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venerdì 11 luglio 2014

Indiani amazzonici uniti contro le ‘devastanti’ attività minerarie

foto Survival
Gli Indiani amazzonici hanno rilasciato diverse dichiarazioni disperate in cui chiedono ai propri governi di porre fine alle attività minerarie che distruggono le loro terre e minacciano le loro vite.

Il Coordinamento delle organizzazioni indigene dell’Amazzonia venezuelana – ha espresso “estrema preoccupazione per la crescita dell’attività estrattiva illegale” e ha chiesto al governo venezuelano di rivedere la sua politica mineraria che, secondo gli indigeni, è in “chiara contraddizione con l’obiettivo [del Venezuela] di salvare il pianeta e l’umanità” stabilito nel Plan de la Pátria (Piano del paese per il 2013-2019).

martedì 17 giugno 2014

Brasile: grande festa per la ritirata dell’ultimo allevatore dal territorio yanomami

© Mario Vilela/FUNAI
Alla fine del mese scorso, la comunità yanomami di Ajarani, nel Brasile settentrionale, ha festeggiato con un’allegra cerimonia la ritirata dell’ultimo allevatore che occupava il territorio della tribù lungo la famigerata “Superstrada del Perimetro Settentrionale”.

Nel 2013 i pubblici ministeri avevano stipulato un accordo con gli ultimi 12 allevatori che da decenni occupavano l’estremità sud-orientale del territorio yanomami, che già nel 1992 era stato ufficialmente riconosciuto proprietà indigena.

giovedì 20 febbraio 2014

Lotta ai minatori illegali nella foresta degli Yanomami

Foto Fiona Watson/Survival
Le autorità brasiliane hanno lanciato un’operazione per contrastare l’estrazione illegale di oro nel territorio yanomami. L’ “Operazione Korekore”, che dovrebbe durare 30 giorni, ha come obiettivo l’arresto di circa 200 minatori illegali che operano in una parte del territorio della tribù.

Fino ad ora la squadra di terra dell’operazione avrebbe già distrutto almeno 20 imbarcazioni dei minatori illegali e una pista di atterraggio aereo. Gli Yanomami vivono nella foresta amazzonica, nel Brasile settentrionale e nel Venezuela meridionale. Dipendono dalla loro foresta per il cibo e il riparo, e si sono detti indignati per l’invasione dei minatori.

martedì 5 novembre 2013

"La caduta del cielo", il primo libro scritto da uno Yanomani

Un libro unico. Un' appassionata preghiera per il rispetto dei diritti del popolo Yanomami e la salvaguardia della foresta amazzonica. "La caduta dal cielo" è il primo libro mai scritto da uno Yanomami, Davi Kopenawa, sciamano e principale portavoce del suo popolo.

Sono pagine che descrivono la ricchezza culturale, la storia e lo stile di vita degli Yanomami della foresta amazzonica. "Questo libro lancia un messaggio a chi non appartiene al nostro popolo” ha detto Davi.

giovedì 4 luglio 2013

Brasile: i manifestanti chiedono alla Presidente di rispettare i diritti indigeni

Mentre le proteste continuano a riempire le strade del Brasile, gli Indiani brasiliani si sono uniti ai manifestanti per chiedere che cessino gli attacchi ai diritti indigeni da parte del governo.

Davi Kopenawa, portavoce della tribù Yanomami, e il movimento studentesco Movimento Passe Livre (MPL), centrale nelle proteste di questi giorni, hanno denunciato le manovre ordite dal governo per minare i diritti costituzionali duramente conquistati dagli Indiani.

venerdì 31 maggio 2013

Brasile: espulsi gli allevatori illegali dalle terre Yanomami

Le autorità brasiliane hanno avviato un’operazione per espellere undici allevatori illegali dal territorio degli Yanomami brasiliani, e restituire la terra agli Indiani. Ad oggi sono stati chiusi almeno tre allevamenti nella regione di Ajarani. Sembra che fossero gestiti da Abrão Pires Mateus.

L’operazione è il risultato delle forti pressioni esercitate da Hutukara,  l’organizzazione degli Yanomami del Brasile, delle sollecitazioni del Pubblico Ministero e di una spedizione investigativa condotta da alcuni Indiani e dal FUNAI, il Dipartimento governativo del Brasile per gli Affari Indigeni.

lunedì 4 marzo 2013

‘Noble Savages’, un libro contestato da esperti e indiani Yanomami

Davi Kopenawa, portavoce
degli Yanomami del Brasile

Il nuovo libro del controverso antropologo americano Napoleon Chagnon ha scatenato un’ondata di proteste tra gli esperti e gli Indiani Yanomami. Marshall Sahlins, “l’antropologo vivente oggi più rispettato al mondo”, ha dato le sue dimissioni dall’Accademia Nazionale delle Scienze USA in segno di protesta per l’elezione di Chagnon all’Accademia. Tempo fa, Sahlins aveva già scritto sul Washington Post una critica feroce al lavoro di Chagnon.

