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mercoledì 30 aprile 2014

L'Uruguay intende dare asilo a decine di bambini siriani

Il governo di Jose' Mujica sta organizzando con le Nazioni Unite la possibilità di dare asilo a circa 60/70 bambini siriani sfollati, insieme alle loro madri, e che attualmente si trovano in un campo profughi della Giordania. A darne notizia è stato il cancelliere uruguaiano Luis Almagro.

"L'idea del nostro presidente è quella di trovare una soluzione per la partenza da lì di questi bambini e di queste vedove, accogliendoli nel nostro paese, perchè abbiano una nuova possibilità, una migliore condizione di vita", ha detto Almagro ai giornalisti, prima di entrare al Senato per informare sulle trattative con gli Stati Uniti per l'arrivo in Uruguay di sei detenuti del carcere di Guantánamo.

venerdì 14 febbraio 2014

Apple lancia un'app a fumetti su Papa Francesco

Il nome è 'The Pope Francis Comics' ed è una app per Ipad che la Apple ha recentemente lanciato con lo scopo di coinvolgere i bambini e far loro conoscere, in maniera 'colorata' tutto ciò che riguarda Papa Francesco. Una app certificata dal  Vaticano e che è stata recensita anche dall'Osservatore Romano.

In questo momento è disponibile solo in due lingue, inglese e tedesco, ma sicuramente, la Master New Media che ha sviluppato il software, incrementerà la possibilità di scegliere altri idiomi. Tre sono le opzioni che si possono scegliere: Le frasi del Sommo Pontefice (con disegni che spiegano il messaggio), Gioca e Colora con Papa Francesco e infine la Storia del papa argentino.

lunedì 11 novembre 2013

Il Costa Rica è il Paese che investe di più per l'infanzia in Centro America

Secondo una ricerca effettuata dall'Istituto Centroamericano di Studi Fiscali, risulta che il Costa Rica e il governo guidato da Laura Chinchilla, destinano ogni anno circa 2.700 milioni di dollari a favore dei bambini. Lo stato costaricense, in pratica, investe 5,4 dollari al giorno per ogni bambino.

In questa classifica che riguarda i Paesi del Centro America, al secondo posto troviamo il Guatemala con 1.590,2 milioni, quindi l'Honduras (1,248), El Salvador (917) e fanalino di coda il Nicaragua con 378 milioni.

lunedì 11 giugno 2012

Cuba, Argentina e Uruguay, i migliori paesi latinoamericani per diventare madri

In base ad una ricerca di Save the Children, risulta che Cuba, Argentina e Uruguay sono i migliori paesi dell'America Latina per diventare madri, mentre i peggiori, nel mondo, risultano essere il Níger e l'Afghanistan, dove, in entrambi i paesi, a causa dell'alto livello di denutrizione infantile nei primi anni di vita del bambino.

Save the Children ha avvisato che se la politica governativa non cambia in questi che sono tra i paesi più poveri del mondo, almeno 450 milioni di bambini soffriranno di malnutrizione nei prossimi 15 anni. Un bambino non ottiene i sufficienti alimenti corre il rischio di soffrire di un danno permanente sia fisico, sia mentale.

venerdì 23 marzo 2012

Il Nicaragua perde un altro aiuto dalla Cooperazione internazionale

La crisi mondiale si fa sentire anche sui tagli di bilancio di molte nazioni, che hanno ridotto se non addirittura annullato i propri aiuti internazionali a favore di paesi latinoamericani. Una di queste è la Spagna, che, costretta da esigenze di bilancio interno, ha annunciato sforbiciate, "ma solo per motivi economici", riducendo i suoi aiuti per la cooperazione al Nicaragua.

La comunicazione in merito a questa decisione è stata fatta dall'ambasciatore spagnolo a Managua, León de la Torre Krais, che ha detto "Il taglio, non drammatico, non obbedisce a ragioni politiche. Madrid si trova costretta a sforbiciare alcuni capitoli della cooperazione verso il paese centroamericano, soprattutto nei fondi destinata gli organismi multilaterali".

mercoledì 29 febbraio 2012

"Figli nelle città", l'Unicef presenta la condizione dell'infanzia nel mondo

In contemporanea e in tutto il mondo, alla fine del mese di febbraio, è stato presentato il rapporto dell'Unicef,  “La condizione dell’infanzia nel mondo 2012: Figli delle città”, nel quale si 'legge' come l'urbanizzazione lasci centinaia di milioni di bambini che vivono nelle città senza accesso ai servizi di base.

