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mercoledì 2 luglio 2014

Genocidio degli Aché in Paraguay, sopravvissuti e discendenti ora chiedono giustizia

© A. Kohmann/Survival
Gli Aché sopravvissuti al genocidio che negli anni ’50 e ’60 decimò la loro tribù, hanno trascinato il governo del Paraguay in tribunale.  Il loro caso divenne tristemente noto negli anni ’70. Quando prese il via l’espansione agricola nel Paraguay orientale, negli anni ’50, i cacciatori-raccoglitori Aché si ritrovarono costretti a difendere la loro terra e le loro foreste da una popolazione di coloni in continuo aumento. 

Presto i coloni iniziarono a organizzare spedizioni per uccidere gli uomini Aché, mentre le donne e i bambini venivano solitamente catturati e venduti come schiavi. Uno dei più famigerati cacciatori di Aché era Manuel Jesús Pereira, un proprietario terriero locale. Pereira era un dipendente del Dipartimento paraguaiano agli Affari Nativi; la sua fattoria fu trasformata in una “riserva” in cui venivano portati gli indigeni catturati. 

lunedì 26 maggio 2014

Paraguay: il palazzo presidenziale minacciato dalle termiti

Il Palacio de López, costruzione dal grande valore storico che si trova ad Asuncion, capitale del Paraguay, ospita il palazzo presidenziale ed è indubbiamente uno degli edifici emblematici della città. Maestoso e spettacolare per i turisti, sta diventando un incubo per tutti coloro che lavorano al suo interno.

Costruito a partire dal 1857, oggi, la sede del potere esecutivo paraguaiano, deve fare i conti con le termiti, che hanno occupato l'ala est del palazzo, che corrisponde al 40% di tutto l'edificio, e stanno distruggendo tutti i pavimenti e soffitti di legno.

lunedì 14 aprile 2014

IILA e MAE insieme per una Pasqua solidale e..golosa

Un uovo al cioccolato dell’Ecuador dolcificato con la stevia del Paraguay, prodotto dal maestro cioccolataio Mirco della Vecchia, verrà donato attraverso l'Ospedale Civile Maggiore di Verona ai bambini diabetici della struttura e la Cooperativa Sociale Giotto di Padova ne curerà la distribuzione per finanziare i piccoli produttori latinoamericani.

Le uova di cioccolato sono prodotte con il pregiato cacao di Babahoyo, Ecuador, risultato di un progetto avviato dall’IILA nel 2007, che ha garantito ai piccoli produttori della zona uno sbocco di mercato grazie alla collaborazione con l’associazione di produttori italiani di cioccolato (FCO). Ogni Uovo di Pasqua contiene un regalo-sorpresa che ha l’obiettivo di sviluppare nei giovani la conoscenza dei Paesi latinoamericani.

giovedì 10 aprile 2014

Indigeni paraguaiani denunciano crimini della dittatura di Alfredo Stoessner

Alfredo Stroessner
Una delegazione di indigeni Achè del Paraguay, ha presentato una denuncia all'interno dell'inchiesta aperta in Argentina sui crimini commessi durante la dittatura che governò il Paraguay dal 1954 al 1989 e che aveva un preciso nome, quello di Alfredo Stroessner.

Il popolo Aché ha presentato la denuncia davanti ad una corte argentina e con l'appoggio del giudice spagnolo Baltasar Garzón. Si tratta di una denuncia per le torture, le uccisioni e il genocidio subito da questi indigeni sotto il regime del dittatore Stroessner.

lunedì 7 aprile 2014

La misteriosa epidemia che sta uccidendo una tribù indigena in Paraguay

Nguiejna Etacoro, a destra in salute
nel 2004, a sinistra nel 2007. Oggi
è gravemente ammalata.
Foto GAT/Survival
Una misteriosa epidemia sta uccidendo i membri di una tribù sudamericana entrata recentemente in contatto con il mondo esterno. A denunciarlo è Survival International in occasione della Giornata Mondiale della Salute, che si celebra oggi il 7 aprile.

