lunedì 28 ottobre 2013

Il messicano "El fuego inolvidable" vince il XXVIII Festival del Cinema Latino Americano di Trieste

Il XXVIII Festival del Cinema Latino Americano di Trieste si è concluso assegnando diversi premi alle pellicole presentate quest'anno, a partire da quello che è stato ritenuto 'il miglior film' ovvero l'opera del messicano Fernando Benítez Ontiveros, "El fuego inolvidable".

La pellicola di Benitez Ontiverso racconta la storia di un giovane studente e di un suo amico, un giornalista spagnolo, che dopo essere stati vittime di violenza, decidono di reagire e organizzano un movimento su Internet per il Messico, ma il loro tentativo verrà confuso come un movimento terrorista. 


Un film che rappresenta una riflessione sul presente del Messico, che dopo 200 anni di Indipendenza e a 100 dalla Rivoluzione, 'grida' al cambiamento sociale dove le priorità sono quelle di creare occupazione, sradicare la violenza e dare sicurezza alla gente.

Nella motivazione della giuria del Festival,  composta dalle professoresse Ornella Orlandoni e Patrizia Vipraio, dalla giornalista e scrittrice Marina Gartzia e da Anastasia Rocchio, studentessa all’Università di Trieste, si legge: "In questo film riscontriamo un ampio uso dei canoni cinematografici e di una regia particolarmente efficace insieme a una buona recitazione nell’insieme. Durante tutto il film il ritmo è intenso e trepidante, converge in una evoluzione narrativa, un climax che si risolve magistralmente nell’istante finale. Il tema principale del film è originale, attuale e allo stesso tempo critico rispetto all’attuale sistema sociopolitico messicano. Lo spettatore termina la visione profondamente commosso".

Un premio speciale è andato al film argentino "Germán, las últimas viñetas" di Cristian Bernard, Flavio Nardini e Federico Sosa, per "l’originalità della proposta, la qualità della sceneggiatura cinematografica, i dialoghi, la poesia che scaturisce dalla storia e dalle immagini, la stupenda contestualizzazione storica di uno dei periodi più oscuri della recente storia politica Argentina: parliamo della dittatura militare di Videla, dei desaparecidos, del regime del terrore che si instaurò. Allo stesso modo il finale risulta commovente per la bellezza delle immagini, dei dialoghi e della musica”.

Il film italiano "La guerra del maiale" di David Maria Putorti ha ottenuto il premio per la miglior regia. Una pellicola che ha adattato al grande schermo una delle opere classiche della letteratura ispano-americana contemporanea, il Diario della guerra del maiale, del rinomato scrittore argentino BioyCasares.  

Gli altri premi assegnati:

"Premio cultura di genere" al film guatemalteco 'Aurora' di Raúl San Román Otegi

"Contemporanea Concorso" al film cileno 'Rosita, la favorita del Tercer Reich' di Pablo Berthelon

"Premio della critica" al film italiano "La guerra del maiale" di David Maria Putorti

"Premio Malvinas" al film argentino "El árbol de la muralla" di Tomás Lipgot

"Premio Mundo Latino" al film messicano "Entre dos mundos. La historia de Gonzalo Guerrero" di Fernando González Sitges.
Menzione speciale al film messicano "El pueblo de México: el Arte di Jorge Prior"

"Miglior colonna sonora" al compositore Sebastian Vergara, autore delle musiche del film cileno "Las cosas como son" di Fernando Lavanderos Montero.

"Premio del pubblico" al film honduregno "Garifuna en peligro" di Alí Allié e Ruben Reyes.

Nove giorni di festival e un bilancio ancora una volta positivo, nonostante il difficile momento storico. La manifestazione ha attirato un buon numero di spettatori che hanno potuto apprezzare le tantissime pellicole che hanno mostrato uno spicchio reale della cultura cinematografica dell’America Latina contemporanea.

I film premiati in questa 28esima edizione del resto sono la conferma di come molti temi e molte problematiche del subcontinente americano siano attuali e molto sentite anche in Europa. Inoltre, alcuni dei personaggi raccontati attraverso i film e i documentari sono diventati di ispirazione per i più giovani.




Nessun commento:

Posta un commento