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venerdì 14 marzo 2014

Giro: "I rapporti tra Italia e Argentina sono forti e variegati"

Il Sottosegretario agli Affari
Esteri, Mario Giro
Il Sottosegretario agli Affari Esteri Mario Giro, in missione in Argentina nell’ambito del suo tour in America Latina, ha incontrato a Buenos Aires le autorità per discutere di rapporti bilaterali, diritti umani e cooperazione culturale, economica e commerciale. 

È un piacere tornare in Argentina dopo la visita di novembre. I rapporti bilaterali sono forti e variegati, così come le opportunità di crescere insieme dei due Paesi”, ha dichiarato il Sottosegretario Giro, che, in seguito,  accompagnato da Vera Jarach, tra le fondatrici dell’associazione ”Madres de Plaza de Mayo”, ha visitato l’Escuela de Mecánica de la Armada, la scuola per ufficiali della Marina argentina, uno dei principali centri di detenzione e torture degli oppositori durante la dittatura civico-militare (1976-1983). 

martedì 19 marzo 2013

"Più di mille giovedì", i pañuelos delle madri di Plaza de Mayo


Il 23 marzo a Cantalupa, comune in provincia di Torino ai piedi del monte Freidour, è in programma uno dei tanti spettacoli di Assemblea Teatro 'pieni' di America Latina. Si tratta di "Più di mille giovedì' da testo di Massimo Carlotto, interpretato da Annapaola Bardeloni per la regia di Renzo Sicco e Lino Spadaro. E' la storia delle Madres de Plaza de Mayo e il dolore di queste donne alle quali la dittatura argentina ha strappato figli mai più ritornati.

La storia delle Madri di Plaza de Mayo è una ferita ancora oggi aperta e della quale è impossibile non tenere in considerazione tutte le persone che hanno dedicato la propria vita nella ricerca della verità e della giustizia. Giovedì 30 aprile 1977 le madri “iniziarono a camminare” a Buenos Aires attorno al monumento all'Indipendenza e proprio a partire da quel primo nucleo di resistenza cominciarono a spezzare un silenzio ignobile imposto dalla feroce dittatura. 

venerdì 14 dicembre 2012

"Una voce argentina contro l’impunità. Laura Bonaparte, una Madre di Plaza de Mayo"


E' stato presentato a Roma, presso la Biblioteca Europea, il libro del giornalista francese Claude Mary , "Una voce argentina contro l’impunità. Laura Bonaparte, una Madre di Plaza de Mayo". Ancora una storia, una testimonianza, una denuncia. Ancora per voce di una Madre de Plaza de Mayo. 

Laura Bonaparte ha visto scomparire tra il 1975 e il 1977 in Argentina quasi tutta la sua famiglia: due figlie, un figlio con i rispettivi coniugi così come il padre dei suoi figli…Tutti portati via dalla più sanguinaria delle dittature. Laura e suo figlio maggiore hanno avuto la vita risparmiata solamente a prezzo di un esilio in Messico durato dieci anni.

giovedì 25 ottobre 2012

Madres de Plaza de Mayo, 35 anni di lotta, 1800 marce con i loro fazzoletti bianchi


Las Madres de Plaza de Mayo hanno 'festeggiato' 35 anni di lotta alla ricerca dei desaparecidos durante l'ultima dittatura argentina e lo hanno fatto con una delle loro consuete marce con i fazzoletti bianchi sventolati al cielo, intorno alla Piramide della famosa piazza di Buenos Aires. 

Un evento che è stato 'convocato' attraverso la pagina del sito ufficiale con le parole della presidente della Madri, Hebe de Bonafini: "Questo giovedì 18 ottobre siete tutte convocate perchè festeggiamo 1800 giovedì nella piazza". Un messaggio replicato attraverso i social network, come Twitter, dove si leggeva: "L'Associazione Madri de Plaza de Mayo continua la lotta per i propri figli. Da 35 anni il giovedì è un giorno di lotta e di marcia".

lunedì 22 ottobre 2012

Claudia Carlotto a San Marino ha parlato di 'bambini rubati'


Claudia Carlotto, figlia di Estela, la presidente delle Abuelas de Plaza de Mayo, ha proseguito la sua visita in Italia per promuovere la Campagna per ritrovare e restituire alla proprie famiglie i nipoti, rubati e poi usati come bottino di guerra durante l’ultima dittatura argentina dal regime militare. Nei giorni scorsi ha 'varcato i confini' per partecipare ad una trasmissione tv nella Repubblica di San Marino.

Negli studi si SMTV, sul Monte Titano, è andato in onda lo speciale 'Restituiti', al quale hanno preso parte Claudia Carlotto, Presidente CONDADI Argentina, Carlos Cherniak Ministro per i diritti umani dell’Ambasciata argentina e Guillermo Pérez Roisinblit, niño restituito. 

lunedì 8 ottobre 2012

In Argentina i fascicoli su sessanta desaparecidos italiani

Marta Dassù,
sottosegretario agli Esteri

Il sottosegretario agli Esteri, Marta Dassù, nel corso di un incontro avvenuto nel Palacio San Martín a Buenos Aires, ha consegnato Ministro degli Esteri argentino, Héctor Timerman, i fascicoli relativi a 60 cittadini italiani, cittadini con doppia cittadinanza o cittadini argentini di origine italiana, desaparecidos o vittime della dittatura militare argentina (1976-1983), che saranno depositati nell’Archivio Nazionale della Memoria.