Gli Ayoreo-Totobiegosode del Paraguay stanno morendo a causa di una malattia simile alla tubercolosi che non viene rilevata dagli esami medici. I membri della tribù sono costretti ad uscire dalla loro foresta perché gli allevatori di bestiame bruciano e radono al suolo il territorio. 

martedì 18 marzo 2014

Salvador Cabañas torna a giocare in una squadra brasiliana

L'attaccante paraguaiano Salvador Cabañas, che nel 2010 rimase ferito da un colpo di pistola alla testa dopo una discussione in un bar di Città del Messico, tornerà a giocare per un club brasiliano, il Tanabi, che milita nella quarta divisione paulista.

Cabañas, che ha un proiettile conficcato nel cranio, quattro anni fa era una stella del calcio latinoamericano, una stella che si è spezzata il 25 gennaio 2010. Dopo 23 giorni di coma e un lungo periodo di riabilitazione, ha sempre sperato di poter tornare a calcare un campo di calcio e ora pare che il sogno si realizzi.

martedì 4 marzo 2014

America Latina: rimesse in calo nel 2013, ma non è sempre un male

Le rimesse inviate ai paesi dell’America Latina e i Caraibi dai loro emigrati nel 2013 hanno raggiunto i 60 miliardi di dollari, l’1% in meno rispetto a quelle del 2012. Il segno meno è risultato più accentuato in Paraguay, Ecuador e Messico, secondo il rapporto annuale elaborato dall’organizzazione Dialogo Interamericano.

Secondo gli autori della ricerca ”il calo non è necessariamente una cattiva notizia”, dal momento che, in alcuni casi, proprio come il Paraguay, riflette miglioramento dell’economia locale”. Il documento divide i Paesi della regione in tre gruppi in base alle rimesse inviate dai circa 26 milioni di latinoamericani residenti all’estero, in larga parte negli Stati Uniti. 

IILA e Alto Adige sostengono progetto per orchestra transfrontaliera in America Latina

Un'orchestra giovanile transfrontaliera tra Paraguay, Argentina e Brasile, questo il progetto discusso tra il presidente della Provincia di Bolzano,  Arno Kompatscher,  e  Josè Rhi Sausi, segretario socioeconomico dell'Istituto Italo-Latino Americano. Un incontro che prevedeva anche l'avvio di contatti tra il mondo economico altoatesino e le imprese latinoamericane.

Il segretario Rhi Sausi, messicano-coreano, è stato per molti anni direttore del Cespi (Centro di studi di politica internazionale) e in questa veste aveva avviato il progetto per la creazione di un'orchestra giovanile transfrontaliera nella zona delle missioni gesuitiche tra Paraguay, Argentina e Brasile. 

Paraguay: Ayoreo inviano un video messaggio in difesa della loro terra ancestrale

© OPIT/ Survival
Chiedo al Gruppo San José di restituirci la nostra terra” ha detto Porai Picanerai, un leader ayoreo in un video messaggio inviato al gigante spagnolo delle costruzioni Gruppo San José e alla sua consociata Carlos Casado S.A. 

Se abbattono la nostra foresta, i nostri fratelli che vivono là saranno terrorizzati.” Gli Ayoreo del Paraguay chiedono la restituzione del territorio ancestrale della tribù, abitato dai loro parenti incontattati. Nel breve filmato tre uomini parlano degli allevatori che stanno implacabilmente deforestando il territorio degli Indiani incontattati e rivolgono un appello ai propri sostenitori affinché li aiutino a proteggere la foresta del Chaco da ulteriori distruzioni.

giovedì 13 febbraio 2014

Paraguay: allevatore intende distruggere la foresta degli Ayoreo incontattati

Marcelo Bastos Ferraz, l'allevatore
che vuole distruggere la foresta
degli Ayoreo
Marcelo Bastos Ferraz è proprietario della Yaguarete Pora S.A. che sta disboscando illegalmente la foresta degli Ayoreo, i cui rappresentanti hanno avuto un incontro straordinario con il Ministro dell’Ambiente del Paraguay e lo stesso l’allevatore brasiliano, che ha bellamente respinto la richiesta di smettere lo scempio che sta compiendo nel territorio ancestrale della tribù e ultimo rifugio dei loro parenti incontattati.

