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venerdì 4 luglio 2014

Pablo Salas, il cameraman che ha documentato la dittatura in Cile

Il suo nome è sicuramente sconosciuto ai molti, ma in molti hanno invece visto le sue immagini in film e documentari sulla dittatura cilena. Si tratta del cameraman Pablo Salas, al quale il Festival Internazionale del documentario di Santiago del Cile, Fidocs, ha reso omaggio come uno degli artefici delle storiche testimonianze audiovisive di quel triste periodo della storia cilena.

"Pablo Salas è il più importante cameraman che ha coperto con le sue immagini i giorni più duri della dittatura militare e le sue immagini sono state ampiamente utilizzate per illustrare la violenza e gli abusi di quel periodo", si legge nel catalogo del Festival che si è svolto nella capitale cilena la scorsa settimana.

giovedì 29 maggio 2014

Papa Francesco ai familiari dei desaparecidos: "Que siguen adelante"

Nel corso dell'udienza di mercoledì 28 maggio, Papa Francesco, appena rientrato dal viaggio in Terra Santa, si è intrattenuto con una delegazione di familiari di desaparecidos di Argentina, Cile e Uruguay. "Que siguen adelante", "Andate avanti", ha detto il Pontefice a queste persone che gli chiedevano di aiutarli a ritrovare i corpi dei loro cari.

Tra le persone presenti a San Pietro, Maria Paz Venturelli, figlia di Omar, sacerdote italo-cileno "desaparecido" e Cecilia Romero, nipote di monsignor Oscar Romero, martire di El Salvador. Insieme a loro anche  suor Geneviève Janningros, nipote della suora "desaparecida" in Argentina, Léonie Duquet, la cilena Margarita Maino, sorella del "desaparecido" Juan, Jeremias Levinao, un mapuche sopravvissuto a due anni di torture, le uruguaiane Mena Narducci e Anna Milazzo, sequestrate e torturate nel loro paese.

mercoledì 30 aprile 2014

L'Uruguay intende dare asilo a decine di bambini siriani

Il governo di Jose' Mujica sta organizzando con le Nazioni Unite la possibilità di dare asilo a circa 60/70 bambini siriani sfollati, insieme alle loro madri, e che attualmente si trovano in un campo profughi della Giordania. A darne notizia è stato il cancelliere uruguaiano Luis Almagro.

"L'idea del nostro presidente è quella di trovare una soluzione per la partenza da lì di questi bambini e di queste vedove, accogliendoli nel nostro paese, perchè abbiano una nuova possibilità, una migliore condizione di vita", ha detto Almagro ai giornalisti, prima di entrare al Senato per informare sulle trattative con gli Stati Uniti per l'arrivo in Uruguay di sei detenuti del carcere di Guantánamo.

martedì 18 febbraio 2014

Brasile: conclusa la prima fase dell'operazione per salvare gli Awá

© Mário Vilela/FUNAI
Con la consegna di 427 ingiunzioni di sfratto ad allevatori e taglialegna illegali, si è conclusa la prima fase dell’operazione del governo brasiliano per salvare gli Awá e la loro terra. Dal momento della notifica, gli invasori hanno 40 giorni di tempo per lasciare il territorio della tribù più minacciata al mondo.

La foresta del Awá viene distrutta a un ritmo allarmante. Secondo alcuni esperti brasiliani, la tribù rischia il genocidio e l’estinzione. Gli appelli disperati degli Awá e la campagna mondiale lanciata da Survival a loro favore, hanno finalmente ottenuto il risultato di vedere il governo brasiliano dare il via a un’imponente operazione di terra.

mercoledì 18 dicembre 2013

Eaaf, la 'task force' argentina che da' un nome e un volto ai desaparecidos

Il dramma dei desaparecidos è una ferita che continua a sanguinare in molti paesi dell'America Latina, l'Argentina su tutti, dove da molti anni è attiva l'Equipe Argentina di Antropologia Forense (Eaaf), una sorta di 'task force' di ricercatori e scienziati che è riuscita a dare un nome e un volto ai resti di 580 persone, desaparecidos.

