Secondo quanto riportato da Alan Bojanic, vice rappresentante regionale per l'America Latina della FAO, nel corso del VII Congresso Latinoamericano di Diritto Forestale e Ambientale, che si è svolto a San Jose' in Costa Rica, sono circa 13 milioni gli ettari di foreste che vengono disboscate ogni anno nel mondo.
Bojanic ha aggiunto che secondo i dati del rapporto "Stato delle Foreste nel Mondo 2011", la deforestazione è negativa sotto molti aspetti, in particolare per il contributo che dà l'aumento dei gas ad effetto serra (GHG). In totale e, a livello globale, circa il 17 per cento di questi gas provengono dalla distruzione ed dal taglio delle foreste.
sabato 29 ottobre 2011
13 milioni di ettari di foresta 'scompaiono' ogni anno
“Shakespeare in Havana”, David Riondino e i cantori cubani
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| David Riondino |
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Panama costruirà un nuovo porto sull’Oceano Pacifico
L'Autorità del Canale di Panama (ACP) prevede di cedere allo Stato panamense un terreno di circa 70 ettari in località Corozal, vicino all'attuale Porto di Balboa sul Pacifico, per la costruzione di un nuovo terminal in vista dell'intensificarsi dei transiti navali al termine dei lavori di ampliamento del Canale.
Il nuovo terminal sarà il terzo situato intorno all'area di Balboa, dove PSA di Singapore ha costruito e gestisce il terminale di Port Rodman. Non è stata ancora annunciata una data per la gara di concessione di Corozal, ma diverse compagnie di navigazione tra cui Cosco (Cina), Evergreen (Taiwan) e APL (Singapore), avrebbero già espresso il proprio interesse a presentare le rispettive offerte.
Il nuovo terminal sarà il terzo situato intorno all'area di Balboa, dove PSA di Singapore ha costruito e gestisce il terminale di Port Rodman. Non è stata ancora annunciata una data per la gara di concessione di Corozal, ma diverse compagnie di navigazione tra cui Cosco (Cina), Evergreen (Taiwan) e APL (Singapore), avrebbero già espresso il proprio interesse a presentare le rispettive offerte.
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venerdì 28 ottobre 2011
Ecuador-Amazzonia: l'Italia sosterrà iniziativa Yasuni
Il governo italiano ha garantito il supporto per 35 milioni di euro all’iniziativa Yasuni-ITT per non far sfruttare il petrolio di una riserva nella regione amazzonica dell'Ecuador in cambio del sostegno della comunità internazionale. "Il governo italiano ha concesso un contributo di 35 milioni di euro (circa 50 milioni di dollari), la Colombia 100 000 dollari, il Perù 300.000 dollari e l’Australia 500.000" ha confermato il capo della squadra negoziatrice dell'iniziativa, Ivonne Baki.
Il presidente Rafael Correa, dalla sua radio di New York ha informato che almeno 52,3 milioni dollari sono stati promessi alle Nazioni Unite per sostenere il progetto, tra cui l'aiuto dell’Italia. Il presidente ha partecipato a New York ad un evento speciale per presentare il progetto Yasuni-ITT alla comunità internazionale. "E 'stato un grande successo, oltre i proventi che sono stati più di 50 milioni di dollari, più i 40 milioni di El Universo già abbiamo quasi 100 milioni che è quello che ci aspettavamo fino a dicembre", ha detto Correa.
Il presidente Rafael Correa, dalla sua radio di New York ha informato che almeno 52,3 milioni dollari sono stati promessi alle Nazioni Unite per sostenere il progetto, tra cui l'aiuto dell’Italia. Il presidente ha partecipato a New York ad un evento speciale per presentare il progetto Yasuni-ITT alla comunità internazionale. "E 'stato un grande successo, oltre i proventi che sono stati più di 50 milioni di dollari, più i 40 milioni di El Universo già abbiamo quasi 100 milioni che è quello che ci aspettavamo fino a dicembre", ha detto Correa.
"Tango Bar", l'ultimo film dell'indimenticabile Carlos Gardel
All'Accademia Tangopuro di Milano, prende il via domenica 30 ottobre la rassegna cinematografica "Quando il cinema incontra il tango" con due proiezioni, la prima delle quali può considerarsio una vera 'chicca' per la presenza, come protagonista, della mitica voce del tango argentino, Carlos Gardel.
Il film in questione è "Tango Bar", l'ultimo film girato a Long Island dall'indimenticabile Carlos Gardel pochi mesi prima della sua tragica scomparsa nel giugno del 1935. Si tratta di una commedia musicale in cui il protagonista Ricardo Fuentes tra alterne vicende riesce a conquistare l'amore di Laura Montalván, riscattandola da uno oscuro passato. Ricardo (Gardel) è un cantante di fama che vive di passioni vincendo o perdendo ?por una cabeza?! Quel tango usato e riciclato in numerosi opere hollywoodiane. Ma Gardel ci delizia ancora con le note di "Lejana Tierra mia", "Los ojos de mi moza" e "Arrabal amargo" tra l'ovazione del pubblico nel famoso Tango Bar!
Il film in questione è "Tango Bar", l'ultimo film girato a Long Island dall'indimenticabile Carlos Gardel pochi mesi prima della sua tragica scomparsa nel giugno del 1935. Si tratta di una commedia musicale in cui il protagonista Ricardo Fuentes tra alterne vicende riesce a conquistare l'amore di Laura Montalván, riscattandola da uno oscuro passato. Ricardo (Gardel) è un cantante di fama che vive di passioni vincendo o perdendo ?por una cabeza?! Quel tango usato e riciclato in numerosi opere hollywoodiane. Ma Gardel ci delizia ancora con le note di "Lejana Tierra mia", "Los ojos de mi moza" e "Arrabal amargo" tra l'ovazione del pubblico nel famoso Tango Bar!
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"L'integrazione culturale per un mondo migliore"
Il Consolato Generale dell'Ecuador a Milano e la sezione letteratura del Centro Ecuadoriano di Arte e Cultura, hanno organizzato il Premio Letterario Internazionale di poesia e narrativa, "L'integrazione culturale per un mondo migliore", che nella serata di sabato 29 ottobre vive il suo momento finale con l'assegnazione dei premi, delle varie categorie, agli scrittori e poeti che hanno preso parte all'edizione 2011.
L'evento finale del premio letterario si svolge a Milano, presso il Centro Congressi della Provincia di Milano, a partire dalle ore 18.00.
L'Italia in soccorso degli alluvionati di Honduras e El Salvador
L’Ufficio Emergenza della Cooperazione italiana allo sviluppo ha erogato due contributi volontari da 50.000 euro l’uno alla Ficross, in risposta rispettivamente agli appelli di emergenza per El Salvador e Honduras, Paesi colpiti dalle alluvioni causate dalla tempesta tropicale 12-E. Per quanto riguarda l’Honduras, l’intervento italiano andrà a sostenere in particolare 800 famiglie (circa 4000 persone) residenti nei Dipartimenti di Choluteca e Valle.
Venezuela paese ospite ad Eurochocolate World
Si è rinnovato a Perugia l'appuntamento con Eurochocolate, una delle più grandi manifestazioni al mondo dedicate al cioccolato. L'America Latina è sempre stata presente e ha svolto un ruolo primario a questo evento e dalla istituzione della speciale sezione "Eurochocolate World" patrocinata dalla ICCO – International CoCoa Organization e da FairTrade Italia, dopo il Messico lo scorso anno, l'edizione 2011 ha visto il Venezuela nelle vesti di paese ospite.
Un'occasione per mostrare al mondo cultura, l’arte e tradizione del Venezuela, presente con il suo cacao Criollo, detto anche cacao nobile.
Un'occasione per mostrare al mondo cultura, l’arte e tradizione del Venezuela, presente con il suo cacao Criollo, detto anche cacao nobile.
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Argentina: ergastolo per Alfredo Astiz, uno dei 'simboli' delle repressioni della dittatura
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| Alfredo Astiz |
Un tribunale di Buenos Aires ha emesso la sentenza su 86 casi di persone scomparse, torturate e assassinate nell'ormai tragicamente famoso centro di detenzione dell'esercito argentino durante l'ultima dittatura argentina: l'ESMA. Sentenza che ha condannato all'ergastolo l'ex capitano della Marina Militare, Alfredo Astiz, simbolo della repressione violenta di quegli anni. Tra le tante vittime del suo 'operato' figurano anche le suore francesi Léonie Duquet e Alice Domon; la fondatrici delle Madri di Plaza de Mayo, Azucena Villaflor e lo scrittore e giornalista Rodolfo Walsh.
