Qualche tempo fa un gruppo di hostess della Mexican Airlines, rimaste a terra per la crisi che ha colpito la compagnia aerea messicana, rimaste senza lavoro, per 'finanziarsi' hanno deciso di realizzare un calendario 'sexy', iniziativa che non è passata inosservata e ha avuto un ottimo riscontro sul mercato, tanto che ora, cinque di loro, con tanto di vestitino nero, calze a rete e immancabili orecchie da coniglio, hanno posato per la presentazione delle loro prossime 'performances' fotografiche che usciranno sul numero di aprile della versione lationoamericana di Playboy.
"E' un modo per guadagnare qualcosa, mentre aspettiamo di ritornare a svolgere il nostro lavoro", ha detto Rosy Arcos, una delle 'hostess conigliette', che però non hanno detto quale è stato il compenso ricevuto per questo servizio fotografico. Le hostess hanno anche detto che non pensano che questa loro parentesi editoriale possa compromettere il loro lavoro. "Stiamo esercitando un nostro diritto e poi su una pubblicazione molto elegante", ha dichiarato Maribel Zavala. Le altre colleghe, che dopo aver preso parte alla realizzazione del calendario, non hanno accettato l'offerta di Playboy, hanno comunque fatto sapere di rispettare la decisione delle loro colleghe.
Intanto la Mexican Airlines, che ha passato un momento di crisi profonda, ha ricominciato ad effettuare alcuni e voli e le ragazze sperano presto di poter tornare a svolgere le loro mansioni si assistenti di volo. Per il momento i messicani e non solo potranno apprezzare su Playboy Messico le foto delle cinque hostess, che saranno distribuite anche in Colombia, Venezuela e Stati Uniti. "sarà uno dei servizi più importanti dell'anno", ha detto il direttore della rivista, Alfredo Cedillo.
L’Amazzonia peruviana figura nel terzo posto della lista delle nove migliori destinazioni turistiche del mondo raccomandate per il 2011 dalla CNN, famosa emittente televisiva americana. Secondo il rapporto World's Top Destinations for 2011 della CNN, molti pensano che l’Amazzonia sia solo in Brasile, pero il Perù offre una grande base per esplorare la regione: Iquitos, una metropoli di quasi mezzo milione di persone ubicata nel cuore della giungla.
Iquitos è una destinazione appropriata per il 2011, che è stato dichiarato dalle Nazioni Unite come l’Anno Internazionale dei Boschi. Robert Reid, editore della guida Lonely Planet e uno degli autori della lista della CNN, afferma che “Iquitos è la città più grande del mondo dove non si può guidare per conoscerla…Tu devi volare o prendere un’imbarcazione” .
Sempre dagli Stati Uniti arriva un'altra segnalazione a proposito del Perù, infatti nel ranking Top 10 New Food Travel Destinations for 2011 del gruppo nordamericano Endless Simmer, specializzato in alimenti e pubblicato da “The Huffington Post”, il Perù occupa il 6º posto (1º e 2º Giappone e Malesia). Ci sono persone che viaggiano motivate specialmente dalla gastronomia, a loro interessa provare nuovi sapori e combinazioni, essere testimoni e sperimentare le deliziose innovazioni nel mondo gastronomico. Potreste veramente perdervi l’opportunità di assaporare un cuy o altri piatti e bibite esotiche, dal maracuya fresco al tè di cocco e carne di Alpaca fritta, preparati in Perù.
A Roma, presso la Casa delle Culture, organizzata dal Centro Internazionale Crocevia - Mediateca delle Terre Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità, è stato proiettato il fim "The Blood of Kouan Kouan", de regista greco Yorgos Avgeropoulos.
Nelle foreste vergini tropicali dell’Amazzonia, la regione del mondo più ricca di biodiversità, un crimine efferato è stato e continua ad essere commesso contro l'umanità. La Texaco è accusata di aver abbandonato 70 miliardi di galloni di rifiuti tossici di petrolio nella parte ecuadoriana dell’Amazzonia. Petroecuador, la compagnia petrolifera di Stato, è accusata di causare perdite di centinaia di tonnellate di petrolio greggio nella giungla. Gli antichi popoli indigeni sono considerati invisibili e sacrificabili, e sono le vittime delle compagnie petrolifere pur di realizzare facili profitti.
