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lunedì 14 luglio 2014

Brasile: la vita degli Indiani vale meno di un cartello stradale

Foto Survival
Dopo la morte di otto Guarani, investiti e uccisi lungo la strada, alcuni pubblici ministeri brasiliani hanno chiesto al governo di installare dei segnali stradali e di pagare alla comunità a cui appartenevano un risarcimento di 1,4 milioni di reais (463.000 euro).

Il pubblico ministero Marco Antonio Delfino de Almeida si era rivolto al tribunale per costringere lo Stato a installare segnali stradali e limiti di velocità lungo la strada che passa vicino ai Guarani. La corte, però, ha respinto la richiesta e il governo ha dichiarato la strada “sicura”. “In questo stato gli Indiani non valgono nemmeno un segnale stradale”, ha dichiarato Delfino al giornale britannico Sunday Times.

venerdì 6 giugno 2014

Coppa del Mondo e popoli indigeni: il lato oscuro del Brasile

Il manifesto originale della Coca Cola e
quello provocatorio di Survival
Il logo della Coppa del Mondo imperversa ovunque, e FIFA e Coca-Cola promuovono l’evento utilizzando l’immagine di un Indiano sorridente accompagnata dalla scritta “Benvenuti alla Coppa di tutto il mondo”.

Dato il coinvolgimento di Coca Cola nell’accaparramento di terra che porta morte e miseria al popolo indigeno più numeroso del Brasile, i Guarani, l’utilizzo dell’immagine degli Indiani è una scelta quantomeno audace’ - denuncia Stephen Corry, direttore generale del movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni Survival International . - “La compagnia, infatti, compra zucchero dal gigante alimentare Bunge, che a sua volta acquista canna da zucchero prodotta nella terra rubata alla tribù.

mercoledì 16 aprile 2014

Brasile: sicari terrorizzano i Guarani, ora c'è un video che lo conferma

© Aty Guasu
Un video ha ripreso alcuni sicari che terrorizzano una comunità di Indiani del Brasile; la banda violenta impaurisce gli Indiani da quando questi hanno fatto ritorno alla loro terra ancestrale, che negli anni ‘70 gli è stata rubata per far spazio ad allevamenti di bestiame. I sicari sarebbero stati assoldati proprio dall’allevatore che occupa la terra dei Guarani.

Alcuni giorni fa, un membro della comunità di Pyelito Kuê è riuscito a filmare i sicari che passavano in pieno giorno vicino alla comunità e sparavano colpi nella loro direzione. Il mese scorso i Guarani di Pyelito Kuê erano riusciti a ritornare in una piccola parte della loro terra ancestrale sfrattando l’allevatore che se ne era impossessato e impediva l’accesso alle loro case. 

giovedì 27 marzo 2014

Survival International consegna ad un deputato brasiliano il premio "Razzista dell'anno"

Luis Carlos Heinze
Foto Survival
In occasione della Giornata Mondiale per l’Eliminazione delle Discriminazioni Razziali, che si è svolta il 21 marzo scorso, un importante membro del Congresso brasiliano ha ricevuto da Survival International il premio “Razzista dell’anno”.  

Durante un incontro pubblico lo scorso novembre, infatti, il deputato Luis Carlos Heinze aveva fatto commenti razzisti contro gli Indiani del Brasile, gli omossessuali e i neri. Un altro membro del Congresso, Alceu Moreira, aveva poi invitato a sfrattare i popoli indigeni che cercano di rioccupare i loro territori ancestrali.

mercoledì 27 novembre 2013

Brasile: contro i Guarani un tasso di omicidi tra i più alti al mondo

Marcal de Souza Tupa-i,
leader Guarani ucciso 30 anni fa
In occasione del trentesimo anniversario dell’assassinio dello storico leader Guarani Marçal de Souza Tupã-i, Survival International ha divulgato nuove cifre allarmanti che mostrano l’entità delle violenze che i Guarani del Brasile subiscono per mano dei sicari.

Secondo l’ONG brasiliana CIMI, la maggioranza degli Indiani assassinati in Brasile è guarani. Nel 2012, il numero di Guarani assassinati è stato di 4 volte superiore al tasso degli omicidi del paese – che è già tra i più alti del mondo.

martedì 29 ottobre 2013

Survival Italia si mobilita a favore dei Guarani del Brasile

Quella degli indiani Guarani in Brasile è una situazione di vera emergenza. Le loro foreste sono state rubate e trasformate in allevamenti, campi di soia e piantagioni di canna da zucchero. Le comunità sono costrette a vivere, e morire in squallidi accampamenti sul ciglio della strada. 