Astiz, 60 anni, insieme a Jorge "Tigre" Acosta e Ricardo Cavallo, ufficiali della Marina Militare argentina, sono stati condannati al carcere a vita per crimini contro l'umanità commessi all'ESMA, dove solo un centinaio di persone si salvarono delle migliaia recluse e torturate da aguzzini come Astiz.
Astiz, 60 anni, insieme a Jorge "Tigre" Acosta e Ricardo Cavallo, ufficiali della Marina Militare argentina, sono stati condannati al carcere a vita per crimini contro l'umanità commessi all'ESMA, dove solo un centinaio di persone si salvarono delle migliaia recluse e torturate da aguzzini come Astiz.
giovedì 27 ottobre 2011
Giorno della Canzone Creola Peruviana
Il 31 ottobre ricorre il Giorno della Canzone Creola Peruviana, un genere di musiche ballabili diffuso dalla capitale Lima a tutta la costa atlantica peruviana, che comprende il valse, derivato dai walzer viennesi, la marinera e la polka.
In occasione di questa giornata di festa, in cui si tengono balli in tutte le città del Paese, sabato 29 ottobre alle ore 18, si tiene il Settimo incontro tra le culture latinoamericana e italiana, promosso dall’Assessorato alla cultura della Provincia di Milano in collaborazione con l’Associazione Paradigma, durante il quale vengono proposte le musiche e i balli tradizionali creoli e le specialità della cucina peruviana.
In occasione di questa giornata di festa, in cui si tengono balli in tutte le città del Paese, sabato 29 ottobre alle ore 18, si tiene il Settimo incontro tra le culture latinoamericana e italiana, promosso dall’Assessorato alla cultura della Provincia di Milano in collaborazione con l’Associazione Paradigma, durante il quale vengono proposte le musiche e i balli tradizionali creoli e le specialità della cucina peruviana.
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Là dove la civiltà è solo una minaccia
Il
polmone del nostro pianeta, un luogo 'magico', regno
della biodiversità: l'Amazzonia. Un luogo dove le leggende hanno il
diritto di esistere, così come gli uomini che in queste foreste sono
nati e dove i loro territori ancestrali vengono
quotidianamente minacciati dalla cosiddetta civiltà che non è altro
che l'interesse economico delle grandi multinazionali del petrolio.
Sparse, nell'intricata foresta amazzonica, sono diverse le
tribù indigene che vengono dette 'incontattate' e che rischiano di
scomparire uccise dalle malattie e dalla cupidigia.
Il fascino del nostro pianeta e della nostra storia di uomini è anche quello che entrati nel terzo millennio, dove ogni nostra azione può essere monitorata, sezionata, controllata, esistono luoghi dove esistono tribù indigene che non hanno mai 'incontrato' l'uomo cosiddetto civilizzato. Uomini e donne che vivono di ciò che la natura gli offre. Cacciano con archi e frecce, spesso con cerbottane. Le loro case hanno una struttura molto leggera, fatta di legno e foglie di palma, appena sufficiente per appendervi sotto un’amaca.
Il fascino del nostro pianeta e della nostra storia di uomini è anche quello che entrati nel terzo millennio, dove ogni nostra azione può essere monitorata, sezionata, controllata, esistono luoghi dove esistono tribù indigene che non hanno mai 'incontrato' l'uomo cosiddetto civilizzato. Uomini e donne che vivono di ciò che la natura gli offre. Cacciano con archi e frecce, spesso con cerbottane. Le loro case hanno una struttura molto leggera, fatta di legno e foglie di palma, appena sufficiente per appendervi sotto un’amaca.
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Tribù incontattate
Perù: dirigente pro-indiani licenziata perchè blocca un progetto di sfruttamento del gas
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| Raquel Yrigoyen Fajardo |
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"Un Cuento Chino", due culture si incontrano
Martedì 1 novembre, nell'ambito della VI edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, all'Auditorium Parco delle Musica è in programma la proiezione del film argentino "Un Cuento Chino" del registra Sebastián Borensztein e interpretato da Ricardo Darín, Muriel Santa Ana, Ignacio Huang, Pablo Seijo, Iván Romanelli e Vivian El Jaber
Una commedia interpretata dal bravo Ricardo Darin, attore e regista argentino, interprete tra l'altro di "Il segreto dei suoi occhi", film che nel 2010 ha vinto l'Oscar come miglior film straniero. "Un Cuento Chino" narra la storia di Roberto, al quale l'esperienza come soldato nella guerra delle Falkland ha lasciato segni profondissimi e che ha trascorso gli ultimi vent’anni della sua vita alienato dal mondo, divenendo scontroso anche con i clienti che frequentano la sua ferramenta.
Una commedia interpretata dal bravo Ricardo Darin, attore e regista argentino, interprete tra l'altro di "Il segreto dei suoi occhi", film che nel 2010 ha vinto l'Oscar come miglior film straniero. "Un Cuento Chino" narra la storia di Roberto, al quale l'esperienza come soldato nella guerra delle Falkland ha lasciato segni profondissimi e che ha trascorso gli ultimi vent’anni della sua vita alienato dal mondo, divenendo scontroso anche con i clienti che frequentano la sua ferramenta.
Quell'uccellino imprendibile sulla fascia
Una volta un arbitro lo minacciò d'espulsione se non avesse smesso di dribblare un povero difensore che cercava di fermarlo. Questo era Manoel Francisco dos Santos, meglio conosciuto con il soprannome di Garrincha. Un nomignolo che gli aveva dato la sorella a causa del suo fisico minuto come quello di un uccellino. Due volte campione del mondo con il Brasile, aveva una distruttiva passione per donne e alcool, quest'ultimo causa della sua morte, che lo raggiunse solo e povero. Il 28 ottobre avrebbe compiuto 78 anni.
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mercoledì 26 ottobre 2011
L'America Latina al Festival Internazionale del Film di Roma
Il cinema latinoamericano è ben presente all'edizione 2011 del Festival Internazionale del Film di Roma, che è in programma tra il 27 ottobre e il 4 novembre. Due le sezioni della rassegna capitolina che ospitano pellicole sudamericane, "L'altro cinema - Extra" e "Alice nella città".
Nella prima sezione due film, l'argentino 'Ostende' di Laura Citarella e il colombiano "Locos" diretto da Harold Trompetero. "Ostende" è un remake non dichiarato de "La finestra sul cortile" di Alfred Hitchcock. Laura (Laura Paredes) arriva in un grande hotel a Ostende, affacciata sull’Atlantico, in provincia di Buenos Aires. Sullo sfondo della placida malinconia dell’oceano, tra le telefonate al fidanzato Paco (Santiago Gobernori) e le chiacchiere con il cameriere (Julián Tello), nota un uomo anziano (Julio Citarella), due giovani donne e ciò che accade nella stanza di fronte dell’hotel. Sui loro rapporti, non espliciti, inizia a fantasticare, incuriosita da un intrigante microcosmo che potrebbe essere pieno di storie sconosciute. Il clima di ambiguità e minaccia, l’inquadratura sensibilissima che trasale ad ogni dettaglio, l’evocazione di un mondo remoto e indecifrabile, ne fanno un ottimo esordio.
Nella prima sezione due film, l'argentino 'Ostende' di Laura Citarella e il colombiano "Locos" diretto da Harold Trompetero. "Ostende" è un remake non dichiarato de "La finestra sul cortile" di Alfred Hitchcock. Laura (Laura Paredes) arriva in un grande hotel a Ostende, affacciata sull’Atlantico, in provincia di Buenos Aires. Sullo sfondo della placida malinconia dell’oceano, tra le telefonate al fidanzato Paco (Santiago Gobernori) e le chiacchiere con il cameriere (Julián Tello), nota un uomo anziano (Julio Citarella), due giovani donne e ciò che accade nella stanza di fronte dell’hotel. Sui loro rapporti, non espliciti, inizia a fantasticare, incuriosita da un intrigante microcosmo che potrebbe essere pieno di storie sconosciute. Il clima di ambiguità e minaccia, l’inquadratura sensibilissima che trasale ad ogni dettaglio, l’evocazione di un mondo remoto e indecifrabile, ne fanno un ottimo esordio.
"I promessi sposi" arrivano a Buenos Aires
Martedì 1 novembre va in scena a Buenos Aires lo spettacolo teatrale " "I promessi sposi" nella versione di Massimiliano Finazzer Flory, attore, registra ed ex Assessore alla Cultura del Comune di Milano. Lo spettacolo arriva in Argentina dopo diverse tappe all'estero e nelle ultime settimane in Nord America, in particolare a Toronto e Washington DC.
