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venerdì 9 maggio 2014

In dieci anni in America Latina il cattolicesimo ha perso il 13% di fedeli

Mentre al soglio di Pietro siede un Papa latinoamericano, in base ad un'inchiesta condotta da Latinbarómetro, in America Latina dal 1995 ad oggi c'è stato un calo del 13% tra i fedeli cattolici. Il calo più 'importante' si registra in Nicaragua con una variazione negativa del 30%, seguito dall'Honduras con il 29%.

Si tratta di uno 0,7% in meno ogni anno con paesi come Costa Rica e Uruguay che fanno registrare un 19% in meno di fedeli, mentre il Cile si attesta a un -17%. Al contrario, due paesi hanno invece fatto segnare un segno positivo, sebbene minimo: il Messico ha un 2% in più di cattolici, mentre la Repubblica Dominicana l'1%.

lunedì 3 marzo 2014

Brasil 2014: la Chiesa brasiliana si mobilita contro la tratta di persone e lo sfruttamento sessuale

Migliaia di persone saranno 'coinvolte' nel prossimo Mondiale di calcio in Brasile, ma molte di loro dovranno affrontare un avversario molto pericoloso come la tratta delle persone e lo sfruttamento sessuale. Questo è il motivo per il quale la Conferenza dei religiosi del Brasile (Crb) lancia una campagna informativa dal nome "Jugar a favor de la vida".

In occasione di eventi di queste proporzioni, come un mondiale di calcio, una moltitudine di persone 'invade' le città dove hanno luogo gli eventi e nel caso del Brasile, soprattutto nelle 12 città sedi del mondiale. La campagna del Crb inizierà il 18 maggio per concludersi il 13 luglio.

martedì 4 giugno 2013

Il Brasile servirá 5,5 milioni di pasti in occasione della visita di Papa Francesco

Gli organizzatori della Giornata Mondiale della Gioventù, in programma a Rio de Janeiro dal 23 al 28 luglio, distribuiranno il cibo ai milioni di pellegrini che si troveranno in Brasile per assistere all'incontro con Papa Francesco. Si calcola che saranno serviti circa 5,5 milioni di colazioni alle persone provenienti dai vari stati del Brasile e da ogni parte del mondo.

Fabio Canellas che fa parte del gruppo responsabile dell'alimentazione dei pellegrini, si è occupato di una riunione con gli oltre 300 volontari per organizzare la logistica per la distribuzione di milioni di kit ai giovani che parteciperanno a queste giornate con il Papa.

giovedì 9 maggio 2013

In Brasile il 41% dei cattolici accetta il matrimonio gay


Il 41% dei cattolici in Brasile, dove Papa Francesco effettuerà il suo primo viaggio in America Latina, nel mese di luglio, ha dichiarato di accettare ogni tipo di unione tra persone dello stesso sesso, così come il 64% approva che le donne possano celebrare Messa. Questi dati sono stati riportati dal quotidiano brasiliano "Folha" di San Paolo.

Secondo questi dati raccolti in un'inchiesta realizzata da Datafolha, il 41% dei cattolici brasiliani accetta che gli omosessuali contraggano matrimonio o, in caso, formino delle coppie stabili. Il giornale analizza così alcuni aspetti del "cattolicesimo culturale".

mercoledì 8 maggio 2013

Brasile: sei fratelli realizzano il sogno di sposarsi nello stesso giorno


Non capita certo tutti i giorni di assistere, in chiesa, ad un matrimonio 'collettivo' come quello che si è svolto recentemente nello stato del Rio Grande do Sul dove sei fratelli si sono sposati nello stesso giorno davanti ad un unico sacerdote.

E' la bella storia dei fratelli Pereira Hoscheidt che davanti a 400 persone hanno detto sì ai rispettivi partner, sposandosi tutti insieme come da tempo avevano programmato. I sei fratelli si chiamano Josemar, Gilmar, Clotilde, Izabel, Jocelaine e Adelar.

giovedì 14 marzo 2013

America Latina: un momento storico per la regione con più cattolici al mondo


In America Latina vive il 40% dei fedeli cattolici di tutto il pianeta. La designazione di Jorge Bergoglio al soglio pontificio apre un nuovo panorama sul peso di questa 'regione' del mondo all'interno della Chiesa.