Questo atto fa seguito alla firma del Memorándum de Entendimiento firmato tra i due paesi il primo giugno 2011. L'Italia è il primo paese europeo che consegna questo tipo di documenti, fino ad ora custoditi finora presso la rete diplomatico-consolare italiana in Argentina sulle vittime della dittatura militare ha lo scopo di facilitare la ricostruzione del periodo storico fra il 1976 ed il 1983.

venerdì 22 giugno 2012

Identificato un desaparecidos argentino vittima di uno dei tanti 'voli della morte"


Un lavoro lungo, dettagliato ma anche doloroso, ha portato all'identificazione dei resti di un corpo ritrovato su una spiaggia dell'Uruguay nel 1976. Antropologi forensi hanno infatti determinato che il corpo che riposava nel cimitero della cittadina uruguaiana di Colonia, era quello di Roque Orlando Montenegro.


La prova del DNA ha definitivamente chiarito l'identità di questa persona, uno dei tanti desaparecidos della dittatura argentina. Orlando Montenegro fu sequestrato e assassinato un mese dopo il golpe militare che ha instaurato la dittatura in Argentina. 

venerdì 18 novembre 2011

E' morta Esperanza Pérez, madre spagnola de la Plaza de Mayo

Esperanza Perez Labrador
Esperanza Pérez Labrador, madre spagnola della Plaza de Mayo e grande 'defensora' dei diritti delle vittime della dittatura argentina, è morta in un ospedale di Madrid all'età di 89 anni. "La sua vita è stato un esempio di amore, dignità e coraggio", ha detto la figlia Manoli nell'annunciare la scomparsa della madre. Pérez Labrador ha sofferto, durante il regime militare argentino, l'assassinio del marito Victor, del figlio Palmiro e della sua compagna Edith Graciela, oltre la sequestro e alla scomparsa del figlio minore Miguel Ángel.

Dopo che la dittatura, nel 1976, le ha tolto quasi tutti i suoi affetti familiari, Esperanza Pérez Labrador ha dedicato tutta la sua vita a lottare per la dignità e la memoria delle migliaia di vittime del regime militare. "E' un dovere continuare a cercare la giustizia", aveva detto la donna in un'intervista in occasione della presentazione, a Madrid, del libro "Esperanza", che racconta i ricordi di Pérez Labrador, una delle madri di Plaza de Mayo della città argentina di Rosario. Il libro è stato scritto dal giornalista spagnolo Jesús María Santos, che ha raccolto oltre 250 pagine manoscritte dalla stessa Pérez e che contenevano i suoi ricordi oltre a lunghe conversazioni fatte insieme a lei.

giovedì 17 novembre 2011

Cosa volevano i desaparecidos?

Lunedì 21 novembre a Roma, presso il Pub-Caffè Enoletterario “ 15 gradi ” è in programma una serata di incontro e musica dedicata all'Argentina e dal titolo "Cosa volevano i desaparecidos?", organizzata dall'Associazione S.A.L, Solidarietà con l'America Latina. Una serata dedicata ai sogni e ai progetti di giustizia ed equità di tanti adolescenti e giovani di questo paese, desaparecidos durante la dittatura degli anni ‘ 70/ ’ 80. Tra loro molti avevano la nazionalità italiana.

L'Associazione con alcuni suoi rappresentanti, la scorsa estate, ha attraversato l ’Argentina di oggi , da Buenos Aires al Nord, fino in Bolivia. Un viaggio che ha portato all'incontro con molte persone che ancora oggi, dopo 35 anni continua a lottare e animare la realtà sociale, culturale ed economica per gli stessi valori che mossero quei 30.000 e più desaparecidos, adolescenti, giovani e adulti uccisi e fatti sparire dalla dittatura civico-militare che si instaurò in Argentina a partire dal 1976.

giovedì 3 novembre 2011

Milano incontra una madre milanese de Plaza de Mayo

Vera Vigevani
Vera Vigevani è una giornalista, scrittrice, nata a Milano, ma che ha dovuto lasciare ben presto l'Italia in conseguenza delle leggi razziali nel 1938. Giunta in Argentina la sua vita si è svolta nel paese latinoamericano nel quale ha lavorato per oltre 40 anni nella sede dell'Ansa di Buenos Aires. Nel 1977 è entrata a far parte delle delle “Madres de Plaza de Mayo – Linea Fundadora” in seguito al sequestro di sua figlia Franca, desaparecida all’ESMA e uccisa in uno dei “voli della morte”.

Lunedì 7 novembre, Vera Vigevani 'incontra' la sua Milano per parlare e portare la sua testimonianza e lotta per la creazione di una memoria condivisa, affinché nessuno dimentichi e certe cose non si possano più ripetere. L'incontro con questa madre de Plaza de Mayo si svolge alle ore 18.00 nella Sala del Grechetto a via Sforza a Milano.