Lo spettacolo, in italiano con sottotitoli in castellano, viene proposto nella sala Martin Coronado del Teatro San Martin di Buenos Aires, grazie anche alla collaborazione dell'Ambasciata e dell'Istituto Italiano di Cultura locali. L'evento rientra nell’ambito delle manifestazioni promosse in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia.
Lo spettacolo, in italiano con sottotitoli in castellano, viene proposto nella sala Martin Coronado del Teatro San Martin di Buenos Aires, grazie anche alla collaborazione dell'Ambasciata e dell'Istituto Italiano di Cultura locali. L'evento rientra nell’ambito delle manifestazioni promosse in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia.
Bolivia: cancellata la strada contestata
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| Evo Morales, presidente boliviano |
Due mesi dopo l’inizio delle proteste, il Presidente della Bolivia Evo Morales ha annullato i progetti di costruzione della contestata strada che attraversa un parco nazionale. La strada avrebbe dovuto attraversare il parco Isiboro Sécure, dimora di diverse comunità indigene.
Il primo presidente indigeno del paese è stato ampiamente criticato per aver tradito le promesse elettorali, che lo impegnavano a sostenere i diritti degli indigeni e dell’ambiente. “Che gli piaccia o no, costruiremo quella strada” avrebbe detto Morales.
Il primo presidente indigeno del paese è stato ampiamente criticato per aver tradito le promesse elettorali, che lo impegnavano a sostenere i diritti degli indigeni e dell’ambiente. “Che gli piaccia o no, costruiremo quella strada” avrebbe detto Morales.
"El Balancín de Iván", ricordando l'Argentina della dittatura
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| Una scena di "El Balancín de Iván" |
Nell'ambito della rassegna cinematografica "Bicentenarios de América latina. Siglos de convivencia", in programma all'Istituto Cervantes di Milano, il 28 ottobre sono in programma due pellicole: "El Balancín de Iván", diretto da Dario Stegmayer, e "Atrapados en el paraíso", corto diretto Cecilia Barriga. Entrambi i cortometraggi sono in programma nella giornata del 28 ottobre a partire dalle ore 16.00.
"El Balancín de Iván" è la storia di Ana che fa ritorno nella casa dove aveva trascorso la sua infanzia durante la dittatura argentina a metà degli anni settanta. La vita di una famiglia che si oppone alla dittatura e i ricordi di una donna che ricorda quei momenti, la sua infanzia con i genitori, i giochi con il fratello, il clima di tensione nella casa e fuori.
"El Balancín de Iván" è la storia di Ana che fa ritorno nella casa dove aveva trascorso la sua infanzia durante la dittatura argentina a metà degli anni settanta. La vita di una famiglia che si oppone alla dittatura e i ricordi di una donna che ricorda quei momenti, la sua infanzia con i genitori, i giochi con il fratello, il clima di tensione nella casa e fuori.
martedì 25 ottobre 2011
A Trieste premiato il cantautore italo-uruguaiano Daniel Viglietti
Trieste ospita la 26.ma edizione del Festival del Cinema Latino Americano e nell'ambito dei diversi eventi previsti nel ricco programma, è stato assegnato al cantautore uruguayano Daniel Viglietti il Premio "Oriundi – Italia in America Latina". Negli anni scorsi questo riconoscimento è stato assegnato ai registi cinematografici Paolo Agazzi (italo-boliviano), Juan Bautista Stagnaro (italo-argentino), Toni Venturi (italo-brasiliano), Quirino Cristiani (italo-argentino) e Gabriele Zucchelli (italiano), Francisco "Pancho" Lombardi (italo-peruviano) e a Rogério Sganzerla, prestigioso cineasta brasiliano di origini veronesi. A vincere lo scorso anno è stato León Gieco, popolare cantautore argentino di origini torinesi.
Viglietti, attivo da quarant'anni sulle scene ed apprezzato a livello internazionale per i suoi brani poetici, intensi e d'impegno sociale, è di origini italiane e si è visto consegnare il Premio che il Festival di Trieste attribuisce a quanti hanno valorizzato la memoria dell'emigrazione e della presenza italiana in America Latina.
Viglietti, attivo da quarant'anni sulle scene ed apprezzato a livello internazionale per i suoi brani poetici, intensi e d'impegno sociale, è di origini italiane e si è visto consegnare il Premio che il Festival di Trieste attribuisce a quanti hanno valorizzato la memoria dell'emigrazione e della presenza italiana in America Latina.
Perù: +50% nell'esportazione di prodotti 'bandiera'
Le esportazioni di cinque prodotti 'immagine' del Perù come caffé, asparagi, maca, pisco e lúcuma, hanno raggiunto i 708,07 milioni di dollari tra i mesi di gennaio e luglio del 2011, una cifra che rappresenta una crescita del 50% rispetto allo stesso periodo del 2010, secondo quanto ha riportato la Camera Nazionale di Commercio, Produzione e Servizi peruviana (Perucámaras). Secondo il rapporto del Centro di Ricerca Imprenditoriale (CIE) di Perucámaras, questa crescita ha un alto grado di partecipazione della mano d’opera nella sua catena produttiva, e con questi invii si trasmette l’immagine del Perù.
Il caffé ha avuto una partecipazione attiva all’interno dell’offerta esportabile dei Prodotti Bandiera (67,2% del totale), venduto al mondo per US$ 475,84 milioni, con un incremento del 71,1% rispetto a gennaio-luglio dell’anno scorso. Delle sue tre presentazioni, il caffé grezzo, non decaffeinato è il più presente nel mercato estero.
Il caffé ha avuto una partecipazione attiva all’interno dell’offerta esportabile dei Prodotti Bandiera (67,2% del totale), venduto al mondo per US$ 475,84 milioni, con un incremento del 71,1% rispetto a gennaio-luglio dell’anno scorso. Delle sue tre presentazioni, il caffé grezzo, non decaffeinato è il più presente nel mercato estero.
'Caccia' digitale al giaguaro boliviano
Grazie a delle telecamere naascoste nelle foreste pluviali boliviane, la Wildlife Conservation Society ha identificato il più alto numero di giaguari della storia. La scoperta è stata possibile grazie ad una tecnologia utilizzata per le tigri e basata sulla rilevazione delle strisce per individuare i singoli individui. I ricercatori della WCS hanno così identificato 19 giaguari diversi nelle foreste pluviali della Bolivia, un numero che rappresenta un record per una singola indagine, che ha permesso, attraverso le fotocamere digitali una raccolta di 975 fotografie.
La ricerca e le immagini provengono dall'Alto Madidi e dall'Alto Heath, una regione presso le sorgenti dei fiumi Madidi e Heath all'interno del Madidi National Park. La ricerca comprendeva anche la Riserva Comunale di Ixiamas, creata a seguito di una precedente indagine del WCS nel 2004 lungo il fiume Madidi, che ha rivelato una grande presenza di giaguari e di altre specie.
La ricerca e le immagini provengono dall'Alto Madidi e dall'Alto Heath, una regione presso le sorgenti dei fiumi Madidi e Heath all'interno del Madidi National Park. La ricerca comprendeva anche la Riserva Comunale di Ixiamas, creata a seguito di una precedente indagine del WCS nel 2004 lungo il fiume Madidi, che ha rivelato una grande presenza di giaguari e di altre specie.
lunedì 24 ottobre 2011
Guayaquil, 191 anni di indipendenza, festeggiati a Milano
Nei primi giorni di ottobre, il Consolato dell'Ecuador a Milano in collaborazione con la Segreteria Nazionale del Migrante in Italia, ha organizzato una serata socio-culturale,
“Imágenes, música, danza y poesía en homenaje a Guayaquil”, per festeggiare i 191 anni di indipendenza di Guayaquil, città più grande e popolata dell'Ecuador oltre che centro commerciale più importante del paese latinoamericano.
La serata si è svolta alle porte di Milano, nell'Auditorio Municipale di Pioltello, dove l'evento è stato aperto dal Console General dell'Ecuador a Milano, la signora Narcisa Soria Valencia che ha salutato i presenti e le autorità locali che hanno permesso lo svolgimento della serata. Alle parole del Console sono seguite quelle della rappresentante della Senami in Italia, Jenny Palma. Un particolare saluto alla comunità ecuadoriana e l'invito a rinnovare anche nei prossimi anni un evento simile, è giunto dal "padrone di casa", il sindaco di Pioltello Antonello Concas.
