La Corte d'Appello dell'Ecuador ha confermato la condanna contro la Chevron per gli sversi di petrolio e di rifiuti tossici nella foresta amazzonica. La sentenza impone alla multinazionale di pagare 18 miliardi di dollari per danni alle alle parti lese. Nel febbraio 2011 il tribunale aveva ordinato alla Chevron a pagare 8600 milioni dollari per i danni ambientali, ma l'importo è raddoppiato nella sentenza di appello, anche perché la Chevron si è sempre rifiutata di scusarsi pubblicamente, come richiesto dalla sentenza.
Dal canto suo la Chevron ha tentato "inquinare" le prove nascondendo i campioni di terreno inquinato in Amazzonia, ma nel dicembre scorso un giudice statunitense ha ordinato la pubblicazione dei documenti che provano la frode della Chevron verso il tribunale dell'Ecuador.
