mercoledì 26 febbraio 2014

La storia della famiglia D'Onofrio, gelatai italiani che portarono il panettone in Perù

Quella di Pietro D’Onofrio, classe 1859, nato a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, è una storia delle tante scritte tra le pagine di chi ha attraversato l'Oceano per raggiungere una nuova terra e un nuovo futuro. In questo caso Pietro, allora trentottenne, lascia l'Italia e con la sua famiglia raggiunge il Perù, dove, subito, inizia un'attività che per i peruviani, in quel tempo, era abbastanza sconosciuta: faceva gelati.

D'Onofrio inizia la sua attività con il classico carrettino di legno con il quale portava in giro i suoi gelati, che promuoveva per le strade di Lima suonando una trombetta e annunciando che era arrivato il gelato 'imperiale'. Fu l'inizio di quella che è diventata una vera e propria impresa.

Pietro D'Onofrio
Inizialmente, per fare i suoi gelati prendeva la neve delle Ande, fino al 1908, quando, seguendo il consiglio di un ingegnere statunitense, acquistò una macchina che faceva il ghiaccio artificialmente. Da quel momento l'attività prospera e i carrettini gialli che vendono gelati aumentano per le strade di Lima.

Tuttavia, i gelati erano un prodotto che in Perù si potevano vendere solo cinque mesi all'anno, quindi D'Onofrio per poter ampliare la sua attività e mantenerla attiva tutto l'anno comincia a dedicarsi ad altre golosità. Nel 1924 apre la prima fabbrica di cioccolato D'Onofrio, grazie ad un impianto industriale acquistato in Europa, che viene realizzato proprio in fianco alla gelateria. Insieme ai gelati, si producono cioccolati di alta qualità, biscotti e caramelle di tutti i tipi.

Nel 1937, Pietro D’Onofrio muore all'età di 78 anni, lasciando l'azienda al figlio Antonio, che fin dall'inizio intende espandere e modernizzare l'attività paterna, che negli anni 50, proprio per la crescita dell'impresa, cambia sede trasferendosi su un'area di oltre 35.000 metri quadrati di fronte ad Av. Venezuela. Negli anni '60 la produzione di gelati e dolci è totalmente automatizzata.

Proprio in quegli anni, Antonio D'Onofrio realizza un importante accordo con l'Alemagna di Milano e compra la formula per la produzione e introduzione in Perù del panettone, ottenendo anche il diritto di utilizzare la caratteristica confezione dell'azienda milanese che nella A richiamava il Duomo di Milano. D'Onofrio al posto della A inserì la D. 

Antonio D’Onofrio è scomparso nel 1970 e la sua famiglia ha continuato a lavorare e gestire l'attività introducendo ulteriori innovazioni nella produzione e creando diversi punti vendita. Nel 1997, quello che ormai era diventato un vero e proprio impero commerciale, è stato acquisito dalla Nestlè Perù. Tuttavia, l'attività continua anche oggi nella stessa sede di Av.Venezuela, seguendo la tradizione del 'vecchio' Pietro D'Onofrio che nel 1897 lasciò Sessa Aurunca per portare la magia e il piacere del gelato in Perù e dove è nato un marchio amato e apprezzato da tutti i peruviani. 

fonte ilmessaggeroip.com / el comercio

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