“Imágenes, música, danza y poesía en homenaje a Guayaquil”, per festeggiare i 191 anni di indipendenza di Guayaquil, città più grande e popolata dell'Ecuador oltre che centro commerciale più importante del paese latinoamericano.
La serata si è svolta alle porte di Milano, nell'Auditorio Municipale di Pioltello, dove l'evento è stato aperto dal Console General dell'Ecuador a Milano, la signora Narcisa Soria Valencia che ha salutato i presenti e le autorità locali che hanno permesso lo svolgimento della serata. Alle parole del Console sono seguite quelle della rappresentante della Senami in Italia, Jenny Palma. Un particolare saluto alla comunità ecuadoriana e l'invito a rinnovare anche nei prossimi anni un evento simile, è giunto dal "padrone di casa", il sindaco di Pioltello Antonello Concas.
Brasile: leader dei Kaiapò denuncia all'Onu la “grande sofferenza” del suo popolo
Raoni Metuktire, noto portavoce della tribù dei Kayapó dell’Amazzonia Brasiliana, si è recato lo scorso mese alle Nazioni Unite di Ginevra per denunciare la devastazione che il progetto della gigantesca diga Belo Monte porterebbe al suo popolo. Raoni ha denunciato che il progetto sta provocando “grande sofferenza ed effetti negativi sul suo popolo e i suoi parenti”.
La diga Belo Monte, se costruita, diventerebbe la terza al mondo per grandezza e provocherebbe gravi danni alla foresta e alle vite di migliaia di indigeni, compresi gli Indiani incontattati. Ridurrebbe drasticamente le riserve di pesce su cui si basano le comunità locali per la loro sussistenza e provocherebbe deforestazione.
La diga Belo Monte, se costruita, diventerebbe la terza al mondo per grandezza e provocherebbe gravi danni alla foresta e alle vite di migliaia di indigeni, compresi gli Indiani incontattati. Ridurrebbe drasticamente le riserve di pesce su cui si basano le comunità locali per la loro sussistenza e provocherebbe deforestazione.
La rivoluzione del poncho di “Taita Obisbo”
In un periodo storico dove gli indigeni erano considerati come
fossero semplici oggetti di scambio, piuttosto che come animali da soma,
si sviluppa l'opera evangelica di, vescovo cattolico
ecuadoriano, che nella zona del Chimborazo, la più alta cima delle
Ande ecuadoriane, dove la situazione della schiavitu’ nei confronti
degli indigeni era estrema, Monsignor Proaño inizio’ la sua
opera e il suo lavoro per dare un senso alla vita di questi uomini e
ridare loro la disgnità di essere umani.
Nato nel 1910, nel piccolo paese di Sant’Antonio de Ibarra nella provincia dell’Imbabura nel nord dell’Ecuador, Leonidas Proaño, diventa sacerdote nel 1936, quindi nel 1954 viene ordinato vescovo di Riobamba, 'ruolo' che ricoprirà fino al 1985. Come vescovo inizia così, nella sua diocesi, la regione ecuadoriana con la più alta percentuale di presenza indigena, la sua missione e lotta perchè venissero riconosciuti i diritti di questo popolo, così come l'accesso alla vita pubblica e politica. Un lavoro, il suo, che lo porta ad essere chiamato "il vescovo degli indios". Indios che cominciano a conoscere quest'uomo che si presentava loro con i con i suoi “zapatos de charol” (scarpe di vernice) e col suo poncho rosso. Ben presto per gli indios diventa “Taita Obisbo” ossia il Papa Vescovo.
Nato nel 1910, nel piccolo paese di Sant’Antonio de Ibarra nella provincia dell’Imbabura nel nord dell’Ecuador, Leonidas Proaño, diventa sacerdote nel 1936, quindi nel 1954 viene ordinato vescovo di Riobamba, 'ruolo' che ricoprirà fino al 1985. Come vescovo inizia così, nella sua diocesi, la regione ecuadoriana con la più alta percentuale di presenza indigena, la sua missione e lotta perchè venissero riconosciuti i diritti di questo popolo, così come l'accesso alla vita pubblica e politica. Un lavoro, il suo, che lo porta ad essere chiamato "il vescovo degli indios". Indios che cominciano a conoscere quest'uomo che si presentava loro con i con i suoi “zapatos de charol” (scarpe di vernice) e col suo poncho rosso. Ben presto per gli indios diventa “Taita Obisbo” ossia il Papa Vescovo.
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Il premio Garcia Lorca alla poetessa cubana Fina García Marruz
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| Fina García Marruz |
Fina García Marruz, poetessa cubana, ha vinto l'ottava edizione del Premio Internazionale di Poesia Città di Granada Federico García Lorca, uno tra i più importanti premi, anche per il livello del premio economico (50.000 euro). L'evento, giunto all'ottava edizione, si svolge nella città natale del famoso poeta spagnolo e ha visto la partecipazione di quaranta scrittori spagnoli e latinoamericani.
Il successo finale è andato alla poetessa cubana Fina García Marruz, che nella motivazione del premio è stata indicata come una delle scrittrici più rappresentative del XX secolo di poesia latino-americana.
Il successo finale è andato alla poetessa cubana Fina García Marruz, che nella motivazione del premio è stata indicata come una delle scrittrici più rappresentative del XX secolo di poesia latino-americana.
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L'Ecuador e il suo cacao protagonisti a “Chocolate Week”
In occasione di "Chocolate Week", rassegna che si è svolta recentemente a Londra, l'Ecuador ha presentato uno dei suoi prodotti di prestigio, il cacao, così come l'interessante Ruta del Cacao, una proposta turistica e commerciale che il paese latinoamericano vuole promuovere come meta per agriturismo, turismo rurale, ecologico e scoperta della cucina a base di cacao dell'Ecuador. Un prodotto turistico di qualità eccellente offerto sia ai turisti nazionali sia a quelli esteri che possono godere della bellezza delle aziende (cacao, caffè o banane) della costa ecuadoriana.
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sabato 22 ottobre 2011
Señor de los Milagros, evento religioso ormai tradizione in diverse città italiane
Il mese di ottobre rappresenta per molti latinoamericani che vivono in Italia un appuntamento importante dal punto di vista religioso con l'ormai consueta e tradizionale processione del Señor de los Milagros. Si tratta di una devozione popolare di origine peruviana, ma che in Italia e non solo, ha raccolto accanto a se' molti altri migranti di origine latinoamericana.
La devozione è rivolta alla sacra Imagen del Cristo Crocifisso, risalente al XVII° secolo dipinto su una parete d’argilla di una casa nella Ciudad de Los Reyes, un quartiere molto povero di Lima e sopravvissuta nei secoli a numerosi eventi naturali funesti. Questa manifestazione religiosa molto sentita si svolge ormai in molte città italiane a partire da Roma, Torino, Genova, Firenze, Piacenza, Perugia, Ancona, Pesaro, Rímini, Macerata, Ascoli Piceno, Bergamo, Napoli e Milano.
La devozione è rivolta alla sacra Imagen del Cristo Crocifisso, risalente al XVII° secolo dipinto su una parete d’argilla di una casa nella Ciudad de Los Reyes, un quartiere molto povero di Lima e sopravvissuta nei secoli a numerosi eventi naturali funesti. Questa manifestazione religiosa molto sentita si svolge ormai in molte città italiane a partire da Roma, Torino, Genova, Firenze, Piacenza, Perugia, Ancona, Pesaro, Rímini, Macerata, Ascoli Piceno, Bergamo, Napoli e Milano.
Forum sull’inclusione finanziaria dei cittadini di origine latinoamericana
Si è tenuto a Genova, nella Sala di Minoranza della Provincia, e organizzato da Fondazione Casa America e Provincia di Genova il primo incontro del Forum sull’inclusione finanziaria delle persone immigrate di origine latinoamericana. Nel corso della riunione Fondazione Casa America e l’Assessore allo Sviluppo Economico e Federalismo Istituzionale, Agostino Barisione, hanno introdotto gli obiettivi del protocollo d’intesa volto a promuovere un dialogo tra gli Istituti di Credito, i Consolati e le Associazioni delle comunità latinoamericane immigrate per migliorare i servizi di trasferimento di denaro e di accesso al credito.
