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venerdì 18 luglio 2014

Survival ha chiesto al Presidente del Perù di proteggere le tribù incontattate

Foto Survival
Survival International ha scritto Ollanta Humala, presidente del Perù, in occasione della sua visita in Germania per partecipare a una conferenza sul clima. Il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni ha chiesto al presidente peruviano di proteggere le terre delle tribù incontattate dal disboscamento e dal traffico illegale di droga nella foresta amazzonica.

La richiesta fa seguito alla notizia che una tribù isolata è entrata in contatto con una comunità indigena stanziale in Brasile. Secondo il governo brasiliano, gli Indiani sarebbero fuggiti dal Perù oltre il confine a causa dell’incapacità delle autorità peruviane di fermare il disboscamento illegale nell’area di confine.

venerdì 4 luglio 2014

Brasile: indiani incontattati usciti dalla foresta per colpa dei disboscatori

Foto Survival
Un gruppo di Indiani incontattati estremamente vulnerabili è uscito dalla foresta amazzonica del Brasile, vicino al confine con il Perù, ed è entrato in contatto con una comunità indigena stanziale.

Solo pochi giorni fa il FUNAI, il Dipartimento brasiliano agli Affari Indigeni, e Survival International, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni, avevano denunciato il grave rischio che ciò potesse accadere a causa dell’incapacità delle autorità peruviane di fermare il disboscamento dilagante nell’area di confine.

lunedì 30 giugno 2014

Brasile: ‘imminente’ rischio di morte per gli Indiani incontattati

Foto Gleison Miranda/Funai
Per gli Indiani incontattati che vivono nella foresta amazzonica brasiliana vicino al confine con il Perù c’è il rischio di “tragedia” e “morte”. Questo è quanto denunciato da alcuni funzionari brasiliani a seguito del sensibile aumento di avvistamenti di gruppi isolati nell’area.

Secondo gli esperti, gli Indiani hanno attraversato il confine con il Perù per fuggire dalle ondate di taglialegna illegali che stanno invadendo il loro territorio. Adesso stanno per entrare nel territorio di altri gruppi di Indiani isolati del Brasile e di alcune comunità stanziali.

lunedì 7 aprile 2014

La misteriosa epidemia che sta uccidendo una tribù indigena in Paraguay

Nguiejna Etacoro, a destra in salute
nel 2004, a sinistra nel 2007. Oggi
è gravemente ammalata.
Foto GAT/Survival
Una misteriosa epidemia sta uccidendo i membri di una tribù sudamericana entrata recentemente in contatto con il mondo esterno. A denunciarlo è Survival International in occasione della Giornata Mondiale della Salute, che si celebra oggi il 7 aprile.

Gli Ayoreo-Totobiegosode del Paraguay stanno morendo a causa di una malattia simile alla tubercolosi che non viene rilevata dagli esami medici. I membri della tribù sono costretti ad uscire dalla loro foresta perché gli allevatori di bestiame bruciano e radono al suolo il territorio. 

mercoledì 2 aprile 2014

Amazzonia: Indiani incontattati in balia di taglialegna e trafficanti di droga

© Gleison Miranda/FUNAI
Una forte e precisa denuncia arriva da Survival International, l’unica organizzazione al mondo dedicata totalmente ai popoli tribali e ai loro diritti, che ha indicato come gli Indiani amazzonici incontattati fotografati di recente dall’alto sono stati abbandonati al loro destino dopo che i trafficanti di droga e i taglialegna illegali hanno assaltato un avamposto governativo incaricato di proteggere il territorio degli indigeni.

Il gruppo di Indiani vive vicino al fiume Xinane nello stato brasiliano di Acre, a poca distanza dal confine con il Perù; qui gli attivisti denunciano da tempo l’estensione del disboscamento illegale nei territori degli Indiani isolati.

venerdì 28 marzo 2014

Petrobras nel profondo dell'Amazzonia. Molte tribù isolate in pericolo

Indigeni Suruwaha
foto Adriana Huber/Survival
La società petrolifera brasiliana Petrobras ha iniziato la ricerca di petrolio e gas in una delle aree più isolate dell’Amazzonia, mettendo in grave pericolo diverse tribù isolate. Secondo fonti locali, la Petrobras ha installato 15 chiatte con generatori ad alta-capacità nonchè oleodotti e macchinari per l’attività estrattiva sul fiume Tapauá, nello stato di Amazonas. 

