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giovedì 26 luglio 2012
Haiti: a due anni dal sisma, 400.000 persone vivono ancora nelle tende
L'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni ha segnalato che ad Haiti sono ancora 400.000 le persone che vivono nelle tendopoli due anni dopo il terribile sisma che sconvolse l'isola. Il 12 gennaio 2010 il terremoto rase praticamente al suolo la capitale di Haiti, Puerto Prince, oltre a moltissime cittadine dell'isola.
Più di 300.000 morti e 1 milione e mezzo di senza tetto, la maggior parte dei quali sono stati sistemati in tendopoli attrezzate e costruite dalle organizzazioni internazionali, ma in alcuni casi sorte come campi improvvisati. Una cifra, quella delle tendopoli che, secondo un comunicato della OIM, è sceso del 75%, ma che deve essere ulteriormente ridotto.
venerdì 3 febbraio 2012
Scienziati Usa avvertono che Haiti potrebbe subire ancora forti terremoti
Un gruppo di scienziati statunitensi sostiene che il terribile terremoto che ha colpito Haiti nel gennaio del 2010, segnerebbe l'inizio di un nuovo ciclo di attività sismiche nella faglia di Enriquillo, nei Caraibi. Il terribile evento che in pratica distrutto la capitale haitiana, Port-au-Prince, potrebbe essere la manifestazione che un nuovo ciclo di futuri e devastanti terremoti ad Haiti.
I dati storici mostrano una frequente attività sismica nell'area dei Caraibi durante gli ultimi 500 anni, soprattutto nella zona che comprende Haití e Repubblica Dominicana, come affermano gli esperti che hanno pubblicato uno studio sul Bollettino della Società Sismologica statunitense.
I dati storici mostrano una frequente attività sismica nell'area dei Caraibi durante gli ultimi 500 anni, soprattutto nella zona che comprende Haití e Repubblica Dominicana, come affermano gli esperti che hanno pubblicato uno studio sul Bollettino della Società Sismologica statunitense.
martedì 17 gennaio 2012
Caritas, 102 progetti avviati ad Haiti in due anni
"Segni per un volto nuovo" è il titolo del rapporto pubblicato da Caritas Italiana che finora ha raccolto 23.860.508,31 di fondi per la tragedia di Haiti grazie alla grande solidarietà manifestata da moltissime persone, sia singolarmente, sia attraverso le parrocchie delle Diocesi italiane. Oggi, dopo due anni dal terribile terremoto che ha colpito Haiti il 12 gennaio 2010, provocando oltre 220.000 vittime, più di 300.000 feriti e un milione e mezzo di senza tetto, l'impegno della Caritas continua.
Sono 102 i progetti avviati da Caritas in questi due anni a favore della popolazione locale, con un impegno di 13.929.446 euro (pari al 58,38% delle somme raccolte) tra progetti pluriennali, annuali, interventi ad hoc e microprogetti. Nello specifico: 9 progetti di aiuti immediati, per un importo di 3.309.715 (tende, sostegno agli sfollati attraverso assistenza alimentare, igienico-sanitaria e psicologica nella primissima fase di emergenza); 11 progetti negli ambiti di animazione/formazione/istruzione per un importo di 915.013 euro; si tratta di programmi volti al sostegno delle attività scolastiche ed extrascolastiche presso le scuole primarie e secondarie e progetti di formazione per operatori e animatori pastorali, al fine di trasmettere tra e nella popolazione valori come la solidarietà e il bene comune.
Sono 102 i progetti avviati da Caritas in questi due anni a favore della popolazione locale, con un impegno di 13.929.446 euro (pari al 58,38% delle somme raccolte) tra progetti pluriennali, annuali, interventi ad hoc e microprogetti. Nello specifico: 9 progetti di aiuti immediati, per un importo di 3.309.715 (tende, sostegno agli sfollati attraverso assistenza alimentare, igienico-sanitaria e psicologica nella primissima fase di emergenza); 11 progetti negli ambiti di animazione/formazione/istruzione per un importo di 915.013 euro; si tratta di programmi volti al sostegno delle attività scolastiche ed extrascolastiche presso le scuole primarie e secondarie e progetti di formazione per operatori e animatori pastorali, al fine di trasmettere tra e nella popolazione valori come la solidarietà e il bene comune.
sabato 14 gennaio 2012
Unicef: a due anni dal terremoto di Haiti, piccoli miglioramenti per i bambini
L'Unicef ha pubblicato un rapporto che indica come, a due anni dal terribile sisma che ha devastato una parte di Haiti, la situazione dei bambini nel Paese sta lentamente migliorando, anche se le sfide restano difficili. L'Unicef ha aiutato più di 750.000 i bambini a tornare a scuola; 80.000 di loro frequentano ora le classi nelle 193 scuole sicure e antisismiche costruite dall'organizzazione mondiale. Oltre 120.000 bambini si divertono a giocare in uno dei 520 spazi a misura di bambino. Più di 15.000 bambini malnutriti hanno ricevuto cure salvavita nell’ambito dei 314 programmi di alimentazione terapeutica sostenuti dall'Unicef. E 95 comunità rurali hanno lanciato nuovi programmi per migliorare l'igiene.
venerdì 7 gennaio 2011
Haiti, continua dopo un anno l'impegno della Caritas italiana
Altre 100mila persone stanno beneficiando dei programmi di prevenzione e informazione avviati in risposta alla nuova emergenza colera, a Port-au-Prince e nella diocesi di Gonaives, nella zona dell'Artibonite. In particolare, Caritas Italiana è presente ad Haiti con tre operatori per il coordinamento degli aiuti e a sostegno della Caritas locale attiva con centinaia di operatori e volontari in tutte e dieci le diocesi del Paese.
Sono 51 i progetti finora avviati da Caritas Italiana, per circa 9,3 milioni di euro, di cui 3,2 milioni destinati all'emergenza, 3 milioni alla ricostruzione e la restante somma in ambito socio-economico, sanitario e formativo. Questo impegno della Caritas Italiana, a un anno dal sisma, è rendicontato in modo articolato in un "Rapporto" realizzato per l’occasione.
"Nella consapevolezza che – ha sottolineato mons. Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana - le statistiche, i numeri e le voci di budget non possono raccontare il "faccia a faccia" con la tragedia, la fatica di abitare l’emergenza, la scelta di mettersi a servizio da compagni di strada e non da maestri".
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