Nell'occasione è stato distribuito ai presenti il numero 10 della rivista Quaderni di Casa America dal titolo "Migranti latinoamericani e sistema finanziario", prodotto dalla ricerca che Fondazione Casa America ha condotto tra il 2010 e il 2011.
venerdì 21 ottobre 2011
"Quando il cinema incontra il tango"
Si rinnova a Milano, all'Accademia Tango Puro, l'appuntamento con il ciclo di cinema argentino, un appuntamento domenicale, dalle 20.00 in poi, e che inizia il 30 ottobre con le prime proiezioni, che proseguiranno fino alla prossima estate. Il primo ciclo, che si chiude il 22 gennaio, prevede un ricco calendario con la filmografia argentina. Il primo appuntamento offre due pellicole: "Tango Bar", di John Reinhardt e "Subtango", di Sofía Vaccaro. "Quando il cinema incontra il tango" si svolge presso la sede dell'Accademia Tango Puro in via M.T.Tirone a Milano. Il costo è di 6 euro a film, ma sono possibili anche abbonamenti per più proiezioni. "Quando il cinema incontra il tango"
30 ottobre 2011, ore 20.00
"Tango Bar", di John Reinhardt (1935, 58 min.): commedia ambientata a Barcellona con le musiche e l'indimenticabile voce di Carlos Gardel.
"Subtango", di Sofía Vaccaro ( 2000, 59 min.): Dove il tango è un mezzo d'ispirazione per la creazione artistica o semplicemente per esprimere sentimenti troviamo il "subtango"! L'essenza, il sentimento, lo spirito vivo del tango, i suoi protagonisti e i suoi templi che si contrappongono ad ogni circuito commerciale "for export".
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“Jorge Amado, 100 anni: vita e opera“
A Milano, nella sede di Progetto Brasile Ispi-Ibrit(Via Clerici 3) è in corso una mostra dedicata al grande scrittore brasiliano Jorge Amado, che viene raccontato attraverso immagini, storie, viaggi e libri. Dieci pannelli raccolgono l’essenza ed espongono il suo percorso artistico e umano. La mostra si intitola “Jorge Amado, 100 anni: vita e opera“ ed è visitabile fino al 28 ottobre.Parallelamente alla mostra, l'Ibrit, Istituto Brasile Italia, organizza tre incontri sull’autore, tre conferenze ad entrata libera, ognuna su aspetto particolare e caratterizzante della sua opera.
La prima è in programma martedì 25 ottobre, ore 19:00, sempre alla sede dell'Ibrit, ed è intitolata "Das terras de cacau aos Orixás: O Brasil amado de Jorge Amado". Nessuno ha mai descritto tanto bene il nordest Brasiliano, in particolare lo stato di Bahia con l’intensità delle sue “figure umane”, come lo scrittore baiano Jorge Amado. L’ agreste, l’entroterra, i latifondi di cacao, le spiagge, le dune, le foreste di mangrovie. In molte delle sue opere tutti questi luoghi furono scenario di ispirazione e creazione dei sui eterni personaggi. La conferenza è in lingua portoghese a cura del Professor Jean Rocha.
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giovedì 20 ottobre 2011
Il Perù si attiva per proteggere le tribù incontattate
Le autorità governative in Perù hanno risposto all’appello di Survival International, che chiedeva un intervento a protezione degli Indiani incontattati che sono apparsi recentemente sulle rive di un fiume, vicino a una popolare destinazione turistica. Gli Indiani, che sembrano appartenere alla tribù dei Mascho-Piro, sono stati avvistati più volte da turisti e guardie forestali in un Parco Nazionale amazzonico nel sud-est del Perù.Survival ha scritto al Sernanp, il ministero governativo responsabile per le aree protette, in seguito a rapporti secondo cui alcuni turisti avrebbero lasciato indumenti sulle rive del fiume per attrarre gli Indiani fuori dalla foresta. Gli Indiani incontattati non hanno difese immunitarie verso malattie esterne molto comuni, che possono essere diffuse dai capi di abbigliamento, e in modo particolare dal contatto con gli estranei. Recentemente, una guardia forestale è stata colpita da una freccia a cui era stata tolta la punta, come segnale di avvertimento di tenersi alla larga.
I volti di Haiti negli scatti di Roberto Stephenson
Lugano Arte e Cultura, dal 22 ottobre al 26 febbraio 2012, propone una mostra fotografica dal titolo 'Haiti' e che raccoglie 100 scatti del fotografo Roberto Stephenson, artista italo-haitiano tra i più importanti e singolari esponenti della fotografia caraibica contemporanea. Il lavoro di Stephenson raccoglie volti, paesaggi fuori dal tempo e surreali architetture segno del tragico terremoto del 2010.La mostra, curata da Alessia Borellini e Adriana Mazza, realizzata dal Museo delle Culture di Lugano e nasce dal lavoro di ricerca dell’équipe del Museo svizzero e propone il risultato di un originale processo di rilettura del contesto urbano e paesaggistico e delle condizioni socio-culturali di Haiti, oltrepassando i confini del reportage grazie a un approccio estetico, nel quale si fondono passato, presente e futuro.
Il percorso espositivo è diviso in cinque sezioni - Volti, Port-au-Prince, Terremoto, Tende, Paesaggi dove "il fotografo come un cantastorie vive il presente e lo racconta accettando il potente filtro dell’immaginario". "Haiti", sesto appuntamento del ciclo espositivo Esovisioni del Museo delle Culture, sarà accompagnata da un ricco programma di eventi e attività educative - atelier, visite guidate e conferenze - e da proposte di approfondimento, tra cui un esclusivo incontro con Roberto Stephenson, promosse dal Museo delle Culture in collaborazione con numerosi partner istituzionali.
mercoledì 19 ottobre 2011
Otilia Rauda, La Mujer del Pueblo
Nell’ambito della rassegna 'Bicentenarios de América latina. Siglos de convivencia', all'Istituto Cervantes di Milano, è in programma un doppio appuntamento il 21 ottobre con la pellicola messicana "Otilia Rauda" del regista Dana Rotberg, una produzione del 2001 con Gabriela Canudas, Álvaro Guerrero e Ana Ofelia Murguía.Il film racconta la storia di Otilia, una giovane donna che per tutta la vita è stata emarginata perché ha un’enorme voglia sul viso. Tuttavia ha una personalità accattivante e con il suo corpo conquista tutti gli uomini del paese. Suo padre la obbliga a sposare un uomo che lei non ama e costui le contagia una malattia venerea che la rende sterile.
Cacao peruviano al Salon du Chocolat di Parigi
A Parigi, in occasione del "Salon du Chocolat Professionel, in programma dal 19 al 21 ottobre, otto aziende e associazioni di produttori peruviani che lavorano il cacao organico, sono presenti insieme con la Commissione di Promozione del Perù per le Esportazioni e il Turismo (PromPerú).L’obiettivo è di promuovere l’offerta esportabile di cacao e identificare acquirenti interessati ai prodotti peruviani a commercio equo, ha segnalato la presidenza di PromPerú. Questa partecipazione alla fiera permette di far conoscere la produzione peruviana di cacao originario, varietà raffinate e aromatiche, oltre alla certificazione organica e di commercio equo.
I vari prodotti sono presentati ai compratori del settore e alle imprese dedicate al commercio convenzionale interessate ai prodotti a commercio solidale o che trattano la responsabilità sociale e protezione dell’ambiente.
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"Vite senza corpi", verità e giustizia per i desaparecidos italiani all'ESMA
La Escuela de Mecánica de la Armada conosciuta internazionalmente come ESMA, era la scuola per la formazione degli ufficiali della marina argentina di Buenos Aires e passò tragicamente alla storia per essere, durante la dittatura autodenominatasi Processo di Riorganizzazione Nazionale (1976-1983), il più grande e attivo centro di detenzione illegale e tortura delle persone "scomode" al regime della giunta militare. Da lì sono passate più di 5.000 persone, tra i quali molti italiani che entrarono a far parte della schiera dei desaparecidos.Martedì 18 ottobre al BiblioCaffé Letterario (via Ostiense 95, Roma) è stato presentato il volume "Vite senza corpi. Memoria, Verità e Giustizia per i desaparecidos italiani all’ESMA", libro curato da Jorge Ithurburu e Cristiano Colombi. Il processo ESMA, come tutti gli altri processi sui desaparecidos italiani in argentina, è stato portato avanti da un comitato promotore formato da un insieme di associazioni, enti e professionisti, donne e uomini di buona volontà e singoli cittadini che a vario titolo hanno dato il loro apporto volontario. Questo libro vuole rispecchiare la pluralità di un agire collettivo, presentando le diverse prospettive dei singoli autori che hanno partecipato direttamente e senza esclusione al processo.