Le esplorazioni hanno luogo nelle vicinanze di sette territori indigeni, tra cui si contano le terre dei Suruwaha, dei Banawa, dei Deni e dei Paumari. La Costituzione brasiliana riconosce il diritto dei popoli indigeni a essere consultati su tutti i progetti che riguardano le loro terre; Petrobras, tuttavia, non ha consultato gli indigeni che vivono nell’area. 

giovedì 13 febbraio 2014

Paraguay: allevatore intende distruggere la foresta degli Ayoreo incontattati

Marcelo Bastos Ferraz, l'allevatore
che vuole distruggere la foresta
degli Ayoreo
Marcelo Bastos Ferraz è proprietario della Yaguarete Pora S.A. che sta disboscando illegalmente la foresta degli Ayoreo, i cui rappresentanti hanno avuto un incontro straordinario con il Ministro dell’Ambiente del Paraguay e lo stesso l’allevatore brasiliano, che ha bellamente respinto la richiesta di smettere lo scempio che sta compiendo nel territorio ancestrale della tribù e ultimo rifugio dei loro parenti incontattati.

Gli allevatori vogliono deforestare, noi invece abbiamo obiettivi diversi. Noi vogliamo proteggere la foresta!” hanno detto gli Ayoreo all’allevatore Marcelo Bastos Ferraz e al Ministro Cristina Morales.Gli Ayoreo incontattati potrebbero essere sterminati da malattie introdotte dall’esterno. Alcuni membri della tribù usciti dall’isolamento hanno confermato che i loro parenti incontattati vivono nel timore costante che i bulldozer distruggano la loro foresta, in continua diminuzione.

mercoledì 15 gennaio 2014

Perù: progetto gas Camisea, il governo ignora raccomandazioni Onu

© Survival
Il governo del Perù sta per approvare l’espansione del controverso progetto gas Camisea all’interno di un territorio in cui abitano sia alcune tribù isolate sia diversi gruppi incontattati. Facendolo, ignorerà una recente raccomandazione dell’ONU che chiede siano effettuati preventivamente degli “studi esaustivi” per valutare le minacce poste sulla vita e sulla salute degli Indiani più vulnerabili.

Il progetto, del valore di 1,6 miliardi di dollari, è gestito dall’argentina Pluspetrol, dall’americana Hunt Oil e dalla spagnola Repsol. Quali condizioni per la sua espansione all’interno della Riserva Nahua-Nanti destinata a Indiani isolati e incontattati, il Ministro della Cultura peruviano ha posto il semplice rispetto di tre condizioni minori alimentando il timore che l’espansione possa essere imminente.

martedì 10 dicembre 2013

Febbre del gas in Perù, anche l'Onu scende in campo

© Chris Fagan/UAC/ProPurús
In Perù, gli indiani incontattati sono in grave pericolo a causa della corsa al gas e al petrolio che si sta compiendo nel loro territorio. Survival International da tempo denuncia questa cosa e ora ha rivolto un appello al Relatore Speciale delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni, James Anaya, che ha accolto la richiesta confermando la sua presenza in questi giorni di dicembre nel paese latinoamericano.

La richiesta di Survival ha l’appoggio di quasi 130.000 sostenitori, che hanno sottoscritto un appello al Presidente del Perù sollecitandolo a fermare l’invasione del territorio delle tribù incontattate. I progetti di estrazione di gas e petrolio si estendono per oltre il 75% dell’Amazzonia peruviana, dove i profitti stranieri vengono privilegiati rispetto alle vite degli Indiani.

venerdì 6 settembre 2013

Brasile: rare immagini di una tribù incontattata

Nello scorso mese di agosto, il Dipartimento agli affari Indiani del Brasile FUNAI ha divulgato un raro filmato che ritrae una tribù incontattata nel folto della foresta pluviale amazzonica.

