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lunedì 18 novembre 2013

Brasile: riesumati i resti dell'ex presidente Goulart. Dubbi sulla sua morte

In questi giorni in Brasile è prevista la riesumazione dei resti di Joao Goulart, ex presidente del Brasile morto nel 1976 in esilio in Argentina a causa di un attacco di cuore. Esistono dubbi sulla sua morte, che potrebbe non essere naturale, ma provocata da un avvelenamento.

Un ex ufficiale dell’intelligence uruguaiana ha sostenuto che il presidente brasiliano fu avvelenato da agenti che lavoravano per i governi militari della regione e che quindi il presunto omicidio di "Jango", come veniva chiamato Goulart , farebbe parte dell'Operazione Condor.

mercoledì 15 maggio 2013

Marzabotto ospita una lapide commemorativa dei desaparecidos uruguaiani


Nello scorso mese di aprile l’Ambasciatore della Repubblica Orientale dell’Uruguay Gustavo Alvarez, insieme al Console Onorario dell’Uruguay per l’Emilia-Romagna, Giorgio Rinaldi, ha scoperto una lapide nel Sacrario di Marzabotto, famosa cittadina sull’Appennino bolognese, a ricordo dei detenuti uruguaiani scomparsi nelle carceri durante il periodo della dittatura militare.

Una presenza simbolica in una città come Marzabotto diventata  simbolo delle vittime di tutte le atrocità commesse a danno di inermi cittadini. In questa località dell'Appennino emiliano, vennero trucidate dai nazisti con le complicità fasciste, verso la fine della II Guerra Mondiale, circa 1380 persone, tra cui famiglie intere e molti bambini. 

venerdì 22 giugno 2012

Identificato un desaparecidos argentino vittima di uno dei tanti 'voli della morte"


Un lavoro lungo, dettagliato ma anche doloroso, ha portato all'identificazione dei resti di un corpo ritrovato su una spiaggia dell'Uruguay nel 1976. Antropologi forensi hanno infatti determinato che il corpo che riposava nel cimitero della cittadina uruguaiana di Colonia, era quello di Roque Orlando Montenegro.


La prova del DNA ha definitivamente chiarito l'identità di questa persona, uno dei tanti desaparecidos della dittatura argentina. Orlando Montenegro fu sequestrato e assassinato un mese dopo il golpe militare che ha instaurato la dittatura in Argentina. 

mercoledì 7 dicembre 2011

Chiesta l'esumazione dei resti di Pablo Neruda

Il Partito Comunista cileno, nel quale militava Pablo Neruda, ha denunciato il fatto che il poeta potrebbe essere stato assassinato dai militari di Pinochet. Nel maggio scorso i giudici avevano accettato di indagare sulle cause della morte del premio Nobel per la letteratura. Il PC ha poi annunciato che solleciterà la giustizia affinchè i resti di Neruda vengano esumati dal luogo dove è sepolto, nella sua casa museo di Isla Negra, località ai margini di Santiago del Cile. Queste informazioni sono state rilasciate, nel corso di un'intervista a Radio Bio-Bio, dall'avvocato Eduardo Contreras, che ha dichiarato di voler depositare la richiesta ufficiale nei prossimi giorni.

La versione ufficiale dei fatti indica che lo scrittore è morto nella clinica di Santa Maria a Santiago il 23 Settembre 1973 a causa dello stato avanzato del cancro alla prostata che aveva colpito lo scrittore. Una morte avvenuta dodici giorni dopo il colpo di stato che rovesciò il presidente Salvador Allende.