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venerdì 4 luglio 2014

"Giovani peruviani tra due sponde", migrazione, integrazione e futuro

Il mese scorso, presso il Consolato del Perù a Milano, si è svolta una tavola rotonda dal titolo "Giovani peruviani tra due sponde", organizzata dall'Associazione Culturale Antonio Raimondi, con il sostegno della Ong Aspem, la Fondazione Cariplo e il Consolato Generale peruviano.

L'evento aveva come obiettivo quello di conoscere e condividere le esperienze di alcuni giovani peruviani, tra i 20 e i 30 anni, nati in Perù e che sono migrati in Italia in giovanissima età. Tra i temi discussi, l'integrazione, la lingua, l'identità, la socializzazione, la discriminazione, ma anche la cultura peruviana e l'apporto che in futuro può essere dato dalle giovani generazioni di migranti che si sono formate  all'estero.

mercoledì 6 novembre 2013

New York si sta 'messicanizzando' ad un ritmo senza precedenti

Dominicani e portoricani continuano ad essere la più grande maggioranza ispanica di New York, ma la Grande Mela si sta rapidamente 'messicanizzando', tanto che a partire dal 2020, se non cambia il ritmo di migrazione e di nascite nella grande città americana, i messicani potrebbero diventare loro la maggioranza ispanica di New York.

I messicani nell'area metropolitana di New York sono passati dai 90.000 del 1990 ai 600.000 del 2010 e crescono ad una media del 6%, che significa tre volte in più del ritmo di espansione dei dominicani. Questo significa che nella prossima decade saranno loro la minoranza etnica più diffusa nella città più grande degli Stati Uniti.

venerdì 4 ottobre 2013

25.10.1927, affonda il "Principessa Mafalda", la tragedia dei migranti italiani

In una giornata di grande tristezza e rabbia per quello che è accaduto davanti alla costa di Lampedusa, dove centinaia di uomini, donne e bambini, provenienti dall'Africa in cerca di una nuova occasione per dare un senso alla loro vita, se la sono vista strappare via in un tragico secondo, non si può non andare con la memoria indietro nel tempo, quando dai porti italiani partivano navi cariche di uomini, donne, famiglie intere, che lasciavano il loro paese per affrontare un lunghissimo viaggio, verso il Sud America, in cerca di quella nuova occasione.

Tra il 1876 e il 1976 si è calcolato che oltre 27 milioni di persone hanno lasciato la loro città, il loro paese per cercare fortuna in Argentina o in altri luoghi dell'America Latina. Tra questi ci sarebbero stati anche gli oltre 300 migranti che videro spegnersi la loro speranza davanti alle coste brasiliane il 25 ottobre 1927, quando il piroscafo italiano "Principessa Mafalda", con a bordo 1259 persone, si inabissò nelle acque dell'Oceano.

mercoledì 2 ottobre 2013

Più di 26 milioni di latinoamericani vivono lontani dal loro paese di origine

Le Nazioni Unite hanno pubblicato nuove statistiche sulla migrazione internazionale che rivelano come sempre più persone vivano fuori dai loro paesi d'origine. La cifra attuale è di 232 milioni di persone, una persona ogni trenta oppure il 3,2% della popolazione mondiale.

Secondo questi dati i migranti nati in America Latina e Caraibi rappresentano il secondo gruppo della diaspora a livello mondiale. Prima di loro solo gli asiatici. Il maggior numero di persone scelgono gli Stati Uniti, che è il paese con il maggior numero di migranti: quasi 46 milioni.

sabato 5 maggio 2012

"Live@Brasile", l'incontro con i trentini migrati in Brasile

Lunedì 30 aprile al Cinema Modena di Trento è stato proiettato il docufilm del progetto "Live@Brasile", realizzato dal regista Matteo Scotton, con la fotografia di Marco Menestrina. Il documentario mira a rappresentare in forma d'immagine i risultati del progetto "Live@Brasile", che ha avuto come obiettivo primario l'incontro e lo scambio culturale tra i giovani trentini di oggi e i discendenti dei trentini migrati in Brasile.

Un vero e proprio film realizzato per condividere con la comunità trentina i contenuti, le emozioni e i risultati dell'esperienza vissuta da sei band del panorama musicale provinciale che, tra il 6 e il 20 novembre 2011, sono state le protagoniste di un tour di sette date negli stati brasiliani di Santa Catarina, Rio Grande do Sul e Paranà: Anansi, Bob and the apple, Gio_veNaLe, Next Point, Nibraforbe e Resando.

martedì 6 dicembre 2011

Spagna, i latinoamericani ritornano nei propri paesi di origine

La crisi economica e l'elevato tasso di disoccupazione in Spagna sta costringendo gli immigranti latinoamericani ad abbandonare il paese iberico e a far ritorno nelle nazioni di origine. Secondo i dati della Segreteria di Stato sull'immigrazione e emigrazione, il numero di ecuadoriani, colombiani, peruviani, argentini e cubani presenti in Spagna, nel primo trimestre del 2011 si è ridotto.

Nei primi tre mesi dell'anno hanno abbandonato la Spagna 3.234 ecuadoriani (7,16%), 1.751 colombiani (4,55%) e 1.511 peruviani (2,88%). Gli argentini si sono ridotti del 3,88%. In controtendenza i boliviani che hanno fatto registrare un aumento dell'11,83% e i paraguaiani del 12,74%. L'arrivo di stranieri in Spagna è cominciato a diminuire nel corso degli ultimi tre anni, passando da 480.974 del 2009 ai 465.169 del 2010.

Quest'anno, secondo le previsioni ufficiali, le presenze caleranno a quota 450.000 e per la prima volta in dieci anni l'emigrazione supererà l'immigrazione. Un esodo che sta coinvolgendo anche gli spagnoli, 27.000 quest'anno, il 23% in più del primo semestre del 2010 e tra questi molti sono giovani laureati.

 L'Ecuador continua ad essere il paese latinoamericano con maggiori presenze in Spagna, seguito da Colombia, Bolivia e Perú. In totale gli immigranti latinoamericani sono 1.426.490 persone, il 28,22% del totale, comunque un numero minore rispetto ai 2.064.404 cittadini dell'Unione Europea, composti principalmente da rumeni, britannici e italiani.

Il tasso di disoccupazione tra gli stranieri si è alzato al 32,72% nel terzo trimestre dell'anno con 15.000 persone che hanno perso il lavoro per un totale di 1.154.200. Gli stranieri residenti in Spagna si concentrano molto in Catalogna e Madrid con più del 46% del totale. Per sesso, le donne rappresentano la maggioranza: Brasile (75%), Colombia (64%), Ecuador (56%), Argentina (56%) e Repubblica Dominicana (54%).

fonte Ansa