"35 morti" è il titolo dell'ultima opera dello scrittore colombiano Sergio Álvarez. Un romanzo corale in cui riecheggiano la storia, la vita e le voci di un intero popolo. Trentacinque anni sempre in bilico tra speranze e cocenti delusioni, raccontati da un picaro moderno, che fa sempre quello che non dovrebbe e che si trova nel luogo sbagliato al momento sbagliato.
Dalla nascita in Colombia fino alle ultime peripezie a Madrid, seguiamo con il fiato sospeso l'avventurosa vita del protagonista in un succedersi di situazioni raccontate con uno stile crudo e realista: "puttane rivoluzionarie" e rivoluzionari senza rivoluzione, mogli tradite e guerriglieri gelosi, teppisti da strada e giovani sognatori, desaparecidos e cantanti di vallenatos.