"El otro Borges-Anecdotario Completo" è il titolo del libro pubblicato da Mario Paoletti, giornalista e docente universitario considerato tra i massimi esperti della vita e delle opere del grande scrittore argentino Jorge Luis Borges.
Nella raccolta, che è strutturata come fosse un dizionario, sono contenuti i sarcasmi, le ironie, gli aneddoti e anche le opinioni politiche di Borges. Paoletti, direttore del Centro Studi Internazionali presso la Fundación Ortega e Gasset a Toledo Marañon ha detto che nessuno scrittore, in castigliano, "ha narrato ed è stato protagonista di tanti aneddoti come Jorge Luis Borges".
Nel libro, pubblicato in America Latina, da Emecé, sono contenuti 333 epidosi che riguardano lo scrittore. Un libro che mostra 'l'altro Borges, quello di buonumore, capace di ridere su ogni cosa e che conviveva perfettamente invece con il Borges 'infelice' che appare in molte delle sue poesie", ha aggiunto Paoletti che nel 1999 ha pubblicato una biografia e un dizionario sul grande scrittore di Buenos Aires. Un esempio: quando Alicia Jurado, la prima biografa di Borges, disse al poeta "Siete sempre innamorato di donne un po' sciocche, Borges le rispondeva "L'intelligenza è sempre comprensibile, ma la stupidità è un mistero che risulta molto attraente".
Dopo il sisma che il 12 gennaio 2010 ha colpito Haiti, provocando circa 230mila vittime, oltre 300mila feriti e un milione e mezzo di senza tetto, l'impegno della Caritas continua. Complessivamente, la rete Caritas ha raggiunto finora 2,3 milioni di persone con aiuti per oltre 37 milioni di euro. Sono stati attivati 726 "punti acqua" a vantaggio di 169 mila persone; 59 mila persone sono state visitate in ambulatori e in 130 cliniche mobili; 17 mila famiglie (circa 100mila persone) hanno ricevuto kit per la costruzione di ripari di emergenza; sono stati allestiti spazi ludico-ricreativi per 2.300 bambini.
Altre 100mila persone stanno beneficiando dei programmi di prevenzione e informazione avviati in risposta alla nuova emergenza colera, a Port-au-Prince e nella diocesi di Gonaives, nella zona dell'Artibonite. In particolare, Caritas Italiana è presente ad Haiti con tre operatori per il coordinamento degli aiuti e a sostegno della Caritas locale attiva con centinaia di operatori e volontari in tutte e dieci le diocesi del Paese.
Sono 51 i progetti finora avviati da Caritas Italiana, per circa 9,3 milioni di euro, di cui 3,2 milioni destinati all'emergenza, 3 milioni alla ricostruzione e la restante somma in ambito socio-economico, sanitario e formativo. Questo impegno della Caritas Italiana, a un anno dal sisma, è rendicontato in modo articolato in un "Rapporto" realizzato per l’occasione.
"Nella consapevolezza che – ha sottolineato mons. Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana - le statistiche, i numeri e le voci di budget non possono raccontare il "faccia a faccia" con la tragedia, la fatica di abitare l’emergenza, la scelta di mettersi a servizio da compagni di strada e non da maestri".
In Brasile, nei primi giorni di presidenza di Dilma Rousseff, oltre alle vicende di carattere politiche, si trova anche lo spazio per qualche annotazione di 'costume' come il paragone tra la moglie del vice presidente brasiliano, Michel Temer, con la 'premiere dame' del presidente francese Nicolas Sarkozy, Carla Bruni.
