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giovedì 10 luglio 2014

San Andres, il pirata Henry Morgan, il ritmo del calipso, la magia dei Caraibi

Oltre 720 chilometri separano l'arcipelago di San Andres dalle coste della Colombia. Isole che hanno in sè un'incredibile multiculturalità storica che va dagli africani, ai britannici, dai francesi agli spagnoli, popoli che si sono affrontati combattendo in questo mare.

Il moromorio del mare ricorda l'arrivo di leggendari navigatori, primo tra tutti il famoso pirata inglese Henry Morgan, che ha fatto di questi luoghi il suo migliore nascondiglio e anche quello dei suoi tesori. Ancora oggi si racconta di ricchezze infinite nascoste in caverne sommerse.

lunedì 9 giugno 2014

Anche una spiaggia messicana tra quelle 'che devi vederle per crederci'

Il mondo, ormai, è una classifica. I luoghi più affascinanti, le mete più ricercate, gli hotel più raffinati, le isole più magiche. Non poteva certo mancare la top ten delle spiagge uniche al mondo, quelle 'che devi vederle per crederci'. Puntuale arriva dunque la classifica di TripAdvisor, sito dedicato al mondo del turismo e che proprio in base alle segnalazione degli utenti, sforna le sue graduatorie.

Una spiaggia messicana è inserita in questa top ten, si tratta di Hidden Beach, la spiaggia nascosta alle Marietas Islands, a ovest di Puerto Vallarta. Una spiaggia raggiungibile solo a nuoto attraverso un tunnel buio, alla fine del quale però, lo spettacolo è inimmaginabile. 

venerdì 23 maggio 2014

Aruba, destinazione n°1 per le vacanze con tutta la famiglia

Il sito Family Vacation Critic di TripAdvisor ha premiato Aruba, isola caraibica che si trova a nord del Venezuela, come località n°1 per trascorrere indimenticabili vacanze con tutta la famiglia. Un luogo, come recita il sito specializzato in viaggi, che si distingue per le tante offerte per "dare felicità ai figli e ai genitori".

Tra le molte proposte dei resort presenti sull'isola, anche delle vere e proprie cacce al tesoro, attività acquatiche per tutta la famiglia, corsi di merengue, visite guidate alle grotte calcaree nel Parco Nazionale Arikok e anche corsi di lingua papiamento, l'idioma più parlato ad Aruba, una sorta di creolo-portoghese con influssi spagnoli, africani e olandesi. 

lunedì 19 maggio 2014

In Giamaica ci sono sempre meno alberi

Quando gli indigeni Taino popolarono i Caraibi giungendo dal Sud America e videro la Giamaica, utilizzando la loro lingua arawak, la chiamarono  Xaymaca ovvero terra del legno e dell'acqua. Oggi di quel legno ce n'è sempre meno, perchè gli ultimi dati parlano di 350 ettari di foresta persi ogni anno.

Calcolando l'estensione dell'isola, è un dato molto preoccupante. In base a quanto riferito dal capo del Dipartimento Forestale, Marilyn Headley, questa scomparsa di alberi avviene per far spazio alla costruzione di nuove case o complessi turistici. 

venerdì 9 maggio 2014

Repubblica Dominicana, la meta più gettonata nei Caraibi secondo Expedia

Expedia, una delle principali agenzie di turismo online al mondo, ha indicato che nel 2013 la vendita di viaggi in Repubblica Dominicana, che rappresentano il 30% delle sue vendite totali nei Caraibi, sono cresciute di un terzo rispetto all'anno precedente.

Secondo Expedia è stata importante anche l'azione di promozione effettuata dal Ministero del Turismo della Repubblica Dominicana, attività che ha permesso di diventare la destinazione principale nei Caraibi con la vendita via web di circa 500.000 camere nel corso del 2013.

giovedì 24 aprile 2014

A Cuba allarmante aumento dei casi di Aids

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute di Cuba, sono arrivati a 16.479 i casi di cubani affetti da Aids. Una cifra che obbliga le autorità ad aumentare le misure di prevenzione, e tra queste, la ricerca delle persone sieropositive. 

Nel 2012, sempre in base a dati ufficiali, sull'isola, che investe circa 200 milioni di dollari ogni anno nei programmi di informazione e prevenzione, il numero delle persone colpite dal virus dell'HIV erano circa 12.000 e 2063 il numero dei morti.

giovedì 27 marzo 2014

I grandi tesori affondati e sperduti nei mari dell'America Latina

Nei mari e negli oceani del mondo è stato stimato che si 'nascondano' più di tre milioni di tesori e gran parte di questi è possibile trovarli nelle acque del continente americano. La stragrande maggioranza è formata da reperti di epoca coloniale, quando le navi viaggiavano dall'Europa verso i paesi dell'America Latina.

Per cercare di salvaguardare questi tesori, il governo colombiano, ad esempio, comincerà quest'anno ad applicare la Lagge sul Patrimonio Sommerso. Nei Caraibi sono affondate circa 1300 tra navi e galeoni e tra questi alcuni potrebbero nascondere un carico di grande interesse economico, come ha dichiarato la ministra della Cultura colombiana, Mariana Garcés.

giovedì 21 novembre 2013

2050: Santo Domingo tra le città più colpite al mondo dal cambio climatico

Santo Domingo e Barranquilla entrano tra le prime cinque città al mondo che più saranno colpite dal cambio climatico e dai suoi effetti, alcuni devastanti, previsti intorno al 2050 in base ad uno studio del Banco Mondiale, che sostiene come l'erosione causata dall'acqua salata e le inondazioni delle zone costiere saranno solo alcune delle conseguenze di questo fenomeno.

