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lunedì 16 dicembre 2013

Memorandum d'intesa tra pmi italiane e latinoamericane

Nel corso della VI Conferenza Italia-America Latina, che si è svolta a Roma la scorsa settimana, è stato siglato un Memorandum di intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico e l'Istituto Italo-Latino americano per favorire la collaborazione tra le pmi italiane e quelle di America Latina e Caraibi.

È arrivato il momento di esportare il sistema delle piccole e medie imprese italiane in un continente in grande crescita come l'America Latina. Perchè il sub-continente americano può essere una delle chiavi per la ripresa economca italiana. È su questo binario che alla Farnesina è stato siglato l'accordo che è sicuramente importante per aumentare la competitività di entrambi i Paesi.

mercoledì 6 novembre 2013

Cile e Perú sono i migliori paesi per 'fare impresa' in America Latina

Santiago del Cile
Il Banco Mondiale ha pubblicato una ricerca nella quale è inserita la una classifica relativa ai paesi, a livello mondiale, dove è più conveniente e più facile fare affari, ma anche avviare un'impresa. Tra i paesi sudamericani spiccano Cile e Perù. Interessante anche la crescita del Guatemala.

Il Cile occupa il 34° posto del ranking mondiale, mentre il Perù si posiziona al 42° posto, subito seguito da un altro paese latinoamericano, la Colombia (43°). Più staccati il Messico (53º); Panama (55º); Guatemala (79º), ma con un salto in avanti rispetto alla classifica precedente; Uruguay (88º). In posizioni invece negative appaiono il Venezuela (181º) e dove ci vogliono 144 giorni per aprire un'attività; Bolivia (162º); Ecuador (135º); Honduras (127º) e Argentina (126º).

lunedì 14 gennaio 2013

Terzi: "L'America Latina è una realtà ricca di opportunità per la crescita"

Giulio Terzi,
ministro Affari Esteri 

A Milano si è svolto il seminario "Il partenariato strategico America Latina-Unione Europea e le sfide della globalizzazione: le PMI come motore della crescita comune", al quale era presente il ministro degli Affari Esteri italiano, Giulio Terzi che ha dichiarato: "L’America Latina è un subcontinente ricco di opportunità per l’Italia e l’Unione Europea in un’ottica di crescita, attivando una collaborazione sul modello delle piccole e medie imprese, dell’innovazione e delle smart cities". 

Nel suo intervento, il ministro Terzi ha proseguito dicendo: "Il primo cambiamento riguarda il peso crescente dei Paesi emergenti e in via di sviluppo: dal 2001 al 2012 il loro PIL è aumentato dal 38% al 50% di quello mondiale. Nel 2020 un nuovo, parallelo G7 supererà il PIL dei sette originari Paesi più industrializzati e due dei maggiori Paesi emergenti - Brasile e Messico - sono in America Latina. Tanti altri Paesi di dimensioni minori registrano alti tassi di crescita nella regione. Questa non è più un’area di fragilità, ma un subcontinente di dinamismo e opportunità, enormi risorse naturali e grandi progetti infrastrutturali".

giovedì 19 gennaio 2012

"Il Messico, paese strategico per il commercio e l'investimento"

Lunedì 23 gennaio a Milano, presso la sede della Camera di Commercio, dalle 8.30 alle 12.30 è in programma un seminario informativo dal titolo "Il Messico, paese strategico per il commercio e l'investimento". Un'occasione per conoscere e per spiegare virtù e potenzialità economiche della nazione centroamericana, nella prospettiva di un interscambio con le aziende italiane.
 
Con i suoi 110 milioni di abitanti, il Messico è la seconda economia in America Latina dopo il Brasile e l’11° al mondo, con un Prodotto interno lordo di 1.560 miliardi di dollari e un reddito pro-capite di 13.800 dollari. Dopo aver risentito della recessione negli Stati Uniti, l’attività economica è migliorata sensibilmente nel 2010 con una crescita del PIL del 5,6%. Tutti gli altri parametri macroeconomici sono in ordine e tali da destare l’invidia delle economie europee a rischio di recessione. Il deficit fiscale si colloca al 2,5% del PIL (2,7% nel 2010), si prevede che l’inflazione a fine 2011 sarà del 3% su base annua, in linea con gli obiettivi del Banco de Mexico.

sabato 3 dicembre 2011

Progetto "Promover" per le Piccole e Medie Imprese

Si è conclusa con la visita di una delegazione di imprenditori argentini in Italia e la firma di un memorandum di collaborazione la seconda tappa del progetto ”Promover”, finanziato dalla Cooperazione italiana e promosso dall’ong Cisp-Sviluppo dei popoli. Il progetto di cooperazione economico-sociale è incentrato sulle sinergie tra piccoli imprenditori di una delle economie emergenti e più in crescita del continente latinoamericano e piccole e medie imprese italiane, forti di esperienze e alta specializzazione.