Survival International è attiva da sempre nella difesa dei diritti di questo popolo, così come di tutte le comunità tribali del mondo. In questi giorni sul sito italiano di Survival, firmato dalla direttrice, Francesca Casella, appare in homepage un appello che riportianmo integralmente.

giovedì 10 ottobre 2013

Epidemia di suicidi lacera i Guarani del Brasile

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, che si celebra oggi, 10 ottobre, Survival International ha divulgato nuove cifre allarmanti sui suicidi che affliggono i Guarani del Brasile. Il tasso di suicidi della tribù, infatti, è almeno 34 volte superiore alla media nazionale, ed è dovuto alla perdita delle terre ancestrali e ai continui attacchi dei sicari armati.

I numeri rivelano che, dall’inizio di questo secolo, si è suicidato in media almeno un Guarani alla settimana. Secondo il Ministero della Salute brasiliano, nel 2012 si sono suicidati 56 Guarani (le cifre reali sono probabilmente più alte perché non tutti i suicidi vengono denunciati). La maggior parte delle vittime ha un’età compresa tra i 15 e i 29 anni, ma la più giovane di cui si ha notizia aveva solo 9 anni.

lunedì 2 settembre 2013

Incendio devasta accampamento Guarani. Ora vivono e muoiono sul ciglio della strada.

Un incendio ha divorato un accampamento dei Guarani allestito sul ciglio della strada: gli Indiani sono stati costretti a scappare mentre le loro tende venivano rase al suolo, le riserve di cibo distrutte e i loro averi persi nelle fiamme.

Sembra che l’incendio sia divampato nella piantagione di canna da zucchero di São Fernando, che occupa la terra ancestrale della comunità Apy Ka’y. Secondo la polizia ambientale brasiliana, le fiamme hanno distrutto un’area di circa 1.000 ettari, comprendente anche l’accampamento indigeno. Le cause sono ancora da accertare.

martedì 9 aprile 2013

Il governo brasiliano riconosce i diritti territoriali della comunità Guarani


Una notizia positiva, sebbene ancora tanto resti da fare, arriva dal Brasile, dove il governo ha riconosciuto la terra di un gruppo di Guarani come indigena, quindi riservata a loro uso esclusivo. Per la comunità è grande festa.

I 170 membri della comunità di Pyelito Kuê/ M’barakay, che vivono intrappolati in un fazzoletto di terra stretto tra il fiume e una piantagione di soia, potranno rimanere su questa piccola porzione della loro terra ancestrale fino a quando il processo formale di demarcazione non sarà stato completato.

lunedì 8 aprile 2013

Giornalisti Maori realizzano servizio sulla lotta dei Guarani

Una giornalista Maori

Un gruppo di giornalisti indigeni Maori ha viaggiato dalla Nuova Zelanda fino al Brasile per incontrare gli Indiani Guarani e indagare sulla loro situazione. Da questo incontro è nato un reportage, intitolato ‘Silent Genocide’, che è stato trasmesso dalla televisione maori. Un evento primo del suo genere.

I giornalisti hanno visitato diverse comunità guarani in lotta per la terra ancestrale. Presso la comunità di Pyelito Kuê, hanno testimoniato della situazione dei Guarani che vivono intrappolati tra un fiume e i terreni agricoli, soffrendo la fame e gli attacchi violenti di uomini armati al soldo dei latifondisti locali.

mercoledì 27 marzo 2013

Guarani: la morte di un ragazzo fa esplodere la rabbia


Il mese scorso, un ragazzo guarani di 15 anni, Denilson Barbosa, è stato ucciso da un colpo d’arma da fuoco, e si dice sia stato il proprietario dell’allevamento che occupa parte della terra ancestrale della tribù. Da allora, diverse comunità hanno riferito di uomini armati che intimidiscono la popolazione sparando in aria, e tre Guarani sono deceduti per cause sconosciute. Le loro morti sono considerate “un mistero”.

Una delegazione di Guarani è andata fino alla capitale del Brasile, Brasilia, per segnalare la “totale mancanza di rispetto” e “le continue violazioni dei diritti umani” che stanno subendo a causa dell’ondata di violenza e morte che ha travolto le loro comunità. 

giovedì 30 agosto 2012

Gli Indiani Guarani si appellano alla Corte Inter-Americana dei diritti umani


Gli Indiani Guarani del Brasile hanno annunciato la decisione di trascinare il loro governo davanti alla Corte interamericana dei diritti umani per la mancata protezione della loro terra.

In un comunicato, i Guarani spiegano di aver deciso di intentare il processo a causa “del ritardo nella mappatura delle nostre terre, della violenza a cui i nostri leader e le nostre comunità sono esposti e del genocidio provocato dal fallimento del governo nel proteggerci e nel restituirci la nostra terra… Non siamo più disposti ad aspettare!”.