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mercoledì 30 aprile 2014

Brasil 2014: Papa Francesco invierà un messaggio contro il razzismo

La presidente del Brasile, Dilma Rousseff, ha comunicato che Papa Francesco invierà un messaggio contro il razzismo che sarà letto da un giocatore della nazionale brasiliana prima della partita inaugurale dei Mondiali di calcio, il prossimo 12 giugno.

Il Papa ha "rifiutato" l'invito ad assistere alla partita inaugurale del Mundial, che vedrà di fronte Brasile e Croazia a San Paolo, ma ha promesso di far pervenire un testo. "Ho parlato con il Papa - ha detto la Rousseff - spiegandogli la nostra intenzione secondo la quale la Coppa del Mondo sia un inno contro il razzismo".

giovedì 27 marzo 2014

Survival International consegna ad un deputato brasiliano il premio "Razzista dell'anno"

Luis Carlos Heinze
Foto Survival
In occasione della Giornata Mondiale per l’Eliminazione delle Discriminazioni Razziali, che si è svolta il 21 marzo scorso, un importante membro del Congresso brasiliano ha ricevuto da Survival International il premio “Razzista dell’anno”.  

Durante un incontro pubblico lo scorso novembre, infatti, il deputato Luis Carlos Heinze aveva fatto commenti razzisti contro gli Indiani del Brasile, gli omossessuali e i neri. Un altro membro del Congresso, Alceu Moreira, aveva poi invitato a sfrattare i popoli indigeni che cercano di rioccupare i loro territori ancestrali.

martedì 18 giugno 2013

Giornalista brasiliano condannato per razzismo verso gli Indiani

Un giornalista brasiliano è stato condannato per discriminazione verso gli Indiani, da lui definiti come “ignoranti” e “sporchi”. In un articolo pubblicato dal sito Jornal NH, Ivar Paulo Hartmann aveva infatti scritto che “Oggi, in Brasile, le tribù rimaste sono composte da individui semi-civilizzati, sporchi, ignoranti e vagabondi, che vivono grazie alla generosità dei Bianchi”.

Hartmann è stato condannato a due anni di lavori socialmente utili e a pagare un risarcimento agli Indiani Kaingang del Brasile meridionale.  “Libertà di espressione non vuol dire incitamento all’intolleranza razzista e alla violenza, poiché queste compromettono il principio di uguaglianza di tutti di fronte alla legge” ha dichiarato il giudice Salise Monteiro Sanchotene.

mercoledì 5 ottobre 2011

Avvocato brasiliano condannato per razzismo contro gli Indiani Guarani

Un uomo è stato condannato al carcere in Brasile per razzismo nei confronti degli indigeni. Li avrebbe descritti come “vagabondi” e “girovaghi” in un articolo comparso su un quotidiano. L’articolo rafferma che gli indigeni, inclusi i Guarani, “hanno preso possesso della terra come veri vandali”.

Lo scrittore, l’avvocato brasiliano Isaac Duarte de Barros Júnior, continua: “La salvaguardia di tradizioni che contraddicono la modernità è retrograda e deve finire”. L’avvocato è stato condannato a due anni di carcere e, a seconda dell’esito di un’udienza ancora in corso, potrebbe anche essere costretto a pagare milioni di dollari come risarcimento per i danni morali.


Il razzismo contro gli Indiani Guarani è molto diffuso, ma questo episodio costituisce uno dei pochi casi conclusisi con un arresto. I Guarani del Brasile sono oltre 40.000. Come molte altre tribù, hanno un profondo legame con la loro terra, dalla quale dipendono. Tuttavia, sono stati derubati di gran parte della terra ancestrale a favore di allevamenti di bestiame e piantagioni di canna da zucchero e soia. Molte comunità si ritrovano costrette a vivere in riserve sovraffollate o accampati a lato delle strade con scarsa possibilità di procurarsi cibo e acqua pulita.

I Guarani chiedono la restituzione delle loro terre ancestrali e il rifiuto degli occupanti di cedere ha alimentato divisioni etniche nell’area. Numerosi Guarani sono stati uccisi dopo aver guidato le loro comunità a rioccupare la propria terra.


fonte survival.it