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giovedì 14 febbraio 2013

Perù: svelati piani segreti per ricerca di gas in un sito patrimonio dell’umanità


Indigeno Nahua-Nanti
Un rapporto pervenuto al quotidiano britannico "The Guardian" ha rivelato i piani segreti del gigante argentino del gas Pluspetrol per la prospezione di gas naturale in un’area abitata da alcune tribù incontattate, nel Perù sud-orientale. I progetti per la ricerca del gas in una delle più importanti aree protette del Perù erano stati mantenuti segreti. 

La fuga di notizie svela l’intenzione della Pluspetrol di operare sia in una riserva istituita per le tribù incontattate sia nel Parco Nazionale di Manù, famoso in tutto il mondo. Il rapporto trapelato, scritto dall’agenzia per l’ambiente Quartz Services S.A., rivela l’intenzione della Pluspetrol di estendere l’area delle operazioni oltre il suo attuale “Lotto 88” verso un’area che è stata soprannominata “Fitzcarrald”. 

giovedì 19 luglio 2012

Annunci su Google per difendere le tribù incontattate vicine a Machu Picchu


Gli annunci di Survival su Google

Survival ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria online, rivolta ai visitatori dell’attrazione turistica più spettacolare del Perù, Machu Picchu. L’obiettivo è richiamare l’attenzione pubblica sul progetto energetico che il Perù sta sviluppando nelle vicinanze.


I turisti che affollano le rovine della cittadella inca risalente al XV secolo sono un milione all’anno, ma ben pochi sono consapevoli dei pericoli che corrono diverse tribù che vivono a soli 100 chilometri di distanza. Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e ufficialmente una delle nuove Sette Meraviglie del mondo, il turismo fa di Machu Picchu un’importante fonte di reddito per il paese.

mercoledì 20 giugno 2012

Il ‘Dalai Lama della foresta’ si appella al Rio+20 per salvare gli Awá


Davi Kopenawa Yanomani,
il 'Dalai Lama della foresta'

Davi Kopenawa Yanomami, il “Dalai Lama della foresta” ha rivolto un appello urgente ai governi che parteciperanno alla Conferenza Rio+20: chiede che diano il loro contributo per salvare la tribù più minacciata del mondo, facendo pressione sul governo brasiliano perché fermi al più presto il disboscamento illegale.


In un discorso che anticipa la conferenza dell’Onu, il leader indigeno ormai famoso in tutto il mondo, ha detto che l’unico modo per garantire la sopravvivenza della tribù degli Awá è proteggere in modo consono i loro diritti territoriali. Ha descritto gli Awá come suoi “fratelli”, aggiungendo che “essi stanno assistendo alla deforestazione della loro terra, che avviene a un ritmo più veloce di qualunque altra tribù in Amazzonia". 

giovedì 7 giugno 2012

Survival "chiama" Mick Jagger a sostegno dell'ambiente nell'Amazzonia peruviana


L’anno scorso, il governo peruviano ha nominato Mick Jagger suo “Ambasciatore onorario dell’Ambiente”. Il leggendario musicista Mick Jagger è stato coinvolto da Survival International nella vicenda che riguarda “l’accaparramento illegale di gas” nell’Amazzonia peruviana.


Nonostante si fosse impegnato esplicitamente a non farlo, il governo del Perù sta cercando di aprire una riserva amazzonica alla prospezione del gas, scatenando rabbia e indignazione tra le comunità indigene. Nella riserva abitano numerose tribù incontattate, tutte estremamente vulnerabili. Ma l’area è anche una zona cuscinetto strategica per il Parco Nazionale di Manú, dichiarato dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità per una sua diversità biologica che non ha uguali in nessun altro luogo del pianeta.

venerdì 18 maggio 2012

Brasile: gli Awà sono la tribù più minacciata al mondo

La reale portata del pericolo che grava sulla “tribù più minacciata del mondo”, gli Awà, è stata resa nota ufficialmente dalle autorità brasiliane che hanno ammesso la superiorità numerica degli invasori sui membri della tribù, arrivata in una delle loro riserve a ben 10:1. I funzionari si sono resi conto della gravità dell’emergenza dopo aver ricevuto oltre 20.000 messaggi di protesta dai sostenitori mobilitati da Survival per salvare gli Awá dall’imminente pericolo di estinzione.

Dalle rilevazioni di un’indagine condotta dal governo, Survival International ha appreso che in uno dei quattro territori abitati dalla tribù potrebbero esserci fino a 4.500 invasori – allevatori, taglialegna e coloni – di contro ai massimo 450 Awá dell’area. Marta Azevedo, nuovo capo del Dipartimento governativo agli Affari Indiani FUNAI, ha confermato che la difficile condizione della tribù è diventata oggi la massima priorità del suo dipartimento.

mercoledì 28 marzo 2012

Ayoreo, tribù "uccisa dal progresso"

Gli Indiani Ayoreo hanno ricordato pubblicamente il 25esimo anniversario dell’ultima caccia all’uomo effettuata in Paraguay, durante la quale furono catturati oltre due dozzine di membri della tribù, e cinque furono uccisi. Nella caccia all’uomo era coinvolta l’organizzazione missionaria fondamentalista americana New Tribes Mission, che divenne subito oggetto di una valanga di critiche da ogni parte del mondo.

Nei mesi che seguirono la loro cattura, molti degli Ayoreo si ammalarono gravemente perché non avevano difese immunitarie verso le malattie trasmesse nel corso di questo primo contatto. Erui ha raccontato a Survival International come lui e sua moglie Bajo furono costretti a uscire dalla foresta natale, dal Chaco del Paraguay settentrionale, durante la caccia all’uomo avvenuta nel dicembre 1986.

giovedì 3 novembre 2011

Tracce di Indiani isolati in Paraguay: la tribù chiede al governo di intervenire

Dopo il ritrovamento di alcune tracce che indicano la presenza di alcuni Indiani isolati nei pressi di un ranch, i leader della tribù degli Ayoreo hanno chiesto al governo del Paraguay di fermare gli allevatori di bestiame che stanno distruggendo le loro terre minacciando la vita dei loro parenti incontattati. Gli Ayoreo dichiarano di aver saputo per caso della presenza degli Indiani nel ranch e di aver poi compiuto delle ispezioni durante le quali hanno rinvenuto “impronte fresche e segnali sugli alberi dove i loro parenti erano andati a cercare il miele”.

La maggior parte degli Ayoreo del Paraguay sono stati costretti a uscire dalle foresta ma altri, tra cui altri membri delle famiglie degli Ayoreo già usciti dall’isolamento, continuano a rifuggire ogni contatto con il mondo esterno.