Davi Kopenawa, portavoce degli Yanomami del Brasile e Presidente dell’Associazione yanomami Hutukara, ha criticato il lavoro di Chagnon: "Gli Yanomami sono selvaggi!’ dice Chagnon di noi. Insegna falsità ai giovani studenti. ‘Vedete, gli Yanomami si uccidono per le donne’. Continua a dirlo. Ma cosa fanno i suoi leader? Credo che qualche anno fa il suo leader abbiano scatenato una grossa guerra – hanno ucciso migliaia di bambini, migliaia di ragazzi e ragazze. Questi grandi uomini hanno ucciso praticamente tutto. Questo è il popolo feroce, il vero popolo feroce. Lanciano bombe, sparano con le pistole e stanno distruggendo la Terra. Noi non lo facciamo…”

lunedì 1 ottobre 2012

Gli Yanomami del Venezuela chiedono azioni urgenti contro i cercatori d’oro


Gli Indiani Yanomami si sono appellati al governo del Venezuela chiedendogli di affrontare il problema della “presenza e dell’impatto” dei minatori d’oro illegali invece che negarne l’esistenza. In un comunicato diffuso dall’organizzazione yanomami Horonami, gli Indiani chiedono al governo di riconoscere la “distruzione” e la “contaminazione” delle loro terre e delle loro vite da parte dei cercatori d’oro.

Il comunicato è stato diffuso a seguito delle smentite diffuse dalle autorità venezuelane in merito alla presenza dei cercatori d’oro nella zona, effettuate dopo una recente visita nella regione dell’Alto Ocamo. L’indagine delle autorità doveva verificare le denunce di un presunto ‘massacro’. “Qui regnano pace e armonia” hanno dichiarato i generali dell’esercito commentando la missione. "Tutti gli Yanomami sono in perfetto stato. Non abbiamo rilevato alcun cercatore d’oro illegale.”

lunedì 10 settembre 2012

Il Venezuela cerca di ‘negare’ un ‘massacro’ degli Yanomami


Il governo venezuelano continua a negare che ci sia stato un massacro contro gli Indiani Yanomami e Survival International sollecita il presidente Chávez ad espellere tutti i cercatori d’oro presenti illegalmente nel territorio indigeno e a far condurre un’adeguata indagine sul posto.

Il presidente è solo l’ultimo degli alti rappresentanti governativi venezuelani ad affermare che non esistono prove dell’attacco alla comunità di Irotatheri, che si trova in un’area remota dell’Amazzonia, vicino al confine con il Brasile.

mercoledì 30 maggio 2012

Amazzonia: il ‘Parco Yanomami’ festeggia 20 anni


Per celebrare il 20esimo anniversario della creazione del “Parco Yanomami”, gli Indiani Yanomami del Brasile hanno diffuso le immagini aeree di una loro comunità incontattata. Il territorio degli Yanomami si estende lungo il confine tra Brasile e Venezuela ed è oggi l’area forestale indigena più grande del mondo. Proprio per questo, al suo interno sono riusciti a sopravvivere alcuni gruppi incontattati, tra cui quello filmato dall’aereo.


Le scene sono state riprese durante un sorvolo effettuato dal FUNAI (il Dipartimento agli Affari Indiani del Brasile) insieme all’organizzazione yanomami Hutukara. Si stima che oggi migliaia di cercatori d’oro stiano operando illegalmente nel territorio. Un gruppo si trova a soli 15 km da questo villaggio isolato. I minatori stanno mettendo a rischio le vite degli Indiani diffondendo malattie e inquinando i fiumi con il mercurio.

venerdì 16 marzo 2012

Sciamano Yanomami denuncia all'Onu pericoli per il suo popolo

Lo sciamano e portavoce degli Yanomami Davi Kopenawa si è alle Nazioni Unite, a Ginevra, per denunciare i pericoli che l’attività mineraria illegale sta portando al suo popolo.  Davi ha raccontato che in questo momento migliaia di cercatori stanno lavorando illegalmente nel territorio yanomami distruggendo la foresta, inquinando i fiumi e mettendo a rischio le vite degli Indiani. Particolarmente vulnerabili sono i gruppi di Yanomami incontattati.

Gli Yanomami stanno esercitando pressioni sulle autorità brasiliane per l’espulsione dei minatori. Nonostante le proteste organizzate dagli Indiani e la loro partecipazione agli incontri ufficiali, le autorità non hanno preso nessuna misura d’intervento.