Oltre ad essere di vitale importanza per l'economia di quella zona, le coste caraibiche sono abitate dal 70% della popolazione. Quasi tutte le città principali dei Caraibi, con i loro milioni di abitanti e le infrastrutture principali, sono a meno di un chilometro e mezzo dalla riva del mare, includendo ovviamente le città altamente vulnerabili ai disastri naturali come Puerto Prince (Haiti) e L'Avana (Cuba).

lunedì 6 febbraio 2012

Il Vaticano presta a Cuba un antico mobile d'arte cristiano indigena

Un mobile con leggio appartenuto al cappellano di Cristoforo Colombo è stato ceduto per un anno dal Museo Etnologico Missionario del Vaticano a Cuba perchè venga esposto pubblicamente prima della visita che Papa Benedetto XVI farà nel prossimo mese di marzo.

Il mobile "è il più antico esempio che si conosca di arte cristiano indigena d'America", come riporta il quotidiano cubano "Granma". Il leggio apparteneva al cappellano di Cristoforo Colombo nel suo secondo viaggio nel Nuovo Mondo dal 1493 al 1494 e si tratta un prestito dal carattere eccezionale autorizzato dal segretario di Stato della Città del Vaticano, Tarcisio Bertone.

venerdì 27 gennaio 2012

In America Latina e Caraibi il tasso di disoccupazione urbano è il più basso degli ultimi 20 anni

Nel 2011, secondo il rapporto annuale dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), nelle città dell’America Latina e dei Caraibi la disoccupazione è scesa al 6,8%. Questo è il livello più basso di disoccupazione urbana registrato dal 1990, anno in cui l'OIL ha iniziato ad utilizzare l'attuale metodo di calcolo per misurare questo parametro nella regione.

Nonostante la buona notizia del calo della disoccupazione urbana rispetto al 7,3% nel 2010 (dato che peraltro migliorava i risultati del 2009, quando la disoccupazione raggiunse l’8,1% a causa della crisi globale), l'OIL ha posto l’attenzione sulla "necessità di affrontare le sfide inerenti al miglioramento della qualità del lavoro” nella regione, ed in particolare nelle città. Ad oggi, infatti, almeno la metà dei lavoratori urbani sono occupati nel settore informale, il che “implica condizioni precarie, generalmente accompagnate da livelli di remunerazione bassi, senza alcun accesso alla protezione sociale né tantomeno ai diritti dei lavoratori", spiega l'organizzazione internazionale.

mercoledì 4 gennaio 2012

E' Panama il paese latinoamericano che ha avuto la maggior crescita

Il 2011 si è chiuso e dal punto di vista della crescita economica, tra i paesi dell'America Latina, è Panama a salire sul primo gradino del podio con un aumento previsto del PIL del 10,5% grazie ai numerosi progetti di infrastrutture pubbliche. Alle spalle di Panama, Argentina, Ecuador, Perù e Cile. La Commissione Economica per l'America Latina e Caraibi (Cepal) prevede che l'insieme dei paesi sudamericani chiuderà l'anno con un aumento medio del Prodotto Interno Lordo del 4,4%.

Panama guida questo 'ranking' elaborato dal Cepal con un aumento del 10,5% rispetto al 2010. Un incremento dovuto ai numerosi progetti di infrastrutture pubbliche, come l'ampliamento del Canale di Panama,  il risanamento della baia e la realizzazione della metropolitana nella capitale. Alle spalle di Panama, l'Argentina, che ha chiuso l'anno con un incremento del 9%, frutto del mantenimento delle politiche espansive utilizzate per frenare gli effetti della crisi internazionali.

lunedì 3 ottobre 2011

VI Volume IILA-CEPAL America Latina e Caraibi: ambiente e cambiamento climatico

A Roma, presso la sede dell'IILA, Istituto Italo Latino Americano, è stato presentato il VI Volume della Collana di Studi Latinoamericani – Economia e Società, sul tema ambiente e il cambiamento climatico in America Latina. Un progetto realizzato in collaborazione con Il Gestore Servizi Energetici Italiano (GSE) e il contributo tecnico dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO).

Il volume contiene articoli elaborati da esperti della Commissione Economica per l’America Latina ed i Caraibi delle Nazioni Unite (CEPAL), della Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e dell’Istituto Interamericano di Cooperazione per l’Agricoltura (IICA) su diversi aspetti del cambiamento climatico e del lavoro degli Organismi Internazionali in America Latina.

Il libro è diviso in tre Capitoli:
1.CEPAL: Economia del Cambiamento Climatico in America Latina e nei Caraibi - Sintesi degli impatti 2010

2.FAO: Le istituzioni e l'adattamento al cambio climatico: l'America Latina al bivio

3.IICA: La gestione della cooperazione tecnica dell'IICA per un'agricoltura sostenibile e competitiva in America Latina e nei Caraibi di fronte al Cambiamento Climatico

L’evento è stato introdotto dal Segretario Generale dell’IILA, Ambasciatore Giorgio Malfatti di Monte Tretto, che ha poi lasciato il microfono ai vari relatori, tra i quali il prof. Carlo Andrea Bollino, Vice Presidente Fondazione Energia – AIEE, Associazione Italiana Economisti dell’Energia; Tomás Lindemann, Dipartimento di Risorse Naturali, Divisione Clima, Energia e Tenenza della Terra (NRC) – FAO e il prof.Stefano Grego, Professore di Chimica Agraria all'Università della Tuscia a Viterbo e ProRettore dell'Università per gli Affari Internazionali.