L'Eaaf ha fino ad ora recuperato i resti di 1200 desaparecidos sepolti, tra il 1974 e il 1983, come 'NN' in fosse comuni, sepolture in cimiteri e in terreni della polizia o militari. L'Eaaf è un'organizzazione di prestigio internazionale, non governativa e senza fini di lucro, fondata nel 1984 per investigare sulle persone scomparse per ragioni politiche nel periodo della dittatura.

martedì 10 dicembre 2013

Febbre del gas in Perù, anche l'Onu scende in campo

© Chris Fagan/UAC/ProPurús
In Perù, gli indiani incontattati sono in grave pericolo a causa della corsa al gas e al petrolio che si sta compiendo nel loro territorio. Survival International da tempo denuncia questa cosa e ora ha rivolto un appello al Relatore Speciale delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni, James Anaya, che ha accolto la richiesta confermando la sua presenza in questi giorni di dicembre nel paese latinoamericano.

La richiesta di Survival ha l’appoggio di quasi 130.000 sostenitori, che hanno sottoscritto un appello al Presidente del Perù sollecitandolo a fermare l’invasione del territorio delle tribù incontattate. I progetti di estrazione di gas e petrolio si estendono per oltre il 75% dell’Amazzonia peruviana, dove i profitti stranieri vengono privilegiati rispetto alle vite degli Indiani.

mercoledì 27 novembre 2013

Brasile: contro i Guarani un tasso di omicidi tra i più alti al mondo

Marcal de Souza Tupa-i,
leader Guarani ucciso 30 anni fa
In occasione del trentesimo anniversario dell’assassinio dello storico leader Guarani Marçal de Souza Tupã-i, Survival International ha divulgato nuove cifre allarmanti che mostrano l’entità delle violenze che i Guarani del Brasile subiscono per mano dei sicari.

Secondo l’ONG brasiliana CIMI, la maggioranza degli Indiani assassinati in Brasile è guarani. Nel 2012, il numero di Guarani assassinati è stato di 4 volte superiore al tasso degli omicidi del paese – che è già tra i più alti del mondo.

venerdì 15 novembre 2013

Guyana: una diga minaccia gli Akawaio e il ‘Mondo perduto’ di Doyle

I progetti di costruzione di un’imponente diga idroelettrica nel territorio di due tribù della Guyana rischiano di provocare la distruzione di un intero popolo e di ampie aree di foresta pluviale.

A rivelarlo è un nuovo rapporto pubblicato da Survival International, e scritto dall’antropologa Audrey Butt Colon. “Dug out, dried out or flooded out?” denuncia la decisione del governo della Guyana di portare avanti il progetto di costruzione di una o più dighe sull’Alto Mazaruni provocando l’allagamento di tutte le terre degli Akawaio e di una delle comunità degli Arekuna.

mercoledì 13 novembre 2013

Il pericoloso impatto dei minatori illegali sul territorio degli Yanomami

Il mese scorso, gli Yanomami del Brasile e del Venezuela si sono incontrati per discutere dei diritti indigeni e delle politiche nazionali. All’incontro, che si è svolto in Venezuela, hanno partecipato anche funzionari governativi di entrambi i paesi, organizzazioni indigene e ONG che lavorano con il popolo.

Si è parlato della questione sanitaria e dell’impatto dell’attività di estrazione dell’oro. In entrambi i paesi, molti Yanomami, infatti, continuano a soffrire enormemente per l’impatto dei cercatori d’oro sul loro territorio. Anche le Nazioni Unite hanno espresso la propria preoccupazione per l’impunità dei minatori illegali che commettono atti di aggressione e violenza contro gli Yanomami.

lunedì 11 novembre 2013

Ecuador: Rivadeneira "Quando si parla di ingiustizia il linguaggio è universale"

Lenin Lara Rivadeneira
Il Ministro della Giustizia ecuadoriano, Lenin Lara Rivadeneira, in visita a Milano, ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione della mostra fotografica "In cammino verso la verità" che propone una serie di scatti sul disastro ambientale provocato in oltre 20 anni in Ecuador dalla compagnia petrolifera statunitense Chevron-Texaco. La coscienza di un dramma che va oltre i confini di un Paese.

