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giovedì 20 marzo 2014

Messico: costruiscono campo di basket e trovano un campo di 'pelota maya'

Nel campus dell'Università Tecnologica di Ponente, a Maxcanú, nello stato dello Yucatan in Messico, erano in corso i lavori di costruzione di un nuovo campo da basket, ma tutto si è dovuto fermare perchè proprio nel luogo dove questo spazio sportivo doveva sorgere sono stati trovati i resti di un campo di gioco di 'pelota maya'.

Una vera sorpresa per le istituzioni accademiche e gli studenti, che proprio non immaginavano che quella zona dell'Università fosse un sito archeologico millenario. Il tutto è accaduto quando sono iniziati i lavori ai piedi di una collina, rivelatasi parte di una zona mai considerata e esplorata dagli archeologi.

venerdì 7 marzo 2014

"Mayas: revelacion de un tiempo sin fin", una mostra unica

Nella Galleria del Palacio Nacional a Città del Messico, sede della presidenza messicana, fino al 27 aprile è presente la mostra "Mayas: revelacion de un tiempo sin fin", considerata come la più importante raccolta di oggetti realizzati dai maya. Questo non solo per la quantità di pezzi in mostra, più di 500, ma anche per l'esposizione di alcuni di questi, per la prima volta al pubblico.

La mostra si 'snoda' in sei settori dalla nascita della cultura maya nel 2500 a.C. fino ai giorni nostri, dove l'influenza di questo popolo nella cultura e nella tradizione di questa parte dell'America Latina è ancora molto forte.

mercoledì 15 maggio 2013

In Belize distrutta una piramide Maya di 2300 anni fa


Un grave danno alla storia e alla cultura Maya è stato compiuto nel Belize, dove, nel complesso archeologico Noh Mul (collina grande per i Maya), una delle più grandi piramidi di questa civiltà è stata praticamente demolita da una società di costruzione di strade.

Secondo quanto riporta la BBC, che ha intervistato il direttore del Belizean Institute of Archaeology, Jaime Awe, la piramide distrutta risaliva ai periodo pre-colombiano e risaliva a circa 2300 anni fa. Il danno riportato da questo 'pezzo' di storia è praticamente totale, solo una piccola parte della piramide è rimasta in piedi.

giovedì 20 dicembre 2012

I francobolli della fine del mondo


In Guatemala le Poste hanno emesso una collezione speciale di francobolli dedicati al '13 B’aktun', ormai famigerato riferimento al calendario maya e alla profezia sulla fine del mondo o meglio ancora sul cambio di era secondo gli antichi abitanti del Centro America.

Jorge Ortiz, direttore generale delle Poste guatemalteche, ha spiegato che sono stati emessi oltre 25.000 francobolli sulla cultura maya come celebrazione della fine e dell'inizio di una nuova era in base al calendario di questo antico popolo.

mercoledì 19 dicembre 2012

Fine del mondo: per il Guatemala è stato anche boom turistico

Tikal

L'arrivo del fatidico 21 dicembre, che dovrebbe rappresentare il via di una nuova era secondo la cultura maya, mentre per altri sarebbe addirittura la fine del mondo, ha portato all'arrivo di migliaia di turisti in Guatemala con notevoli problemi nella gestione di questo enorme flusso. La festa del '13 B'aktun' inizia domani  20 dicembre, e sarà seguita in diretta tv. 

Il direttore dell'Ente del Turismo del Guatemala, Pedro Duchez, ha avvisato che ormai è praticamente impossibile trovare una sistemazione nelle strutture che si trovano vicine ai siti archeologici dove si svolgeranno feste e cerimonie per "la nuova alba dei maya". Si calcola che per la celebrazione del 13 B’aktun, il Guatemala ospiterà  dai 150.000 ai  200.000 turisti stranieri provenienti in maggioranza dal Sud America, ma anche da Stati Uniti, Messico e dallo stesso Centro America.

mercoledì 12 dicembre 2012

Timore per la profezia Maya: il 24% dei cileni prende le ferie


Secondo un'inchiesta effettuata dal sito Trabajando.com, risulta che in occasione del fatidico 21 dicembre, data indicata dal calendario Maya come possibile 'fine del mondo', il 24% dei cileni abbia deciso di chiedere una giornata di ferie, ma stia anche cercando la scusa giusta per questa richiesta.

