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giovedì 11 luglio 2013

Il 30% degli omicidi al mondo avvengono in America Latina

Una cifra sconcertante arriva della Banca Mondiale: una persona ha quattro volte più probabilità di essere uccisa in America Latina che in qualsiasi altra parte del pianeta. Negli ultimi dieci anni, almeno 70 milioni di persone sono uscite dal livello di povertà in America Latina, ma questo dato non si è riflesso nella riduzione di criminalità in questa parte del mondo.

"Questo progresso economico e sociale tangibile, non è stato in grado di trasformare anche l'altissimo livello di criminalità in America Latina", ha puntualizzato Hasan Tuluy, vice presidente per l'America Latina e i Caraibi della BM, intervenendo ad un Forum sulla prevenzione del crimine e della violenza.

mercoledì 9 gennaio 2013

Il Brasile dopo 33 anni ammette l'omicidio di padre Bosco Burnier


Nello scorso mese di dicembre, con un ritardo di ben 33 anni, il Brasile ha riconosciuto come crimine politico l'assassinio di Padre João Bosco Penido Burnier, che nel 1976 venne ucciso da un poliziotto. Il sacerdote gesuita venne assassinato con un colpo alla testa mentre difendeva due donne che venivano torturate in un commissariato di Polizia di Ribeirão Cascalheira (Mato Grosso). 

Era la sera dell’11 ottobre 1976. Due contadine, Margarida e Santana, erano sotto tortura nella prigione del presidio di polizia di Ribeirão Bonito, nel Mato Grosso, località del latifondo prepotente, del bracciantato semischiavo, della brutalità poliziesca. La Comunità celebrava l’ultimo giorno della novena della patrona, N.S. Aparecida. In quel giorno erano arrivati in paese il vescovo, Mons. Pedro Casaldáliga e padre João Bosco Penido Burnier, un gesuita missionario tra gli Indios Bakairi. 

mercoledì 15 febbraio 2012

Nel 2011 la guerra ai narcos messicani ha provocato una vittima ogni mezz'ora

Un dato impressionante quello rivelato dall'ufficio della Procura Generale di Città del Messico sugli omicidi legati alla guerra al narcotraffico in atto in Messico e che, lo scorso anno, pare abbia generato una media di 48 morti al giorno ovvero un omicidio ogni mezz'ora.

La città più violenta è la tristemente famosa Ciudad Juárez e da quando Felipe Calderón ha assunto il ruolo di presidente dello stato messicano e lanciato la guerra al narcotraffico, le persone assassinate sono 47.512. I combattimenti tra bande hanno così generato il dato 'estremo' di una persona uccisa ogni 30 minuti.