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giovedì 20 giugno 2013

Brasile, il governo promette controlli serrati sui prezzi degli hotel durante i Mondiali

Il ministro dello Sport brasiliano ha promesso "I mondiali saranno una festa all'altezza di quello che il mondo si attende" e per questo ha dichiarato che userà 'tolleranza zero' nei confronti di chi alzerà senza controllo le tariffe di alberghi e hotels.

Ad un anno dalla Coppa della Mondo di calcio, il governo brasiliano promette una buona organizzazione e il ricorso alla polizia per evitare abusi nei prezzi degli hotel, uno dei punti che più preoccupa i visitatori. Una prova che è già partita in occasione della Confederations Cup che in questi giorni si svolge proprio in Brasile e che si può considerare un valido test per il prossimo anno.

giovedì 15 novembre 2012

Cile, dove gli aerei, i treni e i camion diventano alberghi


Javier Margas è stato un ottimo difensore che ha anche vestito la maglia della nazionale cilena, quella che riuscì, dopo 16 anni di assenza, a qualificarsi a Mondiali di Francia 1998. Personaggio abbastanza stravagante questo Margas, come quando, nella sua unica esperienza europea con la maglia del West Ham, decise di colorarsi i capelli con i colori del club. Insomma una sorta di Dennis Rodman del calcio...

Una volta terminata la carriera da calciatore e appesi gli scarpini al chiodo, ha deciso di fare l'imprenditore e i risultati sono stati ottimi e anche in questo caso la sua stravaganza ha trovato lo spazio per esprimersi. Margas è entrato nell'azienda di famiglia nel settore alberghiero, ma ha voluto dare un tocco personale con un'idea che appare vincente: trasforma aerei in alberghi e offre ai clienti un'esperienza fuori dal comune.

martedì 6 novembre 2012

In Brasile uno dei 100 hotel migliori al mondo parla toscano


Al Pelourinho, centro storico di Salvador de Bahia si trova quello che il Sunday Time Travel Magazine ha inserito nella classifica dei 100 migliori hotel del mondo. Si tratta della Pousada do Boqueirao, albergo gestito da due fratelli italiani, provenienti da Livorno, Nino e Fernanda Cabrini, che hanno acquistato nel 1994 questo piccolo, ma apprezzatissimo albergo di 15 camere. 

La Pousada do Boqueirao è un albergo ricavato tra due antiche case coloniali nel centro storico di Salvador da Bahia. Da anni è meta di una fedele clientela da ogni parte del mondo, attratta dalla posizione, dalla splendida vista sul mare, nella baia de Todos os Santos e dell'isola di Itaparica  e dallo stile unico dei suoi ambienti.

mercoledì 31 ottobre 2012

Rio de Janeiro: la funivia del Pan di Zucchero ha festeggiato i suoi 'primi' 100 anni


Rio de Janeiro ha festeggiato quest'anno il centesimo compleanno della famosissima funivia, il "bondinho", che dal 1912 accompagna i turisti sulla cima del famoso Pan di Zucchero, uno dei simboli della grande città brasiliana. Si stima che dal giorno del suo primo viaggio, appunto 100 anni fa, questo mezzo abbia trasportato circa 40 milioni di persone.

Dalla cima del Pão de Açúcar i turisti possono ammirare la famosa statua del Cristo Redentore, altro simbolo di Rio, oltre che le spiagge e la baia di Guanabara. La compagnia che ha in gestione la funivia, la 'Caminho Aéreo Pão de Açúcar', nei prossimi mesi inizierà dei lavori di rinnovamento della linea anche in funzione dell'alta 'domanda' da parte di turisti durante i prossimi Mondiali di calcio del 2014 e delle Olimpiadi del 2016. 

venerdì 13 aprile 2012

A Buenos Aires la settimana del Malbec

Dal 16 al 22 aprile all'Hotel Palacio Duhau-Park Hyatt di Buenos Aires presso la Vinoteca è in programma la 'Settimana del Malbec', dove è prevista un'interessante proposta gastronomica basata sulla degustazione dei famosi vini argentini, provenienti dai classici vigneti argentini, nell'ambito di una serie di eventi che fanno parte della Giornata Mondiale del Malbec.

In quei giorni La Vinoteca dell'Hotel argentino offrirà una degustazione della Collezione Rutini Malbec. Una possibilità di apprezzare e scoprire i segreti di questa famosa varietà di vino e comprendere la crescita e lo sviluppo dell'industria vinicola argentina nel corso degli ultimi anni.

sabato 1 gennaio 2011

Buenos Aires, la città più rumorosa dell'America Latina

Buenos Aires, capitale dell'Argentina, è la città più rumorosa dell'America Latina, come afferma lo studio effettuato dall'Agenzia per la Protezione Ambientale del governo argentino, studio che conferma delle analisi effettuate anteriormente dall'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, che aveva posto Buenos Aires al quarto posto, a livello mondiale, per inquinamento acustico, alle spalle di New York e delle due città giapponesi, Tokyo e Nagasaki.

Nonostante il governo abbia già cercato di adottare misure per combattere il rumore, la situazione a Buenos Aires non sembra migliorare per nulla e le ragioni di questo 'insuccesso' sono diverse. Innanzitutto quasi un terzo dei 40 milioni di abitanti dell'Argentina vive nella capitale o nei suoi sobborghi e questo equivale a moltissime persone in uno spazio relativamente piccolo.
La crescita economica ha portato anche all'aumento di automobili per le strade sempre congestionate di Buenos Aires e dove sono molti i cantieri edili in attività. L'estesa rete di autobus cittadini è scarsamente regolata e i mezzi non sempre in ottime condizioni e quindi molto rumorosi e con freni più stridenti che funzionanti... Il traffico è sempre disordinato e i clacson suonano in continuazione. Per la maggior parte dell'anno, Buenos Aires presenta un clima caldo e umido, per cui le finestre sono sempre aperte e i condizionatori, per nulla silenziosi, funzionano senza tregua.

La capitale argentina oltre ad essere molto attiva lavorativamente di giorno, lo è anche dal punto di vista turistico e spettacolare durante la notte, specie a ritmo di tango.
Secondo i dati raccolti dall'OMS, il livello di inquinamento acustico non dovrebbero superare i 55 decibel durante il giorno e i 45 durante la notte, mentre a Buenos Aires i valori sono sempre sui 70/80 decibel. Una situazione che provoca fastidio nella maggioranza dei casi, ma spesso anche stress e malattie conseguenti.

Un panorama non proprio esaltante, tanto che fino al momento nel quale non miglioreranno queste condizioni, qualcuno ironicamente suggerisce a chi voglia venire a vivere e passeggiare per Buenos Aires, di munirsi di tappi per le orecchie e di parlare un pochino più forte del normale.