Sempre secondo l'inchiesta, il 44% dirà la pura verità comunicando ai propri superiori di essere molto superstiziosi e che quindi preferiscono prevenire che curare. Un altro 28%, dirà che ha affari urgenti da svolgere in quella giornata, mentre un 16% dirà di dover andare assolutamente in un'altra città e infine c'è un 12% che darà scuse varie.

mercoledì 28 novembre 2012

Maya, fine del mondo e un coupon per redimersi a metà prezzo

La pagina del sito russo con
la proposta dell'indulgenza

Ci dobbiamo credere? Sta di fatto che un sito di coupon russo, Kupon Klub, per la modica cifra di 500 rubli (16 dollari, 12, 50 euro) offre la possibilità di acquistare un coupon per la redenzione dei peccati, addirittura scontato del 50%. Il tutto è legato alla ormai famosa profezia Maya e alla temuta fine del mondo che dovrebbe avvenire il prossimo 21 dicembre.

Acquistare un' indulgenza a metà prezzo per qualcuno può essere un'occasione imperdibile, soprattutto se si può fare anche on line!!. La società russa, che solitamente si occupa di altre offerte commerciali, ha pensato che la ricerca del perdono potesse essere un ottimo business, ma la cosa sconcertante è quello che si legge nell'offerta pubblicata.

martedì 9 ottobre 2012

Una regina guerriera rivela i segreti maya


In Guatemala è stata scoperta una tomba di un'antica regina. Una tomba contenente molti gioielli di giada e tanti artefatti in grado di fare luce su un'antica civiltà. Ricercatori del Guatemala e degli Stati Uniti hanno scoperto, nel sito archeologico di Peru-Waka, nella selvaggia regione di Peten, nel nord del paese, i resti della regina Kalomt'e K'abel, che regnò nel VII secolo.

All'interno della tomba, l'equipe di ricercatori ha rinvenuto una grande quantità di gioielli di giada, oltre ad un vaso di alabastro decorato con il disegno di un volto di una sonna anziana e il nome della regina. "Questa scoperta è di una grande importanza - ha detto l'archeologo David Freidel, responsabile della spedizione, in un intervista all'agenzia Reuters - Questa donna era il capo militare supremo del suo regno".

mercoledì 19 settembre 2012

In Messico esperti entrano per la prima volta in camera funeraria di un re maya


Alcuni ricercatori messicani sono entrati per la prima volta nella camera funeraria nella città di Palenque, nello stato del Chiapas ai confini con il Guatemala, e che potrebbe contenere i resti di uno dei primi re dell'antica città maya.

Da quando, 13 anni fa, è stata scoperta questa tomba reale all'interno di questa zona archeologica, non c'era stata la possibilità di accedere fino alla camera funeraria, nella quale si pensa ci possano essere i resti di K'uk Bahlam I, uno dei primi sovrani della dinastia fondata dal famoso Rey Pakal, grande signore della città di Palenque, 1.500 anni fa.

martedì 12 giugno 2012

Crescono le visite alle rovine maya in Messico per 'merito' della profezia apocalittica

L'affluenza dei turisti ai siti archeologici maya dello stato messicano di Quintana Roo, ad est del paese, sono aumentati del 13,6% nel primo quadrimestre del 2012, soprattutto per la 'supposta' profezia maya sulla prossima fine del mondo che dovrebbe avvenire il 21 dicembre di quest'anno.

