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lunedì 14 luglio 2014

Il Messico diventa il primo produttore di auto dell'America Latina

E' quasi fatta, il Messico sta superando il Brasile come principale produttore di auto in America Latina. Erano dieci anni che il Brasile deteneva la leadership in questo settore, ma gli ultimi dati, confermati da Bloomberg, confermano un boom di vendite da parte del Messico, specie negli Stati Uniti e in Canada.

Sulla caduta delle vendite del mercato brasiliano hanno inciso decisamente le restrizioni imposte dall'Argentina sulle importazioni, tanto da far registrare una flessione del 28% negli ultimi mesi. Al contrario il Messico, nei primi sei mesi di quest'anno ha prodotto 1,59 milioni di unità, con una crescita del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2013.

mercoledì 9 aprile 2014

Rafael Correa ad Harvard e Yale per parlare del 'miracolo ecuadoriano'

Il presidente ecuadoriano Rafael Correa è negli Stati Uniti, a Boston, per una serie di conferenze che sono in programma nelle prestigiose università di Harvard e Yale. Il tema di questi incontri è "Lo sviluppo come processo politico: il sogno ecuadoriano".

Correa, ex professore di economia che si è formato negli Stati Uniti e in Belgio,  ha triplicato le risorse per l'istruzione da quando ha assunto la carica di presidente nel 2007 e parlerà agli studenti sui successi del suo paese nel settore economico, sulla realtà del paese andino e l'impegno nei confronti dei diritti umani.

giovedì 13 marzo 2014

A Los Angeles c'è un mercato che è un pezzo di America Latina


Foto Andes/Fernanda LeMarie
All'inizio di quest'anno, il "New York Times", autorevole quotidiano statunitense, ha inserito in una lista di mete ideali per il 2014 sia Quito, capitale dell'Ecuador, sia il centro di Los Angeles, luogo dove c'è un grande mercato nel quale la principale attrattiva è quella di vivere pienamente la cultura ispanica, che sta guadagnando molto spazio nella grande città californiana, dove ormai i latini non sono affatto una minoranza.

La coincidenza di queste due mete tra le cinquantadue segnalate dal giornale statunitense, ha spinto la redazione dell'Agenzia ecuadoriana Andes a capire se esistesse una somiglianza tra il mercato di Quito e l'antico mercato di Los Angeles, che risale agli inizi del XX secolo.

martedì 11 marzo 2014

Stati Uniti 'golosi' di quinoa della Bolivia, Perú e Ecuador

La domanda di quinoa negli Stati Uniti sta crescendo in modo notevole se si pensa che i dati del 2007 dicono che negli Usa si importavano 3,31,milioni di chili del famoso cereale andino, mentre nel 2013 sono arrivati in Nord America circa 31 milioni di chili di quinoa.

I principali fornitori di quinoa per le tavole statunitensi sono la Bolivia e il Perù, e in maniera minore anche Ecuador e Cile. Le catene di supermercati americani come Costco,Trader Joe's e Whole Foods hanno introdotto il prodotto nella dieta americana in conformità al criterio dell'Onu, che ha stabilito che la quinoa è un super alimento.

venerdì 20 dicembre 2013

Dagli States e non solo, in cerca del "sogno... latinoamericano"

Gli Stati Uniti sembrano abbiano smesso di essere la 'terra del desiderio', quella dove poter realizzare il proprio sogno e dove migliaia di immigrati hanno cercato in tanti anni di realizzare quello che da tutti era detto "il sogno americano". Questo è quanto appare negli ultimi anni con centinaia di statunitensi che scelgono di andare a vivere in America Latina in cerca di una nuova vita.

E' il caso di James Cummiskey, che ha raccontato all'Ansa come, dopo 20 anni di servizio nell'esercito americano, ha sentito il bisogno di cambiare. Per questo motivo ha venduto tutto ciò che aveva negli States e si è trasferito in Colombia, a Medellin.

mercoledì 6 novembre 2013

New York si sta 'messicanizzando' ad un ritmo senza precedenti

Dominicani e portoricani continuano ad essere la più grande maggioranza ispanica di New York, ma la Grande Mela si sta rapidamente 'messicanizzando', tanto che a partire dal 2020, se non cambia il ritmo di migrazione e di nascite nella grande città americana, i messicani potrebbero diventare loro la maggioranza ispanica di New York.

I messicani nell'area metropolitana di New York sono passati dai 90.000 del 1990 ai 600.000 del 2010 e crescono ad una media del 6%, che significa tre volte in più del ritmo di espansione dei dominicani. Questo significa che nella prossima decade saranno loro la minoranza etnica più diffusa nella città più grande degli Stati Uniti.

giovedì 10 ottobre 2013

Che Guevara: ex agente Cia rivela che fu giustiziato per ordine di Fidel Castro

In questi giorni viene ricordato Ernesto 'Che' Guevara, che il 9 ottobre 1967 venne ucciso in Bolivia e, nell'anniversario di uno degli eroi della rivoluzione cubana, un ex agente delle Cia a Cuba, Felix Rodriguez, in un'intervista alla Cnn, ha rivelato alcuni dettagli sull'esecuzione del Che e soprattutto ha affermato che l'ordine di ucciderlo arrivò proprio da Cuba e da Fidel Castro in persona.

"'Che Guevara era a favore della Cina e questa era una cosa che Cuba non poteva permettere vista la completa dipendenza dall'Unione Sovietica", ha detto Rodriguez, uno dei due agenti della Cia che arrivarono in Bolivia, quando Guevara fu catturato e per verificare che si trattasse effettivamente di lui.

giovedì 11 luglio 2013

A Cuba tornano a vedersi le partite della Major League di baseball

Un altro segnale del 'nuovo corso' della politica cubana arriva ancora dal mondo dello sport e in particolare del baseball. Dopo il ritorno di Cuba, nella 'Serie del Caribe', dalla quale le formazioni cubane mancavano da 53 anni, sulle tv dell'isola sono passate le immagini di un match della MLB, la Major League di baseball statunitense.

