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martedì 12 novembre 2013

Le favelas e la Sindrome di Down tra i temi trattati durante 'Agenda Brasil' a Milano

Un'immagine del film
"Colegas"
A Milano è in corso di svolgimento la seconda edizione di 'Agenda Brasil', che fino al 15 novembre offre una serie di eventi proposti al pubblico per entrare in contatto con la cultura, il cinema, la fotografia del più grande paese latinoamericano. Nelle giornate del 13 e 14 novembre sono in programma due film che affrontano i temi della favelas e della Sindrome di Down.

Mercoledì 13, allo Spazio Oberdan (Viale Vittorio Veneto 2), viene proiettato il film di Marcelo Galvão, "Colegas", premiatissimo road movie i cui protagonisti sono tre ragazzi con la Sindrome di Down. Giovedì 14, nella stessa sala, viene proposto "5xFavela – agora por nós mesmos", risultato di un laboratorio di cinema tenuto da registi affermati presso alcune favelas di Rio de Janeiro.

giovedì 24 ottobre 2013

Brasile: c'è il timore che il crimine organizzato pianifichi attacchi durante il Mondiale

Il 'Primer Comando de la Capital', PCC, la maggiore organizzazione criminale in Brasile, sta pianificando una serie di attacchi durante la Coppa del Mondo di calcio del 2014, che sarà appunto ospitata dal grande paese latinoamericano. Si tratta di un'informazione arrivata da fonti vicine ai servizi segreti della polizia di San Paolo.

La cosa incredibile è che la 'cupola' di questa organizzazione criminale comanda e dirige le operazioni dal carcere, infatti la maggior parte dei capi del PCC sono dietro le sbarre della prigione di San Paolo e inviano ordini ai propri subalterni per preparare una serie di azioni durante i Mondiali, ma anche in occasione delle elezioni presidenziali che sono in programma a luglio e ottobre del prossimo anno.

venerdì 14 giugno 2013

Brasile: le favelas ora attraggono turisti e set cinematografici

Rocinha

Le favelas di Río de Janeiro, scenario, nel recentissimo passato, di violenza, emarginazione, traffico di droga, vere e proprie guerre tra bande rivali, stanno lentamente 'cambiando pelle' e cominciano ad integrarsi nei circuiti turistici della "Città meravigliosa".

Le baraccopoli sopra le colline di Rio che sono entrate nel programma di 'pacificazione' con il quale il governo brasiliano intende porre regole ben precise in queste zone, molte delle quali sono famose per il loro degrado e l'alto tasso di violenza e delinquenza, e che ora stanno attirando molti turisti e ospitano anche set cinematografici.

martedì 14 maggio 2013

"Passinho": il nuovo ballo che arriva dalle favelas brasiliane

Pablinho in azione

Ballare può essere un modo per uscire da un mondo non facile come quello delle favelas brasiliane e in questo momento, proprio da questi quartieri poveri e dove la violenza e la droga spesso la fanno da padroni, è nato un ballo particolare, il "passinho" , che grazie anche alla Rete sta raccogliendo una grandissima folla di ammiratori.

Il "passinho" è un misto di pop, funk, breakdance uniti ai ritmi tradizionali di questo paese come la samba, il frevo e il forró. Un ritmo quasi esasperato che ha trovato nei giovani delle favelas degli esecutori molto abili, come Pablo Henrique Machado, detto Pablinho, 20 anni, che in breve tempo ha raccolto su Facebook un seguito di oltre 10.000 fans.

giovedì 5 luglio 2012

Gisele Bündchen cerca future top-model nelle favelas


Gisele Bündchen, super top model brasiliana, ha lanciato un concorso destinato alle ragazze che hanno poche possibilità economiche. La bella brasiliana, nonostante sia sempre impegnata con il lavoro più negli Stati Uniti e in Europa, ha deciso di realizzare un concorso di bellezza a Rio de Janeiro.


La Bündchen, in collaborazione con una Ong che ha come obiettivo migliorare l'autostima delle adolescenti brasiliane a 'rischio sociale', sarà a capo di un concorso di bellezza che si svolgerà solo per ragazze che vivono nelle favelas e che hanno un'età tra i 18 ei 22 anni. Le finaliste saranno 27 ragazze elette ognuna per ogni stato brasiliano e verranno scelte da una giuria nel prossimo mese di settembre.

mercoledì 13 giugno 2012

America Latina, ancora troppe abitazioni inadeguate

Una famiglia latinoamericana su tre risiede in abitazioni inadeguate, costruite con materiali precari o prive di servizi di base, secondo uno studio della Banca interamericana dello sviluppo (Bid) che mette in testa alla ‘lista nera’ Nicaragua, Bolivia, Perù e Guatemala. In termini assoluti, precisa il rapporto, le situazioni più gravi si riscontrano in Brasile e Messico.