Mostra un gruppo di nove Indiani che camminano lungo un sentiero nella foresta. Gli uomini hanno arco e frecce e una donna regge un cesto e due bambini piccoli. È lei ad accorgersi degli stranieri e a lanciare l’allarme.

martedì 18 giugno 2013

Giornalista brasiliano condannato per razzismo verso gli Indiani

Un giornalista brasiliano è stato condannato per discriminazione verso gli Indiani, da lui definiti come “ignoranti” e “sporchi”. In un articolo pubblicato dal sito Jornal NH, Ivar Paulo Hartmann aveva infatti scritto che “Oggi, in Brasile, le tribù rimaste sono composte da individui semi-civilizzati, sporchi, ignoranti e vagabondi, che vivono grazie alla generosità dei Bianchi”.

Hartmann è stato condannato a due anni di lavori socialmente utili e a pagare un risarcimento agli Indiani Kaingang del Brasile meridionale.  “Libertà di espressione non vuol dire incitamento all’intolleranza razzista e alla violenza, poiché queste compromettono il principio di uguaglianza di tutti di fronte alla legge” ha dichiarato il giudice Salise Monteiro Sanchotene.

giovedì 2 maggio 2013

Ritrovato il rapporto ‘perduto’ di Figueiredo: svelò il genocidio degli Indiani del Brasile


Dopo essere andato “distrutto” in un misterioso incendio 45 anni fa, è tornato inaspettatamente alla luce un rapporto scioccante che descrive dettagliatamente le orribili atrocità perpetrate contro gli Indiani del Brasile tra gli anni ’40 e ’60.

Il rapporto fu commissionato nel 1967 dal Ministro dell’Interno brasiliano. Le rivelazioni dei crimini commessi contro le popolazioni indigene del Brasile dai potenti latifondisti e dal Servizio governativo per la Protezione dell’Indio (SPI) provocarono sdegno in tutto il mondo e portarono, due anni dopo, alla nascita dell’organizzazione per i diritti dei popoli indigeni Survival International.

mercoledì 24 aprile 2013

Proteste in tutto il mondo contro l’espansione del progetto gas in Amazzonia


Foto Survival
I sostenitori di Survival International hanno manifestato nei giorni scorsi davanti alle ambasciate e ai consolati peruviani di San Francisco e di varie città europee contro l’espansione del progetto del gas Camisea nella foresta amazzonica del Perù, che minaccia le vite degli Indiani incontattati.

Con cartelli e maschere anti-gas, i manifestanti hanno denunciato gli effetti letali del progetto Camisea sulle tribù incontattate che abitano nell’area. In seguito, hanno consegnato alle ambasciate e ai consolati peruviani taniche di benzina contenenti i nomi delle 120.000 persone che hanno firmato la petizione urgente lanciata da Survival. La petizione chiede al Presidente del Perù di impedire ai forestieri e alle compagnie di invadere la terra delle tribù incontattate.

venerdì 15 marzo 2013

Amazzonia: Indiani Matses contro il gigante petrolifero canadese


Centinaia di Indiani amazzonici Matsés si sono uniti per impedire a una compagnia petrolifera canadese di distruggere la loro terra e minacciare le vite delle tribù incontattate. Alcuni giorni fa, Matsés si sono radunati sul confine tra Perù e Brasile per chiedere ai loro governi di fermare le prospezioni e metterli in guardia su un progetto che potrebbe avere un effetto devastante sulle loro foreste natali.

La Pacific Rubiales ha il suo quartier generale in Canada. Il gigante del petrolio ha già avviato prospezioni nel “Lotto 135” in Perù, proprio in un’area che è stata proposta come riserva per le tribù incontattate. In una rara intervista a Survival, una donna Matsés ha dichiarato: “Il petrolio distruggerà il luogo dove nascono i nostri fiumi. Cosa accadrà ai pesci? Cosa berranno gli animali?

lunedì 3 settembre 2012

Giudice brasiliano ferma la diga Belo Monte


Un giudice brasiliano ha ordinato la sospensione dei lavori di costruzione della famigerata e controversa diga amazzonica Belo Monte, giudicando “illegale” la mancata consultazione dei popoli indigeni coinvolti.

Commentando il suo verdetto, il giudice ha anche dichiarato che “solo sotto i regimi dittatoriali un governo approva un progetto prima di effettuare le consultazioni previste”.

martedì 31 luglio 2012

Pericolo ferroviario incombe sulla tribù più minacciata del mondo


Il progetto di espansione di una controversa linea ferroviaria già responsabile di aver aperto parti dell’Amazzonia brasiliana agli invasori, sta oggi mettendo in grave pericolo la tribù più minacciata del mondo. Il gigante minerario Vale possiede la miniera di ferro più grande della terra e trasporta le sue lucrative risorse dal Rio delle Amazzoni fino all’Oceano Atlantico su treni lunghi 2 km.