La Chiesa Cattolica conta quasi 1.200 milioni di fedeli in tutto il mondo e più del 40%, circa 423 milioni, vivono in America Latina ovvero il continente dal quale proviene Papa Francesco. Nonostante il progresso delle chiese evangeliste, continua ad essere il continente con il maggior numero di cattolici. Tre latinoamericani su quattro si considerano cattolici.

mercoledì 13 marzo 2013

Jorge Mario Bertoglio è Papa Francesco


Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires, è il nuovo Papa, salito al soglio di Pietro con il nome di Francesco. "Vengo dalla fine del mondo" ha esordito l'emozionatissimo cardinale che i 'colleghi' hanno scelto per guidare la Chiesa, davanti ad una piazza San Pietro gremitissima di fedeli. Una nomina che ha colto impreparati anche i media latinoamericani, che non immaginavano che il cardinale argentino potesse essere il nuovo Pontefice. Sicuramente Bergoglio non era tra i primi nomi che venivano dati come 'papabili', nel vero senso della parola

L'argentino ha scelto di chiamarsi Francesco, una novità, nessuno prima di lui aveva usato il nome del 'poverello d'Assisi'. 76 anni, è nato a Buenos Aires il 17 dicembre.  Ha studiato e si è diplomato come tecnico chimico, poi ha scelto il sacerdozio ed è entrato nel seminario di Villa Devoto. Dopo aver studiato in Cile, tornato in Argentina si è laureato in filosofia e il 13 dicembre 1969 è stato ordinato sacerdote.

sabato 10 marzo 2012

In Brasile costruita una chiesa grazie a dischi e libri

Padre Marcelo Rossi
La chiesa cattolica più grande del Brasile e di tutto il continente sudamericano si aprirà a breve, grazie ai proventi derivanti dalla vendita di dischi e libri del sacerdote Marcelo Rossi, che come cantante è diventato un fenomeno di massa. "Madre de dios", questo il nome della chiesa, è stata costruita a San Pablo e può ospitare fino a 100.000 fedeli.

Un'estensione di 30 mila metri quadrati e nemmeno una colonna, ma con un altare lungo cinque metri. La mega-chiesa, lunga 142 metri, ha posti a sedere per 10.000 persone e la sua costruzione è stata possibile grazie al ricavato dei dischi e dei libri del carismatico padre Rossi, di origine italiana.

venerdì 10 febbraio 2012

L'agenda del viaggio di Benedetto XVI in Messico e Cuba

Dalla Santa Sede è stato reso pubblico il programma ufficiale del viaggio di Benedetto XVI in Messico e a Cuba previsto negli ultimi giorni del mese di marzo. Un'agenda che si rivela essere meno 'forzata' rispetto agli ultimi viaggi del Pontefice. Gli appuntamenti sono ridotti al minimo e sempre distribuiti in modo da lasciare libere le ore centrali della giornata (tarda mattinata e fino a metà pomeriggio).

Una programmazione impostata anche per un viaggio che si prevede stancante per il Papa, e per alcune condizioni, specie in Messico, non proprio ottimali per la sua salute. L'arrivo in Messico è previsto per le 16.30 di venerdì 23 all’aeroporto messicano di Guanajuato, dove pronuncerà un discorso in occasione della cerimonia di benvenuto. Si tratta dell’unico intervento: il resto della giornata sarà dedicata al riposo.

lunedì 30 gennaio 2012

Messico: l'arcivescovo chiede una tregua ai narcos durante la visita del Papa

La situazione di violenza in Messico continua a rimanere molto grave e la richiesta dell'arcivescovo  di Leon, José Guadalupe Martín Rábago, ai criminali e narcotrafficanti di rispettare una sorta di tregua nei giorni dal 23 al 26 marzo ovvero quando Papa Benedetto XVI sarà in Messico, fa comprendere ancora meglio quale sia il clima e la realtà di questo paese.