La Carla Bruni brasileña è Marcela Araújo, moglie di Marcelo Temer, che durante la cerimonia per l'insediamento di Dilma Rousseff, ha indubbiamente catalizzato su di se' l'attenzione di molti. La consorte del vice presidente, ha 27 anni, 42 meno del marito, e prima di sposare il politico brasiliano è stata modella, oltre che Miss Campinas e 'principessa' di San Paolo. Tutte 'caratteristiche' che in qualche modo avvicinano l'affascinante Marcela alla moglie del n°1 francese
Marcela Araújo ha sposato Temer nel 2003, ha poi completato i suoi studi di diritto ed oggi è avvocato, oltre che mamma del piccolo Michel jr di due anni. Temer ha seccamente risposto a chi gli faceva notare questa 'somiglianza' con la bellezza italo-transalpina: "E' una donna più che discreta, è mia moglie e la madre di mio figlio".
Il volto di Carlos Gardel, 'mitico' personaggio della musica argentina e personaggio di spicco nella storia del tango, sarà in una serie di francobolli commemorativi, emessi dal servizio postale degli Stati Uniti d'America, che hanno voluto rendere omaggio anche ad altre celebrità di origine latinoamericana.
Gardel è una vera e propria icona nella storia dell'Argentina e sebbene siano trascorsi 75 anni dalla sua tragica morte a Medellin in Colombia dopo un incidente aereo, la sua voce e la sua figura sono sempre ben presenti nella quotidianità di Buenos Aires, dove Gardel è cresciuto e diventato famoso. Il suo mausoleo nel cimitero della Chacarita di Buenos Aires è invaso di ex voto e quotidianamente gli altoparlanti diffondono la sua voce. Un rito paesano vuole che la sigaretta della statua sulla tomba sia sempre accesa. Nel 2003 l'Unesco ha dichiarato la voce di Carlos Gardel Patrimonio Culturale dell'Umanità.
L'iniziativa statunitense prevede una serie di francobolli con i volti di Celia Cruz, famosa cantante cubana naturalizzata statunitense che in carriera ha collezionato ben 22 dischi d'oro; Tito Puente, americano ma di origini portoricane e da tutti conosciuto come "il re del mambo"; Carmen Miranda, attrice e cantante che negli anni '40 contribuì alla diffusione della musica brasiliana; Selena Quintanilla Pérez, conosciuta quasi esclusivamente con il suo nome di battesimo, cantante americana scomparsa tragicamente a soli 24 anni, ma considerata una tra le più popolari icone musicali ispaniche di ogni tempo.
Insieme alla commemorazione di questi celebri personaggi della storia latino americana, saranno presenti anche volti statunitensi come quelli dell'ex presidente Ronald Reagan per il centenario della sua nascita, lo scrittore Mark Twain, l'attore Gregory Peck e anche due personaggi della Walt Disney come Buzz Lightyear, protagonista del film 'Toy Story", e il robot Wall-E della pellicola omonima. Un francobollo sarà anche dedicato a Barbara Jordan, leader del Movimento per i diritti civili e personaggio di spicco della politica americana, che è stata la prima donna afro-americana ad essere eletta al Congresso americano. Infine un francobollo commemorerà il 150° anniversario della Guerra Civile degli Stati Uniti.
Buenos Aires, capitale dell'Argentina, è la città più rumorosa dell'America Latina, come afferma lo studio effettuato dall'Agenzia per la Protezione Ambientale del governo argentino, studio che conferma delle analisi effettuate anteriormente dall'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, che aveva posto Buenos Aires al quarto posto, a livello mondiale, per inquinamento acustico, alle spalle di New York e delle due città giapponesi, Tokyo e Nagasaki.
