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giovedì 24 aprile 2014

A Cuba allarmante aumento dei casi di Aids

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute di Cuba, sono arrivati a 16.479 i casi di cubani affetti da Aids. Una cifra che obbliga le autorità ad aumentare le misure di prevenzione, e tra queste, la ricerca delle persone sieropositive. 

Nel 2012, sempre in base a dati ufficiali, sull'isola, che investe circa 200 milioni di dollari ogni anno nei programmi di informazione e prevenzione, il numero delle persone colpite dal virus dell'HIV erano circa 12.000 e 2063 il numero dei morti.

lunedì 25 novembre 2013

Guatemala: l'Onu lancia campagna contro la discriminazione dei malati di Aids

Il Programma congiunto delle Nazioni Unite sull'Aids per il Guatemala (Onusida), ha dato vita ad una campagna di comunicazione che vuole combattere lo stigma e la discriminazione  contro le persone colpite dall'Aids in Guatemala.

Ricardo García, coordinatore dell'Onusida in Guatemala, ha detto, durante la presentazione della campagna "Vedere per capire", che lo scopo è quello di cercare di sviluppare tolleranza e accettazione nella società guatemalteca per ridurre le varie forme di discriminazione nei confronti di soggetti sieropositivi.

venerdì 7 giugno 2013

Brasile: una campagna pubblicitaria sulle prostitute mette parecchio scompiglio

"Soy prostituta y soy feliz", questo è il messaggio contenuto in una campagna pubblicitaria che ha provocato un bel po' di scompiglio al Ministero della Salute in Brasile, tanto da decidere di ritirarla immediatamente. L'annuncio faceva parte di una campagna su internet sulle infezioni sessualmente trasmissibili, sull'uso del preservativo e con l'obiettivo di ridurre il pregiudizio contro le 'lavoratrici sessuali' in una paese come il Brasile dove la prostituzione è legale.

Il ministro della Salute, Alexandre Padilha, ha dichiarato che non ha mai autorizzato quel messaggio. "Non credo proprio che fosse questo il messaggio che il ministero voleva far arrivare al pubblico". Le critiche piovute sul ministero affermano che in questo modo si vuole 'glorificare' la prostituzione.