L'incontro con il ministro Rivadeneira ha permesso di ripercorrere le tappe di questa vicenda, nella quale il popolo ecuadoriano ha sofferto e soffre ancora oggi le conseguenze di una gestione irresponsabile nell'estrazione del petrolio da parte del colosso americano nella foresta amazzonica. 

Brasile: primi passi verso lo sfratto dei disboscatori dalla terra degli Awá

Il Brasile sta compiendo i passi preliminari per lo sfratto di migliaia di taglialegna e coloni illegali dalla terra degli Awá, la tribù più minacciata del mondo. Gli invasori sono stati informati che, se non lasceranno subito l’area spontaneamente, saranno espulsi.

Survival International ha saputo che il dipartimento brasiliano agli affari indigeni (FUNAI) sta anche intimando ai coloni che hanno abbattuto illegalmente la foresta pluviale di non piantare nuove colture dal momento che dovranno andarsene prima del prossimo raccolto.

martedì 5 novembre 2013

"La caduta del cielo", il primo libro scritto da uno Yanomani

Un libro unico. Un' appassionata preghiera per il rispetto dei diritti del popolo Yanomami e la salvaguardia della foresta amazzonica. "La caduta dal cielo" è il primo libro mai scritto da uno Yanomami, Davi Kopenawa, sciamano e principale portavoce del suo popolo.

Sono pagine che descrivono la ricchezza culturale, la storia e lo stile di vita degli Yanomami della foresta amazzonica. "Questo libro lancia un messaggio a chi non appartiene al nostro popolo” ha detto Davi.

martedì 29 ottobre 2013

Survival Italia si mobilita a favore dei Guarani del Brasile

Quella degli indiani Guarani in Brasile è una situazione di vera emergenza. Le loro foreste sono state rubate e trasformate in allevamenti, campi di soia e piantagioni di canna da zucchero. Le comunità sono costrette a vivere, e morire in squallidi accampamenti sul ciglio della strada. 

Survival International è attiva da sempre nella difesa dei diritti di questo popolo, così come di tutte le comunità tribali del mondo. In questi giorni sul sito italiano di Survival, firmato dalla direttrice, Francesca Casella, appare in homepage un appello che riportianmo integralmente.

giovedì 10 ottobre 2013

Epidemia di suicidi lacera i Guarani del Brasile

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, che si celebra oggi, 10 ottobre, Survival International ha divulgato nuove cifre allarmanti sui suicidi che affliggono i Guarani del Brasile. Il tasso di suicidi della tribù, infatti, è almeno 34 volte superiore alla media nazionale, ed è dovuto alla perdita delle terre ancestrali e ai continui attacchi dei sicari armati.

I numeri rivelano che, dall’inizio di questo secolo, si è suicidato in media almeno un Guarani alla settimana. Secondo il Ministero della Salute brasiliano, nel 2012 si sono suicidati 56 Guarani (le cifre reali sono probabilmente più alte perché non tutti i suicidi vengono denunciati). La maggior parte delle vittime ha un’età compresa tra i 15 e i 29 anni, ma la più giovane di cui si ha notizia aveva solo 9 anni.

mercoledì 9 ottobre 2013

Estela Carlotto in Sardegna per sensibilizzare sul dramma dei desaparecidos

Estela Carlotto
Estela Carlotto, presidente delle Abuelas de Plaza de Mayo, è in Sardegna per una tre giorni di presentazione della Campagna Internazionale per il ritrovamento dei figli dei desaparecidos. 