Gli allevatori vogliono deforestare, noi invece abbiamo obiettivi diversi. Noi vogliamo proteggere la foresta!” hanno detto gli Ayoreo all’allevatore Marcelo Bastos Ferraz e al Ministro Cristina Morales.Gli Ayoreo incontattati potrebbero essere sterminati da malattie introdotte dall’esterno. Alcuni membri della tribù usciti dall’isolamento hanno confermato che i loro parenti incontattati vivono nel timore costante che i bulldozer distruggano la loro foresta, in continua diminuzione.

martedì 11 febbraio 2014

Salvador Cabañas, dalla fama al dramma e un presente per ricominciare

Quattro anni fa, Salvador Cabañas, oggi trentatreenne, era una stella del calcio latinoamericano, idolo dei tifosi messicani dell'America e punto di riferimento della nazionale del Paraguay in procinto di partire per il Mondiale in Sud Africa. Il 25 gennaio 2010 una pallottola gli si è infilata nel cranio e il sogno è diventato dramma.

23 giorni tra la vita e la morte, quindi un lungo calvario per la riabilitazione. Oggi Cabañas si guadagna la vita come panettiere. Tradito dalla moglie, dalla quale si è separato, ha perso quasi tutto, ma non il sogno di tornare a giocare e segnare.

martedì 4 febbraio 2014

La prima volta del Paraguay in un'Olimpiade invernale

Julia Marino, prima atleta
paraguaiana ad una
Olimpiade invernale
Le Olimpiadi Invernali di Sochi, in Russia, sono pronte a partire e con esse anche l'avventura del Paraguay, che per la prima volta partecipa ad una edizione dei Giochi invernali. Una prima volta che ha un nome e un volto, quello di Julia Marino, sciatrice di 21 anni, che porterà in gara i colori del Paraguay.

E' indubbiamente un fatto storico questa partecipazione, anche perchè il Paraguay è un paese che non vanta nessuna tradizione nelle discipline dello sport invernale. Un paese dove la temperatura media, in inverno, arriva a 20 gradi e dove la neve non si vede mai. Invece, grazie alla giovane sciatrice nata a Bahia Negra, nel Chaco paraguaiano, qualcosa di impossibile si è realizzato.

mercoledì 22 gennaio 2014

Paraguay: nel territorio degli Incontattati il tasso di deforestazione è il più alto al mondo

© GAT / Survival
Uno studio scientifico dell’Università del Maryland rivela che le foreste del Chaco paraguaiano, ultimo rifugio degli Ayoreo incontattati, sono devastate dal tasso di deforestazione più alto al mondo. A provocare la devastazione, si legge nel dossier, è lo “sviluppo degli allevamenti di bestiame”.

Gli Ayoreo incontattati sono costretti a vivere in fuga costante dai bulldozer che stanno distruggendo il territorio. Qualsiasi contatto con gli allevatori potrebbe essere loro fatale perché non hanno difese immunitarie verso le malattie importate dall’esterno. Come molti altri popoli indigeni del mondo, gli Ayoreo dipendono dalla foresta per sopravvivere, e la proteggono da migliaia di anni.

lunedì 23 dicembre 2013

Paraguay: il governo autorizza la distruzione di una Riserva di Biosfera Unesco

Quando un governo autorizza la distruzione di una zona definita Riserva di Biosfera dell'Unesco e nella quale si sono rifugiati degli indiani incontattati, l'indignazione è la minima reazione che si possa avere. 

Tutto questo è successo in Paraguay, dove le autorità hanno silenziosamente deciso di concedere ad alcuni allevatori l’autorizzazione a spianare un territorio che è anche l’ultimo rifugio rimasto agli Ayoreo incontattati.

giovedì 12 dicembre 2013

Facebook lancia in Paraguay una sua versione in lingua guarani

Facebook ha deciso di lanciare, in Paraguay, una versione della famosa rete sociale in lingua guarani. Si tratta di una versione 'light' di quello che tutti conosciamo e che in questo momento serve per regolare al meglio la grammatica guarani.