La Chiesa ha inoltre deciso di reclutare in quesi giorni di visita papale, 75.000 giovani che fungeranno da muraglia umana lungo il percorso che Benedetto XVI farà per le vie della città. "A coloro che vivono nel male, arrivino le mie parole che dicono loro di tener conto che quello che andiamo a vivere è un tempo di pace e di grazia", ha detto Rábago, che ha aggiunto che questa richiesta è fatta "in nome dell'intero Messico".

martedì 10 gennaio 2012

Il 26 marzo il Papa sarà a Cuba

Benedetto XVI arriverà per la sua prevista visita a Cuba il 26 marzo e si fermerà per due giorni, questo è stato comunicato dalla Conferenza episcopale cubana. Una presenza, quella del Papa, che i vescovi sperano possa rappresentare una spinta alla riconciliazione tra la Chiesa cattolica e il governo cubano. 

La visita del Pontefice, che arriverà a Cuba dopo il viaggio in Messico, è stata dunque confermata tra il 26 e 28 marzo 2012, continua il comunicato, dopo che Benedetto XVI aveva solo detto che sarebbe avvenuta prima della Pasqua, ma senza dare una data precisa. Benedetto XVI arriverà a Santiago di Cuba, a 900 km da L'Avana, nel pomeriggio del 26 marzo e all'aeroporto sarà accolto da Roul Castro e dai vescovi cubani. 

domenica 13 febbraio 2011

America Latina e Giovanni Paolo II, un legame particolare

Il 1° maggio Karol Wojtila, che nel 1978 diventò Giovanni Paolo II, segnando per oltre venti anni la storia del mondo e della religione cattolica, sarà beatificato. Una beatificazione voluta dall'attuale Papa, Benedetto XVI, che ha raccolto l'immensa richiesta giunta da ogni parte del mondo, già all'indomani della morte del Papa polacco.

Giovanni Paolo II ebbe un rapporto molto particolare con il continente latinoamericano, nel quale effettuò ben 26 dei suoi tantissimi viaggi pastorali per il mondo. Il Papa 'viaggiatore' chiamava il Sud America "il continente della speranza". La prima volta che Karol Wojtila mise piede in America latina fu a pochi mesi dalla sua elezione al soglio pontificio, nel 1979, quando dal 25 gennaio al 1 febbraio di quell'anno, visitò la Repubblica Dominicana, il Messico e le Bahamas.

La visita in Messico, quattro mesi dopo essere diventato Papa, fu molto significativa anche per la sua volontà ad essere presente alla riunione del CELAM (Consiglio Episcopale Latinoamericano). I vescovi dell'America Latina ricordano quella visita del Papa come un momento di grande importanza dottrinale, oltre al ricordo emozionante per un contatto così diretto e così raro fino ad allora, con la più alta autorità della Chiesa, irraggiungibile agli occhi di molti.

In Messico, Giovanni Paolo II è stato poi altre cinque volte, quattro in Brasile, due in Perù, Uruguay e Argentina. In ogni sua visita aveva parole per tutti: per gli indigenti, per i minatori sfruttati, per i contadini perseguitati e contro ogni forma di dittatura. Con lo spirito del pastore, ma sfidando le regole dei vari dittatori, Wojtila ha visitato alcuni Paesi in momenti molto delicati della loro storia: l'Argentina dei militari nel bel mezzo della guerra con l'Inghilterra per le Malvinas nel 1982; nel Guatemala del generale Efraín Ríos Montt (1983); il Cile di Augusto Pinochet nel 1987 e il Paraguay del generale Alfredo Stroessner (1988).

Uno dei viaggi più 'dolorosi' fu quello in Guatemala del 1983, quando il regime militare del generale Ríos Montt ignorò completamente una richiesta di grazia da parte del Papa per alcuni detenuti nel braccio della morte, la cui sentenza fu eseguita praticamente quando il Giovanni Paolo II stava arrivando.

Rimase invece controversa la sua visita in Cile nel 1987, non tanto per il viaggio in se', ma per il fatto che Giovanni Paolo II, si affacciò al balcone del Palazzo de la Moneda, tristemente noto perchè lì morì assassinato il presidente Salvatore Allende, fatto uccidere da Augusto Pinochet, accettando di farsi fotografare proprio con il dittatore. Un gesto che fu interpretato come una sorta di volontà ad accettare la gestione del Paese da parte di Pinochet.

Infine uno dei viaggi storici di Papa Wojyila è stato quello del 1998 a Cuba, ultimo bastione del comunismo e dove la visita papale ebbe come risultato la liberazione di 200 dissidenti politici a meno di un mese dal suo arrivo sull'isola caraibica.