Il segretario del Turismo di Quintana Roo, Juan Carlos González Hernández, ha detto in una conferenza stampa che il rinnovato interesse dei turisti è dovuto 'alle profezie maya' e specificatamente 'alle aspettative esistenti nel mondo sulla fine di un'era indicata nel calendario maya'.

giovedì 24 maggio 2012

A Bologna un workshop di epigrafia Maya

Entrare nel mondo dei Maya, imparando a conoscere la loro antica scrittura, può essere un'esperienza unica e molto appassionante. Nell’ambito del XXXIV Convegno Internazionale di Americanistica del Centro Studi Americanistici del “Circolo Amerindiano” onlus, è stato organizzato a Bologna, per la prima volta in Italia, nelle giornate dell'8, 9 e 10 giugno, un workshop di epigrafia maya, che intende insegnare ai neofiti i principi di base dell’antica scrittura geroglifica maya.

Il workshop, organizzato da Andrea Ghezzi della Casa editrice La Linea e da e Davide Domenici dell'Università di Bologna, è un laboratorio dove i partecipanti, sotto la guida dei tutor Harri Kettunen (Università di Helsinki), Christophe Helmke (Università di Copenhagen) e Boguchwala Tuszynska (Università di Poznan), effettueranno concretamente le loro prime decifrazioni delle iscrizioni maya, le prime letture di testi composti centinaia di anni fa in un’area culturale che si è sviluppata parallelamente, ma in modo indipendente, alla nostra.

giovedì 8 marzo 2012

I Maya hanno iniziato il conto alla rovescia verso il 21 dicembre 2012

Con forti critiche alle tante versioni apocalittiche, centinaia di guatemaltechi hanno dato il benvenuto al nuovo anno maya, facendo riti religiosi nel Centro Archeologico Iximché. "Oggi diamo inizio all'ultimo anno prima dell'inizio della nuova era", ha detto un sacerdote della cultura maya, prima di iniziare le preghiere e la musica a tributo della natura.

Una cerimonia che ha dato inizio al conto alla rovescia verso il 21 dicembre, data conosciuta per le voci sul calendario maya e che rappresenterebbe la fine del mondo. "I Maya non hanno mai detto che il mondo finirà. Questi sono incomprensioni di persone che non conoscono e non sono maya", ha detto il sacerdote. Il Oxlajuj B'aktun, in dicembre, darà inizio ad un ciclo nuovo di 26.000 anni nel calendario maya.

lunedì 20 febbraio 2012

Arrivano gli "orologi maya", in vendita fino al 21 dicembre

Jean Marc Bosque, orologiaio e storico appassionato della cultura Maya, ha realizzato il "Kukulkan", un orologio dedicato ai Maya e il cui prezzo va dai 13.000 fino a 398.000 dollari. L'orologio "Kukulkan", dedicato al dio maya creatore dell'universo, è un nuovo orologio svizzero e potrà essere acquistato fino al 21 dicembre, giorno che coincide con la fine del ciclo maya.

Orologiaio e storico, Jean Marc Bosque è un appassionato della cultura maya, e ha unito le sue due professioni per creare un orologio in omaggio di questo popolo. "Volevo creare un orologio che rifacesse ad un simbolo molto forte, come il tempo e la precisione del grande calendario solare maya", ha spiegato Bosque alla presentazione dell'orologio in Messico.

Il Messico si aspetta 52 milioni di turisti per la 'profezia Maya'

Almeno 52 milioni di persone, questa è l'attesa degli operatori del settore turistico in Messico, per l'anno 2012 in coincidenza con la famosa e famigerata profezia Maya sull'ipotetica fine del mondo. I luoghi e le vestigia della cultura maya diventeranno, secondo gli esperti di settore, una delle mete più accattivanti.

