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venerdì 6 giugno 2014

Coppa del Mondo e popoli indigeni: il lato oscuro del Brasile

Il manifesto originale della Coca Cola e
quello provocatorio di Survival
Il logo della Coppa del Mondo imperversa ovunque, e FIFA e Coca-Cola promuovono l’evento utilizzando l’immagine di un Indiano sorridente accompagnata dalla scritta “Benvenuti alla Coppa di tutto il mondo”.

Dato il coinvolgimento di Coca Cola nell’accaparramento di terra che porta morte e miseria al popolo indigeno più numeroso del Brasile, i Guarani, l’utilizzo dell’immagine degli Indiani è una scelta quantomeno audace’ - denuncia Stephen Corry, direttore generale del movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni Survival International . - “La compagnia, infatti, compra zucchero dal gigante alimentare Bunge, che a sua volta acquista canna da zucchero prodotta nella terra rubata alla tribù.

lunedì 17 marzo 2014

Censurata la protesta di un Indiano amazzonico davanti alla Coppa del Mondo

 © Sarah Shenker/Survival
Nixiwaka Yawanawá, un Indiano amazzonico del Brasile, ha accolto a Londra il trofeo della Coppa del Mondo con una maglietta sui cui si leggeva “Brasile: ferma la distruzione degli Indiani”. Con il volto dipinto e il copricapo della sua tribù, Nixiwaka voleva richiamare l’attenzione sugli attacchi del Brasile ai diritti della popolazione indigena. 

Coca-Cola e la FIFA, però, gli hanno impedito di mostrare il messaggio scritto sulla maglietta mentre posava per una fotografia a fianco della coppa. Nixiwaka e Survival International denunciano che, a cinquecento anni dalla colonizzazione, gli Indiani brasiliani vengono ancora uccisi per le loro terre e le loro risorse. 

martedì 11 marzo 2014

Brasil 2014: Pelé "Messi con l'Argentina è un giocatore differente"

Pelè è in Europa per 'accompagnare' la Coppa del Mondo che il prossimo mese di luglio una nazionale alzerà al cielo in Brasile e tutto il paese latinoamericano spera proprio che sia la squadra verdeoro. "La gente teme che possa accadere quello che successe nel 1950, quando perdemmo la finale in casa con l'Uruguay, ma ora è tutto diverso, tutto differente", ha detto o'Rey.

Intervistato mentre si trovava a Parigi per presentare la Coppa, che sta facendo il giro del mondo in un evento sponsorizzato dalla Coca Cola, Pelè ha anche detto che il fatto di avere Luiz Felipe Scolari come allenatore e Carlos Alberto Parreira come coordinatore della nazionale, significa avere la sicurezza del successo.

venerdì 31 gennaio 2014

Perù: morto Johnny Lindley Taboada, l'uomo che ha fatto di una bibita un'icona nazionale

Johnny Lindley Taboada
In Perù e per i peruviani, l'Inca Kola è più che una bibita gasata, è un simbolo nazionale, ma soprattutto è una delle poche bibite a non essere stata sconfitta, sul mercato locale, dal gigante Coca Cola. Nei giorni scorsi, è scomparso, a 84 anni, l'uomo che ha guidato per molti anni l'Inka Cola: Johnny Lindley Taboada.

Una bibita che nel tempo è diventata molto popolare in America Latina e che è riuscita a 'resistere' agli attacchi di due potenze come Coca Cola e Pepsi Cola, che non sono mai riuscite ad essere leader di mercato in Perù. Nel 1999 Coca Cola ha acquistato il 50% di Inca Kola, ma sul mercato peruviano la leadership è sempre e solo sua.

martedì 17 dicembre 2013

Brasile: Guarani "Coca Cola deve smettere di comprare zucchero della nostra terra"

Un leader Guarani
I Guarani del Brasile hanno chiesto a Coca Cola di smettere di comprare zucchero dal gigante alimentare americano Bunge, coinvolto in un caso scandaloso di accaparramento di terra. Un recente rapporto di Oxfam infatti, ha rivelato che Coca Cola si rifornisce di zucchero dalla Bunge la quale, a sua volta, compra canna da zucchero dalla terra rubata ai Guarani per produrre biocarburanti “macchiati di sangue indiano”.

Coca Cola deve smettere di comprare zucchero dalla Bunge” ha detto un portavoce Guarani a Survival International. “Mentre queste compagnie si arricchiscono, noi soffriamo la fame, la miseria e gli omicidi.” 

giovedì 19 settembre 2013

La Coca-Cola entra nel mondo della moda in Argentina

Il marchio forse più famoso al mondo non è certo nuovo a operazioni in settori che non siano strettamente legati alla sua principale 'mission' ovvero quella di dissetare, tra qualche critica e altro, il pianeta con le sue famose 'bollicine'. Ora, la Coca Cola è entrata sul mercato argentino, legando il suo inconfondibile logo con una serie di calzature sportive e non.

Le calzature 'firmate' Coca Cola non sono una novità, almeno in altri paesi, ma lo sono ora in Argentina. Disegni 'urbani', di ultima tendenza, decorano le scarpe da uomo e da donna che stanno entrando sul mercato argentino. 

mercoledì 11 settembre 2013

A Buenos Aires la 1.a Convention di collezionisti di Coca Cola in America Latina

Si è svolta a Buenos Aires, alla fine del mese di agosto, la 1° Convention Internazionale di collezionisti di Coca-Cola dell'Argentina e dell'America Latina. Un evento che per una giornata intera ha raccolto presso il Centro Culturale Recoleta i "fanatici" di tutto il mondo che hanno celebrato la loro passione per la più famosa delle bevande.

Nel 2012 si era già svolta una Convention di collezionisti a livello nazionale che aveva raccolto oltre una trentina di espositori. Quella che si è svolta il mese scorso, ha riempito i tre saloni principali del Centro Culturale Recoleta. Il numero degli stand si è più che raddoppiato.