Nonostante progressi in materia registrati negli ultimi anni, il 29% delle famiglie latinoamericane non ha accesso all’energia elettrica né ha a disposizione servizi igienici. E' quanto si legge nello studio intitolato ”Uno spazio per lo sviluppo: i mercati della abitazioni in America Latina e Caraibi”. Per César Bouillon, coordinatore del rapporto, ”la regione deve affrontare le cause e non i sintomi del problema, garantendo che il mercato offra soluzioni adeguate e convenienti, con titoli di proprietà e accesso ai servizi di base per far sì che la gente non sia costretta a vivere in zone marginali o in abitazioni informali”.

martedì 24 gennaio 2012

"La Rabbia e il coraggio", un cammino tra i popoli dell'America Latina

Una storia sull'America Latina, sulle speranze dei tanti giovani, sulle loro lotte e anche sulle loro sconfitte. "La Rabbia e il coraggio" è un libro di Umberta Colella Tommasi che racconta la storia di Frei Giorgio Callegari, domenicano veneziano che ha scelto come seconda patria il Brasile, dedicandosi con coraggio e rabbia alla lotta per la democrazia e per la dignità degli emarginati.

Una storia che racconta un Brasile dagli anni 60 al 2003, anno della morte di Frei Giorgio Callegari. E' anche la storia della Chiesa e del contributo che il Brasile con Helder Camara e i suoi vescovi hanno dato al Concilio Vaticano II.  Frei Giorgio Callegari si attualizza in azione quotidiana per dare speranza e dignità all’umanità umiliata dal degrado della povertà materiale e morale delle favelas, ma sempre individuando nel popolo brasiliano la forza e l’energia per sollevarsi e guardare con fiducia al futuro.

lunedì 2 gennaio 2012

Brasile: più di 11 milioni di persone vivono nelle favelas

Il 6% della popolazione brasiliana vive nelle 'favelas'. Questo quanto risulta da dati ufficiali. La Rocinha, a Río de Janeiro, è la più grande favela del paese con 70.000 abitanti registrati. L'obiettivo del governo è "pacificarle". L'Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica, valutando le ultime informazioni legate al Censimento, ha evidenziato come tuttavia siano ancora molte le cose incompiute nel modello economico del paese.
 
In 20 regioni metropolitane si concentra l'89 % delle famiglie nelle favelas. L'assenza di raccolta dei rifiuti e delle acque reflue è il principale problema registrato. Nelle favelas sono state censite 11,4 milioni di persone sul totale di 190 milioni di abitanti che ha il Brasile. L'IBGE ha giudicato
questo tipo di insediamenti degli "agglomerati subnormali".

lunedì 10 ottobre 2011

"El milagro de Candeal"

All'Istituto Cervantes di Milano, nell'ambito della rassegna cinematografica "Bicentenarios de América latina. Siglos de convivencia", il 14 ottobre è in programma la proiezione del film "El milagro de Candeal", una produzione spagnola che racconta la storia di Bebo Valdés, il grande pianista cubano esiliato a Stoccolma da oltre 40 anni, che viaggia fino a Salvador de Bahía in Brasile). Sul posto incontra Mateus, un musicista bahiano che lo introduce nella vita della comunità afro-bahiana e lo porta a Candeal, una favela che è diventata una comunità speciale.

In quella favela non esistono armi o droga, ma strumenti e musica che grazie a Carlinhos Brown, un musicista che si impegna anche economicamente per aiutare gli abitanti di questa favela, sono un segno distintivo della favela de Candeal. Qui sorge un piccolo conservatorio, un centro di salute e uno studio di registrazione dove arrivano musicisti da tutto il mondo, attratti dalla musica e dalla sonorità di questo luogo.


Questo flim documentario che è stato realizzato nel 2005 e diretto da Fernando Trueba, fa parte di un ciclo dedicato alle coproduzioni, ai registi latinoamericani che lavorano in Spagna, ai documentari che riflettono lo sguardo spagnolo sull’America Latina.