La cifra di 52 milioni di visitatori arriva da una valutazione effettuata dal Ministero del Turismo messicano, che intende investire 8 milioni di dollari in una campagna pubblicitaria internazionale per attirare nei luoghi maya sia i 'convinti' di questa profezia, sia i curiosi che vogliano comunque vedere questi stupendi luoghi del Messico.

lunedì 13 febbraio 2012

Al di là della profezia Maya, non è il mondo messo male, ma l'ambiente !

Il 2012 è l'anno che ormai da un po' porta con se il triste presagio e la catastrofica profezia Maya, che, sulla base della lettura del loro calendario, coinciderebbe con la fine del mondo, ma sia gli attivisti indigeni, sia gli anziani che hanno parlato con IPS News, si tratta di un fatto assolutamente inesistente, così come è invece un fatto concreto il fatto che risorse naturali, quelle sì, stanno finendo, a causa delle attività umane.

Secondo il calendario Maya, 21 dicembre 2012 segnerà la fine di un grande ciclo di 13 "baktun", ciascuno di 144 mila giorni, della durata complessiva di 5.126 anni. Ma la fine di un ciclo non significa affatto la fine del mondo, e l'isteria collettiva innescata dal presunto giorno del giudizio con la fine del 2012 non rispecchiano affatto il pensiero degli Indios Maya del Guatemala odierno. Secondo gli storici, il grande ciclo iniziato il 11 agosto, 3.114 aC, e termina il 21 dicembre di quest'anno, con il solstizio d'inverno - segnando l'inizio di un nuovo lungo ciclo di conteggio.

sabato 21 gennaio 2012

"Maya. I signori del tempo"

Nell'attesa di 'vedere' se la famosa profezia Maya sulla fine del mondo del 21 dicembre 2012 si avvererà, la città di Brescia, proprio un paio di mesi prima la fatidica data, dal 26 ottobre 2012 fino al 5 maggio 2013, la straordinaria rassegna "Maya. I signori del tempo", promossa dal Comune di Brescia e organizzata da Fondazione Brescia Musei e Artematica, con capolavori unici al mondo e sezioni tematiche che consentiranno al visitatore di esplorare, dall’interno, tutti gli aspetti di una delle civiltà più affascinanti dell’America precolombiana.

La mostra è ospitata al Museo di Santa Giulia di Brescia e presenta oltre 250 reperti di altissimo livello che illustreranno in modo esaustivo tutti gli aspetti della cultura maya e che sono il risultato di una selezione condotta non solo nei più importanti musei del Guatemala (Museo Popol Vuh, Museo Nacional de Arqueología y Etnología de Guatemala, la Ruta Maya - tutti di Città del Guatemala - e il Museo de Sitio di Tikal), dell’Honduras (Museo Arqueológico di Copán), ma anche dell’Europa, come il Musée du Quai Branly di Parigi, il Museo de América di Madrid e il Museum Volkenkunde di Leida in Olanda.

sabato 24 dicembre 2011

Le regioni maya hanno iniziato il conto alla rovescia verso il 21.12.2012

Secondo la profezia maya mancherebbero 52 settimane alla fine del mondo ed è anche per questo che il sud est del Messico, cuore del territorio maya, sta pianificando un anno di celebrazioni. Le varie agenzie turistiche messicane sperano di ricevere almeno 50 milioni di turisti nel prossimo anno, in particolare nelle regioni di Campeche, Chiapas, Quintana Roo, Tabasco e Yucatán.

Il solstizio d'inverno del prossimo anno rappresenta questa fatidica data, che secondo alcuni studiosi, in base ad una pietra maya di circa 1300 anni fa, rappresenta la fine di un'era. "Non si tratta della fine del mondo, ma la fine di un'era - ha detto Yeanet Zaldo, portavoce della segreteria del ministero del turismo dello stato di Quintana Roo, dove si trova la famosa e visitatissima città di Cancún - per noi si tratta di un messaggio di speranza".

lunedì 5 dicembre 2011

Decodificato un geroglifico maya sulla fine del mondo

Uno scienziato tedesco, Sven Gronemeyer, avrebbe decifrato una tavoletta di pietra dell'epoca maya e nella quale si dice che il 'ritorno del dio della creazione e della morte', Bolon Yokte, è prevista per il 21  dicembre 2012.  A questo punto se il professore tedesco ha ragione, non manca molto tempo alla fine del mondo, anche se, sempre secondo quanto riferito da Gronemeyer dell'Università La Trobe in Australia, potrebbe significare piuttosto un passaggio ad un'era nuova.

