mercoledì 14 marzo 2012

"Ajayu, Miradas del Alma", fotografare le emozioni

Nella cultura Aymara, "l'ajayu" è l'anima, lo spirito che forma parte del corpo delle persone. Secondo la tradizione ci sono tre tipi di 'ajayus': il jach'ajayu, che forma il carattere; il sulka ajayu, il coraggio; il jisk'ajayu, dove risiedono la forza e lo spirito. Il 'percorso' alla ricerca di questo 'elemento' è rappresentato nella mostra "Ajayu, Miradas del Alma" del fotografo spagnolo Gabriel Barceló.

Barceló ha raccolto moltissimi scatti nelle città di El Alto e la Paz, in Bolivia, nei quali uno sguardo o un'espressione riflettono le emozioni dell'anima. Il fotografo, nato a Palma di Maiorca, intende la fotografia "come un rivelatore di emozioni che trascendono da ciò che puramente visibile". Diplomato all'Accademia delle Belle Arti, nel campo della fotografia e dell'immagine audiovisiva, Barceló combina la fotografia e la composizione musicale come espressione artistica.


Nelle immagini della mostra "Ajayu, Miradas del Alma", si incontrano volti che mostrano emozioni nelle quali tutti si possono identificare. Uomini, donne, bambini e adolescenti appaiono immersi nella loro quotidianità, quasi senza dare peso alla presenza di un obiettivo fotografico.

A chi chiede come sia possibile catturare un'emozione con una macchina fotografica, Barceló risponde senza esitazione: "Dallo sguardo". L'uso del bianco e nero è l'ideale per catturare questi 'sguardi dell'anima', mentre il colore, assicura il fotografo, può sviare l'attenzione e distrarre lo spettatore.

Nonostante la mostra sia incentrata su volti e momenti di vita tipicamente boliviani, le emozioni che le foto di Barceló mostrano, sono tranquillamente declinabili in un valore universale, perchè sono emozioni in cui tutti possiamo riconoscerci, al di là dell'appartenenza o meno ad un singolo popolo o ad una particolare etnia.

Fonte BBC Mundo

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