Nonostante il governo abbia già cercato di adottare misure per combattere il rumore, la situazione a Buenos Aires non sembra migliorare per nulla e le ragioni di questo 'insuccesso' sono diverse. Innanzitutto quasi un terzo dei 40 milioni di abitanti dell'Argentina vive nella capitale o nei suoi sobborghi e questo equivale a moltissime persone in uno spazio relativamente piccolo. La crescita economica ha portato anche all'aumento di automobili per le strade sempre congestionate di Buenos Aires e dove sono molti i cantieri edili in attività. L'estesa rete di autobus cittadini è scarsamente regolata e i mezzi non sempre in ottime condizioni e quindi molto rumorosi e con freni più stridenti che funzionanti... Il traffico è sempre disordinato e i clacson suonano in continuazione. Per la maggior parte dell'anno, Buenos Aires presenta un clima caldo e umido, per cui le finestre sono sempre aperte e i condizionatori, per nulla silenziosi, funzionano senza tregua.
La capitale argentina oltre ad essere molto attiva lavorativamente di giorno, lo è anche dal punto di vista turistico e spettacolare durante la notte, specie a ritmo di tango. Secondo i dati raccolti dall'OMS, il livello di inquinamento acustico non dovrebbero superare i 55 decibel durante il giorno e i 45 durante la notte, mentre a Buenos Aires i valori sono sempre sui 70/80 decibel. Una situazione che provoca fastidio nella maggioranza dei casi, ma spesso anche stress e malattie conseguenti.
Un panorama non proprio esaltante, tanto che fino al momento nel quale non miglioreranno queste condizioni, qualcuno ironicamente suggerisce a chi voglia venire a vivere e passeggiare per Buenos Aires, di munirsi di tappi per le orecchie e di parlare un pochino più forte del normale.
I bilanci dell'anno 2010 si possono fare anche nell'ultima settimana di dicembre e per quello che riguarda l'interesse per i libri dei cittadini latino americani con 'scoperte' interessanti come il primato di vendite di un autore italiano, ma di respiro mondiale, come Umberto Eco, che risulta in testa sia in Argentina, sia in Colombia con la sua ultima opera "Il cimitero di Praga".
In Argentina, Eco ha 'battuto' lo scrittore di casa, Gabriel Rolón ("Los padecientes") e il nobel per la letteratura peruviano, Mario Vargas Lllosa ( "El sueño del celta" ). Lo scrittore italiano, primo anche in Colombia, davanti a Kenizé Mourad, giornalista e scrittrice francese di origine turco-indiana, autrice di "Nella città di oro e di argento", e all'idolo colombiano Gabriel Garcia Marquez con il suo ultimo libro "Yo no vengo a decir un discurso".
Il peruviano Vargas Llosa si prende però la rivincita rimanendo al top delle vendite in Cile, dove si mette alle spalle "La semana en que se juntan los siglos" (Anónimo) e "La otra mujer" del cileno Roberto Ampuero, così come domina nelle vendite in Messico e in Uruguay. Nel mercato spagnolo invece a farla da padrone è l'ultimo mega romanzo di Ken Follet, "La caduta dei giganti". Lo scrittore britannico, sul mercato colombiano, è poi presente, tra i primi dieci libri più venduti, con due sue opere, appunto l'ultima e quella tra le sue più famose, "I pilastri della terra".
Ultima curiosità, in Venezuela, al 5° posto della classifica, figura "Yo", l'autobiografia del re del pop latino, Ricky Martin, nel quale sono presenti i contributi di scrittori di fama internazionale come il brasiliano Paulo Coelho e l'indiano Deepak Chopra.
Nel periodo di Natale, in tutto dicembre in genere, i dati raccolti in uno studio di MoneyGram, principale agenzia a livello mondiale per i trasferimenti di denaro, hanno evdienziato come in Italia, siano aumentate quasi del 30% le rimesse di denaro degli immigrati verso i Paesi di appartenenza.
Dal primo dicembre le transazioni hanno registrato una crescita del 30 per cento rispetto al mese precedente e lo studio MoneyGram evidenzia come trasferimento di soldi, accompagnato da messaggi di auguri, abbia visto 'in prima fila' principalmente gli europei dell'Est e i sudamericani.
In una classifica di 'generosità', risultano in testa i romeni seguiti dai polacchi, quindi sul terzo gradino del podio i sudamericani, seguiti da africani e albanesi.