Alla presentazione del libro, moderato dalla giornalista Rai Cecilia Rinaldini, erano presenti Vera Vigevani, Madres de Plaza de Mayo - Linea Fundadora, Anna Maria De Luca, giornalista di Repubblica.it.. L'incontro è stato arricchito dalle letture di Carolina Di Monte e dagli interventi musicali del gruppo musicale Estalegal (Anna Fabrizi, voce; Renato Bonanni, chitarra; Stefano Ferretti, pianoforte).
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martedì 18 ottobre 2011
A Cuba, Caravaggio si mette in mostra
A L'Avana, presso il Museo Nazionale di Belle Arti (MNBA), una delle opere del maggiore genio pittorico della storia dell'arte italiana e mondiale, Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, è in mostra fino al 27 novembre prossimo. Si tratta di "Narciso", dipinto del pittore lombardo che ha ritratto Narciso mentre si specchia nell'acqua per ammirare la sua bellezza.Insieme all'opera di Caravaggio, Cuba 'ospita' anche altre dodici opere della prima e seconda generazione degli allievi di questo gran rivoluzionario maestro della pittura. L'evento è stato possibile grazie alla collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali d'Italia dalla la Soprintendenza Speciale per i Beni Artistici e Etnico Antropologici e da i Musei della città di Roma. Tutti i quadri esposti a L'Avana provengono dalla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Garberini e dal Convento di San Silvestro di Roma. Aperta ai primi di ottobre, la mostra consente al pubblico cubano di godere di questo evento culturale, perché mai prima d'ora sono state esposte tele del grande maestro italiano.
Caravaggio (1571-1610 ) fu il primo grande esponente del movimento d’arte barocca , geniale nell’uso dei chiaroscuri e in anticipo sui tempi, perché come modelli utilizzò gente comune, anche nei suoi eccezionali dipinti con temi religiosi. Questo "Narciso" è l'ultimo quadro della seconda fase dell'artista ed è la rappresentazione più famoso del vanitoso giovane di eccezionale bellezza. Secondo la mitologia greca, fu punito dalla dea Nemesi e muore annegato essendosi innamorato della sua immagine riflessa nell'acqua, così da essere trasformato in un fiore che porta il suo nome.
“La mostra “Caravaggio a Cuba - ha dichiarato il Sottosegretario ai Beni Culturali Riccardo Villari – ha il merito di valorizzare una delle espressioni più alte del nostro patrimonio nazionale, lustro dell’Italia nel mondo, e al contempo di favorire l’apertura di un canale privilegiato con un Paese importante che sta conoscendo cambiamenti rilevanti. La cultura è un ponte tra i popoli solido e duraturo sul quale transitano uomini, idee, emozioni e sentimenti, costruendo quei legami sui quali si fonda l’autentica amicizia”.
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Alitalia vola nei cieli con mezzi 'made in Brasile'
La flotta di aeromobili Alitalia si arricchirà di 20 velivoli nuovi che vengono costruiti dall'azienda brasiliana Embaer e che serviranno alla compagnia aerea italiana per la sua flotta di velivoli regionali. L’Embraer 190 con 100 posti a sedere ha inaugurato la fase di rinnovo della compagnia aerea italiana, come ha dichiarato l'Amministratore Delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, nel corso della cerimonia di consegna del primo dei 20 aerei e che si è svolta nel parco industriale di Embraer nella città di Sao José dos Campos a 100 Km da San Paolo. "Si tratta di un’acquisizione di circa 400 milioni di euro, sotto forma di leasing. Quest'anno saranno pronti cinque aerei ed il prossimo gli altri 15", ha detto Sabelli.Il primo Embraer 190 è entrato in funzione il 7 ottobre con il volo Roma-Vienna. Embraer consegnerà un totale di 5 velivoli modello 190 e 15 modello 175, con 90 posti ciascuno. Alitalia acquista aerei brasiliani dal 2000. Sabelli ha approfittato dell'occasione per annunciare che la società italiana ha chiuso il periodo gennaio-settembre 2011 in positivo, un risultato che non si registrava dal gennaio 2009.
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lunedì 17 ottobre 2011
Machu Picchu sotto osservazione da parte dell'Unesco
Machu Picchu ha festeggiato proprio quest'anno i 'suoi' 100 anni di scoperta al mondo e anche questo ha indubbiamente contribuito ad aumentare il già forte flusso di visitatori che ogni anno raggiungono questo gioiello della cultura Inca. Alcuni esperti dell'Unesco in Perù hanno valutato che l'incremento della "capacità di carico" della cittadella Inca deve essere tenuta sotto osservazione per assicurarne la futura conservazione.Recentemente in Perù si è svolta una sessione della Comissione di Cultura e Patrimonio Culturale, nella quale vari esperti si sono alternati per esporre e discutere sui patrimoni culturali del Paese latinoamericano e che sono registrati come patrimoni mondiali, ma soprattutto di quelli che si trovano inclusi nella lista dei patrimoni mondiali a rischio. In questo senso sono state riportate le raccomandazioni dell' Unesco per mantenere Machu Picchu un patrimonio mondiale e per la determinazione tecnica della capacità massima di carico di visitatori al sito inca.
Nelle note dell'Unesco sono contenute specifiche indicazioni tecniche riguardanti la gestione del sito, la regolazione degli accessi al santuario, l'ordinamento territoriale, l'espansione urbana di Machu Picchu e alcuni suggerimenti per elaborare un piano di emergenza per fronteggiare disastri per i quali la popolazione in quella zona è in costante pericolo.
Prima di decidere per elevare il volume turistico a Machu Picchu, le autorità locali devono pensare a diversificare l'offerta turistica della zona, visto che Cusco ha moltissimi siti di interesse turistico. Nell'ultima settimana di ottobre è in programma la prima sessione decentralizzata della commissione con l'obiettivo di valutare la situazione del santuario archeologico di Machu Picchu e di altri beni storici.
fonte sudamerica.it
domenica 16 ottobre 2011
L'Ecuador ha presentato le eco-biciclette di bambù
Nell'ambito di un concorso sulle tecnologie innovative svoltosi in Ecuador e del quale ha parlato anche il presidente Rafael Correa, sono state presentate diverse interessanti proposte come la bicicletta fatta di bambù (non proprio una novità, ma che in ogni caso sfrutta materiali naturali), delle speciali scarpe per diabetici e la carta fatta con gli scarti della pianta della banana. Insieme a queste novità tecnologiche, Correa ha dato anche ampio risalto ad un particolare software vocale per persone sordomute. Le biciclette sono in bambù trattato, che il presidente ecuadoriano ha detto essere un materiale che nel rapporto resistenza-peso, è meglio dell'acciaio. "Vogliamo fare in modo che il nostro paese acquisti il valore di centro ecologico, un ecocentro per il mondo", ha detto Correa.
Tra le altre proposte anche delle speciali scarpe per diabetici che saranno realizzate totalmente con "tecnología ecuatoriana" e che oltre a migliorare le condizioni di vita dei pazienti, consentiranno di ridurre notevolmente i costi, che attualmente, per questo tipo di scarpe importate si aggira sui 200/300 dollari, mentre queste consentiranno una spesa di 80 dollari. Tra i progetti presentati al concorso anche carta e stoffe ricavate dagli scarti delle piante di banane e delicate orchidee sviluppate in laboratorio e confezionate per l'esportazione in altri Paesi.
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venerdì 14 ottobre 2011
Machu Picchu al Castello Sforzesco di Milano
Nell'anno dei cento anni dalla scoperta al mondo della famossisima cittadella inca di Machu Picchu in Perù, le Raccolte Extraeuropee del Castello Sforzesco hanno organizzato per il 19 ottobre 2011 (ore 18.00, Sala della Balla), una serata dedicata alla cultura andina. In programma, una conversazione sul sito archeologico a cura dell’archeologa Carolina Orsini, un concerto del suonatore di quena Franklin Gonzales, un aperitivo a tema. L'evento è stato organizzato in collaborazione con Associazione Alpa, Associazione Penuaro Lombarda, Istituto Cooperazione Economica Internazionale, Gruppo Artistico Sonido Imperia. L'ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.
