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mercoledì 2 luglio 2014

Genocidio degli Aché in Paraguay, sopravvissuti e discendenti ora chiedono giustizia

© A. Kohmann/Survival
Gli Aché sopravvissuti al genocidio che negli anni ’50 e ’60 decimò la loro tribù, hanno trascinato il governo del Paraguay in tribunale.  Il loro caso divenne tristemente noto negli anni ’70. Quando prese il via l’espansione agricola nel Paraguay orientale, negli anni ’50, i cacciatori-raccoglitori Aché si ritrovarono costretti a difendere la loro terra e le loro foreste da una popolazione di coloni in continuo aumento. 

Presto i coloni iniziarono a organizzare spedizioni per uccidere gli uomini Aché, mentre le donne e i bambini venivano solitamente catturati e venduti come schiavi. Uno dei più famigerati cacciatori di Aché era Manuel Jesús Pereira, un proprietario terriero locale. Pereira era un dipendente del Dipartimento paraguaiano agli Affari Nativi; la sua fattoria fu trasformata in una “riserva” in cui venivano portati gli indigeni catturati. 

giovedì 10 aprile 2014

Indigeni paraguaiani denunciano crimini della dittatura di Alfredo Stoessner

Alfredo Stroessner
Una delegazione di indigeni Achè del Paraguay, ha presentato una denuncia all'interno dell'inchiesta aperta in Argentina sui crimini commessi durante la dittatura che governò il Paraguay dal 1954 al 1989 e che aveva un preciso nome, quello di Alfredo Stroessner.

Il popolo Aché ha presentato la denuncia davanti ad una corte argentina e con l'appoggio del giudice spagnolo Baltasar Garzón. Si tratta di una denuncia per le torture, le uccisioni e il genocidio subito da questi indigeni sotto il regime del dittatore Stroessner.