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venerdì 6 giugno 2014

I Mondiali nella storia e giù di lì: 2002, il Brasile è 'pentacampeon' e in Europa entra in vigore l'euro

2002, l'Asia accoglie il Mondiale in una doppia 'location' tra Giappone e Corea del Sud. Nelle qualificazioni crolla il primato stabilito nell'edizione del 1998 per il maggior scarto in una gara: l'Australia 'affonda' le Samoa Americane per 31-0. Un mondiale 'diverso' quello nippo-coreano, anche per l'exploit di alcune squadre considerate 'minori' come il Senegal, gli Stati Uniti e la stessa Corea del Sud, giunta quarta dopo aver eliminato agli ottavi, dopo una gara molto contestata e con protagonista l'arbitro ecuadoriano Byron Moreno, la nazionale italiana. 

La finalissima mette di fronte il Brasile e la Germania, che si incontrano paradossalmente per la prima volta ai Mondiali, mettendo in campo ben sette titoli. Il Brasile diventa 'pentacampeon" conquistando la quinta Coppa del Mondo, grazie a due reti messe a segno da Ronaldo.

giovedì 15 dicembre 2011

Nel 2010 dall'Europa trasferiti 31 miliardi di euro dai migranti verso i Paesi di origine

L’istituto di statistiche della Commissione europea, ha reso noti gli ultimi dati relativi sulle rimesse dei migranti nell’Unione europea verso i propri paesi di origine. Secondo questi dati, nel 2010, i trasferimenti di denaro dei migranti ammontano a 31,2 miliardi di euro. Cifra che comprende sia i flussi “intra-Ue”, ossia tra paesi dell’Unione europea, sia i flussi “extra-Ue”, ossia da un paese Ue verso altri paesi non comunitari.

L'istituto Eurostat ha anche precisato che i dati sulle rimesse sono molto difficili da quantificare, in quanto si riferiscono a molte transazioni di piccole dimensioni attraverso una molteplicità di canali, a volte informali quando non illegali. Nel quadro delle rilevazioni statistiche della bilancia dei pagamenti, le rimesse dei lavoratori espatriati comprendono i trasferimenti correnti (in denaro o in natura) da parte dei migranti che vivono e lavorano in uno Stato membro verso altre persone residenti nei paesi dove i migranti hanno precedentemente vissuto. Le persone che lavorano e vivono in un altro paese per meno di un anno non sono considerati come “espatriati”, ma semplicemente come “non residenti”; le loro transazioni sono quindi registrate nelle statistiche della bilancia dei pagamenti sotto la voce “redditi da lavoro dipendente”.