Gronemeyer ha studiato una tavoletta di pietra trovata anni fa nel sito archeologico maya di Tortuguero, nello stato di Tabasco. Lo scienziato ha detto che l'iscrizione descrive il ritorno di una misteriosa divinità maya, Bolon Yokte alla fine del 13° periodo dei 400 anni, che è equivalente al 21 dicembre 2012. Un testo che dovrebbe avere oltre 1300 anni e che in parte si è rovinato, diventando illeggibile. Il frammento di pietra sarebbe una profezia del sovrano di nome Bahlam Ajaw, che voleva pianificare il ritorno del dio.

giovedì 10 novembre 2011

I cani, importanti simboli religiosi pre-ispanici

I cani erano considerati molto più che dei semplici animali di compagnia tra le civiltà pre-ispaniche che hanno popolato il Messico e parte del Centro America, dove veniva dato loro un grande valore simbolico e profondamente vincolato alla religione. Nel XVI secolo gli spagnoli non potevano credere che gli aztechi pagassero più per una cane che per una vacca, ha commentato il ricercatore messicano Raúl Valadez, che ha realizzato una ricerca di 25 anni intorno al significato del 'miglior amico dell'uomo' tra gli aztechi, i maya e gli olmeca.

domenica 29 maggio 2011

Individuata una città maya nascosta nella giungla grazie ad un Gps

La tecnologia si dimostra ancora una volta decisiva nel supporto al lavoro di ricerca dell'uomo e nel caso specifico al lavoro di un gruppo di archeologi, che in Guatemala, all'interno di una fitta giungla, hanno scoperto una serie di costruzioni appartenenti all'epoca maya e soprattutto una piramide, la piramide di Holtun. I ricercatori sono arrivati a tutto questo grazie ad una mappa tridimensionale realizzata con un dispositivo Gps.

Gli edifici, come riporta la rivista 'National Geographic', erano situati in una zona della giungla dove la fittissima vegetazione rendeva praticamente impossibile penetrare, ma grazie al Gps e alla mappa realizzata, è stato possibile scoprire la posizione della piramide all'interno della vegetazione.
Situata a 35 chilometri a sud, gli edifici e la piramide di Holtun o 'Cabeza de Piedra', hanno un estensione minore rispetto alle più conosciute capitali di questa antica civiltà e la professoressa Kathryn Reese-Taylor, specialista del periodo preclassica maya della Università di Calgary in Canada, per spiegarne l'esatta dimensione ha dichiarato: "Questa città non sarebbe come New York o Los Ángeles, ma più come Atlanta o Denver".

Con una estensione di 1 chilometro di lunghezza, è stato calcolato che sarebbe potuta essere abitata da circa 2.000 persone e che sarebbe stata 'attiva' tra 600 a.C. e il 900 d.C. Brigitte Kovacevich, responsabile del gruppo di ricerca, ha sottolineato l'importanza di questa città precolombiana a solo 30 chilometri dalla immensa Tikal:
"Spesso gli archeologi cercano nelle piramidi molto grandi e nei templi per trovare le tombe dei primi re, ma durante il periodo che va da 600 a.c. al 300 a.c., il re non è il centro dell'universo e probabilmente venivano sepolti nelle case".

Non è una novità Gps e geolocalizzazione, vengono utilizzati per scoprire resti archeologici. Attraverso Google Earth si sono potuti individuare circa 2000 siti dei quali fino ad ora non si aveva nessuna notizia.