martedì 29 aprile 2014

La canonizzazione dei Papi ornata da 35.000 rose ecuadoriane

L'Ecuador ha donato 35.000 rose alla Città del Vaticano che sono state utilizzate per decorare il rito di canonizzazione dei Papi Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII, che si è svolto a Roma domenica scorsa. Tutte le rose utilizzate erano ecuadoriane, che in base al disegno previsto dal Vaticano, sono state richieste in sette diversi colori.

"Una donazione che nasce dalla collaborazione tra settore pubblico e privato. Gli uffici di ProEcuador hanno riunito diverse imprese del settore per aiutarci nella raccolta. Abbiamo avuto l'aiuto di aziende importatrici e anche logistiche che si sono impegnate in maniera completamente disinteressata", ha detto Fernando Moreno, capo dell'ufficio commerciale dell'Ecuador in Italia.


Sono stati realizzati tre disegni floreali: il primo a forma di aureola nella zona centrale della cerimonia, un secondo che ha coperto le colonne dell'altare e il terzo che ha incorniciato i ritratti dei due pontefici all'interno della basilica di San Pietro.

"E' stato molto importante per l'Ecuador, perchè si è trattato di un evento unico e irripetibile nel quale un prodotto emblematico del nostro paese è stato esposto a livello mondiale", ha dichiarato Moreno, aggiungendo che molti paesi hanno espresso il desiderio di decorare l'evento, tuttavia la Santa Sede ha scelto l'offerta dell'Ecuador.

L'Italia è il secondo paese importatore di rose in Europa dopo i Paesi Bassi, ma la rosa ecuadoriana è molto apprezzata in tutta Europa che spende circa 25 milioni di dollari all'anno per importare questo prodotto dall'Ecuador. Moreno spera che la 'partecipazione' del suo paese a questo grande evento religioso porti ad un ulteriore incremento delle importazioni delle rose nei paesi europei.

fonte Andes

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