Le Abuelas (Nonne) de Plaza de Mayo sono una organizzazione non governativa che ha come obiettivo fondamentale quello di localizzare e restituire alle famiglie legittime tutti i bambini sequestrati e spariti a causa della repressione politica in Argentina ed esigere allo stesso tempo una punizione per tutti i responsabili.

lunedì 30 settembre 2013

Dal Brasile visti umanitari speciali per i siriani in fuga

Grande soddisfazione dell' Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) per l'iniziativa del governo brasiliano che tramite il Conare (Comitato nazionale Brasiliano per i Rfugiati) ha deciso l'emissione speciali visti umanitari per i cittadini siriani e di altre nazionalità colpiti dal conflitto in Siria e che intendono cercare rifugio in Brasile. Questa procedura speciale, che si basa su una risoluzione valida per due anni, contribuirà ad accelerare l'ingresso nel paese.

La procedura prevede che le ambasciate del Brasile nei paesi limitrofi alla Siria saranno responsabili dell'emissione di visti di viaggio per le persone che intendono recarsi nel paese sudamericano. Le relative domande d'asilo dovranno essere poi presentate all'arrivo in Brasile. Questi visti speciali saranno estesi anche ai membri della famiglia che vivono in paesi limitrofi alla Siria. Il Brasile è il primo paese americano ad adottare un simile approccio nei confronti dei rifugiati siriani.

lunedì 16 settembre 2013

Awá: il più alto organo dei diritti umani vuole risposte dal Brasile

La Commissione Inter-Americana per i Diritti Umani (IACHR), il più importante organismo per i diritti umani del continente americano, ha chiesto risposte al Brasile in merito alla situazione degli Awá, la tribù più minacciata del mondo. Gli Awá infatti rischiano l’estinzione perché il paese non protegge le loro foreste.

A seguito della istanza urgente presentata alla IACHR da Survival International e dall’ONG brasiliana CIMI nel maggio 2013, l’organismo per i diritti umani ha fatto pressione sulle autorità brasiliane per avere maggiori dettagli in merito alle misure messe in atto per garantire la sopravvivenza degli Awá.

venerdì 6 settembre 2013

Brasile: rare immagini di una tribù incontattata

Nello scorso mese di agosto, il Dipartimento agli affari Indiani del Brasile FUNAI ha divulgato un raro filmato che ritrae una tribù incontattata nel folto della foresta pluviale amazzonica.

Mostra un gruppo di nove Indiani che camminano lungo un sentiero nella foresta. Gli uomini hanno arco e frecce e una donna regge un cesto e due bambini piccoli. È lei ad accorgersi degli stranieri e a lanciare l’allarme.

giovedì 5 settembre 2013

11 settembre 1973 A quarant'anni dal golpe

L'11 settembre, quest'anno come ogni anno, ritorna nella mente delle persone per un tragico fatto 'più recente', il vile attentato alle Torri Gemelle di New York, ma anche per un momento storico che ha segnato il destino e la vita di migliaia di persone in Cile: l'11 settembre 1973 , il golpe che rovesciò il governo socialista di Salvador Allende e che instaurò la dittatura di Augusto Pinochet.

A quarant'anni da quella tragica giornata di settembre, molte le celebrazioni in ogni parte del mondo. Il Festival della Letteratura di Milano ha organizzato una serata presso la Biblioteca Chiesa Rossa nella quale sono previsti due distinti momenti di ricordo e di cultura.

martedì 3 settembre 2013

Venezuela: 20 anni fa il massacro di Haximu

Il Coordinamento delle Organizzazioni Indigene dello stato dell’Amazzonia (COIAM) in Venezuela, e Horonami, l’Organizzazione yanomami del Venezuela, hanno pubblicato una dichiarazione congiunta per ricordare il ventesimo anniversario del massacro di 16 Yanomami avvenuto nella comunità di Haximu, vicino al confine col Brasile.

Nella dichiarazione gli Indiani esprimono il “profondo dolore” per la morte dei loro parenti yanomami avvenuta nel 1993 per mano dei cercatori d’oro brasiliani, e avvertono che un numero crescente di minatori llegali continua a operare nella loro terra, portando malattie e aumentando le possibilità di un nuovo conflitto.