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giovedì 12 settembre 2013

Il brivido di lanciarsi in bicicletta sulla "ruta de la muerte" in Bolivia

Amanti del ciclismo e stranieri che arrivano in Bolivia alla ricerca di avventura 'estrema' non perdono l'occasione di lanciarsi in bicicletta su quella che viene chiamata "ruta de la muerte" e che si trova a circa 25 chilometri dalla capitale boliviana La Paz.

Un'esperienza da adrenalina pura nella quale questi fanatici delle due ruote percorrono 67 chilometri che portano dai 4600 ai 1200 metri di altitudine per una strada che collega le vette delle Ande con le valli dello Yungas, cuore della Bolivia cocalera.

venerdì 19 aprile 2013

A La Paz un ristorante che fonde sapori nordici e boliviani

Claus Meyer

A La Paz, in Bolivia, è stato aperto il ristorante Gustu, creazione del famoso chef danese, Claus Meyer, cofondatore del rinomatissimo Noma di Copenhagen, considerato il miglior ristorante del mondo secondo la rivista Restaurant.

Meyer è da diverso tempo che studia la tradizione alimentare boliviana e il suo progetto era quello di aprire un locale, che oltre ad essere un ristorante di riferimento, diventi anche una scuola per formare giovani che provengono da ambienti meno fortunati e che aiutino a promuovere la cucina locale, che secondo lo chef danese, è in grande crescita.

mercoledì 13 marzo 2013

Cooperazione: in Bolivia è diventato operativo il progetto "Cohoni"


Nello scorso mese di febbraio, a La Paz in Bolivia, presso il Ministero di Cultura boliviano, si è tenuta la presentazione ufficiale del progetto ”Rafforzamento delle capacità di gestione del patrimonio storico - Cantone Cohoni”, iniziativa finanziata dall’Italia con un contributo di € 210.000 attraverso il fondo costituito presso la Banca Interamericana di Sviluppo (Bid).

Dal punto di vista operativo sarà quindi il Bid, di concerto con il Ministero di Cultura e l’Ufficio Regionale della Cooperazione Italiana di La Paz, a gestire l’iniziativa nella zona di Cohoni, paesino dalle grandi potenzialità turistiche situato alle falde dell’Illimani, una delle altissime e mitiche montagne (oltre 6.400 mt.) che circondano la città di La Paz. 

venerdì 21 dicembre 2012

In Bolivia premiato un libro della Cooperazione italiana


Nei primi giorni di dicembre, a La Paz in Bolivia, il libro ‘Lo que la tierra nos da’ del fotoreporter Patricio Crooker e prodotto nel quadro del progetto di Rafforzamento delle Banche del Germoplasma Vegetale del Sistema Nazionale delle Risorse Genetiche per l’Agricoltura e l’Alimentazione, finanziato dalla Cooperazione italiana per oltre 1 milione di dollari, è stato premiato da una giuria composta dalle associazioni giornalistiche boliviane.

Patricio Crooker è stato insignito della medaglia ”Franz Tamayo” al Merito Professionale per la Produzione Intellettuale e Culturale. Il libro fotografico, edito nel marzo 2012 dalla Cooperazione Italiana in Bolivia congiuntamente all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao), è un’importantissima testimonianza degli sforzi prodotti per conservare la biodiversità agricola e forestale in Bolivia, settore nel quale l’Italia è presente da oltre trent’anni.

mercoledì 27 giugno 2012

Parlano italiano i sistemi di allerta meteo in Bolivia


La Fondazione Cima, un istituto italiano di ricerca per il monitoraggio ambientale, sta sviluppando un software per la gestione dei sistemi di allerta meteo in Bolivia. “Si tratta di un software informatico che contiene un modello di previsione di eventi meteorologici estremi”, ha spiegato l’ambasciatore a La Paz, Luigi De Chiara.


