fare il calciatore, bensì il parroco di una chiesa a Quevedo, nella provincia di Los Ríos.

Basurco è morto lo scorso 20 marzo a San Sebastian in Spagna, ma a Guayaquil nessuno può dimenticare questo prete-calciatore, che non si allenava con la squadra a causa della sua attività sacerdotale, ma si presentava la domenica in campo, concentrato per la partita. Il suo  nome resta negli annali della storia del calcio ecuadoriano e del Barcellona grazie al gol realizzato il 29 aprile 1971 e che permise alla sua squadra di battere, in Copa Libertadores, il fortissimo Estudiantes de La Plata.

martedì 1 aprile 2014

Il 1° aprile 1908 nasceva il Club Atletico San Lorenzo de Almagro

106 anni fa, esattamente il primo giorno del mese di aprile, nasceva grazie ad un gruppo di ragazzi, una squadra delle cinque grandi del calcio argentino, assieme al Boca Juniors, River Plate, Independiente e Racing. Si tratta del  Club Atletico San Lorenzo de Almagro, maglia rosso blu a strisce verticali.

La storia di questo club parte da un gruppo di ragazzi che si trovavano a giocare nella zona tra calle México, Quintino Bocayuva e Treinta. A causa di un incidente che porta alla morte di uno dei ragazzini, padre Lorenzo Massa decide di dare loro uno spazio più sicuro per giocare, sui terreni dell'Oratorio di San Antonio, dove nasce il club che inizialmente prende il nome di "Los Forzosos de Almagro", ma che poco più tardi diventa San Lorenzo de Almagro.

mercoledì 26 marzo 2014

Il cervello del capitano del Brasile 1958 donato per studi sull'Alzheimer

Bellini riceve la Coppa del Mondo
Hideraldo Luiz Bellini è stato il giocatore del Brasile ad alzare per primo al cielo una Coppa del Mondo, quella che la Selecao conquistò in Svezia nel 1958, bissando poi il successo anche in Cile, quattro anni più tardi. Bellini, considerato un vero idolo in Brasile, è scomparso recentemente all'età di 83 anni in un ospedale di San Paolo.

La famiglia di Bellini ha deciso di donare il suo cervello per la ricerca sul morbo di Alzheimer, dopo la richiesta del neurologo Ricardo Nitrini, che aveva in cura negli ultimi tempi l'ex capitano della nazionale brasiliana, anche per capire se Bellini abbia sofferto davvero di Alzheimer oppure se la sua fosse una forma di encefalopatia traumatica cronica o come viene chiamata "sindrome da demenza pugilistica".

martedì 25 marzo 2014

Argentina: il golpe del 1976 e in tv davano Argentina-Polonia

Il 24 marzo 1976 la televisione argentina trasmetteva la partita che la nazionale albiceleste stava giocando in Polonia contro la formazione dell'Est Europa. Nessun altro contenuto passava sui canali tv, mentre nelle strade cominciavano le urla di panico, la tortura e i sequestri. Era il giorno che ha segnato una grande parte della storia argentina.

Jorge Rafael Videla e Emilio Eduardo Massera stavano mettendo in atto il golpe che avrebbe portato i militari al governo. A mezzanotte, pochi minuti dopo che la nazionale argentina aveva vinto la sfida con i polacchi per 2-1, la la presidente Isabel Martínez de Perón fu destituita, arrestata e trasferita nella provincia di Neuquén. I militari erano i nuovi padroni dell'Argentina.

giovedì 20 marzo 2014

David Beckham come Indiana Jones, esploratore nella selva amazzonica

La BBC è certa che il documentario sull'Amazzonia che andrà in onda nel mese di giugno, con l'intento di mostrare una delle parti più affascinanti del Paese che ospita i Mondiali di calcio, sarà sicuramente un successo anche perchè nella parte dell'esploratore della selva amazzonica c'è nientemeno che David Beckham.

Becks, oltre ad essere il giocatore o ex giocatore che è, è anche un personaggio in grado di catalizzare l'attenzione di uomini e donne pur rivestendo un ruolo dove scarpini e pallone non servono, ma anche in questo caso lo Spice Boy si è trovato a suo perfetto agio.  

martedì 18 marzo 2014

Salvador Cabañas torna a giocare in una squadra brasiliana

L'attaccante paraguaiano Salvador Cabañas, che nel 2010 rimase ferito da un colpo di pistola alla testa dopo una discussione in un bar di Città del Messico, tornerà a giocare per un club brasiliano, il Tanabi, che milita nella quarta divisione paulista.

Cabañas, che ha un proiettile conficcato nel cranio, quattro anni fa era una stella del calcio latinoamericano, una stella che si è spezzata il 25 gennaio 2010. Dopo 23 giorni di coma e un lungo periodo di riabilitazione, ha sempre sperato di poter tornare a calcare un campo di calcio e ora pare che il sogno si realizzi.

giovedì 27 febbraio 2014

Artista cileno mette Arturo Vidal e Neymar nella macchina del tempo

Arturo Vidal, 'leggermente'
in là con gli anni
La computer grafica può tutto, anche invecchiare chi invece in questo momento è assolutamente giovane e prestante come possono esserlo i giocatori di calcio. Due protagonisti di questo mondo, lo juventino Arturo Vidal e Neymar, stella del Barcellona e del Brasile, sono stati i modelli di un 'esperimento grafico' dell'artista cileno Marcelo Moya Ochoa.

Ochoa, che è anche direttore artistico di un'importante agenzia pubblicitaria del suo paese, ha pensato di vedere come sarebbero stati questi due grandi campioni dello sport, del calcio in particolare, tra 30/40 anni. Un lavoro che l'artista cileno ha inserito sulla piattaforma Behance, riscuotendo un immediato successo.