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martedì 24 giugno 2014

Ecuador: scoperta una nuova specie di rana

L'Ecuador si conferma uno dei paesi più ricchi a livello di specie animali e vegetali, un vero tesoro della biosfera, ma anche in grado di stupire ancora con scoperte scientifiche su nuove specie, come quella avvenuta recentemente e che riguarda una rana, la Hyloscirtus cóndor.

Questa nuova scoperta è stata effettuata da un gruppo di scienziati inseriti in quello che è stato chiamato Progetto Arca di Noe' e che dal 2008 ha consentito ricerche che hanno portato alla catalogazione di più di 30 specie di invertebrati, specialmente rane.

giovedì 21 febbraio 2013

Tutela della biodiversità nell'Amazzonia boliviana


Il Wwf ha plaudito al governo di La Paz per aver incluso l’estesa zona umida degli Llanos de Moxos nella Convenzione Ramsar, che ne garantisce la tutela. Con oltre 6,9 milioni di ettari, gli Llanos de Moxos hanno una superficie pari alla somma di quelle di Belgio e Olanda e si caratterizzano per la ricca biodiversità e il loro valore culturale.

”Avere zone umide sane contribuisce a mantenere il buon funzionamento dell’intera Amazzonia, conca che include nove paesi e che svolge un ruolo essenziale nella regolazione del clima” ha commentato Jim Leape, direttore generale di Wwf International.

giovedì 23 agosto 2012

Costa Rica, il paese dove il numero degli alberi è uguale a quello degli abitanti


Il mese scorso in Costa Rica è stato piantato l'albero numero 4.615.518 ovvero l'equivalente del totale degli abitanti di questo paese. L'albero è stato piantato nell'ambito del Programma per i Servizi Ambientali e del Fondo Nazionale di Sostegno Ambientale.


L'esemplare che ha dato ad ogni abitante del Costa Rica un albero è un Playmisscium pinnatum, una specie in via di estinzione, come ha dichiarato il Ministro dell'Ambiente, Energia e Telecomunicazioni, René Castro. Si tratta di iniziative che hanno portato la superficie verde del paese al 52%, come risulta dall'ultima mappatura sulla copertura forestale del Costa Rica. 

mercoledì 8 agosto 2012

In Ecuador un vero 'tesoro' in piante è a rischio di estinzione


L'Ecuador è un paese con oltre 4500 specie di piante che crescono esclusivamente sul suo territorio. Un vero universo di piante endemiche, che stanno correndo il rischio di estinguersi. Un allarme lanciato da oltre 80 specialisti del settore che hanno aggiornato il 'Libro Rosso delle piante endemiche dell'Ecuador", una raccolta che non veniva aggiornata da 12 anni.


In questa pubblicazione di 957 pagine, gli studiosi hanno determinato che sul totale delle specie endemiche conosciute in Ecuador, circa il 78% di queste sono in qualche modo minacciate. Tra queste, il 46% viene collocata nella categoria "vulnerabili", il 24% "in pericolo" e l'8% "in pericolo critico di estinzione".

sabato 28 luglio 2012

Salvaguardia della natura e imprese in Costa Rica


Il Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura, giunto alla sua decima edizione, quest'anno si trasferisce in Costa Rica e si terrà a San José dal 30 ottobre al 3 novembre. L'evento è organizzato da Greenaccord, una onlus dedicata al giornalismo ambientale, e che nell'occasione ha proposto una missione imprenditoriale per le realtà italiane per confrontarsi con le realtà locali.


Nei giorni dedicati al Forum sono previsti incontri d'affari con imprese locali secondo la modalità B2B, incontri con esponenti del Governo rappresentanti i settori commerciali strategici. Momenti che rappresentano un'importante opportunità per tutte le  imprese italiane interessate ad investire in Costa Rica, paese in prima linea nell'adozione di  politiche ecosostenibili e impegno nello sviluppo delle energie rinnovabili.

lunedì 13 febbraio 2012

Al di là della profezia Maya, non è il mondo messo male, ma l'ambiente !

Il 2012 è l'anno che ormai da un po' porta con se il triste presagio e la catastrofica profezia Maya, che, sulla base della lettura del loro calendario, coinciderebbe con la fine del mondo, ma sia gli attivisti indigeni, sia gli anziani che hanno parlato con IPS News, si tratta di un fatto assolutamente inesistente, così come è invece un fatto concreto il fatto che risorse naturali, quelle sì, stanno finendo, a causa delle attività umane.

Secondo il calendario Maya, 21 dicembre 2012 segnerà la fine di un grande ciclo di 13 "baktun", ciascuno di 144 mila giorni, della durata complessiva di 5.126 anni. Ma la fine di un ciclo non significa affatto la fine del mondo, e l'isteria collettiva innescata dal presunto giorno del giudizio con la fine del 2012 non rispecchiano affatto il pensiero degli Indios Maya del Guatemala odierno. Secondo gli storici, il grande ciclo iniziato il 11 agosto, 3.114 aC, e termina il 21 dicembre di quest'anno, con il solstizio d'inverno - segnando l'inizio di un nuovo lungo ciclo di conteggio.

giovedì 27 ottobre 2011

Là dove la civiltà è solo una minaccia

Il polmone del nostro pianeta, un luogo 'magico', regno della biodiversità: l'Amazzonia. Un luogo dove le leggende hanno il diritto di esistere, così come gli uomini che in queste foreste sono nati e dove i loro territori ancestrali vengono quotidianamente minacciati dalla cosiddetta civiltà che non è altro che l'interesse economico delle grandi multinazionali del petrolio. Sparse, nell'intricata foresta amazzonica, sono diverse le tribù indigene che vengono dette 'incontattate' e che rischiano di scomparire uccise dalle malattie e dalla cupidigia.

Il fascino del nostro pianeta e della nostra storia di uomini è anche quello che entrati nel terzo millennio, dove ogni nostra azione può essere monitorata, sezionata, controllata, esistono luoghi dove esistono tribù indigene che non hanno mai 'incontrato' l'uomo cosiddetto civilizzato. Uomini e donne che vivono di ciò che la natura gli offre. Cacciano con archi e frecce, spesso con cerbottane. Le loro case hanno una struttura molto leggera, fatta di legno e foglie di palma, appena sufficiente per appendervi sotto un’amaca.

domenica 23 gennaio 2011

The Blood of Kouan Kouan

A Roma, presso la Casa delle Culture, organizzata dal Centro Internazionale Crocevia - Mediateca delle Terre Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità, è stato proiettato il fim "The Blood of Kouan Kouan", de regista greco Yorgos Avgeropoulos.

Nelle foreste vergini tropicali dell’Amazzonia, la regione del mondo più ricca di biodiversità, un crimine efferato è stato e continua ad essere commesso contro l'umanità. La Texaco è accusata di aver abbandonato 70 miliardi di galloni di rifiuti tossici di petrolio nella parte ecuadoriana dell’Amazzonia. Petroecuador, la compagnia petrolifera di Stato, è accusata di causare perdite di centinaia di tonnellate di petrolio greggio nella giungla. Gli antichi popoli indigeni sono considerati invisibili e sacrificabili, e sono le vittime delle compagnie petrolifere pur di realizzare facili profitti.