 “Oggi il 50% di tutta la popolazione mondiale vive in aree urbane ed entro la metà di questo secolo arriverà a oltre due terzi. Questo rapporto è dedicato a bambini e ragazzi che vivono negli ambienti urbani di tutto il mondo; sono più di un miliardo e il loro numero continua ad aumentare”, ha dichiarato il Presidente Unicef Guerrera.

martedì 17 gennaio 2012

Caritas, 102 progetti avviati ad Haiti in due anni

"Segni per un volto nuovo" è il titolo del rapporto pubblicato da Caritas Italiana che finora ha raccolto 23.860.508,31 di fondi per la tragedia di Haiti grazie alla grande solidarietà manifestata da moltissime persone, sia singolarmente, sia attraverso le parrocchie delle Diocesi italiane. Oggi, dopo due anni dal terribile terremoto che ha colpito Haiti il 12 gennaio 2010, provocando oltre 220.000 vittime, più di 300.000 feriti e un milione e mezzo di senza tetto, l'impegno della Caritas continua.

Sono 102 i progetti avviati da Caritas in questi due anni a favore della popolazione locale, con un impegno di 13.929.446 euro (pari al 58,38% delle somme raccolte) tra progetti pluriennali, annuali, interventi ad hoc e microprogetti. Nello specifico: 9 progetti di aiuti immediati, per un importo di 3.309.715 (tende, sostegno agli sfollati attraverso assistenza alimentare, igienico-sanitaria e psicologica nella primissima fase di emergenza); 11 progetti negli ambiti di  animazione/formazione/istruzione per un importo di 915.013 euro; si tratta di programmi volti al sostegno delle attività scolastiche ed extrascolastiche presso le scuole primarie e secondarie e progetti di formazione per operatori e animatori pastorali, al fine di trasmettere tra e nella popolazione valori come la solidarietà e il bene comune.

mercoledì 23 novembre 2011

‘Basta, quiero ser libre’, il reinserimento sociale del bambini-soldato

In Colombia, sono circa 3000, negli ultimi nove anni, i minori arruolati a forza dai gruppi armati che sono stati riscattati e reinseriti nella vita sociale attraverso uno speciale programma di tutela statale grazie alla campagna ‘Basta, quiero ser libre’ (Basta, voglio essere libero).  Secondo il ministro della Difesa, Juan Carlos Pinzón, almeno un terzo di loro appartiene a comunità indigene ed è stato costretto ad imbracciare un fucile dai guerriglieri delle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) a un’età compresa fra i 12 e i 14 anni. ”Una violazione ai diritti dei bambini, ma anche delle minoranze” ha sottolineato Pinzón, aggiungendo che, oltre ad essere utilizzati come combattenti, sono spesso vittime di sfruttamento sessuale.

I dipartimenti in cui il fenomeno dell’arruolamento forzato di minori è più evidente sono quelli di Caquetá (sud), Antioquia (nord-ovest), Cundinamarca (centro), Chocó (ovest) e Cauca (sud-ovest). Oltre alle ‘storiche’ Farc – hanno 47 anni di vita – che il governo stima abbiano in forza 8000-9000 uomini, sono ancora attivi sullo scenario del conflitto colombiano anche i ribelli dell’Esercito di liberazione nazionale (Eln), oltre a decine di bande criminali guidate per lo più da ex-paramilitari dediti principalmente al narcotraffico.

mercoledì 29 dicembre 2010

'Abbracciando la vita', un calendario speciale

Uomini, donne, personaggi famosi che abbracciano o tengono in braccio un bambino dell’asilo Casa Vhida di Salvador di Bahia in Brasile e che ospita 70 bambini che vivono e/o convivono con l’Aids. Dei bambini per motivi etici non viene mai mostrato il volto.

Questo è il tema del calendario 'Abbracciando la vita', che per la prima volta esce in Italia e che è stato presentato a Roma dalla giornalista-brasilianista Antonella Rita Roscilli.
In Brasile è giunto alla quarta edizione e ha riscosso sempre un enorme successo. Diverse le personalità che hanno ceduto la loro immagine: artisti come Carlinhos Brown, Lenine, Gilberto Gil, Daniela Mercury, Gerônimo, Alcione, Bando de Teatro Olodum, Vanessa da Mata, e tra gli altri, il Presidente della Repubblica Lula e il governatore di Bahia Jacques Wagner, tutti ripresi dal fotografo e designer grafico Marcelo Mendonça.

L'asilo Casa Vhida nel quartiere periferico di Pernambuês a Salvador (Bahia). E’ tenuto dal baiano Padre Alfredo Souza Dorea e fa parte dell’ IBCM, un’organizzazione brasiliana, senza scopo di lucro, fondata nel 1989. La vendita dei calendari viene interamente devoluta alla struttura di padre Alfredo.
L'edizione italiana, con testi di Irene Carballido e come sfondo appaiono disegni di bambini di tutto il mondo, è stato presentato al al Beba do samba, associazione culturale e ricreativa spinta dalla forza di spirito e dall’entusiasmo di quattro giovani romani, in via de’ Messapi 8 a Roma.