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mercoledì 16 luglio 2014

E' Papa Francesco il leader latinoamericano più popolare su Twitter

In base ad uno studio realizzato dalla statunitense Burson-Marsteller, risulta, e non avevamo dubbi, che tra i leader politici latinoamericani, quello che appare di maggiore influenza su Twitter, sia Papa Francesco. Il Santo Padre, che ha oltre 14 milioni di utenti sul suo profilo, ogni volta che twitta in spagnolo (la lingua per la quale ha più 'fans'), il suo messaggio viene retwittato una media di 10.000 volte. Un dato che fa del Pontefice il leader più twittato al mondo.

Alle spalle del Papa, sempre tra i politici latinoamericani, c'è il presidente venezuelano Nicolás Maduro, i cui messaggi vengono retwittati, in media, oltre 2600 volte ciascuno. Se invece la popolarità si va a calcolare sul numero di followers, allora la 'regina' dell'America Latina è Cristina Fernández de Kirchner, presidente dell'Argentina, con quasi tre milioni di utenti.

venerdì 2 maggio 2014

Ecuador: Yasuni, il dilemma ambiente e crescita del paese

Il Parco Nazionale dello Yasuni, in Ecuador, è quello che si può definire un gioiello del nostro pianeta. Nel 1989 è stato designato Riserva Mondiale della Biosfera dall'Unesco ed è sicuramente il luogo, nel mondo, con la maggiore biodiversità. Un luogo che dovrebbe essere tutelato al 100%, ma che è comunque un luogo che fa parte di un territorio sovrano, l'Ecuador.

Solo poco tempo fa, lo stesso Ecuador e il suo presidente Rafael Correa, avevano lanciato una campagna, "Salviamo lo Yasuni", il cui obiettivo era quello di generare risorse economiche alternative, pari al 50% di quello che si sarebbe potuto ricavare dall’estrazione petrolifera, a titolo di co-partecipazione dei paesi industrializzati e per rendere effettivi i declamati e condivisi principi della responsabilità ambientale.

mercoledì 9 aprile 2014

Rafael Correa ad Harvard e Yale per parlare del 'miracolo ecuadoriano'

Il presidente ecuadoriano Rafael Correa è negli Stati Uniti, a Boston, per una serie di conferenze che sono in programma nelle prestigiose università di Harvard e Yale. Il tema di questi incontri è "Lo sviluppo come processo politico: il sogno ecuadoriano".

Correa, ex professore di economia che si è formato negli Stati Uniti e in Belgio,  ha triplicato le risorse per l'istruzione da quando ha assunto la carica di presidente nel 2007 e parlerà agli studenti sui successi del suo paese nel settore economico, sulla realtà del paese andino e l'impegno nei confronti dei diritti umani.

venerdì 7 febbraio 2014

Ecuador ospite d'onore alla Fiera Internazionale del Libro de L'Avana

L'Ecuador e la sua letteratura saranno ospiti d'onore alla 23.ma edizione della Fiera Internazionale del Libro de L'Avana, che si svolge dal 13 al 23 febbraio nella capitale cubana e fino al 9 marzo nelle altre provincie del paese.

23 gli autori ecuadoriani che hanno confermato la loro presenza a Cuba e tra questi Raúl Serrano, Gabriela Alemán, Javier Vásconez, Gabriel Paz, Raúl Pérez Torres, Miguel Antonio Chávez, Abdón Ubidia, Aleyda Quevedo, Leonor Bravo, Miguel Donoso Pareja, Juan Secaira, Justino Cornejo e Alfredo Noriega

mercoledì 22 gennaio 2014

Ecuador: un governo che investe molto nell'istruzione

Da quando il Presidente Rafael Correa è arrivato alla presidenza dell’Ecuador, nel 2007, gli investimenti dello Stato nel settore dell'istruzione sono stati pari a 30 volte quelli degli ultimi sette governi messi insieme. Lo rivelano dati della segreteria nazionale dell’Istruzione superiore, della scienza e della tecnologia ecuadoriana.

Nel 2006, un anno prima dell’arrivo di Correa, i finanziamenti al settore erano pari a 1,1 miliardo di dollari; nel 2012 erano cresciuti a 2,8 miliardi di dollari. Il lancio del Sistema nazionale di livellamento e ammissione (Snna), con il quale il tasso di ingresso e immatricolazione nelle università è aumentato del 71,99, al pari delle borse di studio per l’estero, è stato un altro punto a favore del progresso nel campo educativo, una delle principali piaghe dell’Ecuador. 

martedì 7 gennaio 2014

Ecuador: nasce un'Università nel cuore dell'Amazzonia

Il presidente Correa in visita nei luoghi
dover sorgerà l'Università amazzonica
(foto andes.info.ec)
In Ecuador, molto presto, sarà operativa l'Ikiam, Università amazzonica, che secondo quanto detto anche dal presidente ecuadoriano, Rafael Correa, cambierà la realtà dell'Amazzonia e delle Università in Ecuador. La nuova struttura è in fase di costruzione a Tena, capitale della provincia di Napo, nel cuore dell'Amazzonia ecuadoriana.

L'Università amazzonica sta sorgendo vicino al Bosco Protector Colonso e sarà un centro specializzato in scienza della vita. Lo stesso bosco servirà come laboratorio scientifico per i ricercatori dell'Ikiam e porterà questa università ai livelli di eccellenza, obiettivo che fa parte del progetto legato all'istruzione e che ha portato in questi anni alle costruzioni di altre università nel Paese.

venerdì 4 ottobre 2013

Ecuador, Correa: "Sfruttare i giacimenti nello Yasuní con il minimo impatto ambientale"

Il presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, ha spiegato al proprio paese che, sebbene sia stata dolorosa la decisione di procedere allo sfruttamento dei giacimenti di petrolio all'interno del Parco dello Yasuni, zona tra le più ricche per biodiversità all'interno dell'Amazzonia, questo permetterà al paese di crescere dell'8% all'anno.

Una decisione, quella presa, che il presidente ecuadoriano ha spiegato essere importante per il il grande impatto sulla vita economica del paese, ma anche sociale. Il lavoro che ciò richiede permetterà di combattere la povertà, soprattutto quella estrema, che il presidente ha deciso di sradicare entro il 2017, termine del suo mandato. 

lunedì 9 settembre 2013

Ecuador: il presidente Correa 'si arrende'. In pericolo le tribù del parco Yasuni

Nonostante l’ampia opposizione della nazione, il Presidente dell’Ecuador Rafael Correa ha cancellato il progetto ideato per proteggere dalle trivellazioni petrolifere il Parco Nazionale Yasuni, abitato da due tribù incontattate.

L’iniziativa Yasuni Ishpingo Tambococha Tiputini (ITT) era nata nel 2007 e proponeva di fermare le trivellazioni petrolifere all’interno del parco a condizione che i sostenitori internazionali raccogliessero una somma di denaro pari a metà del valore stimato delle riserve di petrolio dell’area.