Un fatto che non accadeva da 50 anni. I cubani hanno potuto assistere alla sfida tra i Washington National e gli Atlanta Braves. La televisione cubana non trasmetteva una partita della MLB dal 1961, anno nel quale Fidel Castro decise di 'rompere' con lo sport professionistico.

giovedì 27 giugno 2013

Negli USA vendono i Cohiba cubani...taroccati

I Cohiba 'americani'
Da Cuba agli Stati Uniti, che si sa, non hanno rapporti proprio idilliaci, arrivano 'rimostranze' su un fatto, che dall'Isla Grande, viene definito come  "l'ennesimo furto sfacciato" dopo quello del rum Havana Club. Negli States infatti è stato dato l'ok alla vendita di sigari prodotti nella Repubblica Dominicana e che portano il leggendario marchio, cubano, Cohiba.

La Commissione di Processi ed Appello per i Marchi Registrati americana ha infatti respinto un ricorso presentato dalla Cubatabaco, che produce i famosi sigari Cohiba, i migliori puros al mondo, per impedire che i sigari dominicani continuassero ad utilizzare un marchio cubano. Il problema è che l'azienda cubana non ha una personalità giuridica negli Usa e quindi non può presentare nessuna richiesta legale agli organismi americani. 

Oliver Stone prepara un film su Hugo Chavez

Il regista statunitense Oliver Stone comincerà a breve le riprese di un film sulla vita di Hugo Chavez, presidente del Venezuela recentemente scomparso e che ha guidato il paese latinoamericano per 14 anni. Stone, per raccontare la vita di Chavez, morto nel marzo scorso a causa di una grave forma di tumore, raccoglierà anche le testimonianze di molti presidenti e personaggi politici latinoamericani.

L'ufficialità su questo nuovo progetto cinematografico del regista, vincitore di tre Premi Oscar, è arrivata dal nuovo presidente venezuelano, Nicolas Maduro, che nel corso di un atto ufficiale ha dichiarato: "Oliver Stone sta realizzando un film molto bello sul nostro comandante Hugo Chávez".

venerdì 14 giugno 2013

Il regista Steven Soderbergh "si è dato" all'alcool boliviano

Il regista americano
Steven Soderbergh
Detto così fa pensar male, ma si tratta solo di un'attività che non ha niente a che fare con quella principale di Steven Soderbergh, regista statunitense, che ha pensato di mettersi a commercializzare negli States il famoso distillato boliviano singani. 

Soderbergh si è appassionato a questo liquore quando è stato in Bolivia per girare il suo film su “Che” Guevara. Ora, il regista di film come 'Sesso, bugie e videotape", "Out of sight", "Erin Bronkovich", "Ocean's Eleven" o il più recente "Effetti collaterali", ha deciso di vendere negli Stati Uniti il singani, acquavite considerata il liquore nazionale boliviano.

martedì 4 giugno 2013

Un' australiana tenterà di attraversare a nuoto il mare che separa Cuba dagli Stati Uniti

La nuotatrice australiana di fondo, Chloe McCardel, tenterà di attraversare a nuoto i quasi 170 chilometri di mare che separano Cuba dagli Stati Uniti attraverso lo stretto della Florida e lo farà senza l'ausilio di una gabbia contro gli squali, come ha annunciato nei giorni scorsi il Club Nautico Internazionale "Hemingway" de L'Aavana.

La McCardel, 27 anni, intende tentare l'impresa partendo da Cuba nei giorni compresi tra il 10 e il 20 giugno, in base anche alla condizioni meteorologiche. L'atleta australiana sia nel 2011, sia nel 2012, ha vinto la Copa Sotiraki che la Channel Swimming Association assegna alla donna che ha attraversato più velocemente il Canale della Manica, tra Gran Bretagna e Francia.

lunedì 22 aprile 2013

Un uruguaiano ha progettato l'edificio più alto degli Stati Uniti


Rafael Vinoly
E' dell'architetto uruguaiano Rafael Viñoly il progetto che a New York darà vita all'edificio residenziale più alto del continente americano. La torre, che sarà innalzata nel cuore di Manhattan, avrà anche gli appartamenti tra i più cari del mondo: dai 20 agli 85 milioni di dollari in base alle loro dimensioni.

L'edificio, che dovrebbe essere pronto per il 2015, sorgerà all'angolo tra Park Avenue e la 57.ma Strada, cambiando notevolmente il panorama della 'Grande Mela'. Una torre di 96 piani per un'altezza di 425 metri.

mercoledì 17 ottobre 2012

J-Lo fa arrabbiare le mamme americane


Jennifer Lopez, diva di origine latinoamericana, tra le tante attività,  svolge  anche quella di produttrice televisiva e proprio in questa veste produce la serie tv "The Fosters", che vede come protagonista una coppia di lesbiche. Questa cosa ha fatto insorgere l'organizzazione One Million Moms che ha avviato una protesta via web.

L'associazione One Millions Moms ha anche annunciato che adirà a vie legali contro la rete ABC che trasmette la fiction prodotta da J-Lo e che, appunto, ha una coppia gay come protagonista. Secondo questa organizzazione di mamme americane, la serie tv "vuole ridefinire i concetti di matrimonio e di famiglia presentando una coppia di donne insieme ad un gruppo di bambini".