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| Paolo Rossi |
Dall'Argentina, il Mondiale torna in Europa, ma sempre in un Paese latino, la Spagna, dove il numero delle squadre, per la prima volta, nella fase finale, passa da 16 a 24. Un'edizione ricca di grandi campioni: il francese Michel Platini, i tedeschi Rummenigge, il polacco Zbigniew Boniek e quello che viene considerato il più forte giocatore del mondo, l'argentino Diego Armando Maradona.
E' il mondiale dell'Italia di Enzo Bearzot, che dopo un avvio abbastanza contestato, trova ritmo, gioco e i suoi grandi campioni, che accompagnano la squadra azzurra in un crescendo di esaltanti vittorie, prima l'Argentina, poi il Brasile, la Polonia e infine alla finalissima, giocata al Santiago Bernabeu di Madrid contro la Germania. Di nuovo Italia-Germania come allo stadio 'Azteca' in Messico nel 1970, ma questa volta vale il terzo titolo mondiale per entrambe le squadre.