Ora la compagnia brasiliana progetta di espandere questo tratto di ferrovia per consentire ai suoi treni, che sono tra i più lunghi esistenti, di sfrecciare contemporaneamente in entrambe le direzioni, aumentando la capacità di trasporto. I lembi di foresta in cui abitano gli Awá si trovano esattamente sul suo percorso e mettono la tribù, e in particolare i suoi gruppi isolati, in pericolo immediato.

venerdì 13 luglio 2012

Leader Guarani muore sulla strada


Uno dei più rispettati portavoce dei Guarani brasiliani, José de Almeida Barbosa, è morto lungo una strada. Zezinho, come era conosciuto da tutti, era appena tornato dal Rio+20, il summit delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile. Stava andando in bicicletta dalla sua comunità di Laranjeira Ñanderu verso la città più vicina, per sollecitare ancora una volta le autorità di istituire uno scuola-bus per i bambini guarani, quando è stato investito da un veicolo. Portato subito in ospedale, è morto poco dopo per le ferite riportate.


Aty Guaçu, l’organizzazione dei Guarani, ha dichiarato in un comunicato stampa che “Zezinho è morto combattendo per la terra e la giustizia”. Il testo ricorda anche le parole di Zezinho, ripetute in molte assemblee guarani: “Sto lottando per ricuperare Laranjeira Ñanderu, la nostra antica tekoha (terra ancestrale) e per i nostri figli. Morirò per questo, lo so. Ma mi batterò fino alla morte”.

mercoledì 11 luglio 2012

Perù: Indiani amazzonici e controverso prete italiano


Padre Piovesan insieme al
presidente peruviano Humala

Gli Indiani amazzonici del Perù hanno chiesto l’espulsione di un controverso prete italiano accusandolo di “razzismo e aggressione” per il ruolo assunto nella promozione di una nuova strada che gli Indiani hanno etichettato come “la Strada della Morte”.


Padre Miguel Piovesan, parroco della piccola cittadina di Puerto Esperanza nel remoto Perù sud-orientale, ha reclutato una schiera di potenti alleati per sostenere il suo progetto di collegare la cittadina alla rete stradale del Perù. Fra questi ci sono influenti uomini del Congresso. Ma i popoli indigeni della regione si oppongono con fermezza. Temono che la strada potrebbe aprire l’area al taglio illegale del legno e ai cercatori d’oro, che già avanzano nella regione. La strada passerebbe anche attraverso tre aree protette istituite per tutelare le numerose tribù incontattate della provincia.

mercoledì 27 giugno 2012

Indiani brasiliani: "Nessuno conosce la sostenibilità meglio di noi"


La Conferenza Rio + 20 su su sostenibilità e ambiente che si è svolta a Rio de Janeiro nei giorni scorsi, ha visto anche la presenza di migliaia di Indiani brasiliani che si sono riuniti nella città brasiliana per far sentire le loro voci. 


“Siamo venuti qui per far crescere la consapevolezza sulla nostra lotta” ha dichiarato Sonia Guajajara, della tribù dei Guajajara, “e per dimostrare che questo modello di sviluppo non è realistico… Vogliamo mostrare al mondo che cosa realmente significhi vivere in modo sostenibile. Nessuno conosce la sostenibilità meglio dei popoli indigeni”.

lunedì 18 giugno 2012

Paraguay: allevatori cercano di ingannare gli Ayoreo, ma finiscono indagati


Gabide Etacori, uno dei leader
degli Ayoreo-Totobiegosode

Alcuni allevatori del Paraguay hanno escogitato un elaborato piano per ingannare una tribù indiana e poter costruire una nuova strada attraverso le loro terre. Il piano si è però ritorto contro di loro perchè ha dato il via a un’indagine ufficiale.


I leader della tribù degli Ayoreo-Totobiegosode hanno ricevuto la visita di alcuni agenti degli allevatori che chiedevano loro di firmare un “accordo amichevole” con cui avrebbero dato il permesso di costruire una strada proprio nel mezzo della terra indigena.