Nei prossimi mesi sono in programma missioni tecniche nel paese latinoamericano per la messa a punto del sistema e per la formazione al personale locale. Il software sarà donato alle autorità di La Paz. Si tratta di uno dei tanti interventi da parte della cooperazione italiana allo sviluppo a favore dell'America Latina e che vengono avviati in base al tipo di emergenze.


“La Bolivia è un Paese che risente molto dei cambiamenti climatici, qui si registrano inondazioni, siccità e gelate che compromettono la sicurezza delle popolazioni che vivono nelle aree rurali, soprattutto in quelle più remote”, ha ricordato De Chiara, illustrando questo rafforzamento dei sistemi di allerta preventiva e il collegamento delle zone rurali al sistema meteo centrale.


“Cerchiamo di intervenire sul rafforzamento dei collegamenti del servizio meteorologico centrale con le zone più remote – ha sottolineato l’ambasciatore -. E insieme alla Fao abbiamo firmato un accordo con i vertici del dipartimento di La Paz per creare un collegamento tecnico tra il servizio meteo centrale e due municipalità del dipartimento”. Collegamento finanziato con una parte dei contributi d’emergenza messi a disposizione dall’Italia a favore della Bolivia.   


fonte il velino.it

martedì 10 aprile 2012

Yungas Road, la strada più pericolosa al mondo

Unisce la capitale della Bolivia, La Paz, con los Yungas, nel nord est del paese. Ha una così grande e pessima fama che negli Stati Uniti esiste un videogioco, 'Extreme Trucker', dove un conducente deve sopravvivere passando proprio attraverso questa strada. Si tratta della Yungas Road ovvero quella che viene definita come la strada più pericolosa al mondo.

Una strada costellata di lapidi, come quella nella zona di Challa dove si legge: "Tragico incidente dove persero la vita 44 persone". Una strada che tutti i conducenti conoscono come "carretera de la muerte" e dove si registrano 100 morti all'anno.

mercoledì 14 marzo 2012

"Ajayu, Miradas del Alma", fotografare le emozioni

Nella cultura Aymara, "l'ajayu" è l'anima, lo spirito che forma parte del corpo delle persone. Secondo la tradizione ci sono tre tipi di 'ajayus': il jach'ajayu, che forma il carattere; il sulka ajayu, il coraggio; il jisk'ajayu, dove risiedono la forza e lo spirito. Il 'percorso' alla ricerca di questo 'elemento' è rappresentato nella mostra "Ajayu, Miradas del Alma" del fotografo spagnolo Gabriel Barceló.

Barceló ha raccolto moltissimi scatti nelle città di El Alto e la Paz, in Bolivia, nei quali uno sguardo o un'espressione riflettono le emozioni dell'anima. Il fotografo, nato a Palma di Maiorca, intende la fotografia "come un rivelatore di emozioni che trascendono da ciò che puramente visibile". Diplomato all'Accademia delle Belle Arti, nel campo della fotografia e dell'immagine audiovisiva, Barceló combina la fotografia e la composizione musicale come espressione artistica.

sabato 17 dicembre 2011

Cooperazione italiana a sostegno dell'emergenza in Bolivia

Un'iniziativa di emergenza della Fao in Bolivia, cui la Cooperazione italiana contribuisce con un finanziamento di un milione di euro, è rivolta a rafforzare le capacità di previsione, monitoraggio e allerta in tempo reale dei rischi di disastri naturali e adottare strategie di adattamento al cambiamento climatico nel settore agricolo in alcune aree maggiormente colpite dagli effetti de La Niña tra il 2010 e il 2011.

A beneficiare del programma i dipartimenti di Cochabamba, Pando e La Paz, dove si interverrà per ridurre il rischio di catastrofi naturali e per sostenere le popolazioni particolarmente colpite dalla Niña.  Nel contesto sudamericano, la Bolivia è infatti tra i Paesi più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. Nel 2007 è entrata tra le 10 nazioni a livello mondiale maggiormente colpite da disastri naturali. Basti pensare che dal 2006, le catastrofi naturali hanno generato perdite in beni e flussi economici tra 300 e 400 milioni di dollari all’anno.