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martedì 16 ottobre 2012

40 anni fa, il disastro aereo delle Ande

I sopravvissuti del disastro aereo
delle Ande salutano i soccoritori

Sono trascorsi quarant'anni da quel tragico 13 ottobre 1972, quando il volo 571 della Fuerza Aérea Uruguaya, un Fokker Fairchild FH-227D, che trasportava una squadra di rugby uruguaiana, insieme ad amici e parenti, si schiantò sulla cordigliera delle Ande. Gran parte dei passeggeri morirono sul colpo, altri morirono rapidamente per le ferite e per il freddo, alcuni furono travolti da una valanga che colpì il rifugio che i sopravvissuti si erano costruiti.

72 giorni dopo quel tragico incidente, il 23 dicembre 1972, 16 sopravvissuti furono salvati, dopo aver trascorso più di due mesi in condizioni ambientali estreme, con pochissimi viveri, senza potersi riscaldare ad oltre 3600 metri di altezza. Dopo aver tentato invano di chiamare i soccorsi e dopo la rinuncia da parte delle autorità a cercare queste persone, per sopravvivere furono costretti a cibarsi dei corpi dei passeggeri morti, amici e parenti, che si erano conservati nella neve.

lunedì 5 marzo 2012

Una partita di rugby sulle Ande per ricordare il disastro aereo del 1972

Ande, 1972: alcuni sopravvissuti fuori dall'aereo
A 40 anni dall'incidente aereo sulle Ande e che è stato anche raccontato dal film 'Alive', i sopravvissuti a quella tragedia si sono ritrovati, insieme ai loro familiari, sul luogo dell'incidente per disputare una partita di rugby a 3800 metri di altezza.

L'omaggio alle vittime di quella tremenda vicenda si è svolto sul cerro El Sosneado, a sud di Mendoza. Qui a 3800 metri di altezza, i sopravvissuti, insieme ai loro parenti, hanno dato vita ad un match di rugby commemorativo. Dopo la partita, è stato posto un pallone di rugby e una targa per commemorare 'los 45' ovvero i 16 sopravvissuti e le 29 vittime di quella tragedia aerea.