Il memorandum di collaborazione è stato firmato tra le ong Cisp ed Etic, Confartigianato di Vicenza, Cosmob (Centro tecnologico per il settore legno-arredo), Meccano e la Provincia di Buenos Aires. La delegazione argentina ha avuto contatti con aziende del comparto tessile nelle province di Novara e Vicenza, con le imprese marchigiane legate a Meccano, e dunque specializzate nel settore elettro-meccanico, informatico ed edile (tra cui Berloni Cucine, Ludabak e Brandoni), con Cosmob e con rappresentanti della Regione Marche.

mercoledì 5 ottobre 2011

Sud America, una chiave per uscire dalla crisi internazionale

Il Sud del mondo pare reggere molto meglio la crisi economico-finanziaria internazionale e su questo tema si è aperta a Roma la V Conferenza Italia – America Latina e Caraibi. Un appuntamento al qualei Paesi latinoamericani si sono presentati uniti, come una forza di integrazione regionale, ricca delle sue differenze ma consapevole che l'unione fa la forza e che dunque nello scenario mondiale è necessario presentarsi come un unicum.

Una realtà alla quale l'Italia guarda con attenzione anche per uscire dall'impasse e dal rischio naufragio che nell'Europa sempre più annaspante ha già travolto Paesi come la Grecia e la Spagna. E l'America Latina risponde, come dimostra la qualifica e numerosa rappresentanza d'oltreoceano riunita oggi nella sala Conferenze Internazionali del Ministero degli Affari Esteri.

Il padrone di casa, il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, che ha rivendicato “la tenacia con cui l'Italia persegue il consolidamento dei rapporti con questa Regione fondamentale del mondo”. Per Frattini l'America Latina è “una regione complessa”, composta da Paesi pur diversi con cui l'Italia ha sempre condiviso “un retroterra di valori comuni, di identità, principi” e financo di “valori spirituali”, alla cui diffusione ha contribuito anche l'emigrazione italiana che tanta parte ha avuto nello sviluppo del continente. Esattamente come oggi avviene sul suolo italiano, dove “accogliamo con amicizia i vostri immigrati”.

Oggi “il ruolo dell'America Latina nella governance mondiale va visto sotto una nuova luce”, ha proseguito il ministro. "Non si può non tenerne conto", aggiungendo che "l'Europa chiede all'America Latina più protagonismo nel futuro”, a partire dalla crisi economica che nessun Paese del mondo può pensare di affrontare singolarmente né tanto meno in un contesto regionale".

Durante questa V Conferenza Italia – America Latina e Caraibi si parlerà anche di cooperazione e l'Italia porterà all'attenzione dei rappresentanti latino-americani un “modello di eccellenza italiana” come quello delle Piccole e Medie Imprese, il cui “segreto” sta nell'aver creato una “grande rete” con un “forte legame con il territorio”. Un “modello vincente”, ha assicurato Frattini, utile anche nel “contrasto alla povertà e alla disuguaglianza sociale”.

Molta parte avranno in questo progetto le Regioni italiane. Non a caso era presente oggi in sala il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, al quale Frattini ha consegnato un premio speciale per “l'interesse speciale attribuito dalla Lombardia al subcontinente latino-americano”, dove fitta è già da tempo la “rete di incontri, progetti di cooperazione, scambi di know-how e azioni mirate per favorire i processi di internazionalizzazione del sistema lombardo”.

IPaesi dell'America Latina e dei Caraibi, oggi rivendicano un nuovo e più autorevole ruolo internazionale come ha detto Luis Alberto Moreno, presidente della Banca Interamericana di Sviluppo (BID), per il quale “i mercati emergenti possono svolgere un ruolo strategico nell'affrontare la crisi economico-finanziaria globale”.

L'America latina vive ormai da tempo un “periodo florido”. Dagli anni Novanta ad oggi, infatti, i Paesi del Sud e Centro America hanno subito una profonda trasformazione, conquistando progressi nel campo sociale e politico, come pure in quello economico e monetario. Ne è seguita una espansione della classe media, che, ha detto Moreno, “è il vero motore dello sviluppo e della produttività di un Paese”. Tutto ciò è stato possibile anche grazie al cambiamento delle politiche del Fondo Monetario Internazionale, che ha consentito all'America latina di attrarre investimenti esteri e capitali.

A cosa è interessata l'America Latina al tavolo con l'Italia? Alle PMI innanzitutto e allo sviluppo del lavoro, ma anche all'innovazione e le tecnologie e poi a cultura ed istruzione, come hanno confermato nei loro interventi il vicepresidente di Honduras, Samuel Armando Reyes Rendon, il ministro degli Esteri argentino, Hector Timerman, e il ministro della Scienza e della Tecnologia del Brasile, Aloizio Mercadante. Due Paesi, Argentina e Brasile, che possono vantare un rapporto speciale con l'Italia, in virtù dei milioni di discendenti italiani che tengono il filo di un legame, quello con la madrepatria, che non ha eguali al mondo. Non è un caso se in Argentina, in particolare, quest'anno i festeggiamenti per il 150° dell'Unità d'Italia vanno a braccetto con il Bicentenario dell'indipendenza del Paese sudamericano. E se in Brasile si sono insediate le più grandi aziende italiane (Fiat, Pirelli, Magneti Marelli, Telecom...), che ora hanno di fronte a sé la “grande opportunità” delle Olimpiadi 2016.


fonte aise