L'Ecuador a Milano premia la cultura
Il Consolato Generale dell’Ecuador a Milano e l’Organizzazione del Premio Letterario Internazionale di Poesia e Narrativa “L’integrazione Culturale per un Mondo Migliore” , organizzato e curato del Centro Ecuatoriano de Arte y Cultura, presentano, nella giornata di sabato 29 ottobre, al Centro Congressi della Provincia di Milano di via Corridoni, la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso letterario, oltre alla consegna di riconoscimenti a personalità del mondo culturale lombardo e non solo. L’Integrazione e promozione socio-culturale dell’Ecuador nel mondo, è indubbiamente uno dei costanti e appassionati progetto del Ceac, che ha voluto partire da Milano da sempre protagonista della grande cultura letteraria universale. Una cultura che varca le frontiere, fondendosi con lo spirito di ogni paese, di ogni storia, civile o artistica. Il premio “L’integrazione Culturale per un Mondo Migliore” , è nato dalla responsabilità civica come cittadini immigrati, nel dimostrare al mondo che si può vivere in una società “diversa” alla nostra e farne parte in tutti i sensi della vita, utilizzando uno dei maggiori mezzi espressivi, “la letteratura” come linguaggio universale nel quale si avvertono i ritocchi della riflessione e si sintetizza la capacità di esprimere quanto si prova.
La filosofia che Il Centro Ecuatoriano de Arte y Cultura a Milano promuove, è la pace, la fratellanza e l’integrazione delle culture, come risorsa per lo sviluppo di un mondo migliore. Da questa filosofia nasce il premio, al quale sono stati invitati a partecipare tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, religione e razza. Un premio che è senza fini di lucro e con una giuria di altissimo spessore, composta da Guáman Allende, scrittore, poeta e presidente del premio; Prof.ssa Ninnj di Stefano Busà, presidentessa della giuria composta da : Dr. Corrado Calabrò, Prof. Alessandro Quasimodo, Dr. Franco Loi, Prof. Angelo Gaccione, Dr. Rodolfo Vettorello, Don Alessandro Vavassori, Prof. Haidar Hafez, Prof. Gino Masciarelli, Prof.ssa Lorenza Franco, Dr. Ricardo Patiño Ministro di Relazioni estere dell’Ecuador.
Interessante e importante anche la location nella quale si svolgerà la serata, il Centro Congressi della Provincia di Milano, che ha partecipato attivamente e concretamente all'organizzazione del premio e del suo evento finale, che cedrà la presenza dell'attore Enrico Beruschi e agli ospite d’onore Dr. Maurizio Cucchi e Prof.ssa Donatella Bisutti. A partire da questa prima edizione sarà individuata la figura di una madrina o padrino dell’evento, un personaggio riconosciuto a livello internazionale, meritevole per i suoi sforzi tesi a contribuire nel processo d’integrazione culturale nel mondo. Al quale, verrà consegnato il premio speciale, una scultura che rappresenta il profilo dell’Ecuador sdraiato con sopra il monumento simbolo che dà il nome al paese, la linea equinoziale o equatore, che sostiene il mondo, a rappresentare “la pace, il sapere, l’integrazione, la fratellanza”. La giuria a deciso d’iniziare questa edizione premiando un personaggio ecuadoriano, riconosciuto a livello internazionale, e meritevole per i suoi molteplici sforzi tesi a contribuire nel processo d’integrazione culturale nel mondo: la Dr.ssa Narcisa Soria Valencia , Console Generale dell’Ecuador a Milano.
L'edizione 2011 del Premio Letterario Internazionale “L’integrazione Culturale per un Mondo Migliore” ha visto il successo dei seguenti scrittori:
Sezione “A” Poesie singole Edite 1° Premio a Stanzione Rita. con “L'Africa nel piatto” 2° Premio a Volvano Gerardo con. “Oggi ho incontrato te”. 3° Premio a. Bicchierri Antonio con. “Uomo”
Sezione “A” Poesie singole Inedite 1° Premio a Campegiani Franco con. “Nel segreto degli abissi” 2° Premio a Zucchi Aurelio, con. “Se” 3° Premio a Colombo Elide, con. “A te che stai nascendo”
Sezione “B” Libro di Poesie Edito. 1° Premio a Vetturini Angelo, con. “FRAMMENTI DI CONCHIGLIE”. 2° Premio a Vello Pier Mario, con. “UTOPIA DI UNA MARGHERITA”. 3° Premio a Villani Anna Maria, con. “IL CANTO LIBERO DEL CIELO”.
Sezione “C” Libro di Narrativa Edito 1° Premio a Maccioni Paolo, con. “INCENDIO NELLA CATTEDRALE”. 2° Premio a Trentadue Giuliano, con. “NON MI RICORDO GLI OCCHI”. 3° Premio a Pilacuán Juan Carlos, con. “UN DOLCE ADAGIO”.
Nell'ambito dell'evento verranno consegnati anche dei Premi alla Cultura a: Guido Podesta', presidente della Provincia di Milano , Donatella Bisutti, Maurizio Cucchi, Arturo Schwarz, Nicoletta Di Gregorio, Davide Rondoni, Ricardo Patiño, Andrea Ballerini, Sabatino Annecchiarico, Marcelino Ortiz Bravo. Inoltre sarà riconosciuto il titolo onorifico di Gran Dignitario d'Arte alla professoressa Ninnj Di Stefano Busá; il premio speciale della Giuria A alla professoressa Daniela Quieti e infine il Gran Conferimento d'onore e merito all'arq.Patricia Davila, laDr.ssa. Josseline Calderòn e la registra Laura Moruzzi.
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giovedì 13 ottobre 2011
A Trieste la XXVI edizione del Festival del Cinema Latino Americano
Il Festival del Cinema Latino Americano è un appuntamento ormai 'storico' nella città di Trieste e quest'anno, quella in programma dal 22 al 30 ottobre è la ventiseiesima edizione, che si svolge al Teatro Miela e in alcune altre sedi, grazie alle collaborazioni avviate con alcune prestigiose istituzioni triestine, fra le quali l’Università di Trieste, il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda per i Servizi Sanitari e il Centro Internazionale di Fisica Teorica. In totale verranno proiettati oltre 160 film e documentari sulla realtà artistica, storica e sociale dell’America latina. In concorso alcune fra le più recenti produzioni dell’intero continente; è previsto anche un Premio per la migliore opera a carattere storico, a cura dell’Unione Latina, organizzazione internazionale con sede a Parigi. Molte le retrospettive, tra le quali una sul regista e sceneggiatore Jaime Humberto Hermosillo, uno fra i maggiori del nuovo cinema messicano, presente a Trieste, e un’altra sul regista cileno Raul Ruiz, uno dei più importanti a livello mondiale, recentemente scomparso.
Il popolare cantautore uruguayano Daniel Viglietti, di origini italiane, riceverà il Premio “Oriundi”, conferito dal Festival di Trieste ad autori che hanno valorizzato la memoria dell’emigrazione italiana in America Latina. Daniel Viglietti sarà presente a Trieste anche come Presidente della Giuria della Sezione ufficiale del Festival, integrata dal sociologo belga Armand Mattelart, profondo conoscitore della realtà latinoamericana, dalla direttrice del Settore Cultura dell'Unione Latina di Parigi, Lisa Ginzburg, dal direttore del Festival del Cinema Latino Americano della Catalogna, Juan Ferrer, dal segretario culturale dell'Istituto Italo-Latino Americano (IILA), Sylvia Irrazábal, e dal dirigente dell'Istituto Luce-Cinecittá Holding, Giuseppe Attene.
Un altro riconoscimento, il Premio “Salvador Allende”, sarà conferito ai diplomatici italiani Piero de Masi e Roberto Toscano, che operarono con coraggio e senso democratico all’Ambasciata italiana di Santiago del Cile durante il golpe del 1973, e che interverranno a Trieste a ritirare il Premio. Un altro riconoscimento, il “Premio Malvinas” che viene attribuito all’opera che meglio promuove la convivenza tra i popoli e il Diritto internazionale.
Saranno inoltre proiettati film provenienti dai maggiori festival europei, produzioni spagnole sulla cultura ispanica; e non mancheranno sezioni dedicate alle nuove tecnologie, alle scuole di cinema, alla musica e alla cucina latina e alla documentaristica.
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mercoledì 12 ottobre 2011
Messico: assegnate licenze pretrolifere ai provati dopo 62 anni
Pemex, l'azienda petrolifera di Stato messicana, ha annunciato in agosto i primi contratti di concessione assegnati a operatori privati per la produzione di greggi. È un evento storico, che apre una breccia in un monopolio, detenuto dalla stessa Pemex, che risale al 1938. La possibilità che ora si apre per altri player internazionali, di operare nel settore privato è uno dei principali cambiamenti introdotti dalla Legge Energetica approvata nel 2008 e fortemente appoggiata dall'attuale Presidente Calderon, che in precedenza era Stato proprio Ministro dell'Energia. Calderon è riuscito ad infrangere i tabù del 'petrolio nazionalè facendo leva sull'oggettiva difficoltà per Pemex di farsi carico dello sfruttamento dei diversi giacimenti petroliferi sia sotto il profilo economico che tecnologico. La licitazione ha visto la partecipazione di ben 27 gruppi di imprese tra cui grandi multinazionali come Halliburton, Schlumberger e Repsol.