Questa prima versione sarà inizialmente disponibile per tre mesi, quelli ritenuti necessari per configurare al meglio la piattaforma nella corretta gestione dell'idioma, che la Costituzione del Paraguay ha definito lingua ufficiale assieme al castigliano.

mercoledì 30 ottobre 2013

Ayoreo muore per epidemia di TBC. Un’altra vittima del ‘progresso'

Chiri Etacore
Chiri Etacore, un Ayoreo-Totobiegosode costretto a lasciare la sua foresta ancestrale nel nome del “progresso”, è morto di una malattia polmonare. È l’ultima vittima di un’epidemia di TBC e altre affezioni che sta devastando i villaggi degli Ayoreo-Totobiegosode del Paraguay.

Gli Ayoreo sono gli abitanti indigeni del Paraguay settentrionale e della Bolivia. La maggior parte di loro è stata contattata e sedentarizzata con la forza, altri invece rimangono nella foresta cercando di evitare ogni contatto con l’esterno.

martedì 29 ottobre 2013

In Paraguay un concerto da record: 420 arpe suonano all'unisono

Il Paraguay iscrive il suo nome nel libro dei record grazie alla performance di 420 musicisti, nello specifico arpisti, che hanno eseguito un brano suonando all'unisono. Il Paese  latinoamericano ha strappato un primato che dal 2006 apparteneva alla Scozia, che allora aveva riunito 201 arpisti che si erano esibiti tutti insieme.

In questo modo con 420 arpe che suonavano all'unisono, il Paraguay è riuscito a riunire il più folto gruppo di interpreti dello stesso strumento, che, in questa occasione, ha eseguito una tradizionale musica folklorica del Paraguay.

martedì 22 ottobre 2013

In alcuni paesi dell'America Latina è emergenza dengue

In America Latina, almeno in una parte di essa, è giusto parlare di emergenza dengue, la febbre tropicale causata da un virus e che viene trasmessa dalle zanzare. Il Paese più colpito è il Costa Rica, dove dall’inizio dell’anno sono state contagiate più di 17 mila persone, un numero pari al 300 per cento in più rispetto al 2012, mentre in Guatemala si sono registrati 3.700 casi.

In Paraguay la maggior parte delle vittime dell'epidemia sono bambini, adolescenti e donne.  Il governo paraguaiano ha predisposto un piano d’emergenza, che prevede la creazione, nelle prossime settimane, di un Comitato nazionale per la lotta alla Dengue.

mercoledì 16 ottobre 2013

Paraguay: Jose' e Martina sposi felici dopo...80 anni di convivenza

Foto Afp
C'è stata una grande festa a Santa Rosa del Aguaray, nel dipartimento di San Pedro, 400 chilometri da Asunciòn in Paraguay, dopo che Jose Jose Manuel Riella e Martina Lopez, hanno detto il fatidico sì. Una festa attesa da 80 anni, tanti quanti sono stati gli anni di convivenza di questa coppia, non proprio di primo pelo...

Jose ha 103 anni, Martina 'solo' 99 e alla fine, dai e dai, dopo 80 anni è riuscita farsi sposare in chiesa e con l'abito bianco. La signora Lopez era sicuramente la più emozionata nel suo abito bianco, davanti al sacerdote che ha celebrato il matrimonio nel giardino della casa dei due, 'inossidabili innamorati'.

mercoledì 25 settembre 2013

In Paraguay promulgata legge a difesa delle foreste

In Paraguay è' stata finalmente promulgata una legge, approvata nel luglio scorso dal Parlamento, che proibisce fino al 2018 l’abbattimento di alberi nella fertile regione orientale di questo paese latinoamericano. 

La normativa scaturisce dalla denuncia dell’organizzazione non governativa Guyrá Paraguay che aveva diffuso a maggio dati allarmanti sulla deforestazione: secondo rilevazioni satellitari infatti, nella sola regione orientale oltre 1000 ettari di boschi sono stati rasi al suolo ogni giorno negli ultimi anni per fare spazio alle coltivazioni di soia e di granaglie per l’alimentazione del bestiame d’allevamento.