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martedì 24 giugno 2014

Diego, la speranza di una specie quasi estinta alle Galapagos

Sebbene viva in cattività e abbia circa 130 anni , può vantare circa 800 'figli'. Lui è Diego, una tartaruga che è diventata la speranza di sopravvivenza della sua specie, la Chelonoidis hoodensis dell'isola Española, nell'arcipelago della Galápagos, e la cui esistenza era seriamente minacciata.

Negli anni 70, dopo una spedizione sull'isola Española per censire la popolazione delle tartarughe, venne segnalata la presenza di soli due maschi, tra l'altro non in età riproduttiva,  e dodici femmine. Davanti a questa allarmante situazione, la ricerca di un maschio attivo della stessa specie è diventato un obiettivo primario e in ogni parte del mondo.

giovedì 29 novembre 2012

Scienziati convinti di poter 'resuscitare' la specie del Solitario George


Nel giugno scorso, nelle isole Galapagos, moriva 'Solitario George', la tartaruga gigante che era diventata simbolo di quelle isole e che era l'unico esemplare della sua specie. Oggi, alcuni scienziati si dicono convinti di riuscire a 'resuscitare' quella specie. Sarebbe una cosa senza precedenti.

Questi ricercatori dicono infatti di essere in grado di "riportare in vita" la sottospecie della Isla Pinta, stabilendo un programma di inseminazione con altre 17 tartarughe che hanno caratteristiche genetiche simili a quelle di Solitario George, morto  il 24 giugno di quest'anno nell'arcipelago dell'Oceano Pacifico di fronte alla costa dell'Ecuador e che in diverse occasioni gli scienziati avevano cercato, senza successo, di far riprodurre.

lunedì 25 giugno 2012

Galapagos: il 'solitario George' è morto a 100 anni


Un velo di tristezza è sceso sulle Galapagos, isole al largo della costa dell'Ecuador, dove a 100 anni (o giù di lì..) è morto l'ultimo esemplare maschio della specie delle tartarughe giganti, "George il solitario" (Lonesome George), che dal momento del suo ritrovamento, nel 1972, era diventato vero simbolo di questo paradiso del continente latinoamericano.


Essendo l'unico esemplare maschio, fin dalla sua scoperta, scienziati e ambientalisti lo hanno adottato e hanno tentato di tutto per evitare l'estinzione di questa specie, la «Geochelone abingdoni», tipica dell'isola di La Pinta. Il gigantesco George però non è stato in grado, pur con l'aiuto della scienza e di una serie di compagne presentategli per un preciso scopo, a procreare tartarughini che potessero evitare la scomparsa in natura di questo tipo di animale.