Le concessioni dei due campi oggetto della gara, Santuario y Magallanes e Carrizo sono stati assegnati rispettivamente alla britannica Petrofac Facilities Management Limited e alla messicana Administradora de Proyectos en Campos. Verseranno a Pemex una 'royaty' di 5 dollari a barile. I campi sono tutti localizzati un un'area cosiddetta 'maturà che interessano una superficie totale di 312 km2, con una riserva stimata di 207 milioni di barili di petrolio crudo equivalente.
La produzione attuale è di circa 15.000 barili al giorno, che dovrebbe raggiungere i 55.000 grazie all'ingresso in campo dei nuovi operatori. Il Direttore di Pemex Exploracion y Produccion, CarlosMorales Gil, ha confermato che le prossime licitazioni interesseranno campi "maturi" della regione Nord e di quella di Chicontepec. Ma la vera partita dovrebbe aprirsi con le prime gare per concessioni in "acque profonde" nel Golfo del Messico, dove si stima siano concentrate le riserve con maggior potenziale del Paese.
fonte esteri.it
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martedì 11 ottobre 2011
Il cebiche peruviano spopola in Spagna
La gastronomia peruviana consegue ogni giorno più estimatori nel mondo. In Spagna, il cebiche è diventato il piatto di moda che sta conquistando i palati del paese iberico. Il cebiche è una ricetta a base di pesce o/e frutti di mare crudi e marinati nel limone, unita ad alcune spezie come il peperoncino e il coriandolo, tipiche della gastronomia di alcuni paesi dell'America Latina che si affacciano sull'Oceano Pacifico. In Perù, è un piatto tradizionale diffusissimo su tutto il territorio nazionale, ed altamente apprezzato, al punto che viene considerato formalmente come patrimonio culturale della nazione peruviana. La sua origine risale all'epoca pre-colombiana. Il piatto viene servito in un particolare ristorante conosciuto come Cevichería.
Gli ingredienti fondamentali di qualsiasi cebiche del Perù sono: pesce, succo di lime, (un particolare tipo di limone, piccolo, verde, e molto acido),peperoncino, e sale. A questi ingredienti si possono aggiungere cipolla rossa, coriandolo e sedano. Preferibilmente il pesce non deve essere pescato né con le reti, né con gli ami, per evitare di lacerarne eccessivamente le carni.
Per prepararlo, si mescola il pesce con questi ingredienti, lasciandolo marinare fino al gusto desiderato. In alcuni luoghi come Lima e nella regione del Norte, si prepara e si serve al momento all'istante in modo che il pesce non si amalgami con il limone, in questo modo i gusti rimangono distinti.
Il cebiche peruviano, tradizionalmente si serve in un piatto piano, sia come antipasto, che come pranzo. Nello stesso modo nell'alta cucina lo si può trovare servito in larghe coppe, e, più recentemente venduto nelle strade come snack nello stile fast food. Secondo lo chef spagnolo León Carillo, titolare del ristorante El Inti de Oro, la gastronomia peruviana e, in particolar modo, il cebiche “sono di moda per due ragioni: la cucina peruviana ha sempre maggior impatto. Da due o tre anni sta aumentando moltissimo, grazie a Gastón Acurio e anche perché ora abbiamo tutti i prodotti della cucina peruviana in Spagna”, ha dichiarato.
Inizialmente il cebiche non ha ricevuto una buona accoglienza tra gli spagnoli, perchè abbastanza reticenti a mangiare pesce crudo, ma una volta provato è stato subito molto richiesto.
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lunedì 10 ottobre 2011
"El milagro de Candeal"
All'Istituto Cervantes di Milano, nell'ambito della rassegna cinematografica "Bicentenarios de América latina. Siglos de convivencia", il 14 ottobre è in programma la proiezione del film "El milagro de Candeal", una produzione spagnola che racconta la storia di Bebo Valdés, il grande pianista cubano esiliato a Stoccolma da oltre 40 anni, che viaggia fino a Salvador de Bahía in Brasile). Sul posto incontra Mateus, un musicista bahiano che lo introduce nella vita della comunità afro-bahiana e lo porta a Candeal, una favela che è diventata una comunità speciale. In quella favela non esistono armi o droga, ma strumenti e musica che grazie a Carlinhos Brown, un musicista che si impegna anche economicamente per aiutare gli abitanti di questa favela, sono un segno distintivo della favela de Candeal. Qui sorge un piccolo conservatorio, un centro di salute e uno studio di registrazione dove arrivano musicisti da tutto il mondo, attratti dalla musica e dalla sonorità di questo luogo.
Questo flim documentario che è stato realizzato nel 2005 e diretto da Fernando Trueba, fa parte di un ciclo dedicato alle coproduzioni, ai registi latinoamericani che lavorano in Spagna, ai documentari che riflettono lo sguardo spagnolo sull’America Latina.
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venerdì 7 ottobre 2011
"Arriba, siempre arriba", piccole storie, grandi personaggi,
"Arriba siempre arriba" nasce dall'esperienza nella direzione di Expolatinos.com, sito sulla cultura e vita latino americana, all'interno del quale si sono raccolte tantissime 'fotografie', a volte note, a volte meno, di uomini e donne, che hanno scritto la storia di un continente ricchissimo di cultura e tradizione. Un percorso che non ha un filo conduttore, se non quello di un continente che ha vissuto momenti storicamente esaltanti, così come periodi di buio e terrore. Paese di artisti, di poeti, di santi e di banditi. Il colore dell'America Latina e la passione della sua gente. Un continente che Giovanni Paolo II ha definito 'il continente della speranza'.
Un continente in crescita, ma nel quale esistono ancora molte incongruenze, così come tantissime altre storie da raccontare. Storie come quella di Geo Chavez e che ha dato il titolo al libro. Chavez è entrato nella storia dell'avaizione mondiale per essere stato il primo uomo a sorvolare le Alpi. Un sogno realizzato, ma immediatamente infranto con un tragica morte. Un nome che è diventato leggenda e che nel suo paese, il Perù, rappresenta una sorta di icona, tanto che la frase pronunciata in punto di morte, "Arriba siempre arriba", è diventato il motto dell'aviazione peruviana.
"Arriba siempre arriba" è un piccolo 'album di fotografie raccontate'. Non ha la presunzione di essere un'opera d'arte, ma solo una raccolta di sensazioni ed emozioni, che ho imparato a conoscere ed apprezzare nel corso di questi ultimi anni nei quali mi sono avvicinato al 'mondo' latinoamericano'.
Andrea Ballerini
Scioccante il tasso di suicidi fra gli Indiani brasiliani
In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, Survival International ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze fatali e permanenti che la perdita della terra può causare ai popoli indigeni. Un’ondata di suicidi senza precedenti in Sud America ha colpito la tribù brasiliana dei Guarani: tra il 1981 e oggi, si sono tolti la vita più di 625 indigeni; la più piccola aveva solo 9 anni. Negli ultimi decenni questo popolo si è visto praticamente derubare di tutta la sua terra da allevatori e coloni. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità “spesso il tasso di suicidio tra i popoli indigeni è molto più elevato di quello del resto della popolazione dei paesi dove vivono. Secondo il luogo e l’età, il tasso di suicidio tra gli indigeni può essere di oltre 100/100.000 all’anno, ovvero due o tre volte più elevato di quello generale”.
Il fenomeno è particolarmente evidente tra i Guarani. Uno studio realizzato dal Ministero brasiliano della Salute ha dimostrato che il tasso dei suicidi tra questo popolo è 19 volte più alto della media nazionale e ne ha sottolineato un’incidenza spropositata tra i giovani e gli adolescenti.
“Può forse esserci un segno più chiaro della disperazione di questi popoli del fatto che i loro bambini si tolgono la vita?” ha commentato il Direttore Generale di Survival, Stephen Corry. “È una scioccante accusa di responsabilità per il “miracolo” economico brasiliano, che ruba la terra ai Guarani e distrugge le loro vite. La salute psicologica degli indigeni rimane intatta solo quando sono garantiti i loro diritti territoriali.”
Altre interessanti informazioni sugli effetti che la perdita della terra e lo sviluppo “imposto” possono avere sui popoli indigeni, esiste un dossier realizzato da Survival e dal titolo “